wtc7_1.jpg
Dopo 7 anni il Financial Times si degna di chiedere: «come puo' un edificio di 47 piani crollare senza essere colpito a velocità di caduta libera e nel suo perimetro»? Forse perchè questo edificio ospitava un bunker segreto della CIA dove avvenne il controllo dell'operazione 9/11? Il NIST non è ancora riuscito a dare una spiegazione ufficiale: troppo difficile coprire imbarazzanti evidenze.

Il Financial Times: cosa accadde all’Edificio 7?

Maurizio Blondet    09 giugno 2008
  Salva in PDF
  Stampa
  Manda per E-mail
  Testo    
  Commenti
La domanda è vecchia, vecchissima. La novità è che, sette anni dopo l’11 settembre 2001, se la pone il Financial Times. L’evento è storico, e varrà la pena di segnarsi la data:  6 giugno 2008. Il più autorevole dei «mainstream media», dei grandi giornali, pone la domanda. Senza un plausibile motivo di attualità per rivangare quel momento (1).

Per tutti coloro che cercano la verità sull’11 settembre, l’Edificio 7 è il terzo grattacielo che collassò quel giorno. Un edificio di 47 piani, parte del complesso urbanistico World Trade Center, che crollò senza essere colpito da alcun aereo, nota il FT, «a velocità di caduta libera e nel suo perimetro», ossia in perfetta verticale.  Il fatto più strano, rievoca il quotidiano finanziario, è che «la BBC riferì il crollo dell’Edificio 7 mezz’ora prima che avvenisse».

La giornalista Jane Standley stava apparendo in diretta, alle ore 4.45 pomeridiane, e annunciò il crollo della terza torre - e dietro di lei, sullo sfondo, si vedeva che la Torre 7 era ancora in piedi. Affondò solo 26 minuti dopo.

Per questo video, ripreso su YouTube, «il sito web della BBC è stato bombardato di domande ed accuse. Richard Porter, capo del notiziario internazionale della BBC, ha dovuto negare che la BBC recitava dal copione di Bush», scrive il Financial Times. Porter s’è giustificato adducendo la confusione di quel giorno. «La CNN aveva appena prima riferito di voci che un terzo edificio era crollato o stava per crollare». I sospetti dei sospettosi sono aggravati dal fatto che «Porter ha ammesso che la BBC non ha conservato le registrazioni originali di quel suo reportage».

wtc7_bbc.jpg
L'imbarazzante immagine della BBC: l'annuncio del crollo della torre 7 mentre svetta alle spalle di Jane Standley

Non basta. Il Financial Times ricorda che l’Edificio 7 aveva «alcuni inquilini interessanti». La maggior parte dell’edificio era affittato alla Solomon Brothers, la banca. Ma il nono e decimo piano «erano occupati dal secret service». Ai tre piani superiori c’erano uffici della SEC, l’ente di controllo della Borsa (il WTC è a due passi da Wall Street).

Inoltre, «il New York Times riferì che l’edificio ospitava anche un ufficio segreto gestito dalla CIA e dedicato a spiare e reclutare diplomatici stranieri delle Nazioni Unite. La perdita della stazione ‘ha seriamente disorganizzato’ le operazioni d’intelligence», riportò il NYT. «La CIA condivideva un piano con il Dipartimento Difesa e con l’Internal Revenue Service», il servizio tributario federale.

Poi, nel seguente capoverso, il quotidiano di Londra butta lì una frase: «Il crollo dell’edificio ha anche spazzato via l’Ufficio per la Gestione dell’Emergenza del comune di New York al 23 mo piano». Questo centro di gestione delle emergenze è una delle cose più sospette di tutta la vicenda, anche se il FT non lo dice.

wtc7_2.jpg
La piantina del complesso WTC che mostra il posizionamento delle torri

Il sindaco Rudolph Giuliani lo fece costruire adducendo il timore di un attacco all’antrace su New York, da parte di... Saddam Hussein. Perciò lo volle resistente agli aggressivi biologici e chimici, oltre che a bombe e a proiettili d’artiglieria. Era un vero e proprio bunker, che occupava tre piani del Building 7 (dal 23 al 25mo), completamente corazzato ed autosufficiente: finestre anti-proiettile, tre generatori d’elettricità con 6 mila galloni di gasolio per farli funzionare, una sua propria scorta d’aria sì da non doverla ricevere dall’esterno, una riserva d’acqua potabile di 11 mila galloni. Il bunker fu completato, guarda la preveggenza, nel giugno del 1999, al costo per il contribuente di 13 milioni di dollari.

Un bunker super-sicuro. Tranne un piccolo, trascurabile dettaglio: l’Edificio 7 nascondeva, nei suoi primi cinque piani, una sotto-stazione dell’elettricità di New York, con trasformatori colossali da 13.890 volts e un serbatoio di gasolio per la stazione da 42 mila galloni. Mettere un bunker sopra trasformatori enormi e un mare di carburante, e ritenerlo sicuro dagli attentati terroristici, sembra un pochino strano.

Secondo il movimento per la verità sull’11 settembre, questo bunker servì in realtà come cabina di regia per le pirotecniche esplosioni e demolizioni che configurarono il mega-attentato di quel giorno: i registi, chiunque fossero, potevano sincronizzare le esplosioni da una qualche console e  osservare l’effetto dalle finestre corazzate, molto da vicino, senza essere soffocati dalle nubi di polveri e detriti perchè disponevano di aria in circuito chiuso. Per Eric Hufschmid, uno dei primi a sollevare la questione (2), in quel bunker poteva esserci stato anche un radiofaro (un «homing device») che guidò i due aerei che colpirono le due Torri.

Lo si indovina dalle rotte dei due apparecchi:  il Volo 11, che colpì la Torre Nord passò direttamente sopra l’Edificio 7, e il volo 175  dirigeva verso l’Edificio 7, ma incontrò la Torre Sud.
Ciò può spiegare come mai, a cose fatte, l’Edificio 7 doveva essere distrutto: per far sparire le prove della regia.

wtc7_3.jpg
Un'immagine interessante: l'edificio 5 in fiamme (sinistra) non crollerà; l'edificio 7 (destra) crollerà invece poco dopo.

Il Financial Times ricorda i sospetti sollevati dalla frase di Larry Silverstein, il proprietario per 99 anni del WTC: intervistato il pomeriggio, egli disse d’aver consigliato il comandante dei vigili del fuoco di «pull» l’Edificio 7. Più tardi Silverstein spiegò che aveva inteso: porta via i tuoi vigili da lì. I sospettosi dicono che «pull it» è la parola che nel gergo delle demolizioni controllate significa «tiralo giù».

Il giornale britannico ricorda che il National Institute of Standard and Technology (NIST), l’ente governativo che ha preteso di spiegare il collasso delle Torri come conseguenza dell’impatto degli aerei, escludendo ogni mistero, non ha ancora spiegato a modo suo il crollo dell’Edificio 7. «Il NIST sostiene che il ritardo è dovuto alla complessità del modello computerizzato che usa. Inoltre, sono state trovate 80 scatole di documenti riguardanti il WTC7 che devono essere esaminate».

Ma il NIST ha già «un’ipotesi di  lavoro», e sarebbe questa: «Il fuoco o macerie infiammate staccatesi dalla Torre Nord hanno danneggiato una colonna critica per il sostegno del tetto di 2 mila metri quadri. I piani sottostanti sono stati incapaci di redistribuire il peso e la struttura è caduta su se stessa. Il fatto che il collasso sia stato causato da un danno interno spiegherebbe l’apparenza di demolizione controllata, con un campo di caduta piccolo».

Il NIST ha promesso di pubblicare i dati il prossimo agosto, dice il Financial Times. Ma  naturalmente, «questo ha alimentato il sospetto che i tecnici abbiano difficoltà a tirar fuori un sepistaggio  plausibile» per il crollo. Vedrete che quando il rapporto del NIST uscirà, tutti i debunker, a cominciare da Introvigne, si precipiteranno a citarlo come «autorevole» e non solo «plausibile», ma tale da smentire i «complottisti». Sette anni sono passati, e siamo ancora a questo punto.

Saremo alluvionati di dettagli tecnici sulla resistenza dei materiali, la temperatura del fuoco, i modelli computerizzati che mostrano come i pavimenti siano caduti l’uno sull’altro a fisarmonica... Siccome tutto questo ha quasi convinto qualche lettore che ci ha recentemente scritto, ci limitiamo a ricordare quello che, in sette anni, non è stato ancora messo in luce.

Credere che un grattacielo alto mezzo chilometro, colpito «lateralmente» da un aereo, crolli «verticalmente» dentro il suo perimetro, significa ignorare le più banali leggi della fisica e sfidare la forza di gravità. A sette anni dai fatti, chi ancora ne discute è in malafede. Però può avvenire, diranno i debunker. Forse, una volta. Ma due, anzi tre volte, con l’Edificio 7?

Quando a Las Vegas un giocatore, lanciando i dadi, ottiene tre volte 6,  il croupier chiama al telefono il gestore del casinò, e due signori molto muscolosi si affiancano al giocatore fortunato dai due lati: evidentemente a Las Vegas non credono alla sorte, quando è ripetitiva.

wtc7.jpg
Questa immagine difatti mostra l'edificio 5 «completely charred» ma in piedi (destra) e l'edificio 7 (sinistra) «pull it»

Ora, noi dobbiamo credere che per ben tre volte due torri colpite di lato sono cadute in verticale, e la terza, Edificio 7, è caduta da sè senza essere nemmeno colpita, per un «danno interno»: e anch’essa in perfetta verticale, come in una demolizione controllata.

Se il caso si ripete così regolarmente, s’impone la domanda: come mai gli ingegneri specialisti spendono tanti soldi e tempo per identificare gli snodi dove piazzare le cariche esplosive, e in calcoli per sincronizzare le esplosioni, onde ottenere la caduta verticale? Ormai dovrebbero essere coscienti della nuova legge fisica: diano una bella botta laterale, anche a casaccio, e il grattacielo cade comunque in verticale. Tutta la fatica degli ingegneri specialisti sta nell’assicurare una perfetta «sincronia» dello scoppio delle varie cariche. I pilastri e le strutture portanti devono essere spezzati nello stesso decimo di secondo, altrimenti il grattacielo cade di lato, abbattendo le costruzioni sottostanti. L’impresa richiede chilometri di cavi, una quantità di inneschi elettronici, sofisticati sotware, una sofisticata consolle elettronica di comando e molte conoscenze tecniche complesse.

