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L’intera realtà ha torto, nel giusto è solo «Bruxelles». Da Napolitano, a Barbara Spinelli, al temporaneo presidente UE Janez  Jansa, il coro è unanime. L'ordine unico è imporre l’ideologia «scientificamente giusta» che coincide, guarda caso, con il loro potere. I dissidenti dell'URSS ora sono diventati "terroristi". In odio alle nostre tradizioni e alla nostra identità storica.

Un terrorista s’aggira per l’Europa

Maurizio Blondet    18 giugno 2008
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Salvo errori, non mi pare che i media abbiano dato notizia della reazione del presidente ceco, Vaclav Klaus, alla notizia del «no» irlandese al trattato di Lisbona. Eccola:

«I risultati sono, voglio sperare, un messaggio chiaro per tutti. E’ una vittoria della libertà e della ragione su progetti elitari artificiali e sulla burocrazia europea. Il progetto di trattato di Lisbona è finito oggi, con la decisione degli elettori irlandesi, e la sua ratifica non può continuare».

E Klaus – intellettuale, economista e scrittore, che parla un ottimo italiano avendo insegnato in università nostre, quando si esiliò dal regime comunista - ha insistito. In una intervista al quotidiano Lidove Noviny, ha detto: «Lasciamo che la gente che vive sul continente europeo continui ad essere ceca, polacca, italiana, danese... non facciamone degli europei. E’ un progetto sbagliato. La differenza tra il ceco, il polacco, il danese, l’italiano e l’europeo è la stessa che esiste tra la lingua ceca, polacca, italiana e danese e l’esperanto. L’europeismo è l’esperanto: una lingua artificiale, morta».

Per confronto, ricordiamo le parole del presidente nostro (o meglio: quello che ci hanno dato), Giorgio Napolitano: «Quelli che sono anti-Unione Europea sono terroristi. E' terrorismo psicologico evocare lo spettro di un super-Stato europeo».

Evidententemente il presidente ceco risponde all’identikit tratteggiato dal Napolitano: benchè uomo di fine cultura e che non rubacchia sulle note-spese, è un terrorista. E del tipo più pericoloso: la sua mite opposizione all’europeismo burocratico – esperanto artificiale rispetto a lingue vive – nasce chiaramente da un forte sentimento della storia, della tradizione, del radicamento di ogni popolo. Ciò che l’eurocrazia vuole sradicare, per trapiantarci nella modernità totalitario-amministrativa.

Il totalitarismo, anche quando si presenta in forma euro-gelatinosa, non tarda a dare i suoi frutti. Ne abbiamo un assaggio nelle minacciose frasi del primo ministro sloveno, Janez Jansa (è presidente di turno della UE) all’indomani del no dell’Irlanda: «Inviterò il primo ministro irlandese a spiegare le ragioni del rigetto del trattato da parte del popolo irlandese» (1).

E’ l’ingiunzione a fare «autocritica», come chiedevano i giudici staliniani al tempo delle grandi purghe, quando mettevano sotto processo importanti membri del partito «deviazionisti». Il linguaggio è lo stesso. Del resto i capi sloveni sono usciti da pochissimo dal «sistema» di allora, ne hanno mantenuto le abitudini mentali. Il povero premier irlandese, a dire il vero, ha fatto di tutto per far vincere il sì. La sua colpa è, come dicevano i giudici comunisti, «oggettiva». Non ha messo in riga il suo popolo. Si giustifichi.

Un premier eletto dagli irlandesi deve giustificarsi davanti allo sloveno? Tutti coloro che ripetono in questi giorni che l’Irlanda non conta perchè è piccola, non rilevano che la Slovenia è altrettanto piccola. Ma la Slovenia ha il diritto di impancarsi a procuratore d’accusa, perchè la sua posizione è ideologicamente corretta: marcia «all’avanguardia della storia», come dicevano in URSS i nomenklaturisti che chiamavano se stessi «avanguardia del proletariato».

Il giro mentale è il medesimo. La convocazione slovena dell’irlandese è ciò che in URSS si chiamava «internazionalismo».
A cui seguiva magari «l’aiuto fraterno» con carri armati a un partito comunista messo in pericolo dalla volontà popolare, come a Praga 1968. Che  Napolitano ci si senta a casa sua, non è strano.

Stessa e identica è la doppiezza fra il discorso ufficiale e quello che della nomenklatura quando parla all’interno a se stessa. Fra la lingua di legno propagandistica e quella di Giscard d’Estaing, per esempio, il grand commis di tutte le massonerie più chic, il distillatore della costituzione europea che è stata bocciata da francesi e olandesi:

«La differenza tra la costituzione originale e l’attuale trattato di Lisbona è più di approccio che di contenuto... le proposte  del trattato costituzionale originario sono praticamente immutate. Sono solo state disperse in vari vecchi trattati, in forma di emendamenti. Perchè questo sottile cambiamento? In primo luogo, per scongiurare ogni minaccia di referendum evitando ogni forma di vocabolario costituzionale. Ma alzate il coperchio e guardate nella scatola degli attrezzi: tutti gli stessi attrezzi  innovativi ed efficaci sono lì, proprio come sono stati magistralmente forgiati dalla Convenzione Europea... L’opinione pubblica sarà indotta ad adottare, senza saperlo, le proposte che non osiamo presentare ad essa direttamente... Tutte le proposte di prima sono nel nuovo testo, ma saranno nascoste e mascherate in qualche modo».

Karel de Gutch, ministro degli Esteri del Belgio: «Il trattato costituzionale (quello bocciati da francesi e olandesi, ndr) si proponeva di essere più leggibile; questo (di Lisbona) si propone di essere illeggibile. E’ un successo».

Jean-Claude  Junker, primo ministro del Lussemburgo: «Certo che c’è trasferimento di sovranità. Ma sarebbe intelligente attrarre l’attenzione dell’opinione pubblica su questo fatto?».

Non vale opporre che nella UE non ci sono (ancora) i tribunali speciali nè i gulag: gente che pensa in questo modo è pronta letteralmente a tutto, pur di imporre l’ideologia «scientificamente giusta» che coincide, guarda caso, con il loro potere.
Del resto si sono già dotati degli strumenti: la psico-polizia, Eurojust…

L’accusa è già pronta, e contro tutti i nemici interni l’ha formulata il nostro (il loro) Napolitano: «Terrorismo».

In URSS, negli ultimi tempi, gli intellettuali dissidenti non venivano più trattati da criminali, ma da malati mentali. Psichiatri ben istruiti fornivano la diagnosi: di  schizofrenia, diagnosticabile dai seguenti sintomi: «originalità – formulazioni ideologiche – paura e sospetto – religiosità – scarso adattamento all’ambiente sociale – revisionismo» (2).
Il pensiero sottostante a questa psichiatria di regime era: poichè il socialismo realizzato è «la realtà» stessa, questi che si oppongono alla realtà non possono essere che disturbati mentali. Da internare coattivamente.

Ebbene, su questa china si è già posta Barbara Spinelli, che su La Stampa ha commentato in un furente articolo il «no» irlandese come «una favola raccontata da un idiota, piena di furore e di foga, e che non significa niente». Insomma come una malattia mentale (3).

La Spinelli non è una giornalista privata. E’ la figlia di Altiero Spinelli – l’europeista primario, di cui Napolitano è erede minore – e l’amante di Padoa Schioppa, il creatore dell’euro come lo conosciamo. Dunque svolge, nella nomenklatura eurocratica, la stessa funzione che nel PCUS svolgeva la Krupskaia, la moglie di Lenin.

Stalin rischiò di giocarsi la carriera per aver canzonato la Krupskaia: «Perchè  dovrei inginocchiarmi a lei? Il fatto di andare a letto con Lenin non significa capire il marx-leninismo. Solo perchè usa la stessa toilette di Lenin...». La morte di Lenin lo salvò dalle conseguenze (4).

Perciò vale la pena di ascoltare la Spinelli e il tipo delle sue accuse. Queste sono un crescente delirio: assolvono l’eurocrazia di tutto, danno la colpa di quel che è successo a tutti gli altri.

Ce l’ha con gli «automi addestrati» che dicono: l’eurocrazia non ha saputo comunicare. L’inviperita figlia e amante dell’euro salta sù: «Della comunicazione sono responsabili  i comunicatori, (ma anche) i destinatari della comunicazione, e ciò che sta in mezzo: i media». Dunque i colpevoli sono il pubblico (l’Europa ha comunicato, ma lui è duro di comprendonio) e i media che dovevano trasferire il verbo ai cretini.

«I referendum falliti segnalano che la catena non ha funzionato». «Nel trionfo del no non c’è un responsabile; ce ne sono molti, e Bruxelles è il meno colpevole. Responsabili sono gli Stati, classi dirigenti, elettori».
In pratica, l’intera realtà ha torto, nel giusto è solo «Bruxelles». Infatti «Non è l’Europa federale che naufraga periodicamente, ma l’Europa dei falsi Stati sovrani». E’ chiaramente la sindrome del tipo: se il popolo non vuole l’oligarchia, aboliamo il popolo.

La Spinelli, a forza di andare a letto con Padoa, è senza freni. Giunge persino a vedere nel no irlandese il risultato di un complotto: «Il militante più potente del No è un ricchissimo indistriale, Declan Ganley, che s’è preparato dal 2007 fondando l’associazione Libertas. Libertas riceve finanziamenti ingenti da neo-conservatori USA e dal Foreign Policy Research Institute di cui Ganley, presidente di una ditta USA specializzata in contratti bellici, è membro da anni».

E’ la prima volta che sento la Spinelli evocare i neoconservatori USA come autori di mene segrete. Non l’ha fatto per l’11 settembre, non per l’invasione dell’Afghanistan e dell’Iraq. Ora evoca il fantasma caro a noi complottisti – e per il quale siamo spregiati – per insinuare che i neocon ebrei hanno tramato contro Bruxelles, e il suo caro Padoa Schioppa.
E’ diventata persino «anti-americana».

C’è quasi da ridere. Specie a immaginare cosa avrebbe scritto la Spinelli se in Irlanda avesse vinto il «Sì»: sarebbe stato tutto un coro di applausi, voto importantissimo, è la legittimazione popolare del trattato di Lisbona. Ora è il voto di pazzi, che non significa nulla.

