Earth-atmosphere.jpg

Il paradosso dell’atmosfera terrestre

Giancarlo Infante    02 luglio 2008
  Salva in PDF
  Stampa
  Manda per E-mail
  Testo    
  Commenti
La premessa del presente pezzo è una mail inviata al nostro Infante.

«L’astrofisico Marco Bersanelli, dell’università di Milano, dice su Galileo: ‘E’ vero che Galileo non ha fornito prove credibili per il moto della Terra intorno al Sole. Ma oggi ne abbiamo moltissime! L’ultima in ordine di tempo è la differenza di temperatura che si osserva rispetto al fondo cosmico di microonde, correlata con il moto stagionale terrestre. Volevo chiedere a Infante se c’è una prova scientifica di quello che afferma Galileo?’».

Nonostante la scienza moderna continui a produrre prove sempre più raffinate per dimostrare il presunto movimento della Terra, sono diverse le persone che per una ragione o per l’altra continuano ad avere in proposito opinioni e sensazioni diverse.
Infatti, non solo gli studenti italiani dimostrano una scarsa conoscenza delle risposte che la scienza moderna ha fornito circa il tema dell’eliocentrismo (il 65% di quelli interpellati in una recente statistica non ha saputo spiegare il perché della differenza tra notte e giorno).
In Francia, ad esempio, le persone che pensano sia il Sole a ruotare intorno alla Terra sono all’incirca il 30% (1).
Ed anche se nessuna statistica ufficiale a riguardo ci perviene dalle popolazioni del terzo mondo, martoriate da ben altre problematiche, pensiamo che i risultati a livello mondiale non sarebbero molto migliori di quelli rilevati da noi europei, progenitori e propulsori del paradigma eliocentrico.
Peraltro, non è detto che quanti hanno fornito la loro attestazione di fede e la loro adesione alla teoria copernicana ne conoscano effettivamente i contenuti, al di là dell’assodata enunciazione formale: la Terra ruota intorno al Sole.
D’altronde, non è necessario saper leggere la musica per cantare o suonare, ed è possibile usare il computer senza possedere basi di informatica.
Per questa stessa ragione, il mondo va avanti benissimo, anche se non tutti sanno, o presumono, di sapere come.
Tuttavia, questo dato statistico può anche essere considerato come una sorta di implicito, ma sostanziale, rifiuto degli interrogati nei confronti di un modello non corrispondente al cosiddetto «senso comune».
Ma che comunque viene reputato al pari di una verità assoluta, da quanti sottovalutano il carattere aleatorio della scienza fisica, già proclamato da Platone in tempi alquanto lontani.
Tuttavia assai significativi.

Per quanto riguarda le più sofisticate risposte («pagliuzze») fornite dalla fisica e dall’astronomia moderne, circa il tema del movimento terrestre, per quanto rigorose ed articolate, esse tuttavia non cancellano la contraddizione («trave») di fondo sulla quale poggia la teoria che intendono dimostrare.
Vale a dire, la già indicata presenza nel modello eliocentrico di elementi prescientifici, riconducibili ai culti primordiali dedicati agli spiriti della natura, ed in particolare rivolti ad un indefinito «fuoco», o «spirito» centrale, animatore del mondo, del quale il sole, secondo gli esoteristi, costituirebbe la rappresentazione visibile.
Nel corso dei secoli, infatti, a partire dall’indoeuropeo comune, fino ai babilonesi ed agli egizi, dalle popolazioni iraniche fino a quelle greche, e fino agli sviluppi esoterici più recenti, il culto del «fuoco» centrale si è espresso sui livelli razionale e magico.
Oggi, conosciamo e celebriamo il volto scientifico, trascurando quello irrazionale.
Una volta, avveniva esattamente il contrario.
Sole e lucifero, nell’accezione iniziatica, costituiscono una sorta di inscindibile diade, celebrata dalle confraternite esoteriche non solo attraverso rituali e liturgie ben definite.
Ma anche attraverso l’esercizio di una ragione «pitagorica», che di principio esclude ogni riferimento al dogmatismo religioso.
Ma non alla superstizione.

T. Paine sostiene che i massoni si rifanno ed adottano le stesse pratiche e gli stessi simboli degli antichi sacerdoti druidi.
A partire dal soffitto delle loro logge, ornate con il sole, che simbolicamente splende sulle mattonelle chiare e scure, che richiamano l’ombra e la luce che si riversa e determina sulla varietà degli esseri.
Infatti, «Il significato emblematico del Sole è ben noto alla Massoneria illuminata e ricercatrice: e come il Sole reale è situato al centro dell’universo, così il Sole emblematico è al centro della Massoneria reale. Noi tutti sappiamo che il Sole è la fontana della luce, la sorgente delle stagioni, la causa del susseguirsi del giorno e della notte, il sostegno della vegetazione, l’amico dell’uomo: quindi solo il Massone sapiente sa la ragione per la quale il Sole è posto al centro di questa bella sala».

D’altra parte, lo stesso Galileo, in una lettera a monsignor Piero Dini, del 23 marzo 1615, allude all’aspetto eliolatrico connesso alla dottrina eliocentrica: «Mi pare che nella natura si ritrovi una sostanza spiritosissima, tenuissima e velocissima, la quale, diffondendosi per l’universo, penetra per tutto senza contrasto, riscalda, vivifica e rende feconde tutte le viventi creature; e di questo spirito par che ‘l senso stesso ci dimostri il corpo del Sole esserne ricetto principalissimo, dal quale espandendosi un’immensa luce per l’universo, accompagnata da tale spirito calorifico e penetrante per tutti i corpi vegetabili, li rende vivi e fecondi».

Galilei precede Newton nell’affermare la presenza nella natura di quella «sostanza spiritosissima», che lo scienziato alchimista inglese denominerà «spirito sottilissimo che pervade i grossi corpi e che in essi si nasconde», e che qualche lettore frettoloso e superficiale potrebbe intendere nel senso astratto e generico di «campo di forze».
Ma che invece rappresenta un «qualcosa» di ben definito e concreto, ben noto ai praticanti delle cosiddette discipline occulte.
Newton nei suoi segretissimi studi alchemici cercherà, invano, di intrappolare questo spirito infinito che «pervade tutti gli spazi e contiene e vivifica il mondo intero; e questo spirito fu generato dal supremo nume, secondo il poeta citato dall’apostolo: in esso viviamo, ci muoviamo e siamo… i filosofi insegnavano che la materia si muove in questo spirito infinito ed è agitata da questo spirito in modo non incostante ma armonicamente, cioè secondo le precise leggi geometriche della natura» (2).
La citata lettera di Galilei è commentata da Eugenio Garin in modo inequivocabile: «Quella intuizione pitagorica, ermetica, neoplatonica; quel culto [del Sole] caro a Giuliano, che costituisce il presupposto e lo sfondo, del resto consapevole e dichiarato, dell’ipotesi copernicana, è presente in troppi testi galileiani per essere accidentale, e documenta a chiare note la difficoltà di scindere, come il Koyré voleva …, platonismo mistico e platonismo geometrico, ossia Plotino, Proclo e Ficino da Euclide e Archimede» (3).

Abbiamo evidenziato i punti di questa autorevole dichiarazione che sembrano dimostrare l’adesione, per lo meno spirituale, di Galilei al culto pitagorico del fuoco centrale.
Culto praticato all’interno delle logge iniziatiche che crescevano all’ombra delle corti rinascimentali, a partire da quella medicea, e che costituì il fondamento spirituale segreto della rivoluzione copernicana.
Culto dal quale lo scienziato pisano trasse quell’ispirazione ermetica: «che aveva costituito il presupposto del copernicanesimo, che era stato ripreso da Bruno, che circolava in qualche modo in Keplero, e i cui temi insidiosi e complessi è tutt’altro che facile isolare ed espungere», afferma ancora il Garin.
Ma proprio perché questi «temi insidiosi e complessi» costituiscono il presupposto ideologico dell’immagine celeste proposta dal filosofo pisano, essi ancora soggiacciono indisturbati nei sotterranei più oscuri dell’edificio razionalissimo eretto nel corso di cinque secoli dalla scienza galileiana.