Ora, invece, siamo tenuti a credere che un aereo, penetrando nei piani alti delle Towers, ha tranciato  contemporaneamente le ben 47 colonne d’acciaio che le reggevano. Colonne a scatolato (parallelepipedi) di spessore variabile; ma alla base le scatole avevano lati spessi 10 centimetri d’acciaio, per poi assottigliarsi via via con l’altezza, dovendo reggere un peso via via minore.

Ora, un aereo è d’alluminio, è vuoto, è leggero (tranne le turbine-motore, che sono massicce): se credete che tagli blocchi d’acciaio, allora provate a tagliare il pane con una lama di carta stagnola. Ma soprattutto, non può averle tranciate «nello stesso istante». Anche questo è contro alle più ovvie leggi della fisica. Sono passati sette anni, e nessun fenomeno del genere s’è mai più ripetuto. Nè mai si è verificato sette anni prima, o dieci, o venti. Fin qui l’elenco delle «impossibilità».

wtc7.jpg
La torre 7 dopo l’ordine di «pull it»: una demolizione controllata a regola d’arte

Adesso - a beneficio dei lettori che si lasciano ancora convincere dalle «spiegazioni tecniche» degli Introvigne ed Altissimo - esponiamo le ipotesi. Si tratta di ipotesi, non di certezze: ma a sette anni di distanza, il quadro nelle menti dei ricercatori della verità sull’11 settembre è abbastanza avanzato, da poterle dichiarare come plausibili.

Gli aerei non hanno fatto crollare nulla: sono stati lanciati contro le Torri solo per la scena televisiva, per asserire plausibilmente un attentato islamista. In realtà, le Torri erano state in precedenza «preparate» con cariche esplosive. Più precisamente: con un composto bellico detto Termite, che quando innescato brucia a quasi 3 mila gradi, abbastanza da fondere l’acciaio. La Termite è usata nelle cariche cave delle armi anticarro per perforarne le corazzature.

Il professor Steven Jones, docente di fisica alla Brigham Young University, è l’autore di questa ipotesi ed ha condotto gli esperimenti relativi. Ha perso la cattedra. Ciò però, ribattono i debunker, implicherebbe settimane di lavoro da parte di decine di tecnici: cosa impossibile senza dar nell’occhio.

I debunker non hanno mai visto le Twin Towers e non dicono - o non sanno - che cosa erano. Erano locali per uffici a noleggio. In ogni momento, qualche azienda faceva trasloco in entrata o in uscita.

Nelle viuzze posteriori, il sottoscritto ha visto regolarmente, ogni volta che tornava a Manhattan,  una quantità di autocarri di traslochi che scaricavano colli voluminosi e coperti da teli grigi scrivanie, computer, poltrone, mobili da ufficio o qualunque altro oggetto - su è giù dagli ascensori di servizio (il totale degli ascensori e montacarichi era di 155); un viavai di facchini dei traslochi di tante ditte diverse, che portavano su i mobili per i nuovi inquilini, o portavano giù quelli dei vecchi che lasciavano gli edifici.

Come si ricorderà forse, la polizia di New York - su segnalazione di una cameriera messicana - arrestò cinque giovanottoni visti dalla cameriera festeggiare l’esplosione dlele Torri, fotografandosi a vicenda con alle spalle le Torri in fiamme; questi giovanotti, tutti israeliani appena dimessi dal servizio militare, lavoravano come facchini per un’agenzia di traslochi, al Urban Moving Systems, di proprietà di un israeliano, tuttora ricercato. Niente di più plausibile del sospetto che fossero la bassa forza: alcuni di quelli che avevano trasportato i materiali necessari all’attentato, esplosivo e cavi, in forma di colli voluminosi e coperti da teli. Il fatto che fossero stranieri spiega alquante cose: fra cui il fatto che nessuno parli. Chi sa, è tornato in Israele e tace. Quei cinque, beccati perchè festeggiavano, sono stati «espulsi verso Israele» (sottratti alle indagini) dal procuratore di New York, l’israelo-americano Michael Chertoff, con doppia cittadinanza, oggi ministro della Homeland Security. Se vi aspettate che un giorno parli lui, avrete da aspettare parecchio.

Quanto agli ingegneri, è ben probabile che siano militari espertissimi di esplosivi, abituati ad eseguire operazioni «coperte» e a tener la bocca chiusa. Potevano anche essere israeliani tutti, e tutti uccel di bosco. Nei piani sfitti e in attesa di nuovi pigionanti - aziende per lo più - altri uomini lavoravano a stendere moquettes, ad alzare pareti di cartongesso, ad adeguare gli impianti elettrici: decine di tecnici potevano usare fiamma ossidrica e martelli pneumatici senza che in questo, nessuno della «security» avrebbe visto nulla di strano: era la vita di ogni giorno dentro le Twin Tower, nelle entrate posteriori di servizio, fuori dagli sguardi del pubblico. Quelle strade laterali erano spesso chiuse al passaggio della gente da transenne. Che recavano cartelli del tipo: «Scusateci, stiamo lavorando per voi», «Carichi pendenti», «Men at work». Questo accadeva tutti i giorni.

Si aggiunga che la «security» delle Twin Towers, l’11 settembre,  non era quella solita: il capo era nuovo, era stato appena assunto da un giorno. Era John O’Neill, ex alto funzionario del FBI, che s’era dimesso ad agosto gridando ai quattro venti che la nuova amministrazione Bush ostacolava le ricerche su bin Laden e Al Qaeda. O’Neill è morto sotto le macerie, il primo giorno del suo nuovo impiego. La preparazione possibile degli edifici per la demolizione controllata, se è avvenuta, era avvenuta prima che lui entrasse in servizio.

Si aggiunga ancora che «la maggior parte» dei piani erano sfitti, dunque vuoti (le Twin Tower avevano costi proibitivi; per questo Rudolph Giuliani voleva farle abbattere per costruire al loro posto edifici più moderni). Dentro quei piani vuoti, ci poteva lavorare ogni genere di «operai e tecnici», dopo aver chiuso le porte.

E tralascio altri particolari, come l’interruzione programmata di corrente il giorno prima, di cui
i pigionanti furono preavvertiti: molte aziende dovettero fare il back-up dei loro computer, qualcuno se lo ricordò. Uno di quei qualcuno, un esperto di finanza, ha preferito andare a lavorare a Londra. Massimo Mazzucco ha una sua intervista-video.

Questa è l’ipotesi. Sette anni dopo, è bene che i lettori comincino a saperla. Ormai, comincia a dire qualcosa anche il Financial Times.

 

1)
Peter Barber, «What happened to Building 7?», Financial Times, 6 giugno 2008.
2) Eric Hufschmid, «Painful Questions - An analysis of the september 11th  attack», Endpoint - Goleta, California, 2002.


Home  >  Americhe                                                                                           Back to top


Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.
Link a questo articolo : http://www.effedieffe.com/content/view/3491/164/

Commenti : (109)
ANDREA
... , giugno 09, 2008 08:04

nessun aereo di linea puo' variare la rotta senza
l'ausilio dei servizi di terra, a meno che usare compasso squadretta e matita,come in barca a vela,sia plausibile a 700km/h fatto da gente incompetente.



stuarthwyman
perugia , giugno 09, 2008 08:18


...ehehe!

"Adesso - a beneficio dei lettori che si lasciano ancora convincere dalle «spiegazioni tecniche» degli Introvigne ed Altissimo - esponiamo le ipotesi"

Non credo ci siano in giro tontoloni simili...
E comunque è meglio chiamarle per non far intendere a chi dovesse leggere che quella che lei faccia sia una critica nei confronti di persone serie...



Charlie
ovunque , giugno 09, 2008 08:23

Grazie Blondet e grazie a Mazzucco.
Siete un raggio di sole nel buio dell'ignoranza.




serena
... , giugno 09, 2008 08:28

non ho mai capito da dove provenissero gli aerei che si schiantarono contro le torri-da quale aereoporto erano decollati?e in quale areoporto andavano?
è stato dichiarato che il cedimento strutturale delle torri è stato determinato dall'enorme calore sviluppato dall'incendio del carburante a bordo dei veicoli,ma i serbatoi degli aerei sarebbero dovuti essere praticamente vuoti essendo prossimi alaereoporto di atterraggio...o sbaglio?



ludovico
padova , giugno 09, 2008 08:28

....Staremo a vedere...


Vasco
--- , giugno 09, 2008 08:30

Chiariamoci le idee !
Le implosioni magistralmente controllate sono armai un dato di fatto.
Gli aerei in azione invece sono stati il prodotto di tecniche cinematografiche. Attraverso le reti televisive circolano ossessivamente sempre e solo le uniche poche immagini trasmesse fin dal primo giorno.

Nessuna vite di aereo è residuata dal crollo o esplosione dei grattacieli; a pochi isolati dal luogo dell'impatto è stato trovato un carrello di atterraggio quasi intatto.




Massimiliano
Novara , giugno 09, 2008 08:37

Insomma, ognuno dovrebbe cercare informazioni autonomamente e fuori dai media tradizionali, e cosi facendo potrebbe scoprire senza tanta fatica che la versione ufficiale e' fallata ed assurda. Il materiale in rete abbonda e mettendo insieme il tutto senza preconcetti e prevenzione intellettuale, si notera' come le cose non possono essere andate nella maniera in cui ci sono state raccontate. Oltre ai libri del direttore sull'argomento, disponibili in questo sito, consiglio Guerra alla liberta' di Nafeez Mossadeq Ahmed ( giornalista Inglese).
Un'analisi logica, lineare, fattuale ed a tutto tondo, che ha il pregio di non sparare conclusioni, ma invita alla riflessione autonoma, dopodiche' il lettore (intelligente), trarra' le proprie.



Eric
Pisa , giugno 09, 2008 08:45

Lucido, preciso e puntuale. Un articolo da tenere a memoria prima che il dibattito sfumi in una miriade di particolari, dettagli e cifre che confondono e distolgono l'attenzione dall'evento macroscopico, colto nel suo insieme.


neuro
francoforte , giugno 09, 2008 08:48

"In 1964, when the World Trade Center was built, The New York Times editorial page gushed that "no project has ever been more promising for New York." The sheer scale of the project and its numerous engineering innovations put people at awe. For example, the Twin Towers are credited with the first use of load-bearing exterior walls, which eliminated the need inner columns and freed up floor space".Editorial, The New York Times, Jan. 20, 1964.
Diciamo che le torri non potevano essere assicurate per rischio terrorismo e ,per questo,hanno risarcito una sola torre in transazione.
Per sapere la verità bisogna seguire la pista dei soldi,un maestro dell' economia come il Direttore dovrebbe saperlo;)



Guy Fawkes
Milano , giugno 09, 2008 08:50

Se davvero non ci fosse nulla da nascondere per i falseflag attacks del 9/11 allora l'FBI avrebbe già mostrato le centinaia di registrazioni a circuito chiuso che riprendono lo schianto di 'qualcosa' contro il pentagono. Ma così non è stato.


