Manouchehr.jpg
«Freeze for freeze plan» tra Iran e i «Sei» con buone basi di apertura al negoziato offerto da Javier Solana. Una posizione razionale di fronte alla scalpitante minaccia israelian che tenderebbe ad isolare la bellicosità Ahmadinejad. Anche Bush intanto sembra essere scavalcato da i vertici del suo establishment: l’ammiraglio Michael Mullen e Robert Gates hanno inziato a parlare a loro nome, sconsigliando decisamente un intervento.

Teheran tratta, Israele all’angolo

Maurizio Blondet    03 luglio 2008
  Salva in PDF
  Stampa
  Manda per E-mail
  Testo    
  Commenti
Il regime iraniano ha accettato di congelare per sei settimane l’arricchimento dell’uranio e di cominciare a negoziare con i «Sei» (1), e questi in cambio congeleranno le ulteriori e più dure sanzioni minacciate dall’ONU si pressione usraeliana. Lo afferma l’agenzia ISNA (Iranian Students News Agency), secondo cui il capo del programma atomico persiano, Gholam-Reza Aghazadeh, avrebbe comunicato il raggiunto accordo alla Commissione energetica del Majlis, il parlamento iraniano.

Il sito web in farsi, Fararou, conferma il fermo di sei settimane, spiegandolo come un’apertura al negoziato offerto da Javier Solana, il «ministro degli Esteri» della UE. I negoziati cominceranno la prossima settimana.Teheran vuole negoziati formali e, da quel che si può capire, ampi. L’accordo è già stato battezzato «freeze for freeze plan», congelamento contro congelamento (2).

E’ un bel colpo di Teheran, che si mostra tanto più razionale di fronte alla scalpitante minaccia israeliana; la mossa tende ad evitare una «october surprise» a svantaggio del futuro presidente USA - un attacco che Bush potrebbe ordinare dopo che il suo McCain avesse perso le presidenziali, come ventilato di nuovo, fra l’altro, dal neocon John Bolton - e a guadagnare tempo per sè e il nuovo presidente americano (che può essere Obama, secondo i sondaggi).

Già da qualche giorno del resto c’erano segni che la vera dirigenza iraniana stava isolando le bellicosità verbali di Ahmadinejad (che aveva promesso di «scavare 350 mila fosse per gli americani», in caso di attacco), e aveva lanciato segnali di apertura sopra la sua testa. Un Consiglio per la Politica Estera formato la settimana scorsa alle dirette dipendenze del leader supremo della rivoluzione (il grande ayatollah Ali Khamenei), ha affiancato «il potere esecutivo» in cui la Guida Suprema - è stato detto - «notava alcune deficienze».

Oggi uno dei membri del neonato consiglio, il dottor Velayati (è un ex pediatra), ha reso chiaro il desiderio di un’apertura: «Gli americani non vogliono che noi accettiamo (la proposta di) Solana, dunque è nostro interesse abbracciare Solana».

Quanto al ministro degli Esteri, Manouchehr Mottaki, ha invitato a pranzo vari giornalisti alla missione iraniana presso l’ONU a New York, ed ha spiegato che ci sono abbastanza punti comuni fra la proposta Solana, quella dei «Sei», e le proposte iraniane di negoziato, da costituire una buona base per colloqui. Lasciando intendere che il regime è disposto a concedere di più in termini di non-arricchimento,  in cambio di essere trattato come valido interlocutore nei consessi internazionali.

E - fatto significativo - pur di fronte alle insistenti domande dei giornalisti in proposito, Mottaki ha accuratamente vietato di ripetere la tipica dichiarazione iraniana, che l’Iran ha il diritto ad una sua industria nucleare.

E’ uno smacco per Israele, anche se si cercherà di farlo passare per un successo delle sue minacce. E non è il solo.