E’ evidente che la propaganda scientifica, che si perpetua da secoli a tutti i livelli, non è comunque riuscita ad estirpare completamente e definitivamente la «gramigna» della teoria geocentrica.
O meglio: geostazionaria.
Infatti, molte persone non del tutto indottrinate scolasticamente, come una sorta di «vox populi», continuano a ritenere la terra immobile ed il sole in movimento.
Tale prospettiva, più che indice di arretratezza e di ignoranza culturale, può essere intesa al pari di un dato primo della conoscenza.
Ed un dato primo della conoscenza, come dice San Tommaso, nel «De ente et essentia», non può che corrispondere alla realtà effettiva.
E’ bene peraltro ricordare che la scienza, per quanto autorevole e per molti aspetti certa, non è tuttavia sinonimo di verità.
Ogni teoria infatti è sempre circoscritta all’interno di determinati limiti, che devono essere sempre specificati con chiarezza e precisione, proprio perché oltrepassandoli essa perde di significato.

Anche il famoso effetto Coriolis, in genere citato per provare le conseguenze della rotazione terrestre, possiede il suo ambito di validità.
Esso si verifica nella situazione particolare di assenza di attrito.
Per presentare tale effetto si è soliti utilizzare simulazioni ideali che, ad esempio su wikipedia, mostrano una slitta che scivola diritta verso il bordo di una piattaforma rotante.
La traiettoria della slitta, vista dall’esterno è curvilinea.
Dall’interno è invece rettilinea.
Questa rappresentazione è valida solo su una piattaforma rotante di ghiaccio secco, o nelle simulazioni virtuali.
Soltanto in questi frangenti ideali, un corpo raggiunge il bordo estremo della piattaforma rotante, senza essere deviato ed «assorbito» dal moto rotatorio della stessa.
Se provassimo davvero ad attraversare una giostra mentre ruota con velocità non trascurabile, non verificheremmo l’effetto Coriolis.
Ma, per via dell’attrito e della gravità che ci àncorano al suolo, finiremmo per ruotare insieme alla giostra.
Sempre ammesso che riuscissimo a mantenere l’equilibrio.

Riteniamo pertanto assai significativa la risposta del fisico e filosofo francese Jean Marc Lévy-Leblond, riguardo alla fatidica domanda, se sia la Terra o il Sole a girare: «Io non potrei in qualità di fisico dare una risposta priva di ambiguità se non mi si dicesse a quale sistema di riferimento essa dovrebbe riferirsi. Poiché il Sole, visto dalla Terra, gira davvero intorno ad essa! E affermare la serietà di una risposta simile non è semplicemente un’arguta provocazione: i calcoli molto sofisticati delle traiettorie seguite dalle nostre sonde spaziali sono effettuati davvero all’interno di un contesto in cui la Terra è (giustamente) considerata immobile, anche cinque secoli dopo Copernico. La scienza moderna, più raffinata di quanto vorremmo ammettere, non ha sostituito il geocentrismo con l’eliocentrismo, ma con il policentrismo» (4).

L’incoerenza è palese.
I calcoli necessari per definire le traiettorie delle sonde sono formulati considerando la Terra in quiete, nonostante la teoria generale sostenga il contrario.
Questo avviene perché, se si riferissero tali calcoli ad un sistema in doppio moto rotatorio, la situazione si complicherebbe comunque in modo estremo.
Dunque, è falso che la teoria copernicana semplifichi i calcoli rispetto a quella tolemaica.
Ma se all’interno della scienza è presente tale difformità fra teoria e prassi, come sorprendersi allora se molte persone dimenticano, proprio come si dimentica una poesiola senza anima, la pur nota ed imperante teoria eliocentrica?
Queste persone non fanno altro che aderire a quella «vox populi» che già si sollevò contro Galileo, e che da Aristotele a Tolomeo, insieme ai filosofi medievali, continua a ripetere che: la terra è ferma, semplicemente perché dimostra di esserlo a tutti gli effetti.
I più grandi pensatori del passato, fino a Galileo, hanno approvato, pur nell’ambito degli inevitabili limiti, il modello geostazionario, proprio perché il più evidente, il più semplice ed il più logico. Tutti.
Tranne uno sparuto numero di settari, i pitagorici, depositari della «scienza degli spiriti» e delle conoscenze magiche egizie, che unificavano fede e scienza, trascendenza ed immanenza.
Tra questi, Filolao: «un confusionario digiuno di matematica… che trascurava la testimonianza diretta dei sensi allo scopo di restare in accordo con i principi in cui credeva fermamente» (5), citato tuttavia da Copernico, insieme al mitico Ermete Trismegisto, nell’Introduzione del suo
«De revolutionibus».

L’argomento principale a favore della quiete terrestre è alquanto semplice.
Già Tolomeo aveva sostenuto che se la Terra girasse giornalmente su se stessa dovrebbe possedere una grande velocità periferica, che impedirebbe alle nuvole o agli uccelli di muoversi indifferentemente verso ovest o verso est.
La scienza moderna, a partire dal Cusano e da Galileo, risponde a tale questione affermando che la Terra può considerarsi alla stregua di un sistema inerziale.
Nonostante, di principio, non possa esserlo (6).
Noi dunque non ci accorgiamo del moto rotatorio della Terra perché questa, come una sorta di «giostra misteriosa» racchiusa in un invisibile involucro, trascina con sé la sua atmosfera.
La legge di attrazione universale di Newton manterrebbe infatti saldamente ancorata l’atmosfera al suolo.
Questa spiegazione tuttavia non è esente da contraddizione.
Sono in gioco infatti velocità di rotazioni ed accelerazioni non trascurabili.
Se lo fossero, ogni commento sarebbe superfluo.
Ma non si può ritenere trascurabile una velocità media di traslazione di circa 108.000 km/h, ed una velocità rotazionale di circa 1.600 km/h, riferita ad una massa di 6 x 1.024 kg, corrispondente ad un volume di 1.012 km3.

E’ noto peraltro che l’atmosfera, per convenzione viene suddivisa in cinque «sfere», ognuna con caratteristiche pressoché costanti, separate da superfici chiamate «pause», che rappresentano ristretti strati d’aria, nei quali le grandezze fisiche (temperatura, pressione, densità, umidità, ecc.) variano alquanto bruscamente.
I loro nomi sono: troposfera, stratosfera, mesosfera, termosfera ed esosfera.
Sappiamo che la pressione e la densità dell’atmosfera variano con l’altezza, in modo abbastanza regolare.
I suoi strati più bassi sono compressi, rispetto a quelli alti, al punto che a circa 7 chilometri dal suolo la colonna d’aria sovrastante possiede una massa uguale a quella di tutta l’aria contenuta negli strati superiori.
A sua volta, la densità diminuisce con l’altezza dal livello del mare, in media di un fattore 10 ogni circa 15 km (7).

E siamo giunti al paradosso.
Infatti, se l’atmosfera terrestre è divisa in cinque fasce, ed in ogni fascia variano la pressione e la densità relative dell’aria, allora in ogni fascia varia anche la massa.
Pertanto, la forza di Newton, che legherebbe saldamente l’atmosfera alla Terra rotante, non può essere applicata una sola volta per tutta l’atmosfera, come se questa fosse una massa compatta ed omogenea di gas.
Ma deve essere applicata cinque volte.
Una volta per ogni sfera.
Ragion per cui, le cinque fasce che compongono l’atmosfera non possono ruotare contemporaneamente, in fase, insieme alla Terra.
Infatti, se diminuisce la forza di gravità che lega ogni fascia al suolo terrestre, in ordine alla distanza (aumentata) ed alla massa (diminuita), allora ogni fascia non può che restare indietro rispetto a quelle sottostanti.
Di conseguenza, a partire dalla troposfera, si dovrebbe registrare una turbolenza crescente di sfera in sfera.
Cinque diversi «venti d’etere», opposti al verso di rotazione della Terra, facilmente riscontrabili strumentalmente.
Cosa che invece non avviene.

Infatti, tutti possono notare che l’atmosfera in tutte le sue fasce, al di là dei normali moti convettivi e dei consueti fenomeni meteorologici, è globalmente stazionaria e tranquilla, sia dal punto di vista fisico che metafisico.
Dio, infatti, ogni giorno fa sorgere il suo sole sui giusti e sugli ingiusti (Matteo 5, 45).

Giancarlo Infante



1) J. M. Lévy-Leblond, «La velocità dell’ombra - Ai limiti della scienza», Codice Edizioni, Torino 2007, pagina 157.
2) I. Newton, «Il sistema del mondo», Edizioni Theoria, Roma, 1983, pagine 155 e 156.
3) E. Garin, «Scienza e vita civile nel Rinascimento italiano», Laterza, Bari, 1975, pagine 156 e 119.
4) J. M. Lévy-Leblond, citato, pagina 156.
5) P. K. Feyerabend «Contro il metodo», Feltrinelli, Milano, 2003, pagina 57, nota 25.
6) «Il moto presunto della Terra», EFFEDIEFFE.
7) A. Rigutti, «Meteorologia», Atlanti scientifici Giunti, 2003, pagina 38 e seguenti.


