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Zapatero: diritti umani anche agli scimpanzè
Il Giornale.it    27 giugno 2008
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Al Parlamento spagnolo ne hanno discusso per due anni. Ma ieri sera il Congreso, la camera bassa, ha approvato il progetto Gran Simios. La novità non è di poco conto: la commissione Ambiente ha deciso che i grandi primati - oranghi, gorilla, scimpanzé - hanno alcuni diritti umani. Alla vita, per cominciare. Ma anche alla libertà, al non essere maltrattati fisicamente e psicologicamente. E c'è già chi parla di istituire delle comunità su misura per i primati. In commissione, i membri del Partito popolare, hanno detto che "non è un progetto né serio né pertinente".

Ma la proposta dei due partiti di sinistra Izquierda Unida e Esquerra republicana de Catalunva è passata, grazie al supporto del Partito socialista del premier Zapatero. Che, incurante di una disoccupazione prevista per l’anno prossimo all’11% e di un’economia che dopo anni di boom immobiliari inizia a boccheggiare, ha deciso di legiferare sui grandi primati. D’altra parte il piano, arrivato in Parlamento per le prime discussioni nel 2006, è nato addirittura nel 1993. «Il progetto Gran Simios - ha detto Joan Herrera, uno dei deputati ideatori della proposta che ha scandalizzato la Chiesa - consiste praticamente nel dare alle scimmie alcuni diritti che sono tipici degli esseri umani». Per proteggere una specie a rischio d’estinzione, certo. E su questo, infatti, sono stati d’accordo anche i Popolari di Rajoy, che hanno votato le mozioni relative all’estinzione, astenendosi sulle altre. Per il Governo spagnolo, ora, ci sono quattro mesi di tempo per recepire la decisione del Parlamento.

E un anno per legiferare a riguardo, assicurandosi che nessuno faccia del male a gorilla, scimpanzè, bonobi e orango tango, che nessuno li riduca in schiavitù o che li usi per esperimenti. Ma dietro, non c’è solo la volontà di difendere i diritti dei questi animali, in grado di pensare, di conoscersi, di migliorare le proprie capacità cognitive. In ballo, c’è di più. Nella laica Spagna che Zapatero sta forgiando, dopo il divorzio express, dopo l’aborto più “largo“, dopo le coppie gay, dopo la fecondazione assistita, dopo tutti i dispetti fra il Governo socialista e la Chiesa, usare questi termini per formulare una legge di per sé giusta, significa cercare uno scontro fra le due anime del Paese.

La posizione della sinistra è chiara. "Condividiamo più del 95% del nostro patrimonio genetico con i grandi primati - ha detto qualche tempo fa il deputato socialista Francisco Garrido - È tipico delle persone di buona famiglia essere orgogliosi delle proprie origini". Una posizione portata ancora più all’estremo dal fondatore del progetto, Peter Singer. "È venuto il momento di proporre un’idea nuova - ha dichiarato due anni fa, quando il progetto è approdato alla Congreso -: estendere la comunità morale oltre gli esseri umani, fino a includere scimpanzé, gorilla e oranghi.

Una comunità di uguali che abbraccerebbe tutte le grandi scimmie, non solo la nostra specie". Una linea di darwinismo oltranzista che ha i suoi precedenti nella letteratura e nel cinema. Nel Pianeta delle scimmie, ad esempio, che già nel 1968 teorizzava un pianeta governato da scimmie intelligenti che dominano uomini primitivi in una significativa inversione dei ruoli. I Popolari, alfieri della Spagna più tradizionalista, più legata alle consuetudini e ai valori cattolici, sembrano essere presi in contropiede. Anche il clero spagnolo non sembra riuscire ad andare oltre lo sdegno. "Per eccesso di progressismo si cade nel ridicolo", il commento dell’Arcivescovo di Pamplona, Fernando Sebastian. Ma la sola indignazione non può essere sufficiente per riconquistare la Spagna dei diritti.