La settimana scorsa il capo supremo delle forze armate USA, l’ammiraglio Michael Mullen, era andato in Israele a capo di una nutrita delegazione di gallonati. Si poteva temere che fosse stato convocato per ricevere istruzioni a proposito dell’imminente attacco all’Iran. Ma, da quanto si è potuto capire dalla conferenza-stampa che l’ammiraglio ha tenuto al Pentagono al suo ritorno, è accaduto il contrario. Mullen ha detto agli israeliani che l’attacco all’Iran, se lo potevano sognare.

Lasciamo la parola alla BBC: «Nella conferenza al dipartimento della Difesa, l’ammiraglio Mullen ha rifiutato di riferire quel che i leader israeliani gli avevano detto nel loro incontro su un piano per colpire l’Iran. Ma egli ha messo in guardia: aprire un terzo fronte, dopo Iraq e Afghanistan, sarebbe ‘estremamente stressante e difficile. Con conseguenze difficili da prevedere’. Alla domanda se era preoccupato che Israele potesse colpire prima della fine dell’anno,  Mullen ha replicato, molto duro: ‘Quella è una parte molto instabile del mondo, e a me non serve farla più instabile’. L’ammiraglio ha aggiunto che se scoppiasse un conflitto, l’Iran a suo parere ha la capacità di interrompere il traffico navale nello strategico Stretto di Ormuz» (3).

Commento di Justin Webb, il corrispondente da Washington per la BBC: «Era già chiaro da tempo che l’ammiraglio Mullen non vuole un attacco all’Iran. Ma le sue ultime parole lasciano intendere che egli sta lottando duramente dietro le quinte, sia in USA che in Israele, per indurre a pensare bene alle conseguenze di un attacco prima di lanciarlo».

Come già l’ammiraglio Fallon, anche Mullen sta resistendo accanitamente alla pressioni degli ambienti neocon, in piena frenesia d’urgenza perchè sanno che, dopo Bush, l’occasione di far combattere agli USA la terza guerra per Sion probabilmente sfumerà. Mullen ha in questo il pieno appoggio del suo ministro, Robert Gates.

Anzi di più: di recente,come ha spiegato Seymour Hersh (4), il ministro del Pentagono (Gates è un ex direttore della CIA) ha invitato il gruppo dei democratici al Senato ad un pranzo informale e «off the records», e li ha messi in guardia delle conseguenze di un colpo di coda finale di Bush contro Teheran: «Creeremmmo generazioni di jihadisti, e i nostri nipoti dovranno combatterli qui in America».

Stupefatti, i democratici gli hanno chiesto se parlava a nome di Bush e del vicepresidente Dick Cheney. Gates ha o avrebbe risposto: «Diciamo che parlo a mio nome». Insomma, Gates ha sostanzialmente comunicato ai democratici - che sa proni alla nota lobby non meno che i repubblicani - perchè resistano alle pressioni dietro le quinte; si tratta, in fondo,
di resistere pochi mesi.

Non si può fare a meno di vedere che questi pochi mesi corrono in una spaccatura dell’esecutivo americano, quasi sul filo del rifiuto d’obbedienza. O di un micro-golpe pacifista messo in atto dai generali.

La frase di Mullen sulla parte instabile del mondo che è il Medio Oriente, «And I don’t need it to be more instable», ha il netto senso di una dichiarazione politica (vietata ai generali) e per di più  fatta «in nome proprio», come quella di Gates.

L’uscente presidente Bush acquista di giorno in giorno qualche tratto in comune con Ahmadinejad: entrambi sono scavalcati dai rispettivi gruppi ragionevoli. Ma non si creda che la lobby stia con le mani in mano.

Ron Paul denuncia sul suo sito un progetto di legge, presentato alla Camera bassa (H.J. Res 362), che dà al presidente il potere di «imporre ispezioni stringenti su tutte le persone, veicoli, navi, aerei, treni e carichi in entrata e in uscita dall’Iran, e di proibire il movimento internazionale di tutti i funzionari iraniani». E’ una dichiarazione di guerra virtuale, dice Ron Paul, e il Congresso (a maggioranza democratica) la voterà quasi certamente dopo la festività del 4 luglio, per servilismo e per paura della lobby (5).