Home  >  Scienze                                                                                             Back to top

Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.
Link a questo articolo : http://www.effedieffe.com/content/view/3773/171/

Commenti : (54)
Roland Deschain
Gilead , luglio 02, 2008 08:29

Perchè non si parla mai di masse e di distanze??

Egr. sig. Infante volevo chiederle se accetta come veritiera la distanza tra il sole e la terra, stimata attorno ai 150 milioni di km.

Accettando questa distanza e ponendo la terra in situazione di staticità, il sole dovrebbe orbitare ogni giorno attorno alla terra ( priva anche della rotazione sul proprio asse ) compiendo una distanza approssimativa 942 MILIONI di kilometri ad una velocità di 39,25 MILIONI di km orari.

A lei sembra plausibile?

Potrei aver sbagliato i calcoli oppure trascurato qualche variabile, mi scuso anticipatamente ma il tempo è ristretto, il mondo è andato avanti.

Grazie e lunghi giorni a voi.



Pitagora
Sibari , luglio 02, 2008 09:06

Per curiosità, si può anche aggiungere che Sole e lucifero, in una qualsiasi accezione iniziatica, NON costituiscono una diade di alcun genere, nè polare, nè alternativa, in quanto è ben noto a qualunque "iniziato" che lucifero è legato alla Luna e non al Sole.


lorenzo mattioli
... , luglio 02, 2008 09:11

mhh...oltre a cio citato sopra...nell'articolo viene definito paradosso il fatto che i vari stradi dell'atmosfera dovrebbero essere turbati dalla rotazione della terra...ma prima di questo si cita l'effetto coriolis che si applica solo in condizioni di assenza di attrito ....ma la terr ain effetti dovrebbe trovarsi sospesa nel nella trattenuta in rotazione solo dalla forza gravitazionale del sole...e disturbata (merea) dalla forza gravitazionale degli altri pianeti.
I questo caso quindi l'effetto coriolis e piu che applicabile visto che l'atmosfera stessa anche a livelli piu alti non incantra nessun attrito con l'esterno e quindi segue il senso di rotazione della terra sensa alcun turbamento.
altro luogo se io sono su una giostra e sono in stato di quiete(tenendo conto che la giostra non ha un'attrazione gravitazionale su di me) l'impressione che posso avere e che sia il mondo a girare introno a me ...e non la giostra....l'unico indizio che avrei e il vento dell'atmosfera intorn a me.

p.s. non escludo a priori che non ci sia possibilita di una teoria geocentrica del resto l'unico modo per scoprirlo sarebbe poter guardare il nostro sistema solare dall'esterno , ma devo dire che ha molto piu senso una teoria elio centrica che il contrario.



Giulio G.
Milano , luglio 02, 2008 09:32

Concordo col sig. Roland Deschain, la differenza di masse tra Terra e un satellite artificiale dovrebbe generare un'attrazione del corpo di minor massa verso quello maggiore rendendo il movimento di quest ultimo ininfluente.

Per quanto riguarda la Massoneria e il culto solare, da un recente viaggio a Rodi ho scoperto che il Colosso era una statua rappresentate Helios, il dio-sole greco, ed altri non era che una "versione maschile" dell'attuale statua della libertà, che guarda caso si trova su una delle isole più orientali degli USA, come lo è Rodi per la Grecia.
Una guida mi ha parlato anche di un progetto americano, per ora bocciato dagli isolani, di fondare una "Rhodos 2" con casinò e altre amenità (ma gli americano per quelle cazzate non possono andare a Las Vegas?) con una riproduzione del Colosso addirittura più alta dell'originale : solo per turismo ?



AlessandroV
... , luglio 02, 2008 09:39

Se il sole girasse intorno alle terra dovrebbe lasciare una scia opposta al sua direzione di moto.
E' possibile verificarlo.
Quando guardo il sole col mio telescopio vedo solo una sfera perfetta. Niente scie.




Salvatore
... , luglio 02, 2008 10:16

CITO: "Anche il famoso effetto Coriolis, in genere citato per provare le conseguenze della rotazione terrestre, possiede il suo ambito di validità.
Esso si verifica nella situazione particolare di assenza di attrito."

Sinceramente a me non risulta che l'effetto di Coriolis si verifichi solo in assenza di attrito.
Come qualsiasi legge fisica, un conto è studiarla in un caso reale, e tutt'altro se lo si studia in un caso ideale.
Che la luce abbia una velocità è un dato di fatto... quello che potrebbe cambiare è la velocità della luce in uno spazio diverso dal vuoto (ad esempio).
L'attrito è una forza che si oppone alla forza di Coriolis, ma se la legge vale, vale in entrambi i casi.. con o senza attrito.
L'attrito è semplicemente un disturbo esterno che va a cambiare gli equilibri delle forze, e diciamo pure che potrebbe annullare alcune forze (in casi particolarissimi). Ma in ogni modo, nel caso di sistemi lineari, l'attrito può essere studiato a parte applicando il principio di sovrapposizione degli effetti, e il suo contributo potrebbe annullare la forza di Coriolis (ma non credo che la forza di coriolis scompaia, ma scompare il suo effetto sull'uscita del sistema).
Poi abbiamo il Pendolo di Foucault... e non credo sia una bufala.
Ma poi, la forza di Coriolis non dovrebbe essere quella forza che sposta gli oggetti nella macchina mentre facciamo una curva? Eppure un'oggetto appoggiato su un materiale reale subisce la forza d'attrito. (se ricordo bene l'accelerazione di coriolis)



Giulio G.
... , luglio 02, 2008 10:17

x AlessandroV

Ma anche il sole non dovrebbe essere in movimento ?
Avevo letto che le galassie stesse lo sono, ho ricordo male ?



scienziato-fai-da-te
paese (tutto il mondo lo è) , luglio 02, 2008 10:33

Sono d'accordo con voi!
basta co sti saputelli di scienziati! lo sanno tutti che il sole gira intorno alla terra , si vede ad occhio nudo, e poi la terra non è vero che è rotonda....
avete mai provato a stare in equilibrio su una palla?
Se fosse tonda dovremmo essere tutti equilibristi



AlessandroV
... , luglio 02, 2008 11:17

x Giulio G.

tutti i corpi celesti si muovono, lentamente.

Nel mio intervento precedente parlo di scia solare a causa della velocita' che la nostra stella avrebbe se girasse attorno alla terra.
Dovrebbe, infatti, percorrere una circonferenza di raggio pari a 150 milioni di km in sole 24 ore!
(vedi l'intervento di Roland Deschain).

A quella velocita' e con la massa che possiede, sai che scia solare vedremmo????

E non nego che sarebbe uno spettacolo da togliere il fiato!







Noè
Pavia , luglio 02, 2008 11:31

Sono ben lieto di rileggerLa Sig. Infante. Propongo questa mia ricerca sulla scienza esoterica.

L’aggettivo “esoterico” è appropriato. I dizionari garzantini italiani (2007) alla voce “esoterico” scrive:…dottrina filosofica o religiosa destinata solo a una ristretta cerchia di iniziati…e comprensibile soltanto a loro.