Ci sarebbe da ridere se la Spinelli non fosse la Krupskaia dei nostri giorni, espressione del potere della nomenklatura. Le conseguenze potrebbe pagarle Vaclav Klaus con il suo popolo ceco, che hanno già conosciuto il pugno della nomenklatura precedente. Difatti, la repubblica ceca non ha ancora ratificato Lisbona. Il trattato è all’esame della sua Corte Costituzionale; senza il parere positivo della Corte, il parlamento non può ratificare. La Corte sta prendendo tempo, va per le lunghe: non legge bene l’esperanto. A giudicare dalle parole del presidente, il clima in Cekia non è proprio eurocratico. E il primo semestre del 2009, dopo la presidenza di turno di Sarkozy, toccherà alla repubblica ceca prendere la presidenza a rotazione: il periodo in cui il trattato di Lisbona doveva andare in vigore, senza quell’intoppo dell’insignificante Irlanda.

Terroristi dal volto umano, come già nel 1968. Noi schiavi sotto la nomenklatura occidentale speriamo nel loro coraggio.
In un’altra Primavera di Praga.




1) Soeren Kern, «Why Irish voters rejected the Lisbon Treaty», Brussels Journal, 16 giugno 2008. Tutte le citazioni che seguono sono tratta da questo articolo, che indica in nota le fonti.
2) Fu lo psichiatra Andrejj Snežnevskij, che ‘creò per i dissidenti la fattispecie patologica della «schizofrenia latente». Snežnevskij, direttore dell’Istituto di psichiatria presso l’Accademia delle Scienze mediche dell’URSS, e dell’Istituto di psichiatria forense di Mosca Serbskij, diede una «definizione oltremodo estensiva di schizofrenia». Secondo la sua interpretazione, che divenne l’interpretazione "ufficiale", la schizofrenia «non è necessariamente accompagnata da sintomi esterni, anche quando è abbastanza grave da giustificare un’ospedalizzazione coattiva». La schizofrenia «latente» per l’appunto, o «dal decorso lento». Snežnevskij spiegava come «le persone a contatto con simili casi non hanno l’impressione che si tratti di evidente pazzia», ed anche come «l’apparente normalità di tali persone malate […] viene usata dalla propaganda anti-sovietica per affermare calunniosamente che esse non soffrono di disordine mentale.
3) Barbara Spinelli, «Le false favole europee», La Stampa, 15 giugno 2008.
4) Stalin «mancò di rispetto alla Kupskaia» con una battuta pesante delle sue: le disse che se non obbediva, il comitato Centrale del PCUS avrebbe assegnato al compagno Lenin un’altra moglie.

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Commenti : (112)
Ivan
Prato , giugno 18, 2008 17:43

Barbara Spinelli-Hirschmann se non sbaglio...


Orfanello
Roma , giugno 18, 2008 17:49

Purtoppo, non ho avuto modo di leggere l'esemplare articolo della Spinelli, ma non capisco la sua citazione dal Macbeth...
Shakespeare, in quel superbo passaggio, si riferiva alla vita umana (Atto V, scena V). Voleva forse aggiungere un tocco di classe, dando enfasi alle sue tesi? Ha almeno citato l'autore?



Gustavo
Napoli , giugno 18, 2008 17:51

I banchieri non faranno l' europa perchè gli mancano i coglioni.
Non le palle(perchè che quelle gli mancano è sicuro)
ma i coglioni che credono nel sogno europeo.




UomoComune
Torino , giugno 18, 2008 17:53

W l'irlanda.


Giancarlo B
UK , giugno 18, 2008 17:59

Viva Blondet!
Grazie per illuminarci sulle dinamiche della casta che ci opprime.



Gabriele
milano , giugno 18, 2008 18:10

Ricordo con molto interesse un intervista al presidente Ceco Vaclav Klaus alla BBC dell'anno scorso riguardo l'effetto serra e l'inquinamento prodotto dalle macchine; lui diceva che sono tutte falsità quelle affermate dalla comunità scentifica e politica internazionale,o per lo meno, è stata creata ad arte una psicosi collettiva riguardo ad entrambi i fenomeni e se non in minima parte sono dovuti all'uomo; è' un ciclo naturale, come ci sono sempre stati e sempre ci saranno, questo in sintesi.Il gionalista della BBC Stephen Sacker era sbalordito dalle esternazioni del presidente Ceco e cercava in tutti i modi di farlo "ragionare". Klaus obiettava sempre con molta calma e ragionevolezza. Complimenti al presidente Ceco per le sue salde affermazioni e speriamo che non venga presto messo in "minoranza"..

Cordiali saluti al direttore e alla Redazione; si imparano sempre tante cose interessanti da voi,
Gabriele, Milano



Stefano P
Den Haag , giugno 18, 2008 18:27

Ho mandato un'email al sito della Presindenza della Repubblica, invitanto il "nostro" attuale Preidente a togliere il disturbo ed a ritirarsi a vita privata.

Invito gli altri lettori di Effedieffe a fare lo stesso.

Stefano



nicola
arco , giugno 18, 2008 18:30

Articolo eccellente,grazie Direttore. Purtroppo l'Europa come vogliono "loro" la faranno ma non potra'durare. Ha lo stesso peccato originale del comunismo: e'contro l'uomo. Come il comunismo questa idea di Europa, prima di crollare, produrra'un cumulo di macerie morali e materiali.


Werner
--- , giugno 18, 2008 18:34

Chi è Barbara Spinelli ?
Figlia del massone Spinelli. A quanto pare ebreo.
Sì perchè Barbara Spinelli è ebrea askenazita, 61nne attuale compagna di Padoa Schioppa ebreo di Belluno che ha quindi preso il posto dell'ex moglie Fiorella Kostoris P. Schioppa ebrea greco-triestina, ex PSIUP partito socialista di unità proletaria negli anni '60.

E gli ebrei, oltre ad occupare o possedere quasi tutte le postazioni di potere, hanno la loro claque che ci persuade in continuazione di quanto brava è la Barbara, di quanto profondo è il suo pensiero e di quanto fessacchiotti siamo noi.

Ebrei che sposano ebree. Come Sarkozy che dopo Cécilia Ciganer ebrea moldava naturalizzata francese ha sposato Carla Bruni ebrea Tedeschi.
Come Strass-Kahn, pur socialista ed ebreo, che è stato mandato da Sarkozy è presiedere il FMI e che convive con Anne Sinclair ebrea, stella e anchor woman della TV francese, perchè la 'loro' claque la sta così incensando da anni.



EK
... , giugno 18, 2008 18:47

Da esperto di Europa centro-orientale seguo Vaclav Klaus da molto tempo. E' un ottimo politico. Il suo ragionamento sull'Europa non fa una piega. Chi sa spaziare al di là degli angusti recinti mentali italioti può trovare altrove qualche motivo per sperare.

Dispiace solo che per semplificare spesso si è costretti ad addossare ad intere nazioni la responsabilità di scelte politiche compiute invece dalle rispettive caste anti-nazionali e filo-europeiste. Nel caso specifico sono sicuro che la maggioranza degli sloveni non gradisce marciare "all'avanguardia della storia" ed in un ipotetico referendum ripeterebbe la saggia scelta degli irlandesi.



Furio
PD , giugno 18, 2008 18:51

Vaclav (si pronuncia Vazlav) Klaus è un emerito SOB (son of bitch) che al soldo del capitale tedesco ha lacerato la Ceco-Slovacchia nel 1993 quando non un singolo cittadino cecoslovacco voleva la secessione.
E per imprimere un'impennata alla languida economia post-comunista ha catapultato madri e figlie sui marciapiedi di tutta Europa.

Simultaneamente Alexander Dubcek, ex leader della primavera di Praga e originario di Bratislava, fervente oppositore del complotto secessionista, moriva in un misterioso incidente sull'autostrada verso Praga.

La questione scottante del momento è lo scudo spaziale USA da installare in CZ (i radar) e in Polonia (i missili).
Il nostro beniamino Vaclav Klaus rivendica il diritto al solo governo ceco di decidere il dispiegamento dello scudo-bidone, respingendo come ingerenza ogni obiezione di Mosca che si dice minacciata e beffandosi della catatonica EU di cui dovrebbe far parte, pur essendo la CZ nuova Europa prona agli USA che già nel 2002 ha ricevuto in tal senso gli elogi del condottiero inglorioso Rumsfeld.



Andrea
Sondrio , giugno 18, 2008 18:57

Giusto Direttore, la strada è quella verso l'incubo sovietico.
Voglio sperare che non si arrivi a quello, la vita è già difficile con questi giacobini-massoni che frantumano le balle con i loro deliri.
Ne approfitto per ringraziare tutta la redazione per i Vostri articoli, che leggo con molto interesse.
Cordiali saluti.



Silvano P.
Genova , giugno 18, 2008 18:57

Visto che il presidente Ceco conosce l'italiano e dai giornali della nostra nomenklatura leggerebbe tutt'altri giudizi, sarebbe opportuno che gli potesse giungere quest'articolo di Blondet: forse anche a lui un pò di carica può fare piacere...


G.M.
Milano , giugno 18, 2008 18:58

V. Klaus è stato citato anche da Vladimir Bukovskij nei suoi libri. Per capire cos'è l'Europa è necessario leggere tutti i libri del dissidente psichiatrico per eccellenza, Bukovskij appunto. Egli paragona l'Unione Europa ad un "complotto dei rossi", il quale avrebbe assunto una posizione definita dopo il crollo del muro.
Detto per inciso, mi farebb molto piacere intervistare Vladimir Bukovskij per EffeDiEffe, se qualcuno mi desse il permesso di presentarmi a nome del giornale. Conosco la sua opera completa e parlo l'inglese.

Per i lettori, vorrei soltanto dirvi che state assistendo alla nascita di un totalitarismo. E' una grande fortuna dal punto di vista storico - molto meno da quello umano.
Siate pronti a servirlo o affrontarlo, perché come avrete già intuito, la via di mezzo non esiste. Sarà resistenza e guerriglia, dal momento che le costituzione sono state sfregiate con un colpo di mano. La situazione non può altro che precipitare: non è messianismo, è logica.



Ager
Reggio Emilia , giugno 18, 2008 18:59

Sull'Europa concordiamo.
Solo un appunto, NAPOLITANO quando era comunista era pro o contro la comunità Europea?
Era pro o contro i carri armati Russi in Ungheria?
Mi può rinfrescare la memoria? sono nato nel 1955, non mi ricordo bene ciò che disse nel 1956.
Grazie.