Fonte >  Il Giornale.it (26 giugno)

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Commenti : (23)
Primavera dei cento fiori
lontano oriente , giugno 27, 2008 06:30

tutti parlano di diritti.

ma i doveri ?



Mario Cioni
Prato , giugno 27, 2008 07:17

la scimmia, la scimmia, la scimmia...
..ma l'omo?




Gianni
... , giugno 27, 2008 07:39

> Alla vita, per cominciare. Ma anche alla libertà, al non
> essere maltrattati fisicamente e psicologicamente.

A me scandalizza invece pensare che ad una miriade di esseri umani ed animali questi diritti siano del tutto negati.

I doveri? Primo: fare meno male possibile agli altri essri viventi, che come noi vorrebbero un'esistenza il più possibile serena.



Fabio
Mialno , giugno 27, 2008 07:56

Ritengo giusto che persone con lo stesso Q.I. di un Orango pensino ai propri simili, per questo mi chiedo: a quando in Italia?


Michelangelo
Europa , giugno 27, 2008 09:22

E presto i diritti degli Oranghi anche per gli uomini... e dei problemi reali ??
I limiti uomo-animale si elidono progressivamente legislativamente, laddove qualche paese ha chiaramente leggi per super-uomini, tutti gli altri devono appiattirsi alla animalità...



Roberto
... , giugno 27, 2008 09:43

Questa cosa qui, che non so neanche come chiamare, non c'entra nulla con i "diritti". Ad ogni diritto corrisponde un dovere: se ho diritto alla vita, vuol dire che ho anche il dovere di non ammazzare il mio prossimo. Al contrario le scimmie, non avendo la ragione neppure in nuce, non posso osservare nessun dovere. Dunque è una proposta ideologica e ultradarwinista, che fa rimpiangere anche il caro antropocentrismo. Pure il serpente era più simpatico: "sarete come dei"; mica ha detto "sarete come scimmie". Ma la realtà è questa: Lucifero aveva promesso agli uomini la divinità, invece li ha fatti diventare come lui, cioè scimmie (Satana è "la scimmia di Dio"). Finalmente si svela l'esito dell'antropocentrismo.

... e poi dicono che uno si butta a destra!



donnablanca
... , giugno 27, 2008 10:36

BRAVO ROBERTO, per fortuna alle volte si leggono persone pensanti e informate, che non si parlano addosso, tanto spocchiosi quanto ignoranti.
Personalmente preferirei un orango al posto dei vari Zapateri, almeno sono scimmie autentiche.



gianfranco
alessandria , giugno 27, 2008 10:40

Concordo con Roberto ed aggiungo:
se gli animali hanno d'avere dei diritti come gli uomini, ce li espongano...noi li ascolteremo :-) :-)
Che gli animalisti inizino con l'ascoltare quelli del proprio cane...
resi manifesti quelli, passino a quelli del cane del vicino..
A così via... fino ad ascoltare tutte le manifestazioni di diritti che essi avanzino..
Qualora dovessero coincidere, possono fondare anche un partito politico per avere più eco nella società..
Dopo di che.. ci sono le elezioni politiche e possono anche candidarsi..
Non escludiamo a priori che possano fare meglio del Salame e di Mortadella..
Del primo abbiamo già assaggiato quel 95%



VOX POPULI
Roma , giugno 27, 2008 10:52

Zapatero si fa le leggi "ad personam"...


gianfranco
alessandria , giugno 27, 2008 11:35

"In Spagna, ormai tutta lanciata verso verso il futuro, il Parlamento ha approvato le nozze tra gay che avranno gli stessi effetti di un matrimonio tradizionale. Infatti potranno anche adottare e, soprattutto, potranno partorire addirittura tutti e due i coniugi"


uno che si crepa dal ridere
... , giugno 27, 2008 11:50

A quando la legge per le nozze gay tra zapatero e un gorilla?