Origine dell’Universo

La scienza ufficiale fa nascere l’universo circa 15 miliardi di anni fa. Non si sa come gli scienziati siano giunti a questa approssimazione, ma il solo fatto che si tratti di un’approssimazione ci consente un sano dubbio. A dir loro, le dimensioni iniziali dell’universo tendevano a zero mentre la sua temperatura e la sua densità tendevano all’infinito. In quel “punto” di singolarità era confinato un terrificante concentrato di massa e di energia tra di loro compenetrate in un unico stato; una condizione estrema ed inimmaginabile tanto da sembrare una menzogna!
Sopravvenne quindi una gigantesca esplosione, o big bang, in cui particelle di materia e di antimateria si annichilano, liberando nelle loro collisioni enormi quantità di energia, in una catena di eventi da cui si originò la materia primordiale. In queste frasi si vuole implicitamente dire che lo spazio sia eterno e originalmente buio e freddo in assenza di luce e di calore. Il “punto-universo” in quello spazio sembra allora la sua “vita” coeterna. E’ chiaro che c’è una deformazione della verità del Vangelo di San Giovanni che dice: In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio(Gv 1,1) e nell’Apocalisse dello stesso autore: Io sono l’Alfa e l’Omega, il Primo e l’Ultimo, il principio e la fine (Ap 22, 13), Colui che è, che era e che viene, l’Onnipotente!(Ap 1,8)
Non ci sorprende affatto se ci sono similitudini fra la scienza massonica e gli scritti dell’evangelista San Giovanni. Sappiamo che i massoni reclamino l’Evangelista come uno dei loro. Per loro dunque, il punto di singolarità era il Verbo mentre lo spazio era Dio. Il dio della Massoneria è appunto un dio cosmico! E come scrive l’Evangelista San Giovanni: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste (Gv 1, 3), la scienza esoterica traduce: tutto è stato fatto per mezzo della singolarità originale e del suo big bang. Notiamo che il “punto-universo” della scienza esoterica era costituito di materia e di antimateria, compenetrate in un unico stato. Quindi il Verbo, secondo la scienza esoterica, è formato dal Bene e dal Male, dall’Essere e dal Non-Essere, entrambi uniti chimicamente: un dio neutro (pH = 7, simbolo della perfezione!). Qui si vede chiaramente il disegno della Massoneria: applicando il principio di neutralità alla perfezione, si rendono gli Stati laici in un primo momento e si mettono tutte le religioni allo stesso livello, poi li si fonde in un unico governo mondiale e si crea un’unica chiesa fatta di tutte le religioni. Però i nemici della Chiesa Cattolica dimenticano questo ammonimento: …Così parla l’Amen, il Testimone fedele e verace, il Principio della creazione di Dio: Conosco le tue opere: tu non sei né freddo né caldo. Magari tu fossi freddo o caldo! Ma poiché sei tiepido, non sei cioè né freddo né caldo, sto per vomitarti dalla mia bocca (Ap 3, 14-16).

Origine della Terra

Continuiamo la nostra analisi dell’origine dell’universo secondo la scienza esoterica. Dopo il big bang, segue la formazione delle stelle. Il collasso di queste ultime propaga la materia stellare in tutto lo spazio. Circa cinque miliardi di anni or sono, in uno dei bracci di una galassia a spirale, una piccola nube di materia cominciò a condensarsi, arricchita di elementi pesanti prodotti dall’autodistruzione di antiche stelle. Il nucleo della nube collassò nella stella nana gialla che chiamiamo Sole, mentre dalla nube di polveri tutt’intorno si aggregarono masse più piccole, i futuri germi dei pianeti. E’ ben noto che la spirale sia un simbolo massonico. Così i pianeti sono rappresentati intorno al Sole come degli adoratori. La scienza esoterica ha consacrato tutto l’universo a Lucifero, il falso Sole. Come la Chiesa Cattolica adora Cristo presente nelle Sacre Specie Eucaristiche, così i sacerdoti del Diavolo lo adorano nel Sole materiale dopo avere invocato la sua discesa su questo corpo celeste. La scienza esoterica giustamente si mostra sempre più bellica e al servizio degli inferi quando investe nell’armamento militare con la menzogna della sicurezza.
Contrariamente alla scienza ufficiale, si può benissimo ipotizzare che la Terra sia comparsa prima del Sole come insegna la Bibbia; si può affermare che lo spazio sia stato creato (e quindi non è eterno) inizialmente caotico, informe, gassosa e nebbiosa, in accordo con la Bibbia. Quindi niente big bang iniziale! Cristo è la vera luce sicché quando morì sulla croce, si spensero tutte le luci naturali e fu buio su tutta la terra per tre ore, profezia per cui sarebbe risorto nel terzo giorno. E come Cristo vinse la morte risorgendo nel terzo giorno, così verrà di nuovo su questo terzo pianeta, la Terra, per sconfiggere definitivamente i Suoi nemici.
Stranamente la scienza esoterica, pur riconoscendo che solo sulla Terra ebbe origine la vita, non giunge alla conclusione che la Terra sia il centro dell’universo e che essa si formò prima del Sole come insegna il Libro della Genesi. Il sistema eliocentrico venne apposta per togliere il freno posto dal sistema geocentrico ed accelerare la degenerazione di tutta la Terra. Il sistema eliocentrico ha facilitato la vita, sì, ma una vita facile con la sete del guadagno immediato portano alla corruzione dei buoni costumi! Lo stato attuale delle società è rivelatore.

Cordiali Saluti



AlessandroV
... , luglio 02, 2008 11:33

Ma volendo ammettere per assurdo, che e' il sole a girare attorno alla terra, allora dovremmo accettare che tutta la volta celeste ( migliaia di stelle visibili ad occhio nudo, ovvero milioni visibili con un piccolo telescopio) ruota intorno alla terra.

A quali inimmaginabili velocita' si muoverebbero, in tal caso, le stelle... anche quelle a noi piu' vicine?

Comde vedete l'osservazione ci riporta a terra.
Il nostro sistema solare funziona proprio come appare nei libri di scienza.






marcello
siena , luglio 02, 2008 11:34

Egr. Dott. Infante,
Quest'articolo è molto bello. Lei solleva delle questioni importanti. La teoria della gravità di Newton è incompatibile col comportamento dell'atmosfera. E' giusto che lei evidenzi queste contraddizioni.
Però non concordo con la sua soluzione del rebus: la terra è ferma.
La soluzione del rebus, secondo me, sta invece nella Teoria della gravità di Newton. La "gravità", come è immaginata da Newton, non esiste.



SimonS
Parma , luglio 02, 2008 11:40

Una teoria audace...

In difesa delle fede si ricorre pure al relativismo:
""

Detto questo, gli altri pianeti che fanno? immobili anche loro? ruotano attorno al sole? o ruotano attorno alla terra?

tra le conoscenze "ancestrali" dell'uomo ci sono anche quelle di Maya e Egizi (non solo di Santi): i loro calendari e le loro conoscenze vanno in direzione copernicana, anzi sono addirittura più accurate di quelle attuali; parliamo di civiltà che hanno compreso i moti celesti 3000 anni fa, prevedendo allineamenti di pianeti e stelle nel corso di migliaia di anni.

Amo questo sito, ma a volte...



aguacate
... , luglio 02, 2008 11:43

L'articolo di Infante non mi convince.

Le forze di Coriolis sono fenomeni ben noti e dimostrati e sono - tra l'altro - alla base del moto circolare dei cicloni e anticicloni.

Per quanto riguarda l'atmosfera non è affatto un paradosso che essa ruoti solidalmente con la Terra, giacché lo strato esterno non subisce l'effetto frenante di (quasi) alcun corpo esterno.

Poi è evidente che il moto relativo di Terra e Sole puó esere descritto egualmente bene assumendo il Sole o la Terra come centro del sistema di riferimento.

Ció non toglie che effettivamente è fondato il sospetto che la scienza moderna sia in mano a poteri poco onesti che tendono ad influenzare la cultura e la politica.

Tuttavia il ragionamento deve essere rigoroso e piano per evitare di buttare lí argomenti sconnessi, e finire per fare il gioco degli imbonitori della scienza ufficiale.



ANDREA
Parma , luglio 02, 2008 11:56

il bello del sito è proprio questo... tenere controllato se stiamo dormendo...


Francesco
Roma , luglio 02, 2008 12:56

Mi sembra si stia dimenticando il concetto di moto apparente.
E' ovvio che i corpi celesti ci mostrano il loro moto apparente di rivoluzione sulle nostre teste (anche il sole), ma sono moti apparenti, le velocità che i corpi celesti dovrebbero raggiungere perché il loro moto possa considerarsi reale non sono ragionevolmente credibili.



Antonio D.
Noordwijk, Olanda , luglio 02, 2008 12:57

Egregio Sig. Infante,
ci usi la cortesia di enunciare il modello matematico sotteso alla sua teoria geocentrica.
Dopo di che, una volta codesto modello é pienamente sviluppato, ci usi la cortesia di elaborare una completa analisi di missione (Mission Analysis) per sonda interplanetaria con almeno una manovra gravity assist attorno ad un pianeta del sistema solare di sua scelta.
Il documento richiesto deve anche considerare variazioni d'assetto della sonda medesima rispetto al Sole e alla Terra poiché sará necessario puntare pannelli solari e/o antenne nelle opportune direzioni.
Una volta riuscito in questo compito, si potra essere pronti a serissimamente considerare la sua teoria come valida, e quindi proficuamente applicarla presso le Agenzie Spaziali presenti nelle varie nazioni.
Non é mia intenzione prenderLa in giro, ma ció che Le chiedo ritengo sia il minimo perché le sue enunciazioni siano "competitive" dal punto di vista pratico. Poiché le leggi di gravitazione di Newton trovano applicazione pressoché quotidiana.