Kika
roma , giugno 09, 2008 09:02

Sono convinta che è stato un complotto, ma mi resta una domanda :

Posso capire che ad alti livelli si sia comprato il silenzio degli esecutori. Ma tutta la "bassa manovalanza" (centinaia di persone) ha sempre spontaneamente taciuto ? Io sarei filata all'estero e avrei scritto un libro scandalo della mia vicenda personale. Sarebbe stata un occasione per fare palate di soldi. Nessuno ha mai pensato di farlo ?

Direttore, CI ILLUMINI !





Albertino
Milano , giugno 09, 2008 09:06

Non parliamo poi di quello che è avvenuto al Pentagono!!! Lì sì che ce ne sono di cose da raccontare....Tutto quello che è accaduto lì va contro ogni legge della fisica e della meccanica. Chiunque è in grado di dirigere un areo di linea a 700KM/h in volo radente verso la facciata del pentagono, abbattendo i pali dell'illuminazione ancorati con basi di cemento armato a terra senza modificare di un millimetro la rotta !!! Che fine hanno fatto la fusoliera, le ali, i motori e tutti i mila pezzi in cui finisce un aereo che si schianta al suolo?!? Cos' è anche lì la temperatura ha fatto sparire tutti i pezzi dell'areo?
Come potevano pilotare in quel modo se non sapevano nemmeno pilotare un cessna alla scuola di volo?!?
Ma sopratutto chi cavolo ci crede che un aereo la cui traccia è sparita dai radar civili manomettendo il transponder di bordo si può avvicinare a quello che dovrebbe essere l'edificio più sicuro e protetto al mondo senza nemmeno un tentativo di abbatterlo. Si vede che al NORAD quel giorno erano tutti in vacanza o a bersi un caffè.
Vabbè io credo alle favole, a BAbbo Natale ed ai folletti, quindi posso anche credere a tutto questo.



Riccardo Giuliani
L'Aquila , giugno 09, 2008 09:08

Il tale Altissimo citato nell'articolo non è forse Paolo Attivissimo, verso il quale il direttore già a suo tempo rispose per le rime alle (s)corrette accuse da lui riportate?


tom
roma , giugno 09, 2008 09:30

Veramente ridicoli coloro che ancora credono nella caduta delle torri gemelle per colpa degli aerei!!! Mai un grattacielo è crollanto per un incendio neanche un spagna dove un palazzo di una sessentina di piani o più bruciò per un giorno e mezzoe non crollò...tanto più che le torri gemelle era state comunque testate per essere colpite da un aereo...poi cavolo pure se i piani crollano uno sopra all' altro non ci possono impiegare solo 10 secondi come per la caduta di un grave lanciato dal tetto delle torri gemelle...poichè si avrebbe necessariamente un ritardo nell' ipotesi della caduta di un piano sopra l' altro..


Incredulo
Roma , giugno 09, 2008 09:41

Kika: se è stato un autoattentato (e io credo di si) vuol dire che ci troviamo di fronte a gente spietata e senza scrupoli. Magari chi potrebbe parlare tiene famiglia... E chissà che qualcuno non ci abbia già provato a parlare e di cui non si sa e non si saprà mai niente... Insomma siamo di fronte a un potere che non va tanto per il sottile... Perchè nessuno ha detto che in Irak non c' erano le armi di distruzione di massa come hanno affermato mentendo spudoratamente ai più alti livelli? Eppure ci sarà stato un tecnico (almeno) dei satelliti o di qualche laboratorio di analisi che conosceva la verità. Fino a quando chi ha in mano il potere è lo stesso che organizza e mette in atto azioni di tal natura credo che sarà difficile che qualcuno venga allo scoperto. Non è un caso che adesso, proprio quando la "banda bush" sta per andare a casa (speriamo), inizino a venire fuori queste domande "sconvolgenti", quando queste accuse sono state fatte da molto tempo ma non dai media ufficiali. Che caso eh?


Nicola
Roma, Montesacro , giugno 09, 2008 09:52

Egr. direrttore
ritengo che la verità sugli attentati del 11/09 sia ben conosciuta in tutti gli ambiti giornalistici e,naturalmente, in quelli politici, altrimenti saremmo circandati da una massa di imbecilli il cui numero sarebbe incommensurabile e incompatibile con le statistiche antropologiche precipue.
Piano piano ,come da Lei segnalato in vari articoli, fonti autorevoli si fanno audaci e cominciano a stimolare il dibattito sulla megabufala dell'attentato islamico anche perchè diventa semprre piu' difficile sostenere la versione ufficiale.
Detto questo c'è da chiedersi, da buoni complottisti, come verrà diretta la revisione del caso. Quali e quante teste salteranno e come si cercherà di pilotare la valanga che ne dovrebbe(il condizionale è d'obbligo) scaturire.
Personalmente ho il timore che venga sacrificato qualcuno di grande effetto mediatico, magari con un attentato(manca dai tempi dei Kennedy) si' da circoscrivere in un ambito ristretto la questione cercando di creare qualche martire utile a diluire le responsabilità della compagine governativa bushiana.
Una buona sfera di cristallo ci potrebbe erudire meglio.
Naturalmente sono esentati dalla incipiente revisione i nostri" maitre a penser " Introvigne, Ferrara tutti i direttori dei giornali ecc.
Loro sosterranno sempre la tesi ufficiale



Viandante
Inognidove , giugno 09, 2008 09:54

Ci sono foto in cui è evidente l'effetto della termite che rende l'acciao liquido. Ho una domanda da molto tempo, io, che possego memoria di elefante, mi ricordo distintamente (è facile per Lei direttore recuperare quanto dico) che nel giorno stesso, l'119 e nei successivi, i telegiornali erano "doppiati" nel senso che nel momento in cui parlavano bush, cheeney e rumsfeld erano doppiati da attori che normalemte doppiano attori "bravi" (ricordo bush doppiato dal doppiatore di Michael Douglas, Powell doppiato dal bravissimo Franceso Pannofino, doppiatore di denzell Washington Clooney Murphy etc etc) mentre Osama bin Laden, Al zawairi etc etc erano doppiati da attori che normalemte doppiano i "cattivi", ora, posto che non avevo mai visto utilizzare doppiatori per il tg (sia tg5 che raiuno e tutti gli altri) da chi furono ingaggiati? quanto furono pagati? essendo un lavoro che normalmente richiede una prenotazione lunga (i doppiatori sono pochi e sempre oberati) quanto prima furono contattati? Siccome le tracce erano le stesse non furono i direttori a contattarli ma i servizi uscivano già doppiati, chi si prese la briga di dare questo compito? può sembrare una banalità ma a quanto sono riuscito ad apprendere in tutto il mondo occidentale è andata così.
Con Molta Stima A.m.



Viandante
Inognidove2 , giugno 09, 2008 09:57

Riferito a Ezra, nel gruppo bildenbergs fra gli invitati c'è anche il CEO di TomTom...chissà come mai...


beppi
padova , giugno 09, 2008 10:03

Proviamo tutti a pensare e a riflettere sul ruolo e la posizione tenuta da TUTTA LA STAMPA MAIN STREAM del mondo e chissà che cominciamo a capire qualcosa. Se non ci fosse internet, o persone come Massimo, Maurizio, Meyssan, Griffin e pochi altri non sapremmo NULLA per cui GRAZIE a tutti loro e forse grazie anche al Finacial Time.


Franco
Padova , giugno 09, 2008 10:04

Rispondo a Kika che pone la legittima domanda del perchè chi sa (gli esecutori di bassa forza) non parli, magari solo per guadagnare un sacco di soldi con un memoriale. A parte il fatto che è assai dubbia una sua sopravvivenza successiva, basta guardare cosa è successo qui in casa nostra. Qualcuno ha forse mai parlato tra i protagonisti delle stragi bombarole italiane? Anche sul fatto storico più discusso e apparentemente approfondito (il caso Moro) vi sono lati oscuri e incongruenze mai chiarite, pur con tutti (?!?!) i responsabili arrestati, giudicati e oramai addirittura liberi. Sul luogo del sequestro operarono anche due terroristi in moto (mai identificati). L'uccisione della scorta (le foto sono in rete) fu opera di tiratori sceltissimi, basta vedere la rosata dei colpi. I brigatisti avevano tirato si e no qualche colpo per allenarsi prima in una cava fuori città. Queste notizie - per la cronaca - sono consultabili tra l'altro anche su un sito (sindacale) di estrema sinistra...


Andrea
Londra , giugno 09, 2008 10:07

Ero sulle Torri meno di una settimana prima del crollo...
E' impossibile che un aereo, anche in fiamme, potesse provocare ciò che è successo a tali mastodontici edifici.

Ci sono interi documentari scaricabili in rete, ormai.
Se si guarda il crollo dei palazzi a rallentatore, si vedono le "nuvolette" delle esplosioni in sequenza provocate dalla demolizione.
Inoltre nell'arco delle due settimane prima, interi piani delle Torri erano stati sgomberati anche per dodici ore consecutive per motivi di "sicurezza".

Al Pentagono, invece, il buco lasciato dal presunto aereo ha le dimensioni di quelli lasciati dai missili Cruise, e non c'è traccia di quelli che avrebbero dovuto lasciare i motori dell'aereo stesso. Come non c'era traccia di rottami davanti all'edificio, del resto.

Se penso che ancora poche ore e sotto le macerie ci sarei rimasto anch'io, mi viene doppiamente da vomitare.

La verità sta venendo fuori, e sarà la più agghiacciante della storia.



THULE1960
roma , giugno 09, 2008 10:13

Non è credibile che il giudeo Financial Times, "il più autorevole dei «mainstream media», dei grandi giornali,pone la domanda. Senza un plausibile motivo di attualità per rivangare quel momento".
Loro sanno benissimo quello che scrivono, che è sempre strumentale a funzioni di indottrinamento, consolidamento mediatico, comunicazione criptata o di servizio per addetti ai lavori.
In realtà, il rivangamento del crollo dell'edificio 7 sottende questo messaggio: vi è una parte consistente dell'ebraismo americano che dice ai neocon di ispirazione likud-talmudica infiltrati nell'amministrazione Bush di non tirare troppo la corda con il pianificato attacco militare all'Iran.
Motivo? Poichè una parte vigile del mondo occidentale li ha da tempo tanati, a cominciare dall'inside job delle torri gemelle alle false prove per la guerra all'Iraq, un nuovo orizzonte degli eventi probabilmente molto traumatico, indotto dalla lobby ebraica neocon con azioni di guerra o manipolazioni finanziarie, potrebbe rovesciare contro gli ebrei una nuova ondata di antisemitismo, e questa volta non limitata alla sola Germania.
Eh sì, hanno ragione gli ebrei moderati: meglio fermarsi prima, prima cioè di dover fermare una nuova shoah.