Ocram
... , giugno 27, 2008 13:10

Il Giornale di Berlusconi, non potendo per statuto sollevare la minima critica alle politiche del suo "caro leader divorziato" (che vuole fare la comunione), si preoccupa del legislatore spagnolo.
Cosa non fa scrivere la trave nel proprio occhio...



Bruno S.
Barcelona , giugno 27, 2008 13:52

ZAPATERO come ZORRO

L’ ex ministro e storico Ricardo de la Cierva sostiene apertamente che Jose luis Rodriguez Zapatero sia un affiliato alla massoneria.
Una tradizione di famiglia, visto che il nonno paterno Juan Rodríguez Lozano, capitano dell’esercito repubblicano, fondò e fu membro attivo della loggia massonica Emilio Menéndez Pallarés n.º15 della città di León (secondo le testimonianze dell’esperto di massoneria Santiago Río e dei giornalisti Isabel Durán y Carlos Dávila).

Una conferma indiretta della fede massonica di Zapatero potrebbe venire dal logo su cui ha impostato la sua vecchia campagna elettorale : la lettera Z. In grande rilievo sui manifesti la grande “Z”e con lo slogan “Con Z de Zapatero” (http://www.conzdezapatero.com/), si immagina come la prima lettera del suo secondo cognome (materno).
Probabilmente nasconde un significato esoterico, leggibile per pochi:
“I simboli di Zorro, dal mantello nero alla “Z” sono simboli legati alla Massoneria e i suoi comportamenti a difesa dei deboli sono quelli che ispirano i principi massonici” (da Wikipedia). L’ispiratore del personaggio di Zorro, il messicano Guillen Lombardo, fu messo sul rogo dell’Inquisizione. L’ autore del personaggio letterario, Johnston McCulley, sostiene che "per i massoni la "Z", abbreviazione della forma semitica Ziza (splendente) è simbolo dell'energia vitale".



FAbio
... , giugno 27, 2008 14:07

Il giornale ha poco da scherzare...la sua redazione é composta da scimpanze e simili, quindi dovrebbero festeggiare!!!


CptHook
... , giugno 27, 2008 14:58

> dopo il divorzio express

Non vedo come si possa criticare questo punto: forse solo pochi sanno che, fino a qualche tempo fa, la moglie che intendeva divorziare dove praticamente chiedere il permesso al marito e comunque restare sotto lo stesso tetto fin quando il tribunale non si fosse pronunciato a suo favore.

Aggiungendo poi che il maschio medio spagnolo è noto per essere estremamente violento nell'ambito familiare.

Piuttosto io credo che con questo passo si voglia preparare la strada all'abolizione della corrida e, secondo me, sarebbe anche ora...

Saluti.

A.deA.



s. m.
gorizia , giugno 27, 2008 15:31

E' sorprendente il fatto che Zapatero non abbia ancora proposto i matrimoni misti, e per misti intendo l'unione tra l'uomo e l'animale. A quando?


Roberto
... , giugno 27, 2008 15:52

Come al solito gli imbecilli guardano al "dito", ovvero non alla notizia in sé, ma a chi la riporta.
Questa proposta circola da più di due anni nella Spagna di Zapatero, infatti ne avevano parlato (e lo hanno fatto ancora) anche "Il Corriere" e "La Stampa".
Sinceramente, preferirei vedervi inorizzare sul modo in cui verrà accolta da giornali come "L'Unità" o "Il Manifesto", da tempo impegnati in battaglie inutili, imbarazzanti e antipopolari, piuttosto che sui guai di Berlusconi e del suo "Giornale".
O forse avete contratto la cosiddetta "berlusconite", virus che ottenebra l'intelligenza facendo risalire tutti i guai, anche i diritti delle scimmie, a Berlusconi? Finora l'unico ad aver isolato il ceppo di questo virus a sinistra è stato Costanzo Preve. Assumete qualche dose dei suoi libri, magari il cervello torna ad ingranare.