Michelangelo
Europa , giugno 18, 2008 19:04

E' vero Grabriele, durante tutta l'intervista il presidente mostra un'agilità mentale nel smontare le idee preconfenzionate di Sakur, che è visibilmente sorpreso e non sa riformulare obiezioni, ma solo ripetere parti dei suoi argomenti.
Il tutto nella solita arroganza anglosassone, derivata da corsi di studi relativamente più facili, in cui persone di media intelligenza vengono facilmente scambiati per geni.



Marco
... , giugno 18, 2008 19:08

Grazie, grazie, grazie!


silvia
bo , giugno 18, 2008 19:09

Questa signora Spinelli,forse ignora la storia irlandese,ci vuole un grande stomaco peloso,ad affermare che un popolo,cristiano per tradizione,abbia votato no ad un trattato non solo legislativo ma sociale e famigliare,e dire che non ha valore l'aver osato mettere nero su bianco,ha dell'incredibile.E stata la loro risposta,basta.Perchè porre veti ad una scelta libera?I pazzi sono costoro che non hanno rispetto,si può non condividere una tradizione celtica,ma alla stessa maniera si può avere "pietà"per chi una patria non ce l'ha più.Credo che senza stato si stia molto peggio.Forse è in pericolo la "carriera" di qualcuno?Forse è dettato dalla paura,la vergognosa paura di dover assistere al penoso declino dell'Europa e del capitalismo globale.Un si totale avrebbe evitato e sepolto gli odiosi scenari dei soliti referendum falsi,vili,dove il risultato non permette mai a nessuno di iniziare a mettere le radici nuove,ma solo far marcire le vecchie in un quotidiano declino.


FAbio
... , giugno 18, 2008 19:47

Blondet o morte!!!

Viva l'Irlanda, viva l'europa libera delle nazioni sovrane, al muro l'eurocretinata!!



Primavera dei cento fiori
... , giugno 18, 2008 19:53

splendido articolo, Direttore !

ma piu' che una nuova primavera di Praga ci vorrebbe una
Primavera dei Cento Fiori contro gli eurocrati.



Giuliano
... , giugno 18, 2008 19:55

Ahahah!

Articolo da incorniciare!

Purtroppo è tutto vero quello che dice.
Tristemente vero




Primavera dei cento fiori
lontano oriente , giugno 18, 2008 20:06

il delirio della Spinelli ricorda molto i concetti cardine usati durante rivoluzione culturale maoista.

presto anche in EU i dissidenti saranno bollati come contro-rivoluzionari ergo anti-europeisti ergo nemici-del-popolo.

cosa poi che gia' avviene per i cosiddetti "revisionisti", per i Priebke, e molti altri nonche' chiunque pubblicamente si dica fascista o nazista in molti paesi (es : Germania).

la Spinelli comunque dice il giusto quando si riferisce agli stati europei a sovranita' limitata : e' esattamente la verita', una accozzaglia di protettorati e colonie da cui si salva solo la Serbia e pochi altri.

ma non disperate : la EU dopotutto e' solo una tappa intermedia di tutto il progetto vero e proprio.

normale quindi ci siano imprevisti e passi falsi ma non cambia nulla nel lungo termine, il processo e' solo rallentato, ma non si puo' fermare.

lo stesso capitalismo potrebbe fallire prima o dopo ma chi detiene le risorse economiche per farlo potra' sempre inventarsi qualcos'altro di nuovo e spacciarlo per la panacea di tutti i mali.

come disse il buon Deng Xiaoping "non importa se il gatto e' bianco o nero, basta che acchiappi il topo".




Miles
Pisa , giugno 18, 2008 20:14

... e PER I “TERRORISTI”, nell’Unione Europea C’È LA PENA DI MORTE (in “esclusiva” per loro!)

Negli ordinamenti giuridici europei, la pena di morte è stata virtualmente cancellata, per volontà dell’establishment (“politicamente corretto”) che la demonizza tramite il suoi “mezzi d’informazione” e contro l’evidente volontà di grandissima parte dell’opinione pubblica, favorevole a questa pena, quantomeno per i crimini piú gravi.

Ciò non ostante, l’establishment (‘politicamente corretto”) ha reintrodotto la pena di morte “contro il terrorismo”, lasciando largamente indefinito che cosa si debba intendere per “terrorismo” (1).

Nella sostanza, già prima del referendum irlandese era evidente che agenti di “terrorismo” sono da intendere gli oppositori del verbo “politicamente corretto”.

Ora – però – il Presidente della Repubblica Italiana (l’“ex”-comunista Giorgio Napolitano, che aveva libero ingresso negli USA anche quando il Dipartimento di Stato vietava tale ingresso ai dirigenti rossi) (2) chiarisce autorevolmente che cosa si debba intendere per “terroristi” (e – quindi – meritevoli della pena di morte).

“A norma” dell’UE, “terroristi” (e – quindi – destinatari della pena di morte “made in UE”) sono gli oppositori di ciò che è “politicamente corretto”: in altre parole, “terrorista” è

- chi vuole la libertà – p. es. – degli stati sovrani (rispetto all’accentramento eurocratico)...

- ... e chi non vuole la “libertà” – p. es. – di “libero pene in libero ano”.

(1) Cfr. Maurizio Blondet, “L’eurocrazia reintroduce la pena di morte. In segreto.”, del 16 aprile 2008, in http://www.effedieffe.com/content/view/2870/165/).

(2) Cfr. Maurizio Blondet, “Ha vinto il «Peggiore» (grazie, Berlusca)”, del 10/05/2006, in http://www.effedieffe.com/rx.php?id=1143).



THULE1960
roma , giugno 18, 2008 20:27

Come il diritto ad esistere di israele, l'unione europea degli usurai ci viene imposta da una vera e propria filiera della informazione manipolata (controllata dalla solita consorteria giudeo-massonica) nella quale burattini istituzionali come napolitano, il presidente moralmente abusivo, servono a dare la certificazione di qualità del political correct.



luca
cquartu se , giugno 18, 2008 20:35

Per il direttore e per gli altri lettori, giro il link di un articolo di lucio caracciolo pubblicato su repubblica il 14/06. Sono riflessioni interessanti e caracciolo non è un "complottista"


http://temi.repubblica.it/limes/il-trionfo-dell´euronoia/



Josi
Vicenza , giugno 18, 2008 20:40

Il presidente ceco sa bene che cosa vuol dire una dittatura e ne conosce i meccanismi, il Napolitano (forse) no.


Anto
Bologna , giugno 18, 2008 20:59

Io vorrei chiedere al direttore Blondet (o alla Redazione) se può citare la fonte delle impresentabili dichiarazioni di Giscard d’Estaing, Karel de Gutch, Jean-Claude Junker . Non metto assolutamento in dubbio la buona fede del nostro Blondet: vorrei però conoscere la fonte per poter citare senza tema di sementite affermazioni di siffatta gravità ad amici e parenti. Grazie !


Carlo Ludovico Zei
Gorizia , giugno 18, 2008 21:31

Egregio Direttore,

il senso dei suoi numerosi riferimenti alla massoneria fa pensare che questa organizzazione, rappresentata in Italia, al massimo livello da mediocri personaggi quali il GM Raffi ed il suo vice il livornese Bianchi sia, unitamente alle sue molte famiglie estere, ai vertici di un occulto potere mondiale. Mentre concordo pienamente con lei che tale potere esista, mi permetto di dissentire che la realtà massonica - costituita da mediocri faccendieri, negozianti, modesti impiegati d'ordine e dove i medici e gli avvocati svettano per eccellenza sociale - davvero lo incarni e sia pertanto quella cosa di cui lei (e non solo: è in numerosa compagnia) narra tenebrose mirabilia. Fermo questo restando, io ritengo che al fondo la sua sia solo una metafora (giornalisticamente utile, ma metafora) e non pensi che improbabili personaggi quali Ciampi o Padoa Schioppa perdano davvero il loro tempo nelle arcaiche liturgie muratorie. Non mi replichi però che quelli sono i veri capi e ben altre le loro "logge" perché i suddetti piccolissimi borghesi altro non sarebbero che un miserabile paravento per i gonzi. In tal modo confermerebbe appunto l'interpretazione metaforica, perché se massoneria deve essere essa non può prescindere da iniziazioni, riti, agapi, riunioni, passaggi di grado e tutto l'armamentario e le similari tediose perdite di tempo delle quali suppongo ella sia ben informato; il resto è invece Trilaterale, Bildeberg e simili consessi. Inoltre se la stessa istituzione fosse davvero al vertice di tanta forza, ben difficilmente si spiegherebbe il suo ritrovarsi, con regolare frequenza, fatta a pezzi, incriminata e ridicolizzata come notoriamente e, diciamolo pure, spesso non senza molto valide ed altrettanto squallide ragioni accade.
Voglio aggiungere poi che le "comunioni" massoniche, in Italia, sono decine e tutte in dispettosa lotta "fraterna" sicché i due signori precitati sono solo alla testa del Grande Oriente d'Italia che, di tale litigiosa costellazione, è però l'entità più numerosa.
Contando su un suo chiarimento, non posso comunque che complimentarmi con lei per il sito che dirige e la cui lettura giudico indispensabile per avere un panorama autentico della tormentata realtà che ci circonda.