E’ evidentemente per questo che Gates ha intrattenuto i democratici «off-the-records» e a nome proprio.




1) I «Sei» che trattano con l’Iran sono i cinque membri del consiglio di sicurezza ONU (USA, Francia, Inghilterra, Cina e Russia, più la Germania.
2) Gareth Porter, «Iran warms to freeze-for-freeze plan», Asia Times, 4 luglio 2008.
3) Justin Webb, «US admiral urges caution on Iran», BBC, 3 luglio 2008.
4) Seymour Hersh, «Preparing the battlefield», New Yorker, 7 luglio 2008. E’ l’ultima inchiesta di Hersh sulle operazioni clandestine ordinate da Bush contro l’Iran, in territorio iraniano: assassinii mirati alla israeliana e tutto il resto. L’ordine di Bush è segreto e illegale, ossia non ne ha nemmeno informato i capigruppo dei due partiti, come gli impone la legge.
5) Ron Paul, «Congress’s virtual war resolution», Antiwar .com., 3 luglio 2008.


Home  >  Americhe                                                                                            Back to top


Copyright © - EFFEDIEFFE - all rights reserved.
Link a questo articolo : http://www.effedieffe.com/content/view/3791/164/

Commenti : (34)
FabiO
Milano , luglio 03, 2008 17:32

E ora che l'Iran si dimostra più intelligente di loro, come e cosa faranno quelli con la scodella in testa per convincere il mondo di essere in pericolo?
Sembra già di sentire rumore di unghie sugli specchi su cui si arrampicheranno. E la cosa triste è che i soliti noti (nostro ministro degli esteri in prima fila) si accontenteranno delle fandonie delle vittime eterne per insistere sul pericolo del 'nuovo Hitler'...



skywalker
skycity , luglio 03, 2008 17:44

speriamo che i militari americani abbiano davvero più cervello
dei politici, probabilmente si stanno rendendo conto che i due fronti aperti sono un bagno di sangue sotto il profilo umano, morale ed economico.
Non ultimo l'immagine degli USA nel mondo perde punti settimanalmente , proprio come il dollaro !
saluti



Lino Kunda
... , luglio 03, 2008 17:48

..ma si questa e` la strada giusta, come si dice al sud: "vinnimu pi futtiri e fummu futtuti"....cioe`:"siamo venuti per fottere ed invece siamo stati fottuti", e` la fine che fanni gli stronzetti del quartiere se si e` piu` intelligenti di loro, e` evidente che gli iraniani lo sono.



Primavera dei cento fiori
lontano oriente , luglio 03, 2008 18:09

e in tutto questo scenario l'italia fa la parte del governo fantoccio del Manciukuo' negli anni '30 : Ber-lus-kuo'.




flor
... , luglio 03, 2008 18:10

Ron Paul fa che cosa? Vuol fare approvare un progetto di legge che dà al presidente la facoltà di "imporre ispezioni stringenti su tutte le persone. navi aerei ecc. in entrata e uscita dal''Iran e di proibire il movimento internazionale di tutti i funzionari iraniani"? Ma è pazzo furioso?
Chi è più alcolizzato, lui o il presidente?
NON SONO ANCORA I PADRONI DEL MONDO, E NON LO SARANNO MAI!
CATILINAAAA, DOVE SEI?
Ma il DIES IRAE VERRA', PERCHE' VERRA' e sarà definitivo.



Gianni
Torino , luglio 03, 2008 18:21

Ho sentito anch'io la notizia dell'inchiesta di Hersh, data dal tg di Raitre: c'è di che diventar cinici, di fronte a manovre criminali da sempre addebitate ai regimi dell'"asse del male" dalla pudibonda democrazia (o da quel che ne resta). Gli ipocriti adepti di quella defloratissima vergine (ultraconsenziente) non si correggeranno, se non in peggio.


THULE1960
roma , luglio 03, 2008 18:32

Israele attaccherà da sola e a sorpresa.