Roberto
... , giugno 09, 2008 10:22

Fin dai primi momenti che ho visto la scena delle torri mi son detto: "Che strano, sono crollate come fossero state abbattute di proposito, avrebbero dovuto almeno piegarsi un pò di lato"per come si può mettere in dubbio quello che si vede con i propri occhi? Per non parlare poi di quell'aereo al pentagono di cui son spariti addirittura i motori, che resistono alla loro reazione, ma sci sciolgono nel nulla dopo l'impatto. Se si vuol cercare il pelo sull'uovo, si potrebbe dire che nelle demolizioni controllate ci sono km. e km. di cavi per collegare tutte le cariche, cosa che in questo caso non hanno potuto mettere, forse è l'unico punto a favore dellaversione ufficiale!


SAVI C.
italia , giugno 09, 2008 10:24

Certo che se avessero fatto saltare in aria anche l'intera città di N.Y. sarebbe stato più credibile come attentato terroristico (quello Islamico in questo caso)... anzi , visto che si trovavano, potevano far esplodere anche l'intera gerusalemme, così vi assicuro che io ci avrei creduto più volentieri "all'attentato".



adriano
alassio , giugno 09, 2008 10:26

Aggiungo che quel giorno c'era una esercitazione dei Vigili Del Fuoco proprio sotto le Torri , esercitazione che aveva come oggetto una emergenza da collisione aerea, qualcosa di simile era già successo in passato per altri attentati. Le Torri poi erano appena state affittate in aprile per 99 anni da Larry Silverstein (sangue ebreo e passaporto americano) in data 24 Aprile 2001, l'assicurazione sulle Torri Gemelle venne quadruplicata appena prima degli attentati., cosi' anche per l'edificio 7 , affittato sempre da Larry Silverstein. Chiunque abbia fatto solo mezzo esame di ingegneria vi potrà confermare come l'acciaio dei piloni non possa in nessun modo essersi fuso alla temperatura di un incendio come quello delle torri, l'acciao fonde a 1300 gradi, il gasolio brucia a 300 gradi, l'edificio e' crollato in meno di 6,5 secondi, guardate i video. C’erano 24 enormi colonne portanti d’acciaio all’interno del WTC 7, al pari di gigantesche travi, disposte asimmetricamente, insieme a circa 57 colonne perimetrali (FEMA, 2002, chapter 5). Un collasso simmetrico richiede chiaramente una “sollecitazione” simultanea di tutte le colonne portanti. La seconda legge della termodinamica ci dice che la probabilità di un crollo completo e simmetrico, dovuto ad incendi casuali, come quelli ipotizzati dalla teoria “ufficiale”, è bassissima, in quanto sono molto più probabili cedimenti asimmetrici. Questo e' successo tre volte nello stesso giorno nello stesso luogo.


Gianfranco
Alessandria , giugno 09, 2008 10:41

Quando è successo il fattaccio sono rimasto incollato come presumo lo siano stati in tanti, alla Tv per seguire gli eventi.
Successivamente ho letto tutto ciò che ha scritto il nostro stimatissimo Direttore con il quale condivido pienamente l'ipotesi da lui ed altri fornita delle cause.
Però, se la mia memoria va a ritroso, non posso dimenticare
quando disse mia moglie quel giorno.
Mi disse pressapoco queste parole:

-----------------------

Rimandi passando in notepad.

Lorenzo e Vita
(content editor)



luca
tv , giugno 09, 2008 10:48

www.lastampa.it/redazione/cmsS...girata.asp

intanto lamraina francese è a piedi causa prezzo petrolio



neuro
francoforte , giugno 09, 2008 10:56

Mannaggia a questa data di nascita di Larry Silverstein che non vuole venire fuori.....
Qualcuno di voi la conosce?Solo una curiosità.



M. M.
rn , giugno 09, 2008 11:16

Il video del WTC 7 è quello che mi ha aperto definitivamente gli occhi, dopo aver letto "Israele, USA: il terrorismo islamico". E' evidente la demolizione controllata: da allora non ho più avuto dubbi.
Il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi.



Teo
Roma , giugno 09, 2008 11:27

@ THULE1960
Credo che tu abbia dato una lettura molto vicina al vero del motivo che ha portato alla pubblicazione di tale articolo. Ogni giorno i giornali sono una fucina di messaggi celati tra "addetti ai lavori", sotto l'apparente facile prima lettura ce n'e' sempre un'altra.
Guardatevi "The Lone Gunmen", il tv show che ha anticipato l'attentato nel pilot mandato in onda il 4/3/2001 (sei mesi prima del vero attentato). Mi pare che dicano tutto chiaramente, chissa se anche questo rientra nel novero delle comunicazioni occulte. Non c'e' niente di meglio per un messaggio segreto che passare per i mezzi di comunicazioni di massa senza alcuna cifratura, chi sospetterebbe della sua... "segretezza"?



matteo
londra , giugno 09, 2008 11:28

salve,
non sono per niente chiuso alla sua ipotesi, non so se lo pensa anche lei, ma ho piu volte sentito e visto alcune dimostrazioni su you tube che vorrebbero i due aerei schiantati non facenti parte della american air line.
Ma allora la mia domanda e':
Che fine ha fatto la gente che dovrebbe essere morta su quei voli?



Bruno
Torino , giugno 09, 2008 11:29

Come mai nel commento di stuarthwyman (secondo commento della serie) é stato levato il link che appariva nel commento originario?

-------------------------------------------------

In genere leviamo qualunque link o altre forme di pubblicità dai commenti; il giornale non è Porta Portese.

La redazione



Adolfo Della Porta Raffo
caltanissetta , giugno 09, 2008 11:37

Noto con poco stupore che il Governo Bush volge al tramonto e già si prepara il tribunale internazionale...


Roberto
Novara , giugno 09, 2008 11:39

Spesso ci sono lamentele sulla scarsità di studenti che abbracciano materie scientifiche (es: http://tinyurl.com/5ag6xv)

Per questo mi fa molto piacere constatare quante persone ci siano che conoscano così bene le "leggi della fisica" da accorgersi che queste siano state violate.

A cominciare da Blondet stesso.



Ming Tzu
seul , giugno 09, 2008 11:47

Silverstein aveva affittato per 4 miliardi,ne ha incassati 11=7 di guadagno netto.
Sono passati 7 anni dal fattaccio.
Il FT parla ora della torre 7.
777 chi e`cabalista sa cosa significa.Non sembrano certi vocaboli di una lingua per pochi eletti?



Framaulo
Bari , giugno 09, 2008 11:52

Quoto Thule1960! Il Financial Times non è fatto da sprovveduti che si accorgono solo ora, leggendo su qualche sito di fannulloni, che il WTC7 è stato tirato giù. Evidentemente c'è qualcosa che qualcuno vuole comunicare a qualche altro tramite il giornale.


Giuseppe
Foggia , giugno 09, 2008 11:56

INFO TECNICA: La termite è una composto chimico che si prepara per effettuare una saldatura acciaio-acciaio in loco (per esempio giuntare le rotaie dei binari) si basa sulla fortissima reazione termo-chimica che si sviluppa quando la polvere di alluminio puro viene a contatto diretto con l'ossigeno, le temperature raggiunte sono in grado di fondere facilmente l'acciaio.

Non ricordo dove ho letto o visto che per le demolizioni controllate le "cariche" vengono posizionate cosi' da "tagliare" i pilastri d'acciaio secondo un angolo di 45 gradi cosi' da facilitare il crollo verticale.

Poi la "massa" soprastante fa il resto...

La mia opinione è che la scienza viene "piegata" alle porcate ignoranti di questi delinquenti che hanno gioco facile a causa della diffusa ignoranza.



neuro
francoforte , giugno 09, 2008 11:58

x Ming Tzu,Theo e Thule,
il financial times sa molte cose ,quindi della serie chi mangia solo si strozza.



Paolo Altissimo
... , giugno 09, 2008 11:59

Suvvia, la storia del "pull it" è talmente vecchia e sbufalata che non ci crede più neppure Giulietto Chiesa. Se l'ha omessa completamente dal suo film "Zero", ci sarà un perché.

A nessuno viene il dubbio che sarebbe un tantinello cretino, da parte di Silverstein, ammettere in TV la demolizione che doveva restare supersegreta?

Ah, e l'ordine non l'ha dato Silverstein... l'hanno dato i pompieri.

"And they made that decision to pull and then we watched the building collapse."

Gente, se non vi basate sui fatti, nessuno vi prenderà mai sul serio.



rasenna
livorno , giugno 09, 2008 12:24

A Roberto.
Se prendiamo un bambino di pochi anni e gli diciamo di buttarsi dal quinto piano, lui non lo fa. Perchè sa che si farebbe male, anche se non conosce la legge di gravità e le formule della meccanica di Galiei e di Newton. Le leggi della fisica si "conoscono" anche con un minimo di buonsenso e di esperienza, non è necessario avere tre lauree. Io non credo molto alle tesi complottiste di Blondet ma, anche se sono solo un ex diplomato del Liceo, il modo con cui sono cadute le Due Torri mi appare "strano".
Il minimo senso critico che mi hanno isegnato al Liceo mi crea anche qualche perplessità sul fatto che la caduta di un grattacielo sia annunciata(come sembra)pochi minuti prima che ciò avvenga. Non è necessario per questo aver conseguito la laurea in Filosofia con una tesi sulla logica di Aristotele.



alaniaris
roma , giugno 09, 2008 12:36

Sì,credo sia una buona notizia.
Ma cosa ci può essere dietro l'inaspettato "segnale"?
Esso potrebbe anche significare che nel "mondo delle Logge" -similmente a quanto accadde all'interno della catena di comando militare americana con l'episodio dei b52 atoppati all'ultimo secondo- c'è chi non ne vuole sapere di seguire Bush e Olmert sulla via della guerra totale.
In altre parole. anche dentro i peggiori ambienti possono esserci individui coscienti e responsabili.
Quanto all'ottimismo sul fatto che molti abbiano ormai capito che il 9/11 è un false flag ci andrei piano.
La mia esperienza è che spesso si cozza contro il muro psicoogico di chi non ce la a credere che si possa essere così criminali (gli USA poi!!) da progettare stragi contro i propri connazionali....



neuro
francoforte , giugno 09, 2008 13:00

Il Silverstein sono tre anni che ha preso i soldi.L' assicurazione ha pagato per la ricostruzione delle torri,o meglio,per una sola.
Siccome erano di "proprietà" dell' Autorità portuale il nostro non può trattenere i soldi, ma deve impiegarli per la riduzione in pristino.
Causa piccolo decremento valori immobiliari americani misto a costi crescenti delle materie prime evidentemente ci stà facendo qualche altra cosa.
Il financial times gli sta solo rinfrescando la memoria.......



chiara
... , giugno 09, 2008 13:05

Noi commettiamo l'errore di pensare che ci siano "loro" e "noi" e basta.
Invece il "loro" è composto da molte fazioni spesso in lotta per il potere. Il Financial Times ne rappresenta una, che sta trasversalmente minacciando quella rivale.