Carlo Ludovico Zei



Michele
rn , giugno 18, 2008 22:03

Ancora grazie all'Irlanda e a San Patrizio.


donnablanca
... , giugno 18, 2008 22:05

E' pazzesco che dobbiamo sempre andare a ricasco di qualcuno che con il suo coraggio e la sua lucidità mentale ci fa vedere quanto siamo vergognosamente inetti e disfatti. Insomma dei quaquaraquà. In questioni di vitale importanza sulla sopravvivenza delle nostre culture, con tutto ciò che comprendono, NON SI FANNO DEI REFERNDUM? Hanno dunque tanta paura i "governanti" che il loro progetto, pardon trattato,
venga trombato e quindi il Novus Ordo vada in pezzi?
In Messico dicono:" Vuoi far ridere Iddio? Raccontagli i tuoi progetti".



aries
modena , giugno 18, 2008 22:17

certo l EUROPA ha intrapreso un cammino non ancora compiuto , L EURO in molti paesi tranne il nostro è stato anche motore di sviluppo . è doveroso ricordare che non è passato molto tempo dalla carneficina della SECONDA GUERRA MONDIALE . e ci sono ancora in vita molti sopravvissuti di quelli eventi . l UNIONE FA LA FORZA gridavano i compagni communisti . è evidente aldilà delle ideologie che una EUROPA unita e ben governata salvaguardo le identità nazionali e regionali sarebbe in grado di difendersi meglio o quantomeno ridurre la sudditanza alla vera potenza vincitrice gli STATI UNITI D AMERICA . ricordiamoci che la nostra fu una resa senza condizioni cosi pure per la germania e gli altri alleati . cosa fu scritto nei trattaci di pace ,mi scuso, ma non li ho mai letti. Quello invece , che vorrei sottolineare , che si è partiti dall unione europea o EUROPA e in breve tempo siamo precipitati nella globalizzazione teleguidata dalle multinazionali piu potenti dell IRLANDA , ITALIA E ALTRE MESSE ASSIEME . lo dimostra il fatto delle pressioni che quotidianamente vengono sottoposte le istituzioni europee per la liberalizzazione dell utilizzo di ORMONI , OGM , FARMACI DI GNI TIPO, ETC , indipendentemente dai principi etici e umani necessari alla conservazione della specie in buona salute .


Rodolfo
... , giugno 18, 2008 22:45

Purtroppo la mentalita' denunciata e' gia' diffusa anche a livello intermedio. Il frutto dell'educazione "europeista" si vede particolarmente negli studenti di molte universita'. E' il solito asse internazionale che trionfa sulla decomposizione delle ex-nazioni. Una volta rotto l'argine nazionale la maggioranza non e' piu' quella dei cittadini: inevitabilmente. Si direbbe il trionfo della "societa' civile" (internazionale) sugli xenofobi, reietti, rottami del vecchio sistema. Che diventano "fascisti" pure se la pensano all'opposto. Una volta si sarebbe detto "controrivoluzionari"; e si sa cosa s'intende con questo termine. E' una condanna senz'appello col solito corollario di anatemi lanciati dalle prefiche di regime. Sempre le stesse figure, in ogni "rivoluzione": sono sempre gli stessi, fino per linea di sangue.
Che questo sistema nasca dall'Antifascismo e' chiaro come il sole: il Manifesto di Ventotene... i fascisti (veri) nemmeno i gulag sono riusciti a fare. E cosi' nel gulag ci finiremo dentro tutti quanti. Il buonismo imperava fino quando c'era Lui... Piu' a nord avevano un'ideina piu' precisa della posta in gioco, infatti hanno dovuto sterminarli tutti per vincere. Qui e' bastato mandargli in tintoria la camicia che ce li ritroviamo tra i coglioni ancora dopo sessant'anni.

La nota positiva e sconcertante riguarda l'aiuto dei Neocon al fronte del no. In questo mondo globalizzato non si capisce piu' niente; solo che il Potere e' sempre piu' lontano e persegue gli stessi fini con gli stessi identici mezzi.
Ho letto anch'io il libro di V. Bukovskij. Vi si parla di un complotto ordito in Europa dall'asse socialista che non vedeva l'ora di annullarsi nella Perestrojka di Gorbacev e nella Casa Comune europea... ma l'Autore dice anche che fu Reagan a spingere a Mosca (novella Canossa) i politici europei. Si sa che la Russia ha preso un'altra strada, ma si capisce anche che il progetto era stato deciso al piu' alto livello. Ed ora si vede che l'assenza della Russia "in Europa", o magari nella NATO, disturba piu' ad ovest che ad est. E' decisamente complicato il farsi un'idea precisa in questo bailamme, soprattutto dacche' e' manifesto a tutti che i Protocolli dei Savi di Sion sono falsi della polizia zarista.



Noè
Pavia , giugno 18, 2008 23:08

Aggiungo un'altra diagnosi per il voto irlandese, che Kretschmer ha inventato:l'astenia. Gli irlandesi hanno dimostrato di essere astenici, debbono subire una cura drastica. Ma anche noi, perché crediamo nel peccato originale, siamo astenici. Quindi la Nomenklatura europea ci dovrà curare prima o poi.


daniele
milano , giugno 18, 2008 23:33

Propongo a tutti i commentatori(e lettori) di effedieffe di inviare una pernacchia via mail(o via lettera classica) al "nostro" presidente da 4 soldi napolitano

PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR



Ivan
Prato , giugno 18, 2008 23:56

Per Furio

La Cecoslovacchia fu creata a tavolino dopo la sconfitta dell'Impero Asburgico dai massoni, in funzione anti-tedesca.
Non capisco la nostalgia per lo stato dei Benes e dei Dubcek.
Boh?!



silvia
bo , giugno 19, 2008 00:29

Ieri ho acquistato un libro interessante,parla di donne di ogni età che scelgono di essere single,motivando i perchè.Tra le tante,c'è una ragazza di vent'anni che sente già all'università la sua mission di occuparsi,dopo una tesi in psicopolitica,di voler togliere il mondo dalle mani degli uomini,hanno già fatto troppi danni.La sua tesi sarà,scrive,"un esame psicologico del potere e della politica,delle relazioni tra i popoli,dei diversi stili di governo.La mia convinzione più profonda è che quasi tutti gli uomini che oggi sono al governo,in ogni parte del mondo,siano un pò matti.E non è un modo dire,ma una certezza quasi matematica.Sì,io non ho paura a dire che guidare le sorti di molte nazioni,ci sono dei veri e propri casi pasichiatrici.Uomini deboli,che cercano di compensare con il potere la loro fragilità.Che per debolezza fanno guerre,torturano e uccidono i nemici che si sono inventati.Non è mai il bene dei popoli a guidare la loro azione di governo.Sono le loro ambizioni compensatorie,le paure e le nevrosi.E la smania di arricchimento,la sete di dominio e di possesso.Di gente guidata da grandi ideali nella mia vita,ne ho vista ben poca,di persone guidate dalla loro avidità,ne ho conosciute tante....farò una tesi in psicopolitica,perchè oggi,secondo me,abbiamo la follia al potere.Bisogna cambiare rotta.Bisogna cambiare la mente degli uomini."Poi prosegue il racconto di questa ventenne,dicendo.."Quando vedi la Rice a fianco a Bush capisci molte cose.Che Bush è un uomo debole,per esmpio.Il figlio di un padre potentissimo che lo ha schiacciato,ne ha fatto un debole.Ma Bush figlio ha dimostrato la sua intelligenza,almeno in una cosa,anzi in due.Sposando sua moglie Laura,una donna fortissima,e affidando la politica estera a Condoleezza,Sono loro che oggi lo sostengono."


Roberto
CESENA , giugno 19, 2008 00:34

GRANDE ARTICOLO COME AL SOLITO DIRETTORE. NON SONO UNO STORICO MA CREDO CHE SI RUBASSE ANCHE SOTTO AL FASCISMO.
LEI DICEVA CHE UNIONE SOVIETICA I DISSIDENTI VENIVANO "ELIMINATI" NEGLI OSPEDALI PSICHIATRICI. SI FACCIA L´AUTODIAGNOSI CON I CRITERI SOTTOSTANTI DI DEPRESSIONE MAGGIORE (in particolare l´ultimo criterio) POI MI DICA SE NON SIAMO TUTTI A RISCHIO TSO. LO SA CHE I SINDACI TENGONO I MODULI PRESTAMPATI CON LA FIRMA DELLO PSICHIATRA?

La depressione può essere diagnosticata attraverso l'anamnesi quando sono presenti alcuni dei seguenti sintomi:

a) Anedonia-incapacità� di provare piacere.

b) Allontanamento dagli amici e dalla famiglia.
c) Assenza di motivazioni, ridotta tolleranza alle frustrazioni.

d) Segni vegetativi:
i) Perdita della libido.
ii) Perdita di peso e anoressia.
iii) Aumento di peso e iperfagia.
iv) Scarsa energia; facile affaticabilit�.
v) Anomalie del ciclo mestruale.
vi) Precoce risveglio mattutino (insonnia tardiva); il 75 % circa dei pazienti depressi ha difficolt� con sonno, insonnia o ipersonnia.
vii) Variazioni dei sintomi nell'arco della giornata (peggiorano al mattino).

e) Stipsi.

f) Secchezza delle fauci.

g) Cefalea.


Esame delle condizioni mentali (ECM)

a) Aspetto generale e comportamento: rallentamento o agitazione psicomotoria, scarsi contatti oculari, aspetto triste, atteggiamento abbattuto, scarsa cura dell'aspetto personale.

b) Affettivit�: coartata, intensa.

c) Umore: depresso, irritabile, frustrato, triste.

d) Linguaggio: scarsa o nessuna spontaneit�, monosillabico, lunghe pause, tono basso, monotono.

e) Contenuto del pensiero: preoccupazioni ossessive; sentimenti generalizzati di disperazione, inutilit� e colpa; preoccupazioni relative alla salute del corpo; indecisione; povert� del contenuto; allucinazioni e deliri; scarsa spontaneit�.

f) Sensorio: distraibilit�, difficolt� di concentrazione, lamentele, relative a deficit di memoria, evidente disorientamento; pensiero astratto alterato.

g) Introspezione/capacit� di giudizio: compromissione dovuta a distorsioni cognitive di indegnit� personale.
Caratteristiche cliniche associate

a) La depressione pu� essere mascherata da sintomi somatici- in particolare disturbi cardiaci, gastrointestinali (GI), genitourinari (GU), ortopedici o dolore alla schiena.

b) Il contenuto dei deliri e delle allucinazioni, quando presenti, tende ad essere congruente con l'umore depresso; i deliri pi� comuni sono quelli di colpa, di povert� e di persecuzione meritata e anche quelli somatici e nichilistici (fine del mondo).



Primavera dei cento fiori
lontano oriente , giugno 19, 2008 04:42

@Carlo Lodovico Zei :

Guardi che e' perfettamente naturale che
le societa' segrete e semi-segrete o perfino pubbliche
si scannino a vicenda in lotte intestine fin dalla notte dei
tempi.

Lei cita la massoneria italiota, io potrei citare
gia' gli eunuchi nella corte imperiale
cinese, i complotti nella Roma
imperiale, nella Firenze dei Medici, nella Serenissima,
e chi piu' ne ha piu' ne metta.

