
Oggi ascolteremo la lezione di
una lettrice, Anna Luisa. Una madre che ha capito, nel profondo del suo sangue
femminile, cosa la vita esigeva da lei, quale fosse la sua chiamata, la croce
che ognuno di noi deve portare, e ha riposto alla chiamata, alla sua vocazione.
La vocazione a non fare quello per cui si è attratti e per cui si dispone di
doti naturali ma a fare quello che è necessario fare in quel momento, senza
tirarsi indietro.
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Devo una risposta ad Anna Luisa di Genova, per i suoi due interventi.
Il primo: «Gentilissimo dottor Blondet, da ex femminista del tipo “tremate, tremate le streghe sono tornate e l’utero è mio e me lo gestisco io” condivido a 360 gradi quanto da Lei così ben esplicitato nel Suo articolo. Io sono confusa: gli uomini hanno sostituito la virilità con il machismo mentre le donne tutte delle barbie... triviali... bellezze plastificate in abiti poco pratici e scarpe del tipo alluce valgo assicurato... come se tutti ci trovassimo in un sex shop a cielo aperto... una volta questa roba era confinata... oggi no ... te la ritrovi negli spot pubblicitari in TV e nei cartoni pubblicitari disseminati per le vie cittadine, nel reality show, nel talk show, nei TG (tutti ormai dopo le notizie di cronaca e politica chiudono con le ultime novità sul sesso degli italiani o simile: il sondaggio di quante volte gli italiani fanno sesso...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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