Saluti



tarkovskji
nowhere , luglio 02, 2008 13:03

Sigg. Infante e Noè:
C'è un grosso equivoco in quello che affermate sull "esoterismo" e il rapporto di esso con i culti solari.
Il Sole è il simbolo del Cristo, non di Lucifero. Lucifero(il dio della falsa luce) si identifica per lo più con la Luna e, nel suo aspetto "superiore" con Venere.
L'identità "Cristo-Sole" non è solo propria dei "circoli esoterici" anche perchè oggi essi non esistono più ,essendo stato divulgato pressochè tutto lo"scibile occulto" ed essendo il "verum esotericum" null'altro che il rapporto fra la coscienza individuale ed i contenuti spirituali- ma era anche ben nota alla Cristianità , almeno fino al Medio Evo.(basta girare per antiche Chiese, cosa forse superflua per i "tuttologi"..)



davide
romano d'ezelino , luglio 02, 2008 13:31

Caro Infante, dai commenti ai suoi interessanti e coraggiosi articoli si capisce chiaramente che la scienza è decisamente più importante della religione in questo nostro tempo. Ha notato come immediatamente le proporzioni tra quanti sono in accordo e quanti sono in disaccordo aumentino in favore di quest'ultimo. Le chiedo ora una cosa e la chiedo a tutti i commentatori; In base a cosa attribuite valore ad una teoria, o meglio, in base a cosa avete attribuito valore alla vostra teoria? Provate a pensare e vi accorgerete che non avete risultanze "evidenti" per validare la teoria eliocentrica se non una cieca fede nella "scienza". La teoria geocentrica è immediatamente evidente ai sensi.
Stimo dando retta a tutto fuorchè agli unici strumenti che abbiamo e sono quelli che funzionano meglio, made by GOD.
Da quando abbiamo cominciato questa apostasia da noi stessi? Questa è la domanda a cui un suo prossimo articolo vorrei che rispondesse.
Grazie



Pitagora
Sibari , luglio 02, 2008 14:26

Davide ha pienamente ragione nella prima parte, ovvero che praticamente nessuno ha a una base sicura da cui fare dipendere la sua conclusione.

Dissento vivamente dalla seconda parte, che invece è assurda : se la teoria valida è quella immediatamente evidente ai sensi, in questa ottica la terra è piatta, l' intero cielo stellato ruota attorno alla terra e Archimede non è mai esistito in quanto non l' ho mai visto con i miei occhi.

Tra le cose che "GOD" ci ha dato, fortunatamente (spero) ci sono non solo occhi, orecchie e naso, ma anche il cervello con cui pensare e trarre dalle informazioni dei sensi , ad esempio, la certezza che i canguri esistono anche se non ne ho mai toccato uno con mano.

Apostati di se stessi non è il non dare retta ai "sensi", ma , proprio al contrario, è il dare retta solo ai sensi, escludendo Ragione e Fede , che sensi non sono.



Roland Deschain
Gilead , luglio 02, 2008 14:33

Caro Davide, se tutti avessero dato retta a te e soprattutto ai propri sensi, oggi saremmo ancora convinti anche che la terra è piatta mentre, a Dio piacendo, abbiamo scoperto che è sferica.

Nel caso ci fossero teorie alternative anche sulla sfericità del nostro pianeta gradirei conoscerle, non mi sono ancora abituato del tutto all'idea, i miei sensi continuano a farmelo percepire come piatto.



irlandese1
... , luglio 02, 2008 15:42

complimenti Roland, apprezzo sempre i tuoi illuminati e intelligenti commenti, Grazie


cesco
... , luglio 02, 2008 17:05

Non sono esperto né di esoterismo né di astronomia (ma mi sembra che siamo in molti leggendo i commenti), so però e mi rivolgo a chi crede nell'esistenza del maligno, che se Satana vuole veramente allontanare anime da Dio, cercherà di distogliere o falsare il nostro sguardo da tutto ciò che narra le sue meraviglie: la vita ed il creato in primis.
Credo quindi che oltre ad insinuare le sue menzogne nella teologia e nell'esegetica, sicuramente cercherà di falsare anche le nostre convinzioni (o quelle della scienza ufficiale) sulla vita (evoluzionismo) e sul creato in generale (scienze varie).
Ma la vera scienza, qui mi riferisco all'evoluzionismo in particolare, non conduce a dire categoricamente che l'uomo deriva da animali a loro volta originatisi da ammassi chimici. Solo una scienza presuntuosa ed arrogante può dire questo.
Che poi le cose si possano valutare in molti modi é evidente, così come il fatto che ognuno meriti rispetto, perché le variabili possono essere molte e non tutte conosciute.
Per fare un esempio e rivolgendomi
ad ALESSANDRO:
hai inteso controbattere, in modo rispettoso e del tutto giustificato ad Infante con alcuni calcoli relativi alla velocità ipotetica del sole attorno alla terra: ma tutto é errato se la terra pur rimanendo immobile rispetto al sole tuttavia ruotasse.
Allo stesso modo spesso si fa dire alle Scritture che la terra sia piatta e non sferica. Dove lo leggete? Non confondiamo ciò che le Scritture dicono con le interpretazioni nostre o di altri.
La scienza ha sicuramente fatto molta strada e molto velocemente: chissà se con questa andatura così sostenuta non abbia magari sbagliato strada a qualche bivio?



Lothar Blister
Genova , luglio 02, 2008 17:19

Differente erosione sponda fiumi nonchè binari ferroviari.
L'accelerazione di Coriolis evidente e a grana grossa.
Dio è mediazione delle complessità, non separatore di dogmi.
A questo proposito si parla molto di Gravitoni senza averli mai riscontrati fisicamente, li si immagina esistenti e li si calcola. Impunemente.

"Le stringhe del creato giocano brutti scherzi, in quanto, sempre, l'osservatore disturba l'osservato."

Saluther




davide
romano d'ezzelino , luglio 02, 2008 17:33

Caro uomo che ti sei chiamato Pitagora, il buon Cristoforo Colombo, il quale credeva che il sole girasse attorno alla terra, non credeva che la stessa fosse piatta solo perchè non poteva godere immediatamente della percezione della sua sfericità. Come lui, a saperli leggere, anche quasi tutti gli antichi greci, e correggimi se sbaglio uno degli unici a non crederci era proprio Pitagora, (ma su questo dovrei verificare). Mi scuso, ma non volevo ridurre il mio pensiero all'evidenza dei sensi, magari tra gli strumenti datici dal Buon Dio c'è anche l'intelletto, al quale in Cristoforo Colombo apparve evidente la sfericità della terra.
Il punto che intendo è un'altro, abbiamo abdicato ai nostri sensi e all'intelletto, questo intendo per "noi stessi". I sensi sono comunque talmente sollecitati che esondano in tutti i campi, compreso il presente continuo dibattito con Infante. Proviamo a pensare quanto bisogno "sensuale" è presente nel confutare l'articolo chiedendo come fà Antonio (ma potrebbe essere Carmelo ecc.) un modello matematico funzionante per viaggi interplanetari, forse lo sfoggio di terminologie serve solo a rassicurarci che in fondo gli esami universitari li abbiamo fatti per qualcosa e che il lavoro che stiamo svolgendo in questo momento è soddisfacente. Lo scopo che sottende questa serie di articoli ci chiede uno sforzo generale maggiore, situarci in ascolto di noi stessi e chiederci se tutto quello che conosciamo come scienza ci soddisfa davvero o no. Appena ho tempo vi farò l'esempio della carbonatazione della calce come la vedeva Leonardo Da Vinci e come la insegnano i nostri manuali di chimica applicata, forse qualcuno ha già capito. Poi scusate ma chi lo sapeva che "I calcoli necessari per definire le traiettorie delle sonde sono formulati considerando la Terra in quiete, nonostante la teoria generale sostenga il contrario." Grazie



pachnes
aghia ghalini , luglio 02, 2008 18:26

Il pezzo si conclude con questa frase
"Infatti, tutti possono notare che l’atmosfera in tutte le sue fasce, al di là dei normali moti convettivi e dei consueti fenomeni meteorologici, è globalmente stazionaria e tranquilla, sia dal punto di vista fisico che metafisico."

Capisco che si possa "percepire fisicamente" l'atmosfera, ma "metafisicamente" come si fa?
L'autore non la canta giusta: è in possesso di qualche metodo segreto per "percepire" al di là del fisico e non lo dice....