C'e' un continuum in tutto cio', cambiano solo i nomi
e le fazioni avverse, chi come lei ha tutti questi dubbi
farebbe meglio a guardare le cose da una prospettiva
piu' ampia e soprattutto su base storica.

Come la mafia nel meridione dimostra ampiamente basta
un clan di poche decine di persone per comandare a tutti
i livelli una intera citta', basta avere i soldi per farlo
o almeno il potere esecutivo/militare per sopprimere gli
avversari e avere il controllo fisico del territorio.

Con buona pace di libertari e illuministi, tutto cio'
non e' altro che l'evoluzione moderna delle civilta'
tribali.

Non importa che i personaggi siano "mediocri" come lei
sottolinea, conta solo che il gruppo di cui fanno
parte abbia abbastanza potere per agire secondo i loro
scopi.

Forse che un Elkann non e' un mediocre ? o un Savoia ?
Pero' hanno i mezzi finanziari per fare molti danni
e questo e' quello che conta, noi comuni mortali
invece possiamo al massimo fare contro-informazione
e poco piu', o almeno finche' non censureranno anche
internet il che e' solo questione di tempo.

Si ridordi di guardare sempre al conto in banca
di chi apre bocca : Effedieffe non riceve un euro
in cambio del servizio gratuito che offre ai lettori,
e in compenso piovono critiche e minaccie di ogni tipo
agli autori degli articoli e in primis al Direttore
che ha pagato piu' volte in prima persona l'ardire
di "andare contro" e di scrivere verita' scomode.



Giorgio Scotti
MI , giugno 19, 2008 05:56

Il popolo ceco e' civilissimo ed ha un elevatissimo
livello culturale. Anche se scriveva in tedesco e' pur
sempre Kafka il loro modello. Sanno cosa vuol dire avere
i carri armati di una potenza occupante sul proprio
territorio dope averli avuti sia da parte tedesca che
da parte sovietica. I Cechi in effetti non amano affatto
ne' i russi ne' i tedeschi - forse hanno un maggior feeling
con noi italiani - Seredova-Buffon docet? anche se sono
di fatto anticattolici-romani - Ian Huss docet..
Di sicuro non hanno nessuna voglia di sottometersi
ad un'altro moloch magari liberaldemocratico e
non socialcomunista ma pur sempre oppressivo e liberticida.
Se i popoli - le nazioni - la storia - esistono e' perchè
qualcuno molto piu' in alto ha deciso cosi'. Il mondo poi
va fisicamente verso la divisione e la complicazione ovvero l'entropia. Fino al rinascimento in europa a cominciare
delle nazione germaniche si parlava solo ufficialmente latino.
Purtroppo e' stato Lutero a tradurre la Bibbia in tedesco.
Perchè ora certi ambienti comunque pangermanici visto che in Europa comunque il peso dei tedeschi e' economicamente
e anche numericamente superiori vogliano creare una
Europa che sia comunque Grande Germania come vuole la speculazione internazionale che investe solo da loro, vogliono imporre quello contro cui in fondo si sono riebellati per primi?
I Massoni o non sanno quello che fanno - cioe' l'opposto di
quello che e' stato fatto tra l'800 ed il 900 in reazione
all'"europeista" a suo modo Napoleone - era massone anche lui? - oppure oggi assistiamo ad una lotta tra le varie correnti massoniche. Comunque oggi come oggi sarei paradossalmente piu' portato a fidarmi degli
inglesi..i francesi con l'ungherese italianizzato Sarko
non esistono piu' - Gli inglesi si ritrovano alla rovina
economica ma hanno capito di aver sbagliato tutto. Alla
CNN apprendo che mentre la zona Euro ha
un inflazione al 3,7 % -in gran parte per colpa della
Merkel che come misura economica ha aumentato l'IVA
dal 15 al 19%! - in GB e' al 4% malgrado la sterlina
non abbia subito tutte le speculazioni che abbiamo avuto sull'euro. Il vero guaio nostro e' il trio Salame (testa dipinta) Frat-Fini che non ha capito una mazza..
sono rimasti fermi a schemi ormai strasorpassati come l'occidente e l'america-bruccolino terra promessa,e ora si sono autosputtanti con la norma che ferma i processi fino a 10 anni di condanna!A parte che sarà gioco facile d'ora in poi per i magistrati aggravare le accuse nei confronti degli imputati fino a fare si' che possano venire processati per chissà quali altri reati che in fondo esistono tipo alto tradimento dello stato ecc. (da pena di morte..) ma penso che il pur screditato Napolitano bloccherà questa norma scatenando l'ennesimo papocchio istituzionale e paralizzando ulteriormente il paese.
E tutto questo mentre timidamente Tremonti da una parte
cerca di colpire le Banche ed i petrolieri - cioe' l'Eni
e lo stato stesso..mica siamo in Texas dove circolano i
tipi alla Jeiar.
Certo e' che sono una banda di coglioni...



Giorgio
Vetralla , giugno 19, 2008 07:17

Stefano P. Deen Haag,
appena eletto Presidente della Repubblica ho inviato una e-mail a G. Napolitano affermando che NON lo riconoscevo mio presidente, avendone tutto il diritto dal momento che sono nato nel suolo italico da genitori italiani su fino alla 14a generazione. Non sono stato attinto da risposta, ho reiterato l'azione rimasta inevasa, cmq ero certo del risultato finale, perchè è sempre successo così anche nel passato, alla faccia della democrazia!



Fabio
Conegliano , giugno 19, 2008 07:25

e quel che risulta più stomachevole è il fatto che, nonostante SOTTO AGLI OCCHI DI TUTTI, nominare gli ebrei "casualmente" coinvolti, è diventato, come un riflesso pavloviano, sinonimo di antisemitismo, revisionismo, neonazismo e, più recentemente e cumulativamente, terrorismo...
la storia si riprete, tristemente, sempre uguale.



Giorgio
Vetralla , giugno 19, 2008 07:35

Ludovico Zei,
come non essere daccordo con lei?
Ritengo sia faciloneria, superficialità, qualunquismo o mancanza di elasticità sinaptica, eleggere cmq come capri espiatori: la massoneria, la mafia/e, le B.R., la Falange Armata, la Banda della Magliana, quelli della Uno bianca e chi più ne ha più ne metta. Se esistono ed esistono gli stegocrati rimarranno tali, perpetuando la depressione e la frustrazione di coloro che credono di averli smascherati.



Furio
PD , giugno 19, 2008 08:01

Tavolino o non tavolino: io ho una decina di clienti in Ceco-Slovacchia.

1) La lingua, mi dicono entrambi i popoli, è al 95 % identica e per questo si sentono nazione.

2) Non uno, povero o ricco, comunista o filo-occidentale, si dichiara favorevole alla separazione, nè ieri nè oggi, quantunque l'odierna Czech-Slovakia possa dirsi tutto sommato baciata dalla fortuna, trovandosi forse nel cuore dell'Europa teutonico-centrica.

La Slovacchia agraria sta diventando una piccola Svizzera industrializzata e sarà tra breve il primo produttore/assemblatore di automobili in Europa.

Bratislava cresciuta al confine con l'Austria e sulla riva del Danubio sarà collegata con una ferrovia a scartamento russo (più ampio) finanziata dalla Russia di Putin-Medvedev, che accorcierà a 14 giorni (invece di 35 via mare) il tempo di viaggio di un container attraverso la transiberiana dalla Corea, Cina e Giappone all'Europa (intera). Putin le ha pensate tutte senza perdere tempo.



Rodolfo
... , giugno 19, 2008 08:43

@ Gio Scotti

Certo che Napoleone era massone quando era un giovane ufficiale. Non hai visto i ritratti con il segno? E dire che hanno fatto studi tesi a dimostrare una qualche patologia per giustificare la famosa postura. Ma anche i ritratti della sua incoronazione sono un capolavoro di simbologia con una mano che indica il cielo e l'altra la terra: cio' che sta in alto e' come cio' che sta in basso, il Trionfo e il compimento della Grande Opera. La storia dalla Rivoluzione francese in poi e' tutta da riscrivere.



Furio
PD , giugno 19, 2008 08:43

La Slovacchia è fortemente cattolica mentre la Cechia è uno degli stati più atei del pianeta, associabile in questo ai paesi scandinavi dove forse solo il 5 % pratica una religione.

Un altro fatto curioso: la borghesia slovacca si dà lustro mandando ancor oggi i propri figli all'università di Praga ma ancor più nella vicina Brnò capitale della Moravia.



Giovanni Di Stasio
Parma , giugno 19, 2008 09:01

A questo punto, forse più che parlare episodicamente di complotti e di massoneria, bisognerebbe affrontare la questione in modo organico e fare un po' d'ordine. Un complotto mondiale, per sua definizione, è come una religione monoteista, è un'entità singolare; già se ne esistono due, si perde il senso della definizione. Forse bisognerebbe fare una mappa dei complotti e spiegare la loro fenomenologia e geografia, altrimenti si finisce per non capire più niente. Un sito come questo mi sembra lo strumento adatto.


EK
... , giugno 19, 2008 09:02

Per Ivan:

è vero che la creazione dello Stato ceco-slovacco fu propugnata fortemente dalla massoneria francese, ma devi considerare che una volta dissolto l'Impero Austro-ungarico non esistevano realisticamente altre soluzioni. Il fatto di avere avuto l'appoggio degli odiosi ambienti massonici non toglie nulla al diritto all'indipendenza del nobile popolo ceco: la vita delle nazioni ha un valore infinitamente più grande dei perfidi giochi di potere che avvengono alle loro spalle. Anche perché in Boemia e Moravia in ambito cattolico (dunque sul fronte opposto della barricata rispetto ai massoni) esisteva un forte spirito nazionale anti-germanico ed un'irriducibile aspirazione all'indipendenza.

Inoltre spesso si tende a dimenticare che anche in Germania esisteva una potente massoneria di tradizione prussiana (ne ebbe poi l'appoggio anche Hitler) che agiva per promuovere senza scrupoli gli interessi tedeschi, in direzione contraria rispetto ai massoni francesi. Nel novembre 1918 in un edificio della DorothenStrasse a Berlino fu firmato un accordo segreto fra gli ebrei tedeschi e la massoneria teutonica: agli ebrei fu garantita una posizione dominante nella nuova Repubblica di Weimar ed in cambio gli israeliti si impegnarono ad utilizzare tutta la loro influenza per cercare di difendere i confini tedeschi nelle ardue trattative con le potenze vincitrici. Gli ebrei tedeschi riuscirono abilmente a valersi dell'aiuto dell'inglese Lloyd George, che infatti cercò di contenere le perdite territoriali tedesche ad est. Se la Germania non perse a Versailles anche l'intera Prussia Orientale (come era stato proposto da alcuni delegati) ciò fu dovuto alla ferma opposizione del premier britannico manovrato dai circoli giudaici tedeschi.

