
Da molto tempo non abbiamo un
vero dialogo per ragioni artificiali, ma non c'e' da attendersi risultati
rapidi da questo summit Russia-Europa. E' sempre lo scudo missilistico
americano, in cui passivamente rientra anche l'UE ad assillare Mosca e proprio questo
è l’ostacolo ad una buona relazione stabile dell’Europa con la Russia. Ma
d'altronde si sa che la politica anti-russa di Washington è un fattore costante.
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Vertice Russia-Europa: la pazienza di Mosca |
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Con pochissima eco sui media nostrani, s’è concluso il vertice fra Unione Europea a Russia, tenutosi a Khanty-Mansiik in Siberia. All’ordine del giorno un ambizioso Patto di Cooperazione e di Partnership (PAC). Bastava leggere i lanci della Novosti per intuire quanta importanza Putin (o meglio, oggi, il presidente Medvedev) attribuisse a questo incontro, e quanto poco - il che sembra una contraddizione - se ne aspettasse.
Basterà citare la dichiarazione alla Novosti di Sergei Karaganov, presidente del Presidium per la Politica Estera e di Difesa, certo uno degli uomini che hanno più lavorato per il vertice: «Non penso che dobbiamo aspettarci nessun passo avanti dal summit, ma sarà una svolta positiva. Da molto tempo non abbiamo un vero dialogo per ragioni artificiali, come i disaccordi per la carne polacca (di cui Mosca vietò l’import) e motivazioni fitosanitarie... Ora cominciamo un dialogo più coerente....( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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