Diego
Bologna , luglio 02, 2008 18:47

Qualcuno ha capito dove sta il "paradosso" di cui parla Infante a proposito delle fasce atmosferiche?


Dario
Udine , luglio 02, 2008 19:47

Articolo interessante, come molti altri di questa sezione. Non ci sarà una verità indiscussa, ma provocano discussioni, spingono ad un dialogo sul terreno della (cono)scienza sensibile.
Aiutano a distendere i propri pensieri. A non adagiarsi.

Sebbene stesse facendo sarcasmo, sono davvero d'accordo con quel lettore (Andrea da Parma) che ha scritto "il bello del sito è proprio questo... tenere controllato se stiamo dormendo...".

Si, nel bene e nel male, effedieffe ci impedisce di addormentarci su posizioni stereotipate, ci costringe a pensare, anche controvoglia.

Consideriamo quanto scritto una accozzaglia di sciocchezze?
Lo scriviamo, e riceviamo risposte da persone spronate al dialogo.

Cosa si può chiedere di più?



Roland Deschain
Gilead , luglio 02, 2008 20:56

Ti ringrazio irlandese1.

Colgo l'occasione per mettere in evidenza un errore lapalissiano commesso nel mio primo commento, infatti per calcolare la lunghezza dell'orbita ( solare o terrestre in questo frangente dovrebbe essere ininfuente ) ho utilizzato la semplificante formula della circonferenza del cerchio dimenticando che le orbite sono ellittiche.

Mi ero scusato in anticipo quindi vi saluto, lunghi giorni e piacevoli notti a tutti.



Giuseppe di Foggia
... , luglio 03, 2008 06:03

Da ex-Astrofilo mi permetto di chiedere:

Perche' si osserva la rotazione dei pianeti sul proprio asse e la rivoluzione degli stessi intorno al sole e la terra in quanto tale dovrebbe essere l'eccezzione: ci sono dimostrazioni che avallano l'eccezione?

Insomma, non credo che la terra si trascini appresso il sole con tutto il suo sistema... non ne' ha la capacita' GRAVITAZIONALE.




currenti calamo
... , luglio 03, 2008 07:04

chiedo scusa ,ma il simbolo cattolico IHS non è incorniciato dai raggi del sole?E allora il sole è vita ,la vita ci è stata data da Dio,prima era il buio e poi venne la luce ;luce di Dio ,che noi uomini fin dagli albori dell'umanità, abbiamo visto nel sole!Semplicià nel credere e poi ogni commento rappresenta un modo diverso di pensare ,non sarà che ogni uomo vuole essere depositario di verità nascoste ai nostri occhi?Il mistero della vita,tale resterà fino alla fine!


Giorgio
Vetralla , luglio 03, 2008 08:04

PITAGORA-Sibari,
l'assunto è che lei non può essersi spinto fino alla Luna per verificare la presenza o meno o cmq qualsiasi legame di questa con Lucifero, diversamente quali sono le sue fonti?
Grazie e a presto leggerLa.



Giorgio
Vetralla , luglio 03, 2008 08:11

Scienziato-fa-da-te, paese-tutto-il-mondo-lo-è,
finalmente qualcuno che ci vede chiaro!
Compulsando le varie enciclopedie si evince che le teorie servono per essere smentite e daltronde come fondarle sull'illusione?



Giorgio
Vetralla , luglio 03, 2008 08:23

Davide- Romano d'Ezzelino,
la mia teoria è che non esistono teorie!



Drago
Novara , luglio 03, 2008 08:39

Non sono un esperto ma l'atmosfera risente del trascinamento inerziale nei suoi strati più alti. Quando si viaggia in aereo verso oriente o occidente i viaggi di andata e ritorno non durano esattamente lo stesso tempo. Ricordo i viaggi Malpensa - Boston avevano circa una ora di differenza, e la differenza è imputabile alla velocità dell'aria nell'atmosfera cha ha una componente preferenziale. Questa è esperienza comune, e smentisce i contenuti e le tesi dell'articolo.

Saluti a tutti



Theo
... , luglio 03, 2008 11:37

x Davide
All'epoca di Cristoforo Colombo si sapeva che la terra non era piatta e si conosceva anche il suo diametro, come li si conosce oggi e come lo si conosceva 2000 anni fa.
L'America era gia consociuta agli egizi.
Se Cristoforo Colombo non avesse avuto la "fortuna" di trovare l'America, sarebbe morto per strada, visto che la distanza Europa-USA è a metà strada tra l'Europa e l'Asia.
Proprio perché si conoscevano le distanze era considerato una pazzia fare un viaggio del genere.
La leggenda metropolitana della terra piatta e il mito di Galileo Galilei risalgono al 1800. Galileo non portò nessuna prova a favore della teoria eliocentrica. Senza dimenticare che all'epoca, i calcoli effettauti grazie alla teoria eliocentrica non corrispondevano alla realtà osservata, mentre quelli effettuati con la teoria geocentrica erano stati usati per secoli. Non mi direte mica che le maree sono un motivo a favore della teoria eliocentrica come credeva Galilei, visto che all'epoca si sapeva che erano causate dalla luna.
Tutti sanno che la storia viene scritta dai vincitori e che al popolo arrivano sempre e soltanto versioni "mitizzate" e distorte.



Ramuxara
... , luglio 03, 2008 12:11

Ma,insomma,in tutto questo bailamme cosa ne viene fuori? La Terra gira su se stessa e non compie la rivoluzione intorno al sole? Aspetto una risposta serena e argomentata.


Dario
Udine , luglio 03, 2008 13:52

Per Ramuxara

Se vuoi una posizione argomentata che probabilmente collima con quella dell'estensore dell'articolo (posto che io non abbia compreso male) ti consiglio di leggere la triade di articoli "Galileo aveva torto", sempre in questa sezione.

La terza parte, che parla del moto terrestre in rapporto a quello solare la trovi su
qui

La prima e la seconda parte sono linkate.

Ti consiglio anche la parte relativa ai commenti, soprattutto della terza parte, per una panoramica piu' ampia sull'argomento

Saluti



Diego
... , luglio 03, 2008 16:03

Le tesi di Infante e di Marzocco non collimano affatto.
Secondo quest'ultimo la Terra ruota su se stessa ma non attorno al sole:

"A questo punto è necessario ribadire ancora una volta, anche se non è simpatico essere ripetitivi, che gli esperimenti di Michelson furono due e non uno come fanno finta di credere scienziati anche eccellenti: il primo, del 1887, non riuscì a dimostrare il movimento di 30 km/sec del supposto movimento di rivoluzione della Terra intorno al Sole; il secondo, del 1924, riuscì ad evidenziare il movimento di rotazione che al parallelo di Chicago era cento volte minore (344 m/sec)."

Secondo Infante, entrambi i movimenti sarebbero da rigettare in base alle nebulose (!) considerazioni sulle fasce atmosferiche:

"Ma non si può ritenere trascurabile una velocità media di traslazione di circa 108.000 km/h, ed una velocità rotazionale di circa 1.600 km/h, riferita ad una massa di 6 x 1.024 kg, corrispondente ad un volume di 1.012 km3."
(la velocita' di rotazione e' 1600 km/h all'equatore)

"...E siamo giunti al paradosso. [...]
Ragion per cui, le cinque fasce che compongono l’atmosfera non possono ruotare contemporaneamente, in fase, insieme alla Terra.



Paolo A
... , luglio 03, 2008 17:03

E io che nutrivo sani pregiudizi sui francesi. Ben il 30% pensa che il sole giri attorno alla terra.

Questo si che è relativismo. Vuoi vedere che il Santo Padre ha ragione?



irlandese1
... , luglio 03, 2008 22:38

nulla irlandese, è la pura verità. colgo l'occasione per chiederti se è conciliabile secondo te la scienza e la prospettiva cattolica. inoltre ti chiedo, conosci Guenon?


Dario
Udine , luglio 04, 2008 08:27

@irlandese1

Scusa se mi intrometto, ma cosa intendi esattamente con "conciliabilità fra scienza e prospettiva cattolica"?

La scienza è una ricerca dell'uomo volta a comprendere la struttura ed il funzionamento di tutto ciò che esiste. Utilizza, per ottenere questo scopo, strumenti umani (intellettivi e fisici).
Con la conseguenza di non avere mai un volto definitivo, ma sempre cangiante. Oltre a ciò, per propria definizinoe, non potrà mai giungere al termine della propria opera, dato che non tutto è comunque conoscibile. Ci si avvicinerà indefinitamente, un po' come fanno le funzioni matematiche dei "limiti".

