
Un applauso alla magistratura
italiana, alla sua ideologia evolutiva del diritto che ci indica la strada
verso il grande ritorno del sacro e della religiosità vissuta fino in fondo.
Esattamente quella che ci vuole per la nuova gioventù. Le discoteche saranno la
fonte inesauribile delle nuove religioni e il viatico sarà a base di erba,
pasticche e cocaina. «La mia religione me lo permette», sarà la giustificazione
per tutto, è solo questione di tempo.
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Prevedo un’ulteriore emorragia di fedeli dalla Chiesa cattolica apostolica romana: sciami di giovani si convertono alla religione rasta. La Cassazione ha sancito che non è reato possedere due etti di marijuana, se si appartenga a questa religione. E’ una pietra miliare del diritto, il riconoscimento della massima libertà religiosa.
Sicuramente, quella rasta è la religione del futuro: è la religione da discoteca, quella che ci vuole per la nuova gioventù. Quella con il tatuaggino sul pube, quella con il diamantino nel dente e l’orecchino. Quella delle fanciulle che, col tatuaggino e il diamantino, cercano il vero amore nell’uruguaiano da discoteca, nel «gordo» con tanti tatuaggi - ecco un buon partito, sicuramente un futuro marito e un buon padre.
E’ uno che poi ti ammazza se non gliela vuoi dare, ma che fa? Ha frainteso il messaggio. Chissà perchè, ritiene che...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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