
Si sa, gli arabi sono mostri irrazionali, belve sanguinarie messe al mondo come carne da
macello, per essere scagliati contro il povero ebreo indifeso. E' il caso di
Samir Kuntar, 17enne con l'irresistibile voglia di fracassare il cranio di una
piccina israeliana contro "la roccia". E tutto questo sotto il fuoco
dell'esercito, sulla spiaggia di Nahariya. Una colpa evidente, ma che necessita
di trent'anni di prove tenute sotto segreto.
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Samir Kuntar è il mostro che Israele ha liberato in cambio di miseri resti di poveri soldati israeliani caduti, restituiti da Hezbollah. Ripugnanti le acclamazioni con cui il Libano ha accolto quest’uomo, che ha scontato solo 30 anni dei cinque ergastoli comminatigli per aver ucciso un civile israeliano e ammazzato la bambina di questo, Einat Haran di 4 anni, sfracellandole il cranio con il kalashnikov o forse contro le rocce.
Si vede qui la superiorità morale di Israele in confronto all’odio folle dei suoi nemici, è stato detto ufficialmente e no; Samir Kuntar è un uomo morto, ha fatto sapere il Mossad. Il popolo israeliano ha giurato vendetta. E’ giusto, è sacrosanto, se Kuntar ha fatto quello di cui è stato incriminato.
Ci sono alcuni particolari in questa storia orrenda, che i media non hanno sottolineato: il primo, forse non significativo è che Samir Kuntar non è un palestinese...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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