Caronte
... , luglio 03, 2008 19:12

Bé Thule spero di no, anche perchè mi troverò in tutto il mondo a dover traghettare israeliani, presi a calci in ogni ove e continente. Non dimenticare che essi fanno affari coi poilitici mentre con le popolazioni no, ed i popoli vedono più a lungo dei loro politici.

In ogni caso sarà un piacere diabolico darsi da fare...



Enrico
Taranto , luglio 03, 2008 19:32

X FLOR: Ron Paul ha messo in guardia l'opinione pubblica circa questa proposta di legge fatta dai soliti pazzi criminali, non certo è il buon Ron a fare queste cose. Ciao.


Giuliano
... , luglio 03, 2008 19:57

Israele ha 300 bombe atomiche e sommergibili nucleare capaci di "secondo colpo".

E' una potenza militare mondiale, è ridicolo che abbia paura di gente che non ha manco l'atomica e dispone di armi e sistemi missilistici vecchie degli anni 80' o nel migliore dei casi leggermente potenziati con tecnologia russa.



aries
modena , luglio 03, 2008 19:58

E pensare che c erano giornali , libri , riviste che dicevano e dicono che gli americani da paladini dei diritti umani hanno exportato in tutto il mondo la libertà e la democrazia , A loro vorrei far notare che la FRANCIA ha dato agli USA la statua della LIBERTA ma, loro giustamente si son ben guardati di farla entrare nel loro territorio l hanno lasciata al fondo nella baia di NEW YORK . UN ESEMPIO DI COERENZA INECCEPIBILE .


Tibberio
Roma , luglio 03, 2008 20:26

@ Flor

rilegga, prego.



Guido
Pisa , luglio 03, 2008 21:40

Per quanto Sion e il suo alleato Americano lo vogliano a tutti i costi,non riusciaranno ad attaccare o a far attaccare(come il Giappone nel 41')l'Iran.
L'Armagheddon non ci sara',questa linea Spazio/Temporale nutrita dall'Energia di Luce dalle menti purificate di NOI che la abitiamo,non avra' necessita' di concludere il ciclo dei 25920 in questo modo.La Pace dei nostri Cuori trasmuta l'odio e la paura,lo vedo e voglio vederlo insieme a Tutti Voi !



FRANCESCO
... , luglio 03, 2008 22:14

Isdraele attaccherà di sorpresa senza avvisare nessuno,ma gli USA se ne accorgeranno immediatamente,e cercheranno di fermarli ma i Sionisti arroganti e perfidi non solo bonbarderanno l'Iran con atomiche,ma minacceranno gli USA ed anche gli alleati Europei(forse qualche bombetta la lanceranno in Europa per farci paura)al quel punto saranno soli contro tutti come Sansone,e per l'indignazione dei danni causati nel mondo intero con milioni di morti anche in Europa,allora saranno distrutti e sparirà dalle carte geografiche tutta la PALESTINA CON I SIONISTI per sempre.La Bestia che già era esistita in passato,sarà colpita a morte (HITLER)ma la sua piaga mortale guarì,il Drago(SATANA) le diede la sua forza,il suo trono e la sua podestà grande,il mondo intero ammira la Bestia che riappare potente e gloriosa e nessuno è capace di combattere contro di essa,e la terra intera presa d'ammirazione andò dietro la bestia e l'adorarono,la Bestia calpesterà la città santa per 42 mesi(simbolici)dove SATANA li ha radunati provenienti da GOG E MAGOG(sono gli ebrei che sono in palestina provenienti da tutti i punti della terra non in modo pacifico)ma la Bestia fu catturata,e con essa il falso profeta che alla sua presenza aveva operato quei portenti(è il sostegno che danno gli americani agli ebrei Sionisti)e il DIAVOLO che gli ha sedotti fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo,dove sono la BESTIA e il FALSO PROFETA.(APOCALISSE)


Michele
PV , luglio 03, 2008 23:12

La Cina celebrerà fra un mese la grande Olimpiade.

