
Come sempre i gestori della
propaganda fidano della nostra ignoranza: i missili Shahab-3, che tanto hanno
fatto gridare allo scandalo tutta la stampa mondiale, hanno al massimo testate
di esplosivi convenzionali. In caso di guerra la loro
efficacia sarebbe pari a zero; lo scopo è solamente difensivo come l'assetto
dell'esercito iraniano. Ma l’Iran non ha diritto alla deterrenza; Israele
invece ha diritto all’aggressione preventiva che sta preparando oramai da mesi
con continue minacce e provocazioni.
|
La «moralità» dell’Occidente |
|
|
|
Teheran ha lanciato nove missili, fra cui uno Shahab con raggio presunto di 2 mila chilometri - e tutto l’Occidente grida di sdegno: «L’Iran ci minaccia!». La Rice in Bulgaria s’è stracciata le vesti: «Chi vuole parlare agli iraniani, chieda loro la portata dei missili che hanno sparato. Germania, Francia e Italia si sono uniti nella condanna». Il nostro ministro Frattini, parlando da Israele (è sempre lì, avete notato?) ha ripetuto la lezione: «Sono missili molto pericolosi, ecco perchè non solo Israele ma l’intero Occidente ha interesse a bloccare questa escalation in modo definitivo» (1). Con le bombe, insomma.
Come cittadini, dovremmo vergognarci, anzitutto, della nostra cortissima memoria. Non è passato nemmeno un mese da che Sion ha condotto una spettacolare esercitazione aerea sullo spazio greco-mediterraneo - con oltre cento...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|