Gino Spero
israelolandia , giugno 09, 2008 13:11

umm si sente odore di dirette televisive con interviste e tutti si riattivano come le mosche sulla gustosa ed onoratissima montagna di ... euro da guadagnare.


Alberto M
Ponte San Nicolò , giugno 09, 2008 13:20

Se si vuole vedere il filmato su youtube sottotitolato in italiano andate qui:

http://www.youtube.com/watch?v=UHjNoOyzyyw

Per Altissimo: Il fatto che Silverstein sia pineo di soldi non esclude che anche lui possa fare qualche gaffe, ogni tanto, e comunwur vatti a vedere il video che ho indicato e vediamo chi è che non si basa sui FATTI!



FORZA !!!
Milano , giugno 09, 2008 13:22

Avanti!
Io ho appena spedito l'articolo a migliaia d'indirizzi e-mail...

---------------------

La ringraziamo per l'iniziativa.
Ma le ricordiamo che lo spam tramite @mail è proibito ed essendoci il nostro nome potremmo subire delle spiacevoli conseguenze come è già avvenuto.
La invitiamo pertanto a fare opera di divulgazione solo presso suoi conoscenti o contatti che abbiano aderito alle sue iniziative.

Cordialmente

Lorenzo de Vita
(content editor)



Charlie
Ovunque , giugno 09, 2008 13:26

Stimatissimo Direttore,
vorrei portare la mia testimonianza,anche se indiretta, di quegli eventi.
Mia moglie lavora in una grande multinazionale americana del centro italia. Quel giorno, esattamente la mattina (ora italiana) dell'11 settmbre, aspettava una persona che doveva arrivare da Londra con un volo mattutino...ebbene, dopo qualche ora di ritardo, questa persona chiama mia moglie e gli dice che a Heatrow è tutto fermo, c'è una grande confusione e che gli aerei non partono. Quindi avvisava che non sapeva a che ora sarebbe arrivata in italia..

Tutto questo si svolgeva più o meno verso le 10,30 ora italiana, quindi ben prima del WTC.

Non ho mai trovato citato questo episodio di cui sono stato testimone, nè da Lei, Blondet, nè da Mazzucco & Co. Forse si è trattato di un qualche sciopero o cos'altro ?

Sicuramente la coincidanza delle date non aiuta certo a trarre conclusioni distaccate.

Grazie



max
napoli(dump City) , giugno 09, 2008 13:35

la famiglia Laden e stata in fretta e furia portata in arabia saudita e da ricordare che e stato l'unico volo autorizzato dagli u.s.a e vi rammento che la famiglia Laden e Bush hanno lavorato insieme soci di affari in un paio di società e quello che dice Blondet e la pura verità e stato un complotto con visioni apocalittiche e deliranti di vari individui che fanno parte di varie società segrete filo religiose(bush parladirettamente con Dio)e la mia paura e che satanno organizzando L'armageddon(la battaglia finale tra il bene ed il male futura guerra in Iran)spero proprio di sbaglarmi ma se cosi fosse?


Ivan
Prato , giugno 09, 2008 13:38

Non credevo alle ipotesi di complotto riguardo l'attacco alle Torri. Ma poi lessi alcuni articoli di Massimo Introvigne e sono diventato un feroce complottista.

Una domanda ad Altissimo: ma voi debunker vi pagano o fate questo lavoro gratis? Se vi pagano, in quale moneta lo fanno? dollari o euro? Vi pagano bene?



Alberto M
Ponte San Nicolò , giugno 09, 2008 13:39

Chiedo scusa! Il video con la parte di Silverstein è questo:

http://www.youtube.com/watch?v=J7921REWWHo


(sempre con sottitoli in italiano)

Scusate!



Peter Pan
Isola Che Non C'È , giugno 09, 2008 13:39

Mi associo anch'io alla tesi di Thule1960: la pubblicazione della domanda non è casuale. Ma potrebbero esserci anche spiegazioni più fosche. Non ebrei moderati che vogliono lanciare un messaggio ai sionisti. Ma semplicemente il piano B.

Chi ha organizzato lo spettacolo dell'11 settembre non era certo un principiante. E nessuno specialista mette in atto un piano (A), senza avere pronto anche un piano B, qualora con A qualcosa andasse storto. Dato che dopo sette anni la versione ufficiale fa ancora acqua da tutte le parti, si passa al piano B, strategia della fuga in avanti. Sì, effettivamente ci furono le cariche esplosive e quindi ... questo dimostra quanto sia diabolico e di quali mezzi disponga Bin Ladeni. Sette anni, sette anni ci sono voluti per arrivare alla verità. E magari poi aggiungono: adesso sappiamo anche che per un'operazione del genere ha avuto il sostegno dell'Iran... dobbiamo combattere il terrorismo iraniano! Bomb, bomb, bomb!

O magari non si tratta nemmeno del piano B, ma del secondo atto, previsto fin dall'inizio: con terroristi in grado di organizzare azioni del genere e di ingannare per sette anni commissioni ed esperti di ogni sorta, facendo loro credere che furono gli aerei ad abbattere le torri, bisogna ricorrere a rimedi estremi... Sospese tutte le garanzie costituzionali negli USA e in Europa. Tribunali segreti. Waterboarding come sistema standard per gli interrogatori. Chiusura di tutti i siti Internet che offrono versioni diverse dalla verità ufficiale...

Spero proprio che questi scenari siano solo frutto della mia balorda fantasia...

PS: per Kika - non so se hai letto il recente articolo sulla bolla dei derivati. Anche lì si potrebbe obiettare che c'erano decine di migliaia di persone che avrebbero dovuto sapere che le banche vendevano spazzatura, eppure nessuno ha parlato. Moltissimi, perché, come mi ha confessato candidamente un gestore patrimoniale un paio di giorni fa, non ne capivano niente e si sono lasciati impressionare dai formuloni dei sedicenti esperti. Altri, perché ci guadagnavano. Molti altri ancora, perché parlare e sconfessare i sedicenti esperti avrebbe voluto dire perdere il posto di lavoro. Il problema in questi casi, che si tratti delle Torri gemelle o dei derivati, è che per arrivare a mettere assieme una documentazione con un minimo di prove decenti bisogna fare domande e chiedere documenti. E la conseguenza più probabile è che uno si ritrovi senza lavoro, se non ha scoperto molto, o vittima di un infortunio perfetto, se ha scoperto di più.
Quindi, se un giorno deciderai di scrivere un libro in questo ambito, non dimenticare di depositare da un notaio la lista dei fortunati beneficiari che potranno ricevere le palate dei tuoi soldi. Sempre che qualcuno pubblichi il libro.




Ivan
Prato , giugno 09, 2008 13:47

Secondo me, per raggiungere la verità piena e totale, bisogna ascoltare la parola di Massimo Introvigne.


massimo
AVAI... , giugno 09, 2008 13:48

la sicurezza nelle twin towers risulta fosse affidata ad uno dei bush cugini del giorgino... per un paio di giorni prima del 911 non furono portati i cani addestrati a rilevare gli esplosivi... ma, nel mare di informazioni, che finisce per fare il gioco dei mestatori, mi permetto di sottolinearne una singola informazione : le foto della NASA, prese dalla stazione orbitale, che mostranmo minimo 5 o 6 zone con temperatura sui 900 gradi centigradi a decine di giorni dal crollo... ed i video che confermano tali zone come di magma... ed i dialoghi dei vigili del fuoco che dicono agli addetti di andarci piano a gettare l'acqua perchè vaporizza immediatamente... NESSUN CROLLO PRODUCE UN MAGMA A 900 GRADI E MEN CHE MENO VISIBILE DOPO GIORNI... la termite sì... in un video si vede la termite che brucia del metallo in un barattolo.. sembra uno di quei bastoncini natalizi che puoi tenere in mano mentre fanno scintille... quando le scintille hanno sciolto il barattolo, che era sopra il cofano che era sopra il motore di una automobile, le scintille hanno continuato a scendere sciogliendo in tempo reale come burro il cofano prima e l'intero motore dopo... piccola nota : sotto una delle torri c'era un deposito aureo, una valanga di tonnellate di lingotti oro, ci sono foto di camions che si allontanano... tonnellate di oro imboscato... aloha...


posso esprimere la mia?
cagliari , giugno 09, 2008 13:51

per attivare le cariche non credo fossero necessari km di cavi,
magari in edilizia si usano, ma in campo bellico, sicuramente ci sono soluzioni valide e affidabili,
come timer o attivazioni via radio ecc.

cmq anche in italia siamo stati testimoni di diversi fatti simili, vedi FASCISMO, p2, gladio, massonerie, loggie varie, stragi "di stato"(definizione ke la dice lunga) ecc.



FAbio
... , giugno 09, 2008 13:54

prima o poi la storia si rivelerà ed i veri terroristi che da anni uccidono vigliaccamente (Sion_Usa) dando la colpa a gente che non c'entrava nulla dovranno rendere conto..

Nel frattempo grazie Blondet e grazie effedieffe e tutte le persone ed i siti sani di mente che aiutano a scoprire la verita sul false flag piu famoso e ovvio della storia.

Al ridicolo paolo pirlissimo lasciamo i culetti sionisti da leccare!!