C'è l'inconfessato piano di guastare la festa al comunismo cinese come si fece con Mosca nel 1980 ed inoltre l'Olimpiade sarebbe un bel diversivo in caso di azioni militari portate a compimento da Israele.

A tal scopo la Corea del Nord s'è finta conciliante, ora l'Iran finge di piegare la testa, ma dopo la grande Olimpiade faremo i conti col famoso 'asse del male' compatto (erano sei paesi: Corea del Nord, Iraq, Iran Cina, Russia e Siria).




C.F.
Cagliari , luglio 04, 2008 00:14

Il nucleare è solo un pretesto mediatico ma è Iranian Oil Bourse con petrolio denominato in euro anzi che in dollari il vero pericolo per l'America.


Ocram
... , luglio 04, 2008 00:19

Facile convincere il popolo bue che l'Afghanistan fosse il covo di serpi talebane, più difficile giustificare l'invasione irachena, impossibile che gli statunitensi strozzati da mutui e petrolio alle stelle supportino una guerra ad un paese produttore di oro nero.
Tutto qui, interessi israeliani a parte.
Il soldati USA non sono sionisti, mai stati: sono "fondamentalisti patriottici".
Au revoir



Enzo P.
Caracas , luglio 04, 2008 05:37

Trattative IRAN-USA? Ricordate "Lupus et Agnus" di Fedro?

Ad rivum eundem lupus et agnus venerant, siti compulsi.

Superior stabat lupus, longeque inferior agnus.

Tunc fauce improba latro incitatus iurgii causam intulit:

"Cur - inquit - turbulentam fecisti mihi aquam bibenti?"

Laniger contra timens :

"Qui possum - quaeso - facere quod quereris, lupe? A te decurrit ad meos haustus liquor."

Repulsus ille veritatis viribus:

"Ante hos sex menses male - ait - dixisti mihi".

Respondit agnus:

"Equidem natus non eram!"

"Pater, hercle, tuus - ille inquit - male dixit mihi!"

Atque ita correptum lacerat iniusta nece.

Haec propter illos scripta est homines fabula qui fictis causis innocentes opprimunt.




PIERO61
valleregia(ge) , luglio 04, 2008 06:43

Buongiorno a tutti
Come dicevo qualche tempo fa, fare previsioni sul Medio Oriente è come fare le previsioni meteorologiche oltre le 36 ore: Testa o Croce.
Potrebbe essere vero quello che prospetta THULE1960(saluti)e cioè che Israele attacchi da solo, ma di ciò, personalmente non ne sono molto convinto.
Hanno sempre fatto fare il lavoro sporco ai loro servi più
diligenti,(USA e UK).
Però bisogna prendere atto che, da parte dei militari statunitensi di alto grado, c'è la netta consapevolezza che un'altra guerra sarebbe la fine per le loro truppe(o di quello che ne rimane).
Mi ritorna in mente una mia diretta esperienza: Golfo Persico 1991 contingente italiano.
Io ero a bordo della nave sede del comando in capo delle forze navali italiane nel Golfo Persico.
A comando di tale forza vi era un Contrammiraglio e, saltuariamente a bordo, avevamo dei giornalisti, sia della carta stampata che della televisione.
Detto C.A. fu intervistato, tra gli altri, da un giornalista di famiglia cristiana e, la sua affermazione ben precisa:"con un po più di diplomazia, questo intervento militare si sarebbe potuto evitare" venne invece strumentalizzata con titoli a nove colonne del tipo : L'ammiraglio pacifista e castronerie simili.
Dopo una settimana il nostro C.A. venne allontanato, rimpatriato e, sostituito con un altro.
Cosa faranno con Mullen ?
Gli salterà l'auto per mano di qualche "pazzo terrorista"?
Saluti e buona giornata
Piero61