Detto questo, vorrei sottolineare come i "diritti degli animali" sono in realtà anti-umani. Mi spiego meglio: il 27 gennaio 1978 l'UNESCO promulgò la celebre "Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Animale", dove si stabilisce chiaramente che l'uomo non può ammazzare gli animali feroci per non rendersi colpevole di "genocidio" (art. 12, lett. A), in quanto "i diritti dell'animale devono essere difesi dalla legge come i diritti dell'uomo" (art. 14, lett. B).
Se a questo aggiungiamo la non-reciprocità alla quale accennavo prima, cioè l'incapacità dell'animale di (ri)conoscere i suoi doveri - e anche i suoi diritti, possiamo affermare in parole povere che l'uomo, essere naturaliter più indifeso di tutti (sprovvisto di zanne o dentini avvelenati, unghie affilate, corporatura possente, aculei sulla schiena) non potrà difendersi neppure dalle vipere.

Potremmo anche permetterci di considerare Zapatero un cretino e i socialisti spagnoli una comitiva di pagliacci, se dietro a tutto questo non ci fosse un progetto totalitario che chiamare "complotto" è quasi offensivo. Infatti l'eminenza grigia dietro al "Proyecto Gran Simio" è il venerato maestro Peter Singer, guru degli universitari animalisti vegetariani, conosciuto soprattutto per aver stilato i cinque "Nuovi comandamenti" della "Nuova etica" che andranno a sostiuire quella "Vecchia".
Per farvi capire di che si tratta, li riporto qui di seguito:

* I comandamento vecchio: "Tratta tutte le vite umane come dotate di egual valore"
* I comandamento nuovo: "riconosci che il valore della vita umana varia" (Singer qui intende dire che una vita priva di coscienza, senza interazioni sociali, mentali, fisiche con altri esseri, non ha alcun valore, da cui procede la celebre citazione "provocare la morte di un bambino disabile non equivale moralmente a provocare la morte di una persona. A volte non è per niente sbagliato.").

* II comandamento vecchio: "Non sopprimere mai intenzionalmente una vita umana innocente".
* II comandamento nuovo: "Assumiti la responsabilità delle conseguenze delle tue decisioni" (ovvero: chi soddisfa i propri "piaceri cinetici", come direbbe Epicuro, è materialmente e moralmente colpevole della fame del mondo).

* III comandamento vecchio: "Non toglierti mai la vita e cerca sempre di evitare che lo facciano altri".
* III comandamento nuovo: "Rispetta il desiderio delle persone di vivere e di morire".

* IV comandamento vecchio: "Crescete e moltiplicatevi".
* IV comandamento nuovo: "Metti al mondo bambini solo se sono desiderati" (Singer sostiene l'aborto fino al nono mese perché il feto non ha razionalità, autocoscienza, desiderio di vivere, né è in grado di provar sofferenza - l'animale invece sì - per lui).

* V comandamento vecchio: "Tratta ogni vita umana come più preziosa di ogni vita non umana".
* V comandamento nuovo: "Non operare discriminazioni sulla base della specie".

Ora, pur essendo io una persona totalmente laica (in effetti anche troppo), non sono in grado di analizzare questa marea di assurdità con i semplici strumenti della ragione, perché finirei per affogarvi. Qui è necessario tornare alle categorie teologiche per comprendere da dove venga questo odio infinito nei confronti dell'uomo creato "a immagine e somiglianza di Dio".
Non è semplice risolvere la questione con un motto, tipo "le scimmie ci assomigliano". Neppure chi vuole giocare a fare lo scienziato, può sostenere seriamente la condivisione del patrimonio genetico significhi "pari diritti", poiché altrimenti dovremmo anche stilare delle "carte" in difesa dei vermi marini o dei pesci-zebra.

Mi sembra che le chiacchiere stiano a zero, anche da parte degli "umanisti-laici". Il darwinismo chiude il suo ciclo, o per meglio dire si morde la coda: l'uomo comprende l'evoluzione, l'uomo sconfessa se stesso, l'uomo si sottomette alle scimmie.

