
Essere un salame, in politica, è peggio che essere un delinquente. Addio riforme, separazione delle carriere, per cui una notevolissima maggioranza di elettori l’aveva votato per questo programma necessario. E tutto per un erezione, costata anche un Ministero. Berlusconi usa la politica per suo privato piacere, vittima com'è delle sue ossessioni causate da una vita lunga, vissuta allo stremo, di tendenze di cui oramai è prigioniero .
|
Berlusconi nella trappola del suo inferno |
|
|
|
Dunque Berlusconi ha appeso il governo – un governo che fa benino – alla sua erezione. Oltretutto pericolante, è dato capire. Erezione da settantenne, dipendente quindi da molti accorgimenti.
Rispondo a quei lettori fanatici cui la definizione di Berlusconi come «Salame» pare ancora filo-berlusconismo mascherato, e continuano a ripetere che quello è un mascalzone, un disonesto e un dittatore (1).
Un disonesto normale, un dittatore o aspirante tale, regala all’ennesima velina o passerina con cui va a letto un brillante a 22 carati, pellicce di zibellino, un attico a Montparnasse. Solo un Salame assegna alla passerina un ministero, si fa inoltre intercettare mentre ne vanta le qualità saffiche, mettendo così nelle mani dei suoi nemici la conferma del loro argomento principale: Berlusconi usa la politica per suo privato piacere, per lui è un...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|