Giorgio
Bologna , luglio 04, 2008 07:26

Ottima mossa che ha spiazzato tutti (per il momento)...
E adesso gli USA che cosa si inventeranno ? Hanno urgentemente bisogno di una guerra, possibilmente lontana, e il dollaro diventerà di nuovo un "bene di rifugio" come sempre è stato durante ogni guerra. E' l'unico modo per salvare l'economia americana che ormai sta arrivando a un punto di non ritorno. Caro petrolio, basta affondare una petroliera nello stretto di Ormuz e le forniture di greggio si fermano : non occorre un esercito o una grande strategia, basta qualche piccolo siluro e una decina di uomini !! Pensate come è labile l'economia mondiale !!



zed
... , luglio 04, 2008 07:52

israele magari vuole anche lei la pace, per cui se l'iran desiste non potrà che esserne felice. Del resto segnali di buona volontà ci sono stati 8si pensa alla tregua in cisgiordania).


Corrado
Milano , luglio 04, 2008 08:10

questa è la politica che ci piace del governo iraniano! improntata al dialogo, all'apertura...
ci auguriamo che la linea dei generali americani ragionevoli, dotati di buon senso,(e di qualsiasi gruppo ragionevole di comando) prevalga su tutte le altre.
ma ditemi voi, chi ci guadagna a trasformare il pianeta in un campo di battaglia?
qui non si tratta di squallido e nausenta buonismo; si tratta di puro e semplice pragmatismo
e poi, lasciatemi dire, non ne possiamo pù di sentire lamenti di dolore delle popolazioni colpite dalla guerra (il pianto di dolore di donne, bambini, anziani); ma BASTA!!!
Dio non voglia, che un giorno, quei lamenti, diventino anche i ns lamenti!!




FAbio
... , luglio 04, 2008 08:23

I Malvagi giudei saranno condannati dalla storia, hanno seminato troppo male per raccogliere qualcosa che non sia male, di questo sono convinto.

L'Iran é un grande paese, con dei coraggiosi e intelligenti abitanti, ricordate bene tutti che Irak col supporto dell'intero occidente e allo zenith della sua potenza non riusci ad annientare questo giovane Iran appena uscito dalla turbolenta rivoluzione...questo dovrebbe dire tutto!!



Berlicche
Inferi , luglio 04, 2008 08:26

Cit: "E’ uno smacco per Israele, anche se si cercherà di farlo passare per un successo delle sue minacce. E non è il solo."

Non penso sia così anzi penso sia l'ennesimo e meritato successo per Israele, data la sua ben più grande coerenza e tenacia rispetto ad Usa ed Iran ( per non parlare della risibile Europa ).

Inoltre, se non ho letto male fra le righe, mi sembra che anche il direttore Blondet stia mutando atteggiamento verso Ahmadinejad;vuoi vedere che fra un po' lo vedremo citato in un articolo come " il nuovo Hitler " ?




Titti
Roma , luglio 04, 2008 08:43

Se, ed è molto probabile, gli israeliani attaccheranno in modo infido e vigliacco, come sembra, sarà la loro fine…..XPiero /Thule e a tutti un saluto estivo….e soprattutto anche uno speciale al ns Direttore n. 1!!!!
Mi assenterò per ben 2 mesi, per disintossicarmi in generale. Vado alla mia casetta di legno collocata sul mio lago dorato, immersa tra le montagne lontane e dolcissime, dove lo sguardo non è ostacolata da sfarzi stonanti. Dove il consumismo e globalizzazione esiste, ma non è presente. Mi mancheranno i Vs commenti e gli articoli del ns Direttore n. 1, che pullulano di spiccata genialità, ma almeno potrò oziare tra i miei libri variopinti. Quelli che non ho avuto ne tempo, ne concentrazione di leggere durante l’inverno e ponderare sul fatto se sarà salutare tornare in Italia….Vi auguro tutti un estate esattamente così come la sognate….



Gian Luca
Lugo , luglio 04, 2008 08:59

Per Zed:il tentativo di "riconciliazione" messo in atto da Israele con Libano,Siria,Palestinesi,ha come unico scopo l'isolamento geopolitico dell'Iran sullo scacchiere mediorientale,in previsione di un futuro attacco;dipendesse dagli Israeliani,i popoli primi citati,
sarebbero già stati spazzati via.Un ultima cosa:
SVEGLIAAAAAAA!!!