Sergio
Sassari , giugno 09, 2008 13:58

Non capisco perché Blondet dubiti dell'autenticità della versione ufficiale sull'11 settembre!
Sì, d'accordo, la versione ufficiale cozza contro tutte le leggi della fisica, nessun grattacielo in acciaio era mai crollato prima per un incendio, le twin towers erano state progettate per resistere ad impatti multipli di aerei commerciali, il kerosene degli aerei brucia a 800 °C mentre l'acciaio fonde a 1500, l'edifico 7 manco era stato sfiorato dagli incendi, l'aereo caduto sul pentagono non si trova, i dirottatori non sapevano volare neanche su un piper, etc. etc....
Embè!? E che vuol dire!? Adesso solo perchè una cosa è molto improbabile allora vuol dire che non può essere successa?
Vi racconto la mia esperienza: l'altra sera ho raccontato ai miei amici che una settimana prima, in costa smeralda, mi sono portato a letto Sabrina Ferilli, Naomi Campbell e Claudia Schiffer tutte insieme in un colpo solo (per cena avevo cucinato per tutti un'orata di 8 Kg da me catturata a mani nude), e... incredibile: non mi hanno creduto!
Però non capisco: perché a me non credono e invece prendono per buona la versione ufficiale sull'11 settembre?
Non è giusto!!!!



Framaulo
... , giugno 09, 2008 14:15

Alberto M: veramente molto interessante il filmato! E anche istruttivo! Basta guardare le facce impaurite dei giornalisti!

Io penso che Altissimissimo e gli altri non crederebbero alla realtà dei fatti neanche se fosse Dick Cheney in persona a gridargliela nell'orecchio. Per cui la polemica tra i complottisti e i non-complottisti è inutile e serve solo a sviare le indagini. Resta il fatto che sono morte e stanno morendo migliaia di persone, e nessuno per il momento paga tutto questo. Ma il giorno verrà. E per loro saranno guai,



rasenna
livorno , giugno 09, 2008 14:24

Leggo quanto ha scritto Ivan: "Una domanda ad Altissimo: ma voi debunker vi pagano o fate questo lavoro gratis? Se vi pagano, in quale moneta lo fanno? dollari o euro? Vi pagano bene?"
Io credevo che qui si svolgesse un dibattito, duro, polemico ma civile e libero. NON CREDEVO CHE SI SCENDESSE A CERTI LIVELLI DI IDIOZIA. Questa è roba da chiacchere al bar (dopo troppi drink). Mi rivolgo al moderatore. cerchi di risollevare il livello del dibattito.

-------------------------------------------------

Non vediamo cosa ci sia di scandaloso nello scrivere che costoro siano cassa di risonanaza di certe forze. Gratis o prezzolati? Non lo sappiamo, ma non ne vediamo la differenza.

La redazione



DANIELE
LIVORNO , giugno 09, 2008 14:27

PER CHI NE AVESSE VOGLIA,CONSIGLIO DI LEGGERE ...,PIU' PRECISAMENTE... .
OLTRE A RICOSTRUIRE MANIACALMENTE IL PRIMA E IL DOPO,RIPORTA UNA TEORIA INTERESSANTE A PROPOSITO DEI PRESUNTI ATTENTATORI.
SEMBRA CHE A BORDO DEGLI AEREI,NON CI FOSSE NESSUN TERRORISTA.
E' UN LIBRO DI QUASI 700 PAGINE,CON UNA MOLE DI INFORMAZIONI CHE PERSONALMENTE REPUTO "SOSPETTA"
AVENDO LETTO TUTTI I SUOI LIBRI,MI SONO SEMPRE DOMANDATO SE ... NON SCRIVA RICEVENDO DA QUALCUNO INFORMAZIONI RISERVATE.
HA SCRITTO MOLTI LIBRI IN POCHI ANNI,LAVORI MASTODONTICI,MA CURATI NEI MINIMI PARTICOLARI.
ANZI,VORREI SAPERE SE E' POSSIBILE,UN PARERE DA PARTE DEL DIRETTORE.

-------------------------------------------

Abbiamo rivolto il quesito al direttore, che risponderà quando potrà [anche se sull'autore si è già espresso brevemente, in un suo pezzo, in termini negativi]. Quanto alla redazione lo giudichiamo un mix tra Piero Angela, Vanna Marchi e il mago Zurlì; pertanto non saremo certo noi a divulgarne ulteriormente le sue già diffusissime tesi.



franco
vercelli , giugno 09, 2008 15:28

Ma come e' possibile che gente importante come ad es. Berlusconi o il Papa credano a simili messe in scena senza obiezioni?
Secondo me sono tutti daccordo e consapevoli delle incongruenze del caso, perche' hanno tutti un qualche obbiettivo da raggiungere in comune.
Non si spiegherebbe altrimenti che simili personalita' si bevano queste sceneggiate come dei fessi.
Ripeto: secondo me sono tutti al corrente, ma gli conviene. Il bello deve ancora arrivare.....maledetti!



Italo Istria
Napoli , giugno 09, 2008 15:30

Con tutta la stima e l'ammirazione che provo per Blondet, non posso impedirmi di fare il seguente commento:
I dietrologi che attribuiscono ai leaders americani un disegno criminale di una tale portata dimostrano di essere impermeabili al sentimento nazionale, che invece gli americani, in grande maggioranza, provano. Ammettiamo, infatti, che l’idea di un simile gigantesco falso attentato con vere vittime possa veramente essere nata nella testa di un americano dei servizi segreti o del governo. Come avrebbe dovuto allora procedere costui? Avrebbe dovuto esporre, inevitabilmente, la sua idea ad altre persone, dal momento che lui da solo non poteva condurre in porto la gloriosa impresa. In tal caso, io sono convinto che se non il primo agente dei servizi segreti contattato, senz’altro il secondo, avrebbe provveduto ad eliminare con le proprie mani l’ideatore del folle piano, o se non altro avrebbe immediatamente denunciato la cosa, in maniera da sventare il gigantesco piano di morte a danno di tanti innocenti cittadini americani.



Preveggenza???
Napoli , giugno 09, 2008 16:07

Ricordo del 9/11.
Ero intento ad una partitina a Playstation, torna da fare la spesa mia moglie e tutta arrabbiata mi dice di spegnere la Play e mettere il Tg che era successo qualcosa di grosso, lì dagli Innominabili.
Ricordo il mio commento: canna cumbinat mò sti strunz e meri-Can cà nun cè fann stà quiet nù mument.



licio
... , giugno 09, 2008 16:10

MA! SCUSATE!
L'EDIFICIO 7 CHE CROLLA CHIARAMENTE CON UNA DEMOLIZIONE CONTROLLATA NON E' LA PROVA DEL 9 CHE ANCHE LE DUE TORRI FOSSERO ANCH'ESSE FATTE CROLLARE AL PARI DELLA 7?
A QUESTO PUNTO DEVO PENSARE CHE PER LA 7 NN E' STATA APPRONTATA UNA MESSA IN ISCENA COME LE TWIN TOWERS...
COSA NON HA FUNZIONATO PER LA 7?
UN TERZO "AEREO" NON AVREBBE GIUSTIFICATO IL SUO CROLLO?
QUEL CROLLO NN PUO' ESSERE STATO IMPROVVISATO ...COME NN ERA IMPROVVISABILE IL CROLLO DELLE DUE PIU' FAMOSE TORRI...
QUALE TRIBUNALE GIUDICHERA' MAI SIMILI MISFATTI?
REGISTRIAMO L'IMPOTENZA DELL'UMANITA' DI FRONTE A QUESTE IMMANI TRAGEDIE...
SIAMO IN BALIA DI EFFERATI CRIMINALI DAI QUALI NN SI RIESCE A TROVARE SCAMPO!!!



Ivan
Prato , giugno 09, 2008 16:21

Per Rasenna

La mia domanda, pur ironica, è legittima. Ho solo chiesto al signor Altissimo, che, a quanto sento dire sulla rete, svolge a tempo pieno il suo lavoro di debunker, come fa a vivere. Non è possibile che ci siano persone che ogniqualvolta accade qualcosa di oscuro nel mondo, siano in rete a monitorare e a cercare di demolire chi pone delle domande o propone tesi alternative a quelle ufficiali. O lo fanno di mestiere, e quindi sono pagati, o sono dei pirla che lo fanno per amore di Usrael. Dove sta lo scandalo in questa domanda?! Ho toccato un tasto che non dovevo toccare?



THULE1960
roma , giugno 09, 2008 16:53

E' solo ingenuità sperare che il regime al potere negli Usa possa dare risposte più o meno puntuali in merito alle questioni sollevate sul disastro delle torre gemelle.
Ancora stiamo aspettando notizie sui falsi allunaggi, lo sterminio dei Kennedy, la diffusione dell'aids, la soppressione delle tecnologie free, le armi esotiche,ecc... (l'elenco è lungo).
Ma forse c'è anche una componente di paranoia e di ottusa contrapposizione da parte dei cercatori di verità: può forse essere negata la verità nel paese principe della democrazia, il miglior sistema di governo (da esportare..)dove ogni libertà e diritto è tutelato al meglio?



Farouq
Milano , giugno 09, 2008 17:20

Se i piani delle torri crollano uno dopo l'altro
la struttura doveva rimanere intatta ma "svuotata"
come nelle case bombardate durante la seconda guerra
mondiale, avevano la facciata portante che
non crollava completamente.



Domenico
Sanremo , giugno 09, 2008 17:51

Forse il financial times perde lettori in confronte del wall st journal, che e stato ora comprato dall'ebreo murdoch,percio si e ricordato del 11/9,
comunque certi commenti che ho letto mi sembrano sospetti,
gli aeri erano vuoti dentro non cera nessuno,perche erano aeri militari e non avevano finestre,ma sotto la pancia avevano una sogoma eletronica di contra misure,per ingannare i radar,
le torri dovevano essere demolite nel 1990 perche erano struturalmente pericolose e non economiche, ci avevano gia provarono nel 93 con un falso flag ma allora non ci riuscirono.



