
La globalizzazione predicata
dalle armi USA sta crollando su se stessa, spargendo miseria anche fra i
«favoriti». I tedeschi difatti, con una inflazione reale all'8,1%, non credono
più all’euro e hanno di fatto ricreato il marco, gravati da infausti ricordi.
In tutto il mondo la ruberia dei risparmi è in corso, con tassi bancari che
regolarmente non coprono l’inflazione. Mentre i colpevoli vengono elogiati e
abbracciati.
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Tedeschi dissociati dall’euro |
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Un biglietto da 100 euro equivale a un biglietto da 100 euro. Giusto? No, secondo i cittadini tedeschi. Il giornale popolare Handelsblatt rivela un curioso comportamento: quando vanno in banca a ritirare contanti, i tedeschi controllano le banconote per vederne l’origine; quelle stampate nell’area mediterranea se la fanno scambiare con banconote «Made in Germany» (1).
I bigliettoni stampati in Germania sono riconoscibili in quanto esibiscono una X davanti ai numeri di serie; il che li distingue da quelli fabbricati dalla Moneda iberica (che hanno una V) e dal nostro Poligrafico, dove il numeri di serie sono preceduti da «S».
Ogni Paese stampa un numero di banconote in stretto rapporto con il suo peso economico, secondo regole severe della Banca Centrale Europea. E in ogni caso si tratta di «moneta ex nihilo», non coperta da alcun tallone. Di conseguenza, la...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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