Max
Dump City , luglio 04, 2008 09:20

A me la cosa che preoccupa di più e che i grandi media non hanno riportato questa notizia ma come e possibile? questa e una gran buona notizia da riportare in prima pagina ma forse noi siamo destinati ad ascoltare solo notizie che ci mantengano nel terrore :(


THULE1960
roma , luglio 04, 2008 09:27

@Piero61

Il muro contro muro tra l'Iran da una parte e 5 1 (sanzioni) dall'altra, con in mezzo il polverone dell'Unione europea (incentivi), andrà avanti per un pò fino a che i sionisti decideranno che è giunto il momento di applicare un corto circuito.
Continuo a ritenere che il momento sarà quello delle olimpiadi di Pechino, in concomitanza delle quali un attentato false flag di particolare gravità toglierà ogni remora per l'azione da parte delle "vittime".
Occorre ricordare sempre che l'ultradestra sionista, che muove le fila dei neocon americani, ha per obiettivo non la pace ma l' «Heretz Israel», cioè il «Grande Israele», che si estende dal Nilo all’Eufrate (le due strisce azzurre della bandiera israeliana con in mezzo il sigillo sionista).
Ricambio cordiali saluti.



Pierpaolo
Trieste , luglio 04, 2008 11:12

È evidente l'intento di isolare gli USA all'interno del gruppo dei sei che rimarrebbe, sì, 5 1 ma nel senso di Europa (che conta, non certo il Salame), con Russia e Cina contro USA (manovrati da Israele).
Riuscirà?
Staremo a vedere. Certamente serve a guadagnare tempo. Gli USA sono già in crisi per conto loro e la loro crisi avanza.
Dalla pagina del Congressman Dennis Kucinich del sito del Congrsso, invito a leggere le valutazioni del Colonnello in pensione dell'Air Force Sam Gardiner del Nationa War College.
http://kucinich.house.gov/UploadedFiles/Gardiner.pdf
A pagina 9 elenca le conseguenze di secondo ordine collegato al prezzo del petrolio:
1 - la riduzione del 20% del petrolio a livello globale sposterebbe l'economia in una "recessione sincronizzata";
2 - crollo a precipizio delle Borse;
3 - i tassi d'interesse crollerebbero;
4 - i Paesi maggiormente oppositori dell'attacco sarebbe trascinati a muovere i loro investimenti fuori dagli USA;
5 - pacchia per i paesi esportatori di petrolio fuori dal Medio Oriente:



Pierpaolo
Trieste , luglio 04, 2008 12:49

Gardiner precisa: Russia, Mexico, Venezuela, Nigeria.
Mettete insieme i punti 4 e 5 e sarà facile capire che i soldi ritirati dagli USA andrebbero a finire in investimenti in Russia, una economia in crescita costante al 6% annuo, un regime politicamente stabile, senza grilli avventuristici per la testa.
Quello che ci vuole per il colpo di grazia all'impero USA, che senza soldi, o con soldi falsi non regge. Sic transit gloria mundi.



claudio
Roma , luglio 04, 2008 14:24

James Winnefeld, comandante della Sesta flotta Usa nel Mediterraneo
L'ammiraglio Usa: «Teheran
lancerà un attacco contro Israele»
«Molto probabile attacco con missili balistici»

ROMA - Secondo l’ammiraglio James Winnefeld, comandante della Sesta flotta Usa nel Mediterraneo, l’Iran probabilmente lancerà un attacco con missili balistici contro Israele, e gli Stati Uniti e gli alleati Nato devono prepararsi a questa eventualità. Lo riporta il sito web del quotidiano israeliano Haaretz. Negli ultimi anni, gli uomini della Sesta flotta si sono addestrati per intercettare i missili iraniani Shahab-3, nel caso di attacco contro il territorio israeliano. L’ammiraglio ha espresso le sue previsioni in un articolo intitolato «Maritime Strategy in an Age of Blood and Belief», pubblicato su «Proceedings», il mensile dell’Istituto Navale Usa. Winnefeld sostiene che l’Iran è un avversario «imprevedibile», che potrebbe decidere anche di attaccare in seguito a un evento secondario.