GIO SCOTTI
mi , giugno 09, 2008 18:02

Al di la' di tutto basta la foto del "misterioso" Boeing
gon gobba sotto la fusoliera che ha colpito la 2^ torre
peraltro con una manovra fisicamente impossibile per
smascherare il tutto fin dal principio. E le prime
foto in questione di questo strano aereo - in realtà
un aereo spia in dotazione all'aviazione USA - Su Youtube si cerchi la descrizione del modello esatto - furono diffuse un paio di settimane dopo gli attentati e stampate senza nessun commento sui giornali anche italiani. Ho con me una copia del Giorno - ma anche il
Corriere pubblico' la foto senza che nessuno si sia
accorto di questa anomalia.All'epoca consultavo Nexus che si era accorto benissimo di tutto.Quanto alla prima torre
pochissimi giorni Italia-I fa ha rimandato in onda il
famoso filmato con i tecnici del gas ma forse qualcuno ha sbagliato il montaggio..cioe' si vede tutto dall'inizio ovvero si vede una esplosione in alto sulla torre ma non si vede assolutamente alcun aereo...Solo Frattini ci
crede ancora alla V.uff.? Non credo proprio anzi ed e'
secondo me sul mare di falsità che ci accompagnano chissà perchè soprattutto in Italia che si deve fare luce.
Se volevano scatenare l'odio verso i mussulmani in genere non e' che ci siano riusciti (ma in questa storia e'
sicuramento coinvolto anch il Pak di Musharraf) in
compenso presto la rabbia mondiale antiamericana
potrebbe esplodere per davvero. Un lavoro del genere non puo' certo essere opera di un Bush qualsiasi..ci sono state complicità a 360° a partire dai media e forse con
la regia di Hollywood perchè tutto e' sembrato fin
dal principio roba da film catastrofico anni 80..
Di fatti ci hanno rotto gli zebedei per 7 anni con il terrorismo ecc. ecc. (che peraltro in Italia purtroppo abbiamo sempre avuto) ora forse stanno cercando di scaricare tutto su Bush: ma prendono tutti per co..
Ma almeno hanno avuto qualche vantaggio effettivo?
Forse il petrolio a 200 Dollari al barile? Ma forse allo stesso scopo si poteva arrivare con altri metodi.



rasenna
livorno , giugno 09, 2008 18:06

"Non vediamo cosa ci sia di scandaloso nello scrivere che costoro siano cassa di risonanaza di certe forze. Gratis o prezzolati? Non lo sappiamo, ma non ne vediamo la differenza." La redazione
La differenza c'è ed è ENORME e mi meraviglio che non sia stata rilevata: tento di spiegarla a Ivan e alla Redazione. Chi combatte una guerra, anche sbagliata, è un soldato, chi lo fa per denaro e non per le proprie idee e per la fedeltà ad una bandiera è un mercenario. Una donna che si concede al tipo sbagliato può essere stupida, se lo fa per denaro è una puttana. Si può anche uccidere qualcuno se si ritiene di avere validi motivi, se lo si fa per conto della mafia e per i soldi si è un killer a pagamento e uno spregevole criminale. Si può dare ad uno dell'ignorante, dire che non ha capito niente, affermare che sbaglia di grosso. Dire che si è venduto è un'accusa pesante, se non se ne hanno le prove una calunnia ed una vera infamia. E Ivan non ha scritto che Altissimo è un incompetente, che è in errore, che non ha capito niente, che sbaglia tutto, cosa che sarebbe legittima. Ha affermato che è un venduto e chiede di sapere quanto viene pagato. Sarà anche vero, ma la cosa andrebbe dimostrata.
Forse non ci crederete ma non sono stato pagato da Altissimo, quindi anche se Ivan mi chiede quanto mi ha pagato non glielo dico.



Viandante
Inognidove , giugno 09, 2008 18:12

Credo che semplicemente ci siano persone che vagano per la vita spente, gli ingenui, gli stolti, non sono loro quelli da attaccare, non me la posso prendere con un cieco se non può vedere un tramonto, al limite posso cercare di spiegarglielo, nel senso più ampio del termine. Quello che non scuso, è chi lo fa con inganno. Che senso ha entrare in un sito di cui non si rispettanocondividono le posizioni, posto che a parte questo il giornale non offre? (nel senso che non ci sono suonerie gratis da scaricare, foto di donnine nude, blog e qualsiasi altra e-chincaglieria che potrebbe giustificare un accesso casuale). Insomma, come se andassi sul blog della fiamma nierenstein e mi mettesi di buona lena a spiegare le miei posizioni. Con la non trascurabile differenza che qui almeno non censurano! Allora mi diventa chiaro un aspetto che avevo trascurato, ciò che è successo non ha bisogno di essere smentito, ci sono troppe categorie di persone e lavoratori assolutamente normali che sono la estimonianza evidente di quanto, ciò che è successo quel fatidico giorno, è sato dissimulato. Provate a chiedere ad un qualsiasi pilota di linea cosa comporta fare una virata con rotazione di 90° gradi fra due grattacieli, di cui uno in fiamme (aria calda), basta chiedere ad un semplice ingegniere, financo ad un architetto che ha studiato veramente i materiali comuni dell'edilizia, fra cui anche acciaio e cemento, basta chiedere ad un pompiere a quali temperature arrvano determinati incendi in base ai materiali in combustione ed alle specifiche del palazzo. Già appunto non è con la logica, l'esperienza e la tecnica di tutti i giorni che si smuoveranno le coscenze. Siate quantomeno allegri del fatto che in Francia, Italia e Germania se ne parli, perchè a parte gli ultimi due anni scarsi, nel quasi tutto resto del mondo era come parlare di un abominio. Insomma è inutile qui elencare oltre ciò che quasi ognuno di noi nella vita quotidiana, vuoi per lavoro vuoi per passione, ha testimoniato come falso, inverosimile, delirante. La chiave di tutto resta quella di fondo, cosa altro può svegliare "gli spenti" se non quello che hanno già visto? Quando anche di fronte al fatto che le carte d'identità degli attentatori mussulmani sono state ritrovate mentre le scatole nere sono andate distrutte...gli spenti annuiscono, sinceramente, noi si dovrebbe cambiare registro, non so magari potremmo dissimulare anche noi e visto che siamo "complottisti", farlo davvero un complotto, iniziamo a dar la colpa alla Danimarca, (del resto un re moro ed omicida l'ha già avuto...) così, magari Introvigne, Altissimo, Grassissimo (Ferrara), Cristiano (brrr!) vistisi scavalcati , potrebbero essere indotti in errore...


Ivan
Prato , giugno 09, 2008 18:48

Per Rasenna:

sinceramente non capisco. Ho solo chiesto se questo lavoro (debunker) lo fa gratis o è pagato.
Se uno fa un lavoro deve avere la giusta mercede, o no?
Dove sta lo scandalo?
Che è un venduto lo ha detto lei.
Esimio Rasenna, questa sua risposta scomposta, mi pare sospetta.
Se non condivide le nostre analisi, non le legga. Personalmente non frequento i blog e i siti dei debunker. Non ho tempo da perdere dietro la propaganda usraeliana e anche se li frequentassi con secondi fini, non mi scoprirei come ha fatto, ingenuamente, lei.



Giuseppe Rossi
Varese , giugno 09, 2008 18:56

Credere alla versione ufficiale sul crollo delle torri gemelle, è come credere che il cretino che si schiantò sul Pirellone a Milano lo fece per caso.

La verità è un lusso che i deboli non si possono permettere.



Paulo
Lucca , giugno 09, 2008 19:33

Emblematico il crollo dei tre palazzi. Il regime Bush ha scelto il simbolo del crollo delle torri per farci sapere, forse inconsciamente, quello che stava per succedere agli USA. E' lo stesso Impero USA che crolla.


Alex G.
Firenze , giugno 09, 2008 20:19

La mia personale opinione da pilota Privato è che imparare a volare sui piccoli
monomotori e poi salire su un aereo di linea e manovrarlo come è stato fatto non
si impara certo facendo "palestra" al simulatore di volo in casa credo che dietro
i dirottamenti ci siano misteri molto fitti !



Sergio
Venezia , giugno 09, 2008 21:04

Per:

"Roberto ..." / giugno 09, 2008 10:22

"posso esprimere la mia?" / cagliari , giugno 09, 2008 13:51

Non vi è stata alcuna necessità di stendere km di cavi, né di adottare timer (imprecisi) o radiocomandi (inaffidabili).
I cavi c'erano già: tutto l'edificio (ciascun edificio) era cablato con cavi elettrici per la distribuzione dell'energia elettrica alle utenze.
Semplicemente, sono state sezionate alcune linee dell'impianto esistente per dedicarle alla propagazione degli inneschi, controllati da una centralina di sincronizzazione. Niente di più.
Per questa ragione il giorno precedente all'attentato era stata programmata l'interruzione della corrente: si doveva eseguire questo lavoro in sicurezza, dopo aver tolto l'energia elettrica.
Anche questo pezzettino del rompicapo va al suo posto...
Cordiali saluti.



Francesco
... , giugno 09, 2008 22:18

Caro Direttore,io la stimo, e da molto tempo che la seguo,però con questa storia del complotto io non sono mai stato d'accordo con le sue tesi.Insomma o questi ci hanno fatto vedere un film,oppure è vero quel che è successo.Poi il problema del complotto, se è come ce l'hanno raccontata,è IMPOSSIBILE da attuare,queste cose sono troppo grosse con il coinvolgimento di centinaia di persone il segreto non dura e lei lo sà benissimo.Insomma questi aerei che fanno quasi due ore di volo senza che nessuno sapesse da dove venivano e dove andavano?Provi qualcuno a farlo non so quanto dura in cielo senza essere intercettato,io penso non più di due minuti,ma poi questi addirittura andavano dalla parte opposta che era programmato sul piano di volo,come è possibile?E poi come si fa a centrare le torri con quella precisione?Le garantisco che è molto difficile anche per un gran pilota e infatti, dei piloti intervistati l'hanno detto,con questi bestioni devi allinearti sulla pista decina di miglia prima dell'atterraggio,si figuri poi in mezzo a tante torri ,be qui la spiegazione è forse che erano stati allineati miglia prima da un radar sulle torri stesse,o un apparato di teleguida automatico che esistono per aerei militari,si ricordi che questi aeroplani non hanno Radar a bordo,e se non ti allinei sia in altezza che in direzione giusta le torri le manchi sempre.Il misteri sono questi,quindi penso che tutti gli addetti del settore di volo se ragionassero,non la possono bere quel che ci hanno detto è semplicemente perchè è FALSO.Caro Direttore, insomma secondo me ci hanno ingannato sia con il filmato,che con i crolli,ma più di tutti, con le bugie,non posso credere al coinvolgimento di tutti i controllori e radaristi,il racconto che ci hanno propinato e semplicemente FALSO.Le ricordo il motto dei nostri servizi(la verità sarà sempre una bugia)