La prospettiva cattolica parte dall'auto-epifania di Dio nel mondo, per indicare all'uomo la strada verso Dio stesso.

Avendo come oggetto la strada verso Dio (non conoscibile dalla scienza per limiti procedurali), essa prosegue nell'unico modo possibile: interpretando quanto le è stato consegnato. Con mezzi umani, certo.

In cosa dovrebbero comunicare?

Se invece intendi inconciliabilità fra la scienza "atea" e "teista", nessuna delle due parla di ciò che le compete. E' un dialogo fra sordi.

Saluti



Adovocatus Diaboli
Perugia , luglio 04, 2008 10:25

Sarebbe interessante sapere come l'autore e i sostenitori della sua interessante teoria si pongono rispetto al fenomeno dell'aberrazione della luce proveniente dagli astri...


irlandese1
... , luglio 04, 2008 12:26

è ovvio che intendo sfera della scienza e sfera della filosofia- teologia.













Donato
Potenza , luglio 04, 2008 13:40

Credo che prenda troppo alla lettera la Bibbia,scienza e fede sono due cose distinte.


Dario
Udine , luglio 04, 2008 14:02

Perdonami iralndese1, non intendevo certo offenderti.

A mio parere, comunque, filosofia-teologia e scienza parlano comunque di fenomeni e problematiche separate.

Certamente, la scienza può ampliare i limiti del dialogo filosofico, e la filosofia aiutare nella formulazione delle speculazioni scientifiche teoriche.

La stessa teoria darwiniana, che oggi conosciamo come teoria scientifica, è stata molto debitrice presso teorie filosofiche allora correnti o preesistenti. Pensiamo solo alla teoria taletiana di derivazione della vita dall'acqua, al positivismo per il materialismo fattivo, ai saggi di Malthus per giustificare la lotta per la sopravvivenza (causa della selezione) ecc.

Eppure tutto questo è e rimane speculazione. Il teismo può essere associato ad una visione scientifica assolutamente perfetta. Geniale, in alcuni casi.

Le discriminanti sono altre. Non vedo contraddizioni di sorta fra scienza e fede cattolica.

Saluti



G
... , luglio 08, 2008 01:39

Dopo il commento di Antonio D. si dovevano interrompere tutti gli altri, nessuno avrebbe potuto dire meglio. Quanto è facile giocare al piccolo fisico con semplici calcoli fatti sulle dita di una mano, e tirare fuori ingenue supposizioni, ma con tale tracotanza da rasentare il ridicolo!
Un articolo simile mi sarei aspettato di trovarlo in un blog di testimoni di geova, o simili.

Mi riaggancio, tanto per, ad Advocatus Diaboli (perchè nessuno prende sul serio gli interventi più interessanti, e battibeccate su inezie?) ma soprattutto a chi faceva notare che ipotizzando il sole in moto attorno alla terra, di conseguenza lo sarebbe anche la sfera celeste, cioè le stelle, lontane anche MILIONI DI ANNI LUCE, con relative orbite che farebbero girare la testa anche ad un astrofisico. Per la teoria della relatività sarebbe impossibile il manifestarsi di suddetto fenomeno, in quanto sappiamo che la velocità massima presente nell'universo è quella della luce, che è pure inarrivabile perchè a quella velocità la massa di un dato oggetto tenderebbe all'infinito, con spesa di energia INFINITA (perdonate l'estrema rozzezza del mio linguaggio, per niente scientifico) e sarebbe anche da folli sostenere una ipotetica sincronia delle stelle tale da permettere la loro straordinaria capacità di restare fisse tra di loro le relative posizioni!!
Grazie Einstein...

CHI VOGLIAMO PRENDERE IN GIRO?

e poi, ragazzi, che cosa c'entrano gesù cristo e lucifero... ma siamo seri...



scienziato-fai-da-te
paese (tutto il mondo lo è) , luglio 08, 2008 10:23

chi è questo saputello di G ?
per non parlare di Antonio D...
che non si cpisce neanche di cosa sta parlando...
sono sicuramente dei cervelloni infiltrati per confonderci le idee?
ci vogliono ubriacare co tutte ste parole di matematica
ma io gli occhi ce li ho
e vedo benissimo che sto fermo e il sole mi gira intorno
se fosse il contratio avrei il fiatone per la gran corsa
e invece respiro benissimo!!!



Riccardo
Como , luglio 09, 2008 10:57

Sinceramente non credevo esistesse una disputa a riguardo, tanto meno nella proporzione di cui si è parlato... fin da quando sono bambino ho sempre "creduto" agli insegnamenti a riguardo così come per le altre materie ed argomenti di studio, non mi sembra però di poter tacciare questo atteggiamento come ingenuità, è normale, si trattava di una fase di apprendimento! Quale bambino porrebbe in questione (con cognizione di causa) la validità di ciò che gli viene insegnato?
Infatti non è il bambino che pone questioni mature su argomenti complessi come la visione antropologica o sulla struttura dell'universo (non che l'uomo-bambino non abbia acume, solamente gli manca una solida base di conoscenze per poter analizzare, mettere a confronto e nel caso avanzare anche dei dubbi), bensì l'uomo maturo.
Ora, nonostante quello che ho letto sui libri di scuola e senza mettere la discussione anche sotto il piano religioso, mi ritengo una persona piuttosto aperta al dubbio e alla discussione, nel senso che sò che di verità assolute non ce ne sono, e su questo mi trovo perfettamente d'accordo con quanto dice Dario; la scienza (che è una cosa diversa dalla sua applicabilità) è una ricerca che ha come fine ultimo la Verità, già quella con la maiuscola, sull'essenza ultima "delle cose che sono". Anche se sembra di parlare di metafisica la Verità e l'Essere sono la medesima cosa, e ogni teoria (che è sforzo di osservazione e immaginazione) e ogni presunta legge scientifica sono sempre destinate a modifiche, revisioni, e a lasciare il passo ad intuizioni sempre più profonde e vere (si spera).Io posso dire che mio fratello è alto 1,95 mt e ha gli occhi castani, ed è vero, ma rimarra un'approssimazione di cio che è... così va la scienza, oggi la terra è piatta, domani è tonda, ieri era al centro dell'universo, oggi ruota intorno al sole, domani chissà...
Il punto è che secondo me se si vuole avanzare una teoria così contraria alla visione attuale, sono tutto orecchi, ma bisogna affrontare approfonditamente e con la cognizione di cui parlavo all'inizio i numerosi aspetti sulla quale essa si basa e anche le applicazioni che su di essa si fondano. Non si possono lasciare aspetti non marginali in sospeso (come magari i calcoli e le forze che vengono valutate per i voli spaziali, o le traiettorie impossibili che assumerebbero le orbite dei pianeti nel caso), così come non si può discutere su aspetti che ancora non sono completamente chiari nemmeno alle conoscenze attuali.
Per esempio la gravità è una forza ancora senza una chiara spiegazione, ma ne si possono comunque sfruttare gli effetti, quando si saprà con esattezza cosa la determina, beh la si sfrutterà ancora più adeguatamente.
Scusate la lunghezza...



Enrico
... , luglio 11, 2008 15:18

Non vedo cosa ci sia di male a sostenere che la terra ruoti intorno al sole o simili.
Questo non fà che rafforzare la mia Fede in Dio e l'estasi che si prova nel guardare l'armonia di questa architettura fantastica che l'uomo moderno con la sua indigestione di tecnica non sembra neanche più apprezzare.
Comunque giustamente ognuno sostiene le sue tesi, l'importante è non bruciare nessuno....



