
E' cominciata la colossale
opera di marketing e di lobby per «vendere» la soluzione transgenica al «global
warming» in nome della «biodiversità», intesa ad imporre il modello
agro-industriale anche nel nuovo clima. «La Monsanto Si concentra sui geni ‘climatici’
perchè per loro è una occasione d’oro per spingere gli OGM come soluzione al
problema del clima». La stampa al soldo fa il resto.
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Monsanto brevetta le sementi per il «global warming» |
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Il Salame, dopotutto, non è solo un Salame. Ha appena detto che, dati i rincari alimentari, è venuto il momento di seminare OGM: apparentemente una pura idiozia, dato che le sementi modificate non aumentano i raccolti. Ma forse, Berlusconi era ben informato di quel che si prepara nei laboratori di Frankenstein.
Le grandi firme del business genetico - Monsanto, Bayer, BASF, Syngenta & Co. - hanno depositato insieme ben 532 brevetti di sequenze genetiche «che favoriscono l’adattamento ai cambiamenti climatici» delle piante. Il 49% di questi brevetti sono di due sole ditte, Monsanto e BASF: le stesse mega-corporation che nel maggio 2007 hanno stretto fra loro un accordo di ricerca per sviluppare sementi resistenti a condizioni climatiche estreme, desertificazione, tropicalizzazione, alluvioni, salinità crescente dei suoli. I due colossi ci spendono 1,5 miliardi di dollari.
«Il più grande accordo privato( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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