
«Pausa di riflessione»: questa
la parola d'ordine della cosca eurocratica, tutto rimandato a dopo il
referendum del 12 giugno in Irlanda che dai sondaggi propende verso il «no». Ma
potrebbe non bastare: a febbraio bocciato un emendamento che si proponeva di
rispettare la decisione popolare. Anche la legge contro l'aborto è in pericolo.
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Irlanda e Lisbona: verso il no? Speriamo |
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Fra poche ore l’Irlanda va al referendum: per il Trattato di Lisbona, la pseudo-costituzione europea che non dice il suo nome. La massoneria eurocratica trema, perchè il fronte del «no» guadagna punti.
L’Irish Times ha condotto un sondaggio, che dà al «no» il 35% e al «sì» il 30%.
In seguito, il Sunday Business Post ha commissionato un altro sondaggio, l’ultimo che è possibile diffondere prima del voto di giovedì: 49% al «sì» e 39 % al «no».
Ma con un particolare inquietante per i massoni: anche in quest’ultimo sondaggio, il «no» ha guadagnato 6 punti, il «sì» un punto. E gli indecisi si aggirano, secondo Irish Times, sul 28%.
Il fronte del «sì» sta ricorrendo a trucchi e menzogne che, benchè tipici di lorsignori, non sono meno vergognosi. Per esempio...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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