04 luglio 2008



Pierpaolo
Trieste , luglio 04, 2008 20:22

Si, ma l’ammiraglio James Winnefeld avrebvbe anche detto che in tal caso gli USA e la NATO devono essere prronti a rispondere all'Iran.
http://www.presstv.ir/detail.aspx?id=62568&sectionid=351020104



antares
... , luglio 05, 2008 22:59

Per chi intuisce l`abisso ripugnante della voracitá sionista nel cui vocabolario non esistono termini come : etica,solidarietá umana,scrupolo,lealtá....la previsione di Thule60 é la piú realista.
Israele attaccherá da sola e di sorpresa.Ci penserá il solito Mossad ad inventare il pretesto e, dove questo fosse sospetto,interverranno la mistificazione ed il ricatto a smorzare lo sdegno dell´occidente, materie queste nelle quali gli ebrei eccellono. Da sempre.



SKC
Firenze , luglio 06, 2008 17:28

...pochi giorni fa ad una conferenza stampa,Seyyed Hassan Nasrallah ha dichiarato:"Israele non ha il coraggio di attaccare l'Iran"!!!
Il discorso di Nasrallah è riportato su:
italian.irib.ir




Scrivi un commento :
* Tutti i commenti saranno moderati dalla redazione

busy
 



Ultime notizie in questa sezione :
Il terrorista più grande
Maurizio Blondet
Bombe e finanza: questi gli strumenti con cui The Ugly America sta deliberatamente saccheggiando...
La superpotenza non ha i mezzi
Maurizio Blondet
«The limits of power», titolo di un saggio di analisi militare, è a tutti gli...
Kidon in azione. Con passaporti canadesi
Maurizio Blondet
Ex agente del controspionaggio canadese afferma che le squadre di assassini kidon israeliane si...
Cheney progettò un false flag
Maurizio Blondet
Dopo otto anni di vicepresidenza sia ha notizia dell'ennesima false flag intavolata da...
Mezzi da sbarco a motore atomico?!
Maurizio Blondet
Il bellicismo è divenuto il fondamento della politica USA, ha comportato un cambiamento...
Obama, alias Brzezinski
Maurizio Blondet
C'è da scommettere che la politica di Obama, una volta eletto, sarebbe più...
Bush dittatore a vita?
Maurizio Blondet
Inizia seriamente a preoccupare l’angoscia che ha colto gli ambienti di governo e i neocon...
Perchè Obama è in pericolo
Maurizio Blondet
L’essenza dell’America è l’odio per le società organiche, e...
Pubblicità

Pubblicità



Libreria Ritorno al Reale
 
EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.




 
Servizi online EFFEDIEFFE.com  
 
Archivio EFFEDIEFFE : Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.
 
Lettere al Direttore : Scrivi a
Maurizio Blondet
 
Iscriviti alla Newsletter : Resta
aggiornato con gli eventi e le novita'
editorali EFFEDIEFFE
 
Chi Siamo : Per conoscere la nostra missione, la fede e gli ideali che animano il nostro lavoro.
 



Donate con Paypal : Sostenete EFFEDIEFFE.com con le vostre donazioni.
 
Redazione : Conoscete tutti i collaboratori EFFEDIEFFE.com
 
Contatta EFFEDIEFFE : Come
raggiungerci e come contattarci
per telefono e email.
 
RSS : Rimani aggiornato con i nostri Web feeds
 
Appuntamenti EFFEDIEFFE : Gli Eventi pubblici  EFFEDIEFFE in Italia e nel mondo.


EFFEDIEFFE Giornale Online (C) EFFEDIEFFE edizioni - VIGNANELLO (VT) - Centignano - Pian del Castagno - Tel.: 335.21.43.48 || All rights reserved
Codice fiscale nr. 97443950155