
Minaccia per la sicurezza
della nazione e pericolo terrorismo: queste la giustificazioni post 11
settembre che hanno consentito a Bush di «dotarsi di poteri dittatoriali». La
«Domestic Security Enhancement Act» del 7 febbraio 2003, ha portato gli aspetti
dittatoriali ad estremi paradossali, una legge dal contenuto segreto. In caso
di crisi assoluta, la democrazia-modello si prepara a diventare uno Stato di
oppressione, concentramento e razionamento.
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Seduta segreta al parlamento USA |
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E’ accaduto il 13 marzo scorso. La camera dei rappresentanti degli Stati Uniti (la Camera Bassa) ha tenuto una seduta segreta e notturna, su richiesta del partito repubblicano. L’argomento in discussione, apparentemente, una proposta di legge dei democratici che, sostanzialmente, toglieva l’immunità retroattiva - voluta da Bush - alle compagnie telefoniche che hanno condotto intercettazioni delle telefonate dei loro clienti senza mandato giudiziario, com’è accaduto dopo l’11 settembre.
Il presidente Bush vuole porre il veto presidenziale su questa proposta, sostenendo che «minaccia la sicurezza della nazione». Ma i democratici, prima, hanno voluto la seduta segreta per convincere i repubblicani in un «onesto dibattito». A porte chiuse, senza pubblico, e di notte. Ai deputati è stato formalmente vietato di rivelare ciò di cui si è discusso, in base al regolamento interno (House...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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