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Ho avuto l’opportunità di visitare una cittadina della pianura padana, Tresigallo, in provincia di Ferrara, che riassume gli sforzi architettonici ed urbanistici che dal 1930 al 1940 il Fascismo ha cercato di compiere in varie zone d’Italia.
I casi più noti e anche più citati nei libri di storia dell’arte sono quelli delle città pontine, tuttavia ci sono stati esperimenti anche in altre zone del Paese e la zona ad est dell’Emilia Romagna è uno di quelli.
Il contesto culturale è quello della campagna ferrarese, territorio in cui il Fascismo non trovò vita facile fin dalla sua nascita (gli episodi di squadrismo in queste aree sono storicamente molto note ed è anche per questo motivo che queste zone sono e restano un baluardo della sinistra attuale) tuttavia la realtà nazionale dopo il 1918 si presentava in una condizione di profonda disgregazione e di forte differenziazione. Lo Stato( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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