
Come da tradizione, c'e' uno
Stato dentro lo Stato americano, una falla da cui escono migliaia di
informazioni segrete costate milioni di dollari e anni di lavoro. Una
lista lunghissima di attività di spionaggio documenta come l’America è alleata
di Israele, ma Israele tratta l’America come un nemico. Philip Giraldi, ex alto
funzionario della CIA, ha il coraggio di affrontare il tema più tabù della
politica americana.
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Buchanan contro le spie di Israele |
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«Non fate caso all’agente del Mossad sulla linea»: così il titolo di un articolo apparso su «American Conservative», la rivista fondata da Pat Buchanan (1). L’autore Philip Giraldi, un ex alto funzionario della CIA, ha il coraggio di affrontare il tema più tabù della politica americana: le attività spionistiche di Israele ai danni del suo grande alleato americano.
Giraldi comincia col ricordare il caso del traditore Jonathan Pollard, un ufficiale ebreo della Marina USA con accesso a dati di intelligence, messo in galera a vita nel 1986 per aver passato ai suoi padroni sionisti 360 metri cubi di materiale segreto (Pollard ha ricevuto la cittadinanza israeliana ed è l’oggetto di periodiche campagne della lobby che reclamano la sua liberazione).
Giraldi racconta che, in quell’occasione, gli USA «trattarono un accordo con...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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