Per Giorgio Scotti:
quanto dici sui Cechi (un popolo a me particolarmente caro, essendo per metà slavo) è sostanzialmente giusto. Solo un paio di puntualizzazioni:
1)Kafka scriveva in tedesco perché era ebreo. Ho qualche dubbio, per usare un eufemismo, sul fatto che rappresenti al meglio lo spirito nazionale ceco...
2) è vero che per ragioni storiche c'è stato un certo distacco dei Cechi dal cattolicesimo. Ma per fortuna, come ho già scritto sopra, soprattutto in Moravia (la parte orientale del Paese) esiste un'importante tradizione cattolica che ha dato molto alla cultura nazionale.



Giovanni Di Stasio
Parma , giugno 19, 2008 09:09

Quello che volevo dire, in sostanza, è che bisognerebbe sintetizzare e schematizzare (per quanto è possibile, data l'evanescenza della materia); bisognerebbe mettere una mappa del pianeta e sopra le bandierine delle varie cospirazioni, di cui spiegare alleanze e contrapposizioni. Esempio:

- GRUPPO BILDERBERG: cospirazione comprendente esponenti dei Paesi Nato. Si coordina alla Commissione Trilaterale.

- COMMISSIONE TRILATERALE: cospirazione basata sul coordinamento di esponenti USA, europei e giapponesi.

- MASSONERIA: cospirazione estremamente frammentata, divisa nei seguenti gruppi fondamentali: (segue elenco)

e via discorrendo.

Direttore, che ne dice di darci una mano a capire un po' come vanno le cose, avendo l'ardire (se non lo fa Lei, chi lo fa?) di schematizzare? Poi lo schema ovviamente si può arricchire col tempo. Meglio che parlarne sempre in ordine sparso. Leggere che i nemici di Al Gore sono massoni, poi su un altro sito che Al Gore è massone, poi su un altro sito ancora che sia Al Gore che i suoi nemici sono perseguitati dai massoni, mi fa solo un gran casino nella testa... non Le chiedo di fare la copia di NWO.it, anzi, di liberare finalmente questa materia dai suoi feticci misterici e alla "Voyager", e di darle invece la dignità di un argomento giornalistico impegnato.



John
Udine , giugno 19, 2008 09:13

Sig.Blondet non ha colto la palla al balzo.Peccato per intervento che ne ha sofferto.Dunque:
1. Sig.Jansa Janez è proprio un ex terrorista sloveno(fu capo delle milizie separatiste slovene,macchiatesi di gravi crimini contro inermi),coinvolto pesantemente nel traffico di armi(una specie di Hashim Thaqi sloveno),la persona che ha da ubbidire ciecamente alla massoneria mondiale. Ha scheletri nel armadio da vendere e deve stare zitto e buono per sempre.Questo andava spiegato ai lettori.Questi sono "antiterroristi istituzionali" in Europa.
2.Per contro,Vaclav Klaus ha bloccato in sede istituzionale ceca la risoluzione parlamentare sul Kosovo,proprio per fortissima opposizione del popolo ceco(che ha molta storia comune con serbi),creando scontro istituzionale senza precedenti. Questo andava detto nel articolo.
Va ribadita la grandezza di Klaus rispetto la miseria umana e morale di Havel,"venerato maestro" per tutte le stagioni atlantiche.



Marco
Gallarate , giugno 19, 2008 09:16

Cara Silvia,
smetti di foraggiare l'editoria allineata e acquista finalmente il libricino che tempo fa mi sono permesso di consigliarti.
Con affetto
Marco



Marino
Olbia , giugno 19, 2008 09:22

MOSCOW, June 18

So far, the Czech Republic has agreed to host an early-warning radar on its territory. Poland has taken a tough stance in missile talks with the U.S., demanding that Washington upgrade its air defense systems in return.

Ivashov said the main purpose of the U.S. global missile shield was to neutralize Russia's nuclear potential by 2012-2015 and that NATO eastward expansion was part of this plan.

"Russia must also warn the European countries that...in case of a potential military confrontation...capitals, large cities, industrial and communications centers of the countries hosting elements of the U.S. missile shield will inevitably become the primary targets of [Russian] nuclear strikes."




EK
... , giugno 19, 2008 09:47

Furio ha perfettamente ragione. Cechi e Slovacchi sono popoli diversi ma uniti da grandi affinità. L'ambito in cui maggiormente si differenziano è quello della pratica religiosa. Il timore è che l'attuale sviluppo turbo-capitalista della Slovacchia finisca per annacquarne l'identità cattolica. I Cechi sono invece un popolo da ri-evangelizzare completamente....

Lo smembramento della Cecoslovacchia è stato chiaramente ispirato da Berlino, come accadde anche per la Jugoslavia: una Mitteleuropa "parcellata" in piccoli staterelli ed "annessa" a Bruxelles è lo strumento ideale per realizzare i suoi piani di dominio.



Valerio
Trento , giugno 19, 2008 09:58

@Werner
Per te gli ebrei "Escono dalle fottute pareti!" (cit: Aliens). Li vedi un po' troppo dappertutto. Carla Bruni non è figlia legittima di Tedeschi per esempio.

@Blondet
Forse l'Europa degli eurocrati è una fesseria, ma secondo molti lo è anche l'Italia unita dal risorgimento. Vedasi la Lega per esempio. L'argomento di Vaclav Klaus esposto nel succitato passaggio «La differenza tra il ceco, il polacco, il danese, l’italiano e l’europeo è la stessa che esiste tra la lingua ceca,polacca, italiana e danese e l’esperanto. L’europeismo è l’esperanto: una lingua artificiale, morta» potrebbe benissimo essere parafrasato per quanto riguarda le differenze tra un calabrese e un milanese, tra un trentino e alto-atesino e così via. Sono tutti popoli (piccoli) uniti da guerre di conquista che hanno adottato come lingua comune l'italiano, ma che dopo 150 anni ancora stentano a marciare con lo stesso passo (e nella stessa direzione!).
Lei ha criticato aspramente (e giustamente a parer mio) i secessionismi micro e macro in Italia, ma cosa decide che c'è una secessione sbagliata? E un giusto processo di unione? Dove inizia l'analisi storica e finisce la simpatia personale per questa o quella causa?
Alcuni degli ideali all'origine dell'unione Europea sono tuttora validi nonostante le sue giuste critiche al modo in cui vengono introdotti, ma non credo si possa tornare al passato. Non vorrei davvero che in Europa si vivesse di nuovo l'incredibile successione di guerre e invasioni che l'hanno caratterizzata fino a tempi abbastanza recenti.



Dario
Caorle , giugno 19, 2008 10:10

...e noi continuiamo a parlare a parlare e discutere, ma alla fine chi continua a "fare"?...Sappiamo la risposta, quindi forse non sarebbe meglio anche cominciare a fare come gli irlandesi?.....a me sembra che nelle alte sfere del potere, un pò se lo aspettavano questo risultato, o no? E sono anche dell'idea che non tutto è perduto, che ci sono ancora dei poteri che non sono al guinzaglio né di Bilderberg né di qualcosaltro, ma poteri genuinamente partecipi ed autonomi rispetto alle varie massonerie...certo, c'è un Frattini che circola per le stanze dei bottoni, ma (correggetemi se sbaglio) mi sembra ci sia anche un Tremonti, che a me sinceramente ispira fiducia, e non mi sembra particolarmente legato a nessuno...sbaglio? ho forse troppa ignoranza? O forse ancora troppa fiducia nella politica?



Pino
Cassano , giugno 19, 2008 10:11

Berlusconi snobba la Lega.
Non sono leghista ma credo sia giunto il momento di fare qualcosa.
Come dice Blondet bisogna giocare con le carte che si hanno.
La Lega potrebbe rappresentare, con tutti i limiti che volete, un punto comune di partenza per risvegliare un sentimento di libertà nazionalista contro l'eurocrazia.
Bossi probabilmente cederà ma non possiamo perdere questa opportunità di sostenere un referendum contro il trattato di Lisbona.
Parlare del referendum, qualunque ne sia poi l'esito, obbligherebbe molti italiani a farsi domande che ora latitano. E sarebbe già qualcosa.
Vi prego, chi ne ha la capacità, studi qualcosa per imbastire questa alleanza.
So che il Direttore ogni tanto scriveva su La Padania potrebbero forse riallacciarsi i rapporti partendo dal referendum?
La Lega possiede anche una TV?
Bisogna dialogare con la Lega.



Gabriele
Torino , giugno 19, 2008 10:26

Poveri europeisti, mai si sarebbero aspettati che il loro progetto venisse alla luce. Con il NO irlandese tutto è venuto a galla e dove la luce arriva, le tenebre svaniscono. Non hanno più il potere che credevano e questo li rende pazzi e più si dimenano nel fango, più scendono nel baratro. Sono felice per questo ed ho anche fidicia nei ceki, paese inglobato per essere sfruttato e che, invece, salverà tutti quanti noi, come l'Irlanda...come la luce che ci serve.

Pace e libertà.



edoardo
milano , giugno 19, 2008 11:16

Questa mattina in tv c'era Buttiglione. Ha detto una marea di fesserie sull'Europa, che si deve andare avanti, continuare a marce forzate le ratifiche, e quando saranno state tutte fatte chiedere all'Irlanda se vuole stare ancora in europa (con la minuscola!) o se vuole uscire. Buttiglione, quello che si era fatto mandare via per le opinioni sui froci... Deve avere cambiato idea, o qualcuno gliela ha fatta cambiare.



Giuliano
... , giugno 19, 2008 11:20

Dialogare con la Lega?

Qui si è perso il senso della ragione.
Stiamo parlando di un partito che può sopravvivere e trovare ragion d'essere solo ed esclusivamente per rappresentare il suo terriotio,non l'Europa dei popoli o quella parte di Italia che ragiona sotto il Po'.