Radioclash
... , giugno 09, 2008 22:22

Scusate la polemica, ma non posso farne a meno.
Quà si stà appresso a chiunque si svegli dopo sette anni e blateri di 11 settembre, come a dire che la svolta sia dietro l'angolo e che addirittura il FT sarebbe dei nostri.
Maddechè!!
Chi ha concepito un simile crimine, sicuramente ne ha pianificato prima le conseguenze, e se è naturale che ci siano imputati che confessano e chiedano la pena di morte, testimoni di aerei inesistenti e quant'altro serva a sostenere la versione ufficiale.
Meno naturale , ma altrettanto scontato è il fatto che sia stata organizzata la contropropaganda, arruolando persone che, consapevolmente o meno ci hanno portato al punto morto attuale.
Qualcosa però si è rotto, una piccola rotella si è messa a girare per conto suo e l'ingranaggio della contropropaganda inizia a perdere qualche colpo.
Mi riferisco alle cosidette teorie "no plane" e "tv fakery" e alle loro evidentissime prove di manipolazione mediatica.
E' impossibile non rendersi conto che quei video siano dei falsi, che quegli aerei sono fasulli e che al mondo è stata propinata una fiction diversa da quello che è successo realmente.
L'assordante silenzio dei maggiori contestatori della VU in merito all'argomento è, a questo punto, quantomeno sospetto.
Nessuno si esprime, nè per avallare , ne per dissociarsi da queste tesi.
Chiedo quindi al Direttore e alla Radazione di esprimersi sul tema e rompere questo imbarazzante silenzio. Credo che sia più utile alla verità smascherare la finzione, piuttosto che sapere, che alla fine, anche Mickey Mouse da Disneyland non crede alla versione ufficiale.
Sulle demolizioni, vorrei segnalare la tesi (non evidente come le altre, ma plausibile) dell'uso delle microonde.
Thermite ed esplosivi avrebbero fatto da contorno, la demolizione vera e propria potrebbe essere stata fatta con le microonde.La quantità di carta presente dopo il crollo e le condizioni degli automezzi nei dintorni ne sono un indizio. Le microonde piegano l'acciaio come il burro e sono in grado di creare quegli ammassi di ferraglia fusa che abbiamo visto sono i resti delle TT.
Un altro indizio che la zona sia stata investita da microonde potrebbe essere il fatto che è stato polverizzato proprio tutto, come racconta un soccorritore "il pezzo più grande che ho trovato era un pezzo di tastiera di un telefono"
Saluti




testimone
... , giugno 09, 2008 22:59

@Italo Istria'
La voglio rassicurare,i leader americani NON hanno sentimento nazionale.Perche?perche e un sistema elitista,e questo gia dall'epoca dei founding fathers.Loro giocano su un patriottismo asfissiante per precludere qualsiasi analisi seria del sistema da parte dei loro connazionali.Abbiamo vissuto come diplomatici a washington sotto Reagan e poi sotto l'amministrazione di Bush padre.Per obbligo di mestiere giravamo in cerchi repubblicani dove ci fu ripetutamente detto che gli apparecchi dello stato annegavano le downtown delle grandi citta con crack per disfarsi piu rapidamente della popolazione nera,considerata piu un peso che un fattore positivo per l'elite del paese!!!!Se questo e sentimento nazionale ....Non faccio l'apologia della popolazione afro american ma il cinismo aperto del potere ci scandalizzo terribilmente.L'americano e come dicono loro ,dispensable,cioe da utilizzare per fare girare la macchina del consumo,compra,indebitati ,ingrassa,compra farmaci,lavora e stai zitto.Insomma,usa e getta.Perche se i leader americani fossero davvero imbevuti di spirito nazionale,non avrebbero portato all'estero le loro fabbriche,riducendo sul lastrico millioni di persone(50 per l'esatezza,senza neanche assicurazione medica e numero sempre in aumento),non avrebbero fatto del pentagono l'unico commitente di lavoro ,non avrebbero permesso a wall street di deregolare cosi un intera economia,e all'industria dei pharma e delle assicurazioni mediche non sarebbe stato concesso di lottizzare la salute publica.L'infrastruttura americana non e stata modernizzata da decenni,sono ormai a livello del terzo mondo.Infine,non manderebbero i figli degli ALTRI a morire in guerre senza senso per quel grande paese...
Se il FINANCIAL TIMES esce il 6 giugno con una notizia del genere e forse in risposta ai falchi come Shaul Mofaz,membro del governo di Sione che ha minacciato l'Iran di distruzzione facendo salire di colpo il petrolio a un nuovo record in un momento di stallo pericoloso per le economie occidentali?Penso che questo sia il vero segnale,niente d'altruistico ma qui non ce piu convergenza di interessi fra il mondo d'affari simbolizzato dalla City di Londra e i neocons.



Orfeo Z.
Pianezza (TO) , giugno 09, 2008 23:04

A proposito di corsi e ricorsi della storia (G.B. Vico).
Circa duemila anni fa a Roma ci fu un grande incendio, del quale furono incolpati i Cristiani. Provocò l'impatto psicologico per iniziarne le persecuzioni. Si disse poi che fosse un incendio false-flag, e che Nerone stesso avesse fatto appiccare il fuoco; forse la verità non era neanche esattamente quella.
L'impressione mia è che la massoneria di alto livello stia prendendo le distanze dall'alcolista Presidente USA; gli hanno fatto fare il lavoro sporco ed ora si preparano a scaricarlo. Forse fra qualche secolo verrà ricordato come il secondo Nerone. Sarebbe ridicolo, ed anche un po' offensivo! Nerone, come Imperatore aveva molte più capacità di quell'ometto.



Cincinnato1961
... , giugno 10, 2008 01:01

Il problema non è la verità ufficiale che fa acqua da tutte le parti o gli attivissimo o gli introvigne che sono pagati per metterci le toppe(direttore se la pagassero per pubblicare certe veline di cui lei ovviamente sarebbe conseziente, cosa farebbe?).

IL PROBLEMA SONO LE MILIONI DI PERSONE CHE SI BEVONO CIò CHE I GOVERNI ED I POLITICANTI GLI DICONO.
sono le milioni di persone che leggono gli stessi giornali, guardano le stesse tv e si prendono tutto per oro colato, più di quando andavano in chiesa ed i preti predicavano che bisognava essere poveri e miseri di qua, servire senza ribellarsi essere umiliati dai padroni per conquistarsi il paradiso.

OGGI LA GENTE CREDE A TUTTO CIò CHE GLI SI RACCONTA.

Ed inoltre ammesso che la versione ufficiale venga capovolta che cambia alla fine?
Lo si è visto per l'iraq, nonostante si è appurato delle menzogne cosa è cambiato?

Anzi piuttosto preoccupiamoci del fatto che il mandato di Bush sta per scadere e questi mesi sono l'ultima occasione buona per Israele ed i pazzoidi della casa bianca per attaccare l'iran, ultimo baluardo del panislamismo vs usa ed israele.(dalla metà di giugno fino alla fine di settembre ogni giorno è buono per lanciare l'attacco)



Rino
aternum , giugno 10, 2008 01:08

Ciò che più mi preoccupa di questa storia dell'11 settembre non è tanto l'atto criminale compiuto da qualche fanatico assetato di potere, in fondo tutto ciò è sempre successo. Ciò che mi sbalordisce e che mi preoccupa per il futuro è che migliaia di persone credono ancora alla versione ufficiale!!!
Evidentemente le operazioni programmate da tempo (diciamo poco più di un secolo) per svuotare le tradizioni sociali e religiose, innescare logiche e filosofie dell'irreale, annichilire le menti con l'introduzione della televisione e le varie droghe, HANNO AVUTO IL LORO TREMENDO RISULTATO SPERATO.
Siamo diventati una massa di RINCOGLIONITI buoni solo a far da cavie ai loro schizzofrenici esperimenti.

SI SALVI CHI PUO'



Rino
sempredali , giugno 10, 2008 02:05

Incuriosito dall'itervento di un lettore che parlava della simbologia legata al numero 777, sono andato su GOOGLE e ho scritto "qabbalah 777".
L'esito è stato SORPRENDENTE:

- Alistair Crowley, famoso satanista, ha scritto la sua raccolta di 777 qabbalah.

- il numero 777 sta per SPADA DI FUOCO.

Il messaggio sembra essere : "I tempi stringono: è ora di mettere mano alla spada senza stare lì a disquisire su particolari del passato".
Ma ho sonno e non ho più voglia di stare al pc.

Altrimenti spero abbia ragione THULE con la sua analisi.

CIAO E BUONANOTTE A TUTTI



Italo Istria
Napoli , giugno 10, 2008 02:43

Anche in Italia, patria incontestata della dietrologia, circola la teoria secondo la quale sarebbero stati gli americani stessi e non Al-Qaeda a compiere l’attentato contro le Torri Gemelle e il Pentagono. Secondo questa teoria, che io chiamerei dell’“autocomplotto” o se volete dell’“automutilazione”, la regia degli attentati sarebbe stata condotta non dai terroristi islamici ma dai servizi segreti americani e dallo stesso presidente Bush.
E perché gli americani avrebbero consumato un simile massacro ai propri danni? Per giustificare, di fronte all’opinione pubblica mondiale, l’offensiva contro i Talibani, contro Saddam… L’atto terroristico sarebbe insomma servito a legittimare l’espansionismo USA con le sue mire sul petrolio.
Dalle colonne del “Corriere della Sera”, Sergio Romano ha risposto così ai sostenitori di una simile tesi: « A questi sospetti potrei rispondere semplicemente che mi è difficile immaginare la Casa Bianca, il Pentagono, la CIA o qualsiasi altra agenzia americana mentre sono all'opera per organizzare un attentato che costerà la vita ad alcune migliaia di cittadini degli Stati Uniti. »




Simone
... , giugno 10, 2008 06:08

I leader americani hanno senso nazionale?
Sì,Usraeliano



Eric
Pisa , giugno 10, 2008 07:29

A Sergio Romano e ad Italo Istria potrei rispondere che molti, moltissimi cittadini americani (compresi parecchi parenti delle vittime dell'11/9) non hanno difficoltà ad immaginare che Casa Bianca, Pentagono e CIA abbiano pianificato l'attentato dell'11 settembre. E chiedono, senza ottenere risposta, chesi faccia luce su quello che accadde realmente quel giorno.



vadovia
roma , giugno 10, 2008 08:12

che fine hanno fatto gli ebrei che lavoravano al WTC? L'11 settembre nessuno di loro era al posto di lavoro. Personalmente non ho mai creduto agli attentati terroristici islamisti.
Saluti



Orfeo Z.
Pianezza (TO) , giugno 10, 2008 10:09

Un commento da chimico: la termite, almeno quella che conosco io come tale, non è esplosiva. Si tratta di una miscela di polvere di alluminio e di ossido di ferro. Chi ha osservato qualche volta degli operai saldare dei binari tramviari con la termite, sa che la sua combustione è molto lenta, non certo improvvisa come quella di una carica anticarro. Inoltre la temperatura di combustione è abbastanza alta da fondere il ferro (1500 °C circa) ma non tale da arrivare a 3500 °C.
Non so che esplosivo si adoperi nelle cariche cave anticarro, forse sarà qualcosa con un bilancio di ossigeno positivo e un po' di alluminio p