Mentre scrivevo queste righe, mi è capitato di visitare qualche forum radicale in cui i "laici" fanno comunella per scannare i "chierici" (che possono essere anche professori o genetisti, ma sempre oscurantisti rimangono).
Ma dove saranno finiti i sani antropocentristi di una volta, quelli che deducevano il dominio sulle bestie non dalla Bibbia ma da Francesco Bacone?
Sarò troppo nostalgico e reazionario? Troppo umano, poco scimmia?



gianfranco
alessandria , giugno 27, 2008 16:31

Io non credo che si possano eliminare le corride per legge zapateriana...se così fosse mi chiedo:
avranno ascoltato prima le "ragioni dei tori?"
Non credo sia giusto eliminare le corride senza aver preliminarmente sentite le parti in causa.. ed in particolare i diritti dei tori!!!
Non sarebbe democratico..



Giuseppe1
Vicenza , giugno 27, 2008 21:59

All'epoca del referendum sulla legge 40 approfondii il tema dello "humanzee". Esiste anche un articolo di Rifkin sull'argomento, pubblicato su L'Espresso n. 11 del 2005. Cito: "Alcuni ricercatori stanno meditando sulla creazione di uno humanzee: una creatura chimerica metà uomo e metà scimpanzé." Mi sembra di ricordare che l'idea era quella di dotare dell'intelligenza di un bambino di quattro anni uno scimpanzé per poi adibirlo a lavori pesanti. Naturalmente la cosa va letta alla rovescia, ossia il metodo su cui laboratori inglesi stanno già lavorando è di dare ad un embrione umano il corpo di uno scimpanzé bloccandone l'intelligenza all'età dei quattro anni. Insomma si tratterebbe di creare dei forzuti subnormali presentandoli come scimmie e questi sarebbero i nuovi schiavi, altroché diritti degli scimpanzé.


Roberto
... , giugno 27, 2008 23:18

Sui tori: è giusto, in effetti noi non possiamo sapere se un toro preferisce passare tutta la vita a montare le vacche oppure ha anche lui una propensione per la "bella morte". In fondo non è una pecora, è un bestione sempre pronto a guerreggiare.
Perché la tauromachia non può essere suo destino?

Sulle scimmie: esiste un celebre documentario "Koko, le gorille qui parle" che narra la storia di Koko, il gorilla che è riuscito ad imparare duemila parole di inglese col linguaggio dei segni in 25 anni di lezioni (addirittura ha "chattato" attraverso internet con dei ricercatori). Attualmente Koko ha 37 anni ed è capace persino di associare termini per creare espressioni di senso compiuto con le quali indicare gli oggetti che non conosce, come "braccialetto per il dito" (anello), "frutto da bere" (melone), "uccello d'acqua" (cigno) e "persona-animale" (gorilla).
Quindi potremmo dire che Koko sta in qualche modo evolvendosi, eppure... non vi sfugge qualcosa?
Sì, è vero che l'uomo è "animal symbolicum" (Cassirer) e che "i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo" (Wittgenstein), ma Koko può arrivare ad imparare qualcosa della sua finitudine attraverso il linguaggio? Posso insegnarle cos'è la morte, o cosa non è? No. Al massimo si può arrivare a farle comprendere il bene e il male, ma in maniera relativa. E' la stessa cosa che si fa con un cane per addestrarlo, quindi. Non c'è evoluzione, la forma-uomo (aperta) non può insegnare alla forma-scimmia (chiusa) a divenire come lui. Siamo di fronte ad una frattura irreparabile. E la politica non può arrogarsi certi "diritti", visto che siamo in tema: semmai il "diritto" (o il "dovere") di ragionare su tali argomenti appartiene ai filosofi ed agli scienziati. Non ad ambientalisti, etologi e vegetariani, che sono versioni estreme e terminali del pensiero debole.
Ovviamente io non pretendo nulla dagli sgherri di Zapatero, compiaciuti nel credere che l'uomo sia una forma chiusa alla trascendenza che vuole una vita pacifica di "diritti per tutti". Io credo nella politica, nella Politeia, non in queste pagliacciate. Quando finalmente svanirà il lato "morbido" di questa dittatura dell'imbecillità, allora faremo i conti.