Come potrebbero intraprendere una cuasa nazionale se sono essi stessi territoriali per vocazione?

E soprattutto questi 4 bauscia con i loro piccoli affari meschini(ve la siete già scordati la CrediEuroNord comprata coi soldi delle popolari "bianche",grazie al "cattolico" Fiorani?) dovrebbero esser eil nostro punto di riferimento?

Ma per favore!






Andrea q.
Venezia , giugno 19, 2008 11:35

Scusi direttore,ma chi vuole fare l'Europa non usa gli stessi criteri di chi a suo tempo fece l'Italia?basta leggere cosa scrissero antropologhi di diverse nazionalità agli inizi del novecento riguardo le popolazioni italiane in particolare le differenze non solo culturali tra quelle settentrionali e quelle meridionali.
Cordiali saluti.



Pino
Cassano , giugno 19, 2008 12:01

Giuliano, chi è senza peccato scagli la prima pietra.
La Lega non può essere un punto di riferimento. E va bene.
Ma può essere un punto di partenza.
Non possiamo razzolare nel nostro orticello effedieffe nella speranza di vedere all'orizzonte il "galeone spagnolo".
Neanche Berlusconi è un punto di riferimento e da questo sito ha preso voti per "merito" di Tremonti.
Beppe Grillo, idem. Specialmente adesso che non mi sembra abbia speso una parola sul tratttato di Lisbona.
Ma se si concretizzerà la sua proposta di non pagare il canone TV e ci si potrà ragionevolmente riuscire, che fai?
Lo paghi per coerenza estrema?
Qui non si tratta di commettere peccato, ma di sopravvivenza.
Azzardo una striminzita proposta al Direttore e ai lettori.
Blondet scrive gratis su questo sito.
Offra un articolo a "costo zero" anche a La PADANIA.
Contratti una percentuale per ogni copia venduta oltre un tot(da verificare)delle vendite medie giornaliere di quel quotidiano.
Noi lettori faremo incetta de La Padania quando ci sarà il Suo articolo.
Sarà un male per noi leggere La Padania?
Sarà un male per i lettori leghisti rileggere Blondet?
Sarà un male apportare un po' di euro a Blondet-effedieffe per vie traverse?
"Astuti come serpenti e candidi come colombe"
Ci azzecca?



Silvano Alicino
Andria , giugno 19, 2008 12:22

Per Anto di Bologna (post ore 20.59 del 18.06.2008).

La nota 1 dell'articolo di Blondet gia' contiene la risposta alla tua esigenza:
1) Soeren Kern, «Why Irish voters rejected the Lisbon Treaty», Brussels Journal, 16 giugno 2008. Tutte le citazioni che seguono sono tratte da questo articolo, che indica in nota le fonti.

Bene, questo e' il link all'articolo del Brussels Journal:

http://www.brusselsjournal.com/node/3340

In esso troverai, a loro volta, i link alle gravissime dichiarazioni della cosca D'Estaing, Juncker, Merkel & c.

Ciao da Silvano.

P.s.: a tutti i lettori del sito. In serata, con calma, scrivero' la mia solita mail informativa ad amici e conoscenti. Vi inseriro' il link all'articolo del nostro grande Blondet ed il link al Brussels Journal. Poi scrivero' a Napolitano. Vi esorto ad avere coraggio e a fare altrettanto! Facciamo vedere che esistiamo. Loro non molleranno? Noi neppure!



Davy
Milano , giugno 19, 2008 12:42

Ci sarà a Milano una conferenza sul tema "Dal Regno delle Due Sicilie alla rinascita del Sud", il 5 luglio alle 17:00, presso l'Hotel Albert in Via Tonale 2.


Ivan
Prato , giugno 19, 2008 12:50

Stamani hanno iniziati a tuonare gli eurotromboni: Merkel, Frattini. Tutti e due indicano la strada del Trattato di Lisbona.
Questi non mollano...



Walter
Milano , giugno 19, 2008 13:26

Napolitano uno dei peggiori presidenti che l'Italia abbia mai avuto...è chiaro che questa Europa antidemocratica è il frutto di una ideologia infantile senza buon senso...l'ideologia del governo d'europa non li fà ragionare più...è il potere che si riversa nelle mani di pochi eletti!


Walter
Milano , giugno 19, 2008 13:30

"La Lega potrebbe rappresentare, con tutti i limiti che volete, un punto comune di partenza per risvegliare un sentimento di libertà nazionalista contro l'eurocrazia."

Pino, il problema è che loro vogliono risvegliare un sentimento di libertà nazionalista padana e non italiana!



EK
... , giugno 19, 2008 13:47

«Il voto con cui la Camera dei Lords ha concluso il processo di ratifica del Trattato di Lisbona da parte del Regno Unito costituisce un motivo di sollievo e di fiducia nel momento così difficile che attraversa l’Unione Europea» ha detto il capo dello Stato...


Claudio
pesaro , giugno 19, 2008 13:50

DIRETTORE, mi perdoni: certo che un po' di riferimenti bibliografici (quando? In quale occasione?), circa le gravi affermazioni riportate a càrico dei vàrii Giscard d’Estaing, Karel de Gutch, Jean-Claude Junker, ecc, sarebbe opportuno metterle, io credo. Continuo a seguire con grande interesse il vostro sito in quanto molto documentato, quindi mi piacerebbe anche in questa occasione avere dei riferimenti presso i quali potermi rendere conto personalmente delle affermazioni gravissime ivi riportate. Grazie dell'interessamento, sin d'ora.

---------------------------------

Non ha letto il pezzo. In nota indicavo la fonte comune delle citazioni – The Brussels Journal – sperando di esimermi dal dovere citare le fonti una per una. Vedo che non è possibile: i lettori non sanno navigare su internet tanto bene, bisogna dargli la pappa fatta. Due esempi su Giscard: "Le Traité simplifié, oui , mutilé, non", par Valéry Giscard d'Estaing Le monde, 14 giugno 2007. “Valéry Giscard d'Estaing: The EU Treaty is the same as the Constitution”, Independent, 30 ottobre 2007. Eccetera. La rimando al Brussel Journal per le altre citazioni.

Maurizio Blondet



Primavera dei cento fiori
lontano oriente , giugno 19, 2008 14:02

Non vedo dove stia il problema sulle fonti elencati nell'articolo di Blondet tanto piu' che e' uno dei pochi che ancora le cita in fondo agli articoli.

Forse bisogna supporre che qualcuno pretende proprio il LINK all'articolo originale, il che e' una cosa che non fa quasi nessuno (ci sono anche buoni motivi di SEO e ranking) quindi non vedo perche' debba farlo Effedieffe.




silvia
bo , giugno 19, 2008 14:11

Marco(Gallarate):potresti ripetermi il titolo del libricino che mi hai consigliato?In questi giorni sono molto indaffarata con lo studio.Per gli esami dovevo acquistare dei testi esclusivi di feltrinelli international,così,visto che c'ero,mi sono incuriosita molto del titolo di questo libro "allineato".Chi scrive libri,ma anche un giornalista,si sà che il titolo del lavoro che presenta,è tutto,è essenziale!Inoltre è fondamentale che non abbia molto a che vede con la "storia",possibilmente,deve essere un titolo esagerato,deve ingrandire al massimo il suo contenuto per riuscire a vendere più copie del libro in sè.Deve prometterti ,a dir molto,emozioni nuove,esorbitanti.In effetti il titolo è sensazionale"single per sempre"! Pensa al titolo del famoso libro Cent'anni di solitudine,o,Le mille e una notte,ecc.Come fai a rinunciare?Noi donne siamo curiose.


Fabio
Conegliano , giugno 19, 2008 14:27

attenzione ad avere fiducia in Robottino Tremonti...nonostante (s)parli di illuminati e di robinhoodismo, è uno di loro (bildenberg)!!!


Ivan
Prato , giugno 19, 2008 15:11

Il Trattato è stato approvato dalla Camera dei Lords.
Napulitano esulta.
Anche il Salame sta facendo salti di gioia e chiede che il Trattato sia approvato, alla faccia della "sovranità popolare" e delle altre bischerate del lessico democratico.

Per Fabio
Di tremonti mi fido pochissimo. Dopo aver sentito i suoi commenti sul voto irlandese, ho deciso di non farmi più infinocchiare da questa banda che ci governa.

Per Walter

Ahimè, seppur timidamente, solo la Lega ha alzato un ditino contro il Trattato. Il resto della Banda delle Libertà tace. Soprattutto è stupefacente il cinguettio verso Bruxelless dei "patriotti" tricoloriti di AN che della svendita della sovranità nazionale alla sinarchia europea, non pare fregargliene alcunchè.
Gentaglia senza un minimo di onore e dignità!



Zohan
Milano , giugno 19, 2008 15:38

Gli EU-Scribacchini si sono già attivati a tutti i livelli... ARRIVA MISTER EUROPA!

Questa è la risposta dell'europarlamentare Gianni Pittella, pubblicata sul facebook...

Description: Il voto negativo in Irlanda sul trattato di Lisbona conferma che c'è disagio e che il distacco tra cittadini e Istituzioni europee non è stato ridotto. Occorre riparare alla scarsa informazione o alla disinformazione sull'europa. Lancio due proposte: Che ogni Comune d'Europa si doti di un Mister Europa, un delegato del sindaco che, senza indennità e spese aggiuntive, abbia il compito di promuovere iniziative di informazione e di dibattito sui temi europei tra i cittadini. Che ogni scuola di ogni ordine grado inserisca nei suoi curricula didattici i temi europei perche gli studenti, sin da ragazzi, possano formarsi ai valori e ai principi che fanno dell'Unione europea, il riferimento di coloro che amano la pace, la cooperazione, lo sviluppo armonioso e sostenibile, un mondo piu libero e piu giusto.

Chiunque è daccordo, aderisca e diffonda il piu possibile perche in ogni realta' in cui ci si trova ad operare, queste ed altre idee tese a rafforzare la conoscenza delle istituzioni europee e della loro azione, siano attuate.