vito
Torino , luglio 13, 2008 15:22

Ho letto l' articolo di Infante con curiosità ed interesse, poi sono passato a leggere i commenti dei lettori che ho trovato ugualmente interessanti e istruttivi ma non tutti condivisibili come spiegherò di seguito.
Innanzitutto vorrei esprimere un apprezzamento positivo sulla leggibilità dell' articolo. Anche se sottende una competenza da parte dell' autore di tipo tecnico questa competenza non si trasforma in pedanteria. L' articolo è gradevole e leggibile come spesso non accade in molte divulgazioni. Bene quindi l' approccio approfondito. Ottimo il tono non pedante.
Altra cosa positiva è l' invito sottinteso nell' articolo a capovolgere le convinzioni consolidate per proporre dei ragionamenti anche su argomenti che sembrano acquisiti come quelli dei moti terrestri. Ricordo a questo proposito le parole di un grande epistemologo quando ripeteva ai suoi studenti che nella scienza l' errore di oggi è la verità di domani. Pensare di avere capito tutto è una prospettiva mentale che non appartiene al fisico. La scienza è ricerca ed è anche capovolgimento di prospettive consolidate. Quasi tutte le osservazioni scritte dai lettori sull' articolo che ho letto rivelano comunque l' interesse suscitato dall'ipotesi coraggiosa di inversione dei paradigmi sui movimenti terrestri . Ma ad alcuni di essi vorrei dire che non bisogna confondere scienza e tecnica. Chi crede che i conti con la comprensione della realtà fisica (movimenti csmici e planetari compresi) siano chiusi deve ricordare quei grandi fisici del '900 che a più riprese decretarono la prossima fine della fisica, avendo quasi scoperto tutto, e poi scoprirono che la natura cela immensi segreti dietro alle cose più ovvie. Come dire che anche in fisica il diavolo si nasconde nei dettagli. Ricordo ad esempio anche che all' inizio del '900 dopo Maxwell, che aveva dato un assetto completo all' elettromagnetismo, quando il lavoro sembrava concluso, nacquerono nuove prospettive inconcepibili prima, con la relatività e con la meccanica quantistica che riaprirono completetamente tutti i discorsi e ribaltarono tutte le certezze. Ogni volta l' universo ci sorprende. La conoscenza completa dei fenomeni richiede sempre nuove ipotesi. Bisogna avere coraggio e umiltà quando si affrontano questi temi. Nessuna teoria sarà mai definitiva. Dell' universo capiamo ancora ben poco ed è importante interrogarsi, non fermandoci alle convinzioni consolidate e utili alla tecnica. Così mi pare che faccia l' autore, con una venatura di sottile divertimento e ironia, mescolando filosofia, storia e scienza in un racconto ricco di spunti e di suggestioni. L' articolo ci aiuta ad uscire dal noto per cogliere la bellezza della ricerca e della libertà. E il fascino del mistero che ci circonda.



SIMONETTA
MILANO , luglio 16, 2008 10:15

MA COME SI FA A NEGARE L'EVIDENZA
AFFERMARE OGGI CHE IL SISTEMA ELIOCENTRICO E'SBAGLIATO, E' SEMPLICEMENTE ASSURDO, NELL'ERA DEI SATELLITI.
LA FILOSOFIA NON PUO' NEGARE LE OSSERVAZIONI PRATICHE.
i PIANETI GIRANO INTORNO ALLE LORO STELLE INDIPENDENTEMENTE DA NOI, DA QUELLO CHE PENSIAMO E INDIPENDENTEMENTE DALLE NOSTRE CREDENZE RELIGIOSE.
I SISTEMI SOLARI ESISTONO COME LE GALASSIE, COME LA GRAVITA' COME TANTE ALTRE COSE, ANCHE SE INFASTIDISCONO LA VOSTRA FEDE.
NON E' CON CONTORSIONI FILOFICO STORICHE CHE SI CONFUTANO REALTA' ORMAI OSSERVABILI DIRETTAMENTE.
DIMOSTRATE CON FATTI CONCRETI CHE IL SOLE GIRA INTORNO ALLA TERRA , NON SPECULANDO SUGLI INTENTI FILOSOFICI DI GALILEO O KEPLERO.
LA TERRA PERCORRE LA SUA ORBITA INTORNO AL SOLE E QUESTO E' UN FATTO REALE INDIPENDENTE DALLA NOSTRA TESTA.
ROVIANA LA VOSTRA VISIONE SULLA CENTRALITA' DELL'UOMO NELL'UNIVEROSO ? AMEN, UNA PERSONA ADULTA E' DIPOSTA AD ACCETTARLO.
VOI NO, MA E' UN VOSTRO PROBLEMA ESISTENZIALE, NON UNA CARATTERISTICA SALIENTE DELL'UNIVERSO IN CUI VIVIAMO E DI CUI SIAMO PARTE.



dino
roma , luglio 17, 2008 12:18

...sono dell'idea che tra tutti i commenti quello più sensato sia quello di Marcello... l'eliocentricita di tutto il sistema solare non è più possibile metterla in discussione... troppi elementi ci forniscono riscontri sempre più esatti che nel sistema solare i pianeti ed i corpi celesti girano intorno al sole, ad eccezione dei satellite che girano intorno al loro rispettivo pianeta mentre lo stesso gira intorno al sole... il paradosso che si sviluppa tra la 'legge' gravitazionale di Newton e l'atmosfera terrestre non mette in discussione la teoria eliocentrica ma bensi la visione gravitazionale di Newton, la quale da oltre 400 anni non ha mai esibito una prova valida della sua genuinità... ho scritto un "trattato astrofisico" dove espongo la mia teoria gravitazionale la quale annulla ogni paradosso e mistero che Newton ha prodotto con la sua fantasiosa visione...

OGNI CORPO IN ROTAZIONE SUL PROPRIO ASSE SVILUPPA DUE FORZE UGUALI MA CONTRARIE: CENTRIFUGA E CENTRIPETA. LA FORMA TERRESTRE E' CONVESSA DUNQUE LA FORZA CHE AGISCE SULLA SUA SUPERFICIE E' CENTRIPETA...

...la questione è molto semplice ed il ritardo accumulato da questa conoscenza è dovuto al fatto che sulla terra dove vige un regime centripeto è molto difficile poter osservare l'azione della Centripeta... a differenza della Centrifuga dove possiamo facilmente osservare gli effetti anche da una lavatrice... per poter osservare l'attrazione centripeta sulla terra, dobbiamo far girare un corpo sul proprio asse ad una velocità vicina o superiore di quella terrestre, e cioè circa 1600 k/h... questo non è l'unico paradosso che produce la visione gravitazionale di Newton... ci sono le maree per esempio... si dice che la gravità della luna sollevi mld di tonnellate d'acqua dei mari ma non possa sollevare una foglia secca... la mia teoria risponde anche del fenomeno delle maree in modo semplice e disarmante...

...è Newton che ha torto... l'ELIOCENTRISMO è corretto...
ciaodino



giuseppe
... , agosto 25, 2008 12:31

Caro Direttore
secondo me l'uomo è "vittima" delle sue illusioni e della sua presunzione di trovare una risposta "logica" a tutto.
Però quando si arrivano a considerazioni come questa cade tutto come un precario castello di carte.
Dal mio punto di vista la nostra vita è soltanto una costruzione mentale.
Le nostre teorie vengono ripetutamente confermate perchè partono da una nostra base, da una nostra convenzione.
Ma perchè un aereo riesce a volare???
Perchè noi abbiamo scoperto delle "regole"; ma queste regole sono frutto del caso??come è un frutto del caso la vita?e come sono frutti del caso le innumerevoli forme di vita che esistono su questo pianeta (e sicuramente non solo)?
E che il nostro universo sia nato da un semplice "big bang"?
E prima cosa c'era?
e sull'evoluzione: è un frutto del caso il fatto che tutte le forme di vita siano una metamorfosi di un'unica cellula?
Io personalmente non credo a questo, credoche sia tutto perfetto per essere semplicemente un frutto del caso.
Le cosa ne pens?
Grazie Giuseppe




Scrivi un commento :
* Tutti i commenti saranno moderati dalla redazione

busy
 



Ultime notizie in questa sezione :
Controllo del clima all’ombra di Pechino
Claudio Bianchini
Dopo le api, le ostriche
Maurizio Blondet
Una rapidissima e letale decimazione nella coltivazione delle ostriche sta colpendo la...
La gnosi e la genesi delle forme
Emanuele Samek Lodovici
L’evoluzionismo si evolve. Ancora.
Maurizio Blondet
In Austria e' in corso un tentativo quasi disperato da parte di 16 luminari trilaureati: far...
Mare e rifiuti: due risorse per l’uomo
Nicola Piro
Determinismo sessuale
Stefano Maria Chiari
L’automobile e il suo ruolo disumanizzante
Raffaele Giovannelli
Momenti alterati di coscienza
Ludovico Polastri
Pubblicità


Pubblicità



Libreria Ritorno al Reale
 
EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.




 
Servizi online EFFEDIEFFE.com  
 
Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.
 
Lettere al Direttore : Scrivi a
Maurizio Blondet
 
Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE
 
Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.
 



Donate con Paypal : Sostenete EFFEDIEFFE.com con le vostre donazioni.
 
Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com
 
Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.
 
RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds
 
Appuntamenti EFFEDIEFFE :