
Il grande gioco globale
diventa difficile da sostenere con successo, da quando il costo di trasporto di
un container fra Shanghai e Rotterdam è triplicato. Ed oggi, coprire le
distanze dell’export globale diventa un costo troppo rilevante per i carichi voluminosi
a bassa tecnologia, mentre i mercati di sbocco (USA ed Europa) cadono in
recessione ed assorbono volumi minori. Difatti le navi in partenza dall’Asia
non a pieno carico ci dicono che viviamo un vero rallentamento dell’economia
reale.
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Rallentano i trasporti globali: male per la Cina |
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«Vediamo navi in partenza dall’Asia non a pieno carico: è il segno che viviamo un vero rallentamento dell’economia reale»: l’ha detto Jacques Saadé (origine libanese), il capo supremo del colosso francese della navigazione CMA CMG.
Saadè ha ammesso che ha fatto abbassare la velocità di crociera dei suoi cargos da 22 a 19 nodi, per risparmiare sul carburante. «Il costo del carburante costituisce il 60% dei costi di nolo», dice, e si lamenta dell’assurdo prezzo del greggio. «Questo rincaro è artificiale, solo la speculazione può spiegarlo. I governi devono fare qualcosa per mettere un freno». E il rincaro avviene «mentre l’America importa di meno, e così l’Europa».
Anche il Baltic Dry Index, che misura i prezzi per i trasporti navali di carichi secchi (dal carbone ai grani), è calato del 23% in un mese. Questo si...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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