Tibberio
Roma , giugno 19, 2008 15:39

Spett.le Redazione,

questa notizia mi ha lasciato interdetto:

www.repubblica.it/2008/06/sezioni/esteri/galles-bridgend-suicidi/
galles-bridgend-suicidi/galles-bridgend-suicidi.html



Thomas
Imperia , giugno 19, 2008 15:41

Complimentissimi a Maurizio,mai banale...in quanto a Silvia di Bologna dai retta,lascia perdere.


scampini
padova , giugno 19, 2008 16:04


Per chi non lo sapesse qesto dichiaro' Napolitano sull'insurrezione ungherese: del 1956 «L'intervento sovietico ha non solo contribuito a impedire che l'Ungheria cadesse nel caos e nella controrivoluzione ma alla pace nel mondo»



Titti
Roma , giugno 19, 2008 16:05

X Pino di Cassano...Non roviniamo L'UNICO giornalista LIBERO, che non deve colorare i suoi articoli secondo qualche partito o secondo nessuno....L'unico (non ne conosco altri) indipendente giornalista che secondo me è eroico proprio per questo, in questo paese e mondo di LUPI.........perchè caro Pino io NON credo che un giornale come La Padania permette che si possa scrivere "qualsiasi" cosa, sorpatutto ciò che va contro le loro idee.


Tibberio
... , giugno 19, 2008 16:06

Prima Calderoli: " Il trattato non esiste piu´"
Poi Bossi: " Voteremo il Trattato"

Ma che e´ ´na barzelletta?



Guido
Pisa , giugno 19, 2008 16:20

Per quanto molle la Lega Nord e' la nostra Speranza.

Bombardiamo i loro siti e le sedi centrali e regionali con email e telefonate affinche' facciano il possibile e anche l'impossibile per Fermare il Trattato di Lisbona !



Rodolfo
... , giugno 19, 2008 16:37

In effetti, che questo piaccia o meno, l'unico partito con un minimo di peso politico, che si opponga, seppur blandamente all'Europa, e' la Lega. Ne possiamo fare a meno? Se aspettiamo che cresca la "consapevolezza rivoluzionaria" campa cavallo.

A me pare che negli Stati cardine della UE, la tendenza sia quella di votare contro la UE. In quelli nuovi e' diverso, ma faranno a tempo a capirlo anche loro. In Italia ha vinto la "destra" per lo stesso motivo, aggravato dalla presenza nel precedente governo, di forze politiche assolutamente incapaci di vedere la realta' per quella che e'. Ma qualcosa mi dice che avrebbe potuto accadere l'opposto. In questa specie di bipolarismo, ci si rivolge all'opposizione perche' faccia, appunto, l'opposto di cio' che ha fatto il governo. Una volta accertato che questa fa le stesse cose non c'e' piu' un'alternativa politica praticabile e si passa necessariamente alla rassegnazione o alla rivolta aperta. Tempo al tempo.



Ivan
Prato , giugno 19, 2008 16:37

Per Tiberio
Confermo: è una barzelletta.
Ormai le mille o diecimila persone anti-trattato che seguono questo blog, sono definitivamente senza voce.
Possiamo agitarci quanto vogliamo.
E' FINITA.



Carlo L. Zei
Gorizia , giugno 19, 2008 16:42

Questa sommaria risposta è rivolta a chi ha dato sinora riscontro al mio intervento in ordine alla massoneria. Può darsi infatti che io non mi sia espresso con la giusta chiarezza: sono il primo ha riconoscere la mediocrità o peggio di figure di grande rilievo nazionale e internazionale, quello che invece intendo sottolineare è che, a chi abbia contezza di qualsivoglia milieu massonico, subito salta agli occhi non tanto un diffuso deficit intellettuale, culturale o morale - che può comunque ben sussistere e spessissimo sussiste - ma ad essere evidente è soprattutto la pochezza del ruolo sociale dei membri. In altri termini è la classe socio-economica d’appartenenza che s’appalesa per tratto, informazione, interessi e professioni dei più. Pertanto, essendo quella la dominante sociale, ne discende per logica conseguenza una pressoché totale (sì, totale) indigenza di vero potere. Continuo con l’esempio nazionale: il GM del GOI è un modesto avvocato della provincia romagnola ed il suo vice è un pensionato già 7° livello impiegatizio dell’azienda sanitaria di Livorno. Immaginare che questi due personaggi possano tenere nelle loro mani le sorti della comunità nazionale è letteralmente fantascienza. Non entro poi nei meandri di quello che avviene nel Sud dove qualsiasi bocciofila si ritrova infiltrata da chi sappiamo e quindi è facile immaginare cosa avvenga nelle logge di qualsivoglia obbedienza. Paradossalmente la leggenda nera che investe questa sgangherata consorteria, fa sì che essa si trasformi, anche per il millantato credito elargito ai poveri candidati, in un potente motivo di appeal per gli sprovveduti, i malviventi e per quei tanti frustrati che le difficoltà della vita pongono alla ricerca di un qualche appiglio per galleggiare o trovare un riscatto che altrove si presenta impossibile. Diverso può essere stato il ruolo nel passato: diciamo che prima del Bildeberg e di simili organismi, ma ce ne sono altri assai meno palesi, certe forze ebbero un buon cavallo nel sistema delle logge e se ne servirono ampiamente. Questo però può essere stato vero (sarebbero però necessari numerosi distinguo) fino alla Grande Guerra, poi la realtà è scivolata sino ai livelli che ho descritto ed il cavallo è cambiato secondo le richieste dei tempi, lasciando agli attardati un vecchio e sfiatato ronzino. È per quello che ho parlato di metafora: è una figura retorica che si può sempre usare sapendo però che è tale e non di più.

PS: confesso che avrei gradito conoscere anche il punto di vista del Direttore.



Angela
Milano , giugno 19, 2008 17:06

Io mi chiedo, e non scherzo, Napolitano sara' capace di intendere e di volere? Non sara' manovrato da chi approfitta della sua eta'? Comunque la Provvidenza ci pensera'. Ricordate quando si senti' male perche' gli mancava il respiro a causa del "mantello"? Era un primo segnale (spero).


Primavera dei cento fiori
lontano oriente , giugno 19, 2008 17:15

@Carlo L.Zei :

Le faccio notare che Riina e Provenzano hanno si e no la terza media ma il loro potere e controllo sul territorio e'
un fatto concreto.

Cosa mai si aspetta quindi da un "gran maestro" ?
Che sia laureato alla normale di Pisa e faccia il fisico nucleare ?

p.s.
Anche Berlusconi e' solo un laureato in Legge (e mai ha fatto l'avvocato) se e' per questo, eppure...

e non parliamo dei numerosi imprenditori del nord-est con la quinta elementare...

qualcosa le sfugge, evidentemente.



Walter
Milano , giugno 19, 2008 18:00

"Ahimè, seppur timidamente, solo la Lega ha alzato un ditino contro il Trattato. Il resto della Banda delle Libertà tace. Soprattutto è stupefacente il cinguettio verso Bruxelless dei "patriotti" tricoloriti di AN che della svendita della sovranità nazionale alla sinarchia europea, non pare fregargliene alcunchè.
Gentaglia senza un minimo di onore e dignità!"

Infatti Ivan, tanto di cappello alla lega quando protesta sul trattato di Lisbona...non quando parla di secessionismo però...

Per quando riguarda AN concordo...sarebbe follia chiamarli patrioti!



Domenico
Sanremo , giugno 19, 2008 18:41

Angela mi fai ridere.

Xtutti, bisogna scendere in piazza ogni domenica e protestare con gli amici,
contro i sionisti i loro pupazzi politici e le loro leggi, solo cosi il popolo si puo riprendere il potere.



Anto
Bologna , giugno 19, 2008 19:47

Per Silvano Alicino: Grazie mille! Non avevo notato il "finale" della prima nota nel'articolo di Blondet. Ciao!


riccardo
castagnole p.te , giugno 19, 2008 20:08

vorrei ricordare a quel Napoletano di un napolitano , che la democrazia non e' una sua invenzione, dice sovente che il popolo e' sovrano , allora faccia un referendum sul trattato di Lisbona .

se non e' capace scelga la sua soluzione finale , si tolga dalla circolazione.
e non dica ai sudditi che devono fare sacrifici , per il bene dell' italia. magari col pretesto che le aspettative della vita si allungano. purtroppo lei ne e' un disgutoso esempio



Giuliano
... , giugno 19, 2008 22:48

Stolti e illusi siete!

La Lega,l'ho sentito prima, ha già detto che firmerà il Trattato.

Giannelli, quel vignettista del Corsera, fa bene a raffigurare Bossi e dunque metaforicamente tutta la Lega sotto forma di cane.

Bulldog del Capitale sono e bulldog restano.

Voi tenetevi il cane, io mio tengo Blondet e tutti quelli che pensano autonomamente.

E pensare che anch'io, illuso,stupidamente illuso, per una frazione di secondo mi ero illuso che Calderoli avrebbe convinto Bossi a fare il referendum.

Quelli sono cani e i cani fanno la guardia.

Non illudetevi con questi manutengoli di bassa levatura.



Margot
... , giugno 19, 2008 23:40

Al Senatùr dopo il coccolone gli si è afflosciato. Stasera ha detto che bisogna ratificare il Trattato per amore o per forza e ha zittito Calderoli che invece ha ragione da vendere. Non vorrei che Bossi avesso venduto il suo No alla ratifica in cambio del federalismo fiscale. Che ce ne facciamo del federalismo se cediamo tutta la sovranità a Bruxelles?


Gianni
Buenos Aires , giugno 19, 2008 23:50

x Primavera dei cento Fiori e Carlo L.Zei.
Scusate se m´immischio.
Credere che con l´imprigionamento di Riina e Provenzano si sia dato un gran colpo alla mafia perché loro fossero potenti, sarebbe sconoscere cosa sia veramente la mafia.
Riina e Provenzano, erano potenti "di riflesso" e, perché non piú utili, coloro che veramente comandano li hanno abbandonato al loro destino e sono finiti in galera.
Quelli che comandano, sono imparerntati e/o legati al Jet-Set e magari vivono a Parigi,Roma, Zurigo, New York o sul Lago Maggiore. Sono i nobili e terratenenti che solo Governi molto forti possono tornare deboli.
Dopo la seconda guerra mondiale,la mafia che era stata fortemente debilitata dal Fascismo( governo forte)si riprese grazie ai contatti politici e alla massoneria, e non a caso, grazie alla Costituzione del dopoguerra, che vuole governi deboli.
Anche n´drangheta,camorra e sacra corona pugliese con l´aiuto delle connessioni massoniche che vogliono governi "democratici e deboli" si sono irrobustite.
Finché non ci si