Mi piacerebbe scrivere un articolo su questo argomento, che mi ha appassionato pur non ritenendomi un esperto né di diritto né di animali. Potrei preparlo ed inserirlo qua sotto, se non dispiace a nessuno? Grazie.



Franco
Bologna , giugno 28, 2008 00:11

Ho inviato una mail oggi pomeriggio e vedo che ne avete inserita una successiva alla mia senza che appaia la mia. Non ho offeso nessuno nel mio intervento nè usato linguaggio indecente. Anche voi censurate? Pubblicate solo chi approva l'articolo? Bene a sapersi.

------------------------

Semplicemente perchè lei si è rivolto a noi, criticando il direttore per l'articolo, come se fosse una nostra pubblicazione, quando è chiaro a migliaia di persone che questo è uno spazio riservato alle notizie dal mondo, riportato da noi oggettivamente come rassegna stampa.
Anche i commenti fuori luogo o superficiali vengono bloccati, perchè completamente inutili e di poco interesse.

La redazione
EFFEDIEFFE.com



Franco
Bologna , giugno 28, 2008 10:12

Grazie comunque della risposta. Come era ed è chiaro a migliaia di lettori che la rubrica riporta articoli e notizie dal mondo, lo era anche a me. Non l'ho sottolineato proprio perchè evidente. Non sono però articoli riportati a caso, ma per suscitare pensieri, emozioni e commenti in linea col vostro giornale, e il Direttore, che peraltro ho anche elogiato, deve dare l'avallo alla loro pubblicazione sul sito.
Inoltre di "commenti fuori luogo o superficiali" mi pare ne accogliate a iosa, solo che cantano nel coro comune.
Detto questo, perchè non riportare comunque una voce fuori dal coro sulla sofferenza degli animali?
Ripeto: Lei è mai stato in un laboratorio di neuroscienze o in un macello? Ci vada e riporti foto e filmati e poi leggeremo i commenti.
Senza ombra di astio, anzi con molta stima, saluto.



Marco
Palermo , luglio 10, 2008 10:57

Io quando avevo sentito sta notizia mi cadde la faccia a terra. È un po' immaturo, non da parte di Zapatero, ma da parte di qualunque essere umano.

@Roberto: sono parzialmente d'accordo con te. Io sostengo l'antropocentrismo, perché ritengo stupido equiparare le opere (in bene e in male) e il valore vitale dell'uomo con quello di qualunque altro animale. Tuttavia non ritengo che la superiorità dell'uomo ci possa permettere di trattare gli altri animali come oggetti; d'altronde ci renderebbe simili alle fiere, che di certo non si occupano del dolore che prova la preda mentre la fanno a brani ancora viva.
Non sono vegetariano se a qualcuno può venir in mente qualcosa del genere, ma sarebbe umano far sì che gli animali vengano trattati come esseri senzienti e non come mere "cose". Di certo non raggiungeranno mai la coscienza e la complessità umana; ma personalmente ritengo che quando un cane sta male dopo la morte del suo padrone o che quando la sopracitata Koko non volle "parlare" più con nessuno per molto tempo dopo aver perso il suo gattino, ecco, penso che questi sentimenti siano autentici.
Come disse anche Maometto, "chi mostra bontà verso le creature inferiori, la mostra a se stesso".

Circa invece la tua lista di comandamenti "vecchi" e "nuovi", mi limito a dire che la tua posizione, che ho spesso già sentito da vari credenti tradizionalisti, prende molto alla leggere questioni importanti come aborto e eutanasia, che in realtà non distruggono la vita riducendola a una "cosa" su cui poter speculare liberamente, ma ne esaltano il valore, dato che la vita come la intendiamo noi non è il semplice scorrere del sangue o fabbricazione di atp.
Lungi da me le posizioni di Singer.

Sinceramente

Marco




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