A proposito di «sedevacantismo» |
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Don Curzio Nitoglia
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12 luglio 2008
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Non me ne abbiano i miei amici «sedevancatisti» (totali o formali che siano), se qui di seguito inoltro un testo dell’amico don Curzio Nitoglia, sacerdote serio e teologo preparato, che getta luce sul tema scottante e relativo all’ora presente.
La risposta della «sede vacante» resta fragile e si presta addirittura ad una sorta di «protestantizzazione» del cattolicesimo, perché, annullando la validità dell’ordine sacerdotale e la sua continuità, lo relega a mera pratica «spirituale», senza sacramenti e Magistero.
Stefano Maria Chiari
La «Tesi di Cassiciacum» è ancora assolutamente certa?
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