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«Il Cremlino vuole fare di Gazprom una forza dominante nell’energia globale e dominare in ogni angolo del pianeta». Questa la visione americana della fitta rete di accordi stipulati dalla Russia nella zona asiatica e mediorientale, con l'intento di formare una «cartello del gas» a lungo termine. L'esercitazione americana in Georgia di questi giorni può essere un avvertimento alla ricerca di una vera una «confrontation» anche militare con Mosca.

Provocazioni contro Mosca

Maurizio Blondet    21 luglio 2008
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Persino Victoria Nuland, ambasciatrice americana presso la NATO, ritiene che Georgia e Ucraina «non sono pronte ad unirsi all’Alleanza Atlantica»: e lo ha dichiarato alla Novosti il 10 giugno scorso, con l’evidente intento di rassicurare Mosca, in rovente contrasto con la «democrazia delle rose» (della CIA) di Tbilisi per le regioni secessionista dell’Abkhazia e Sud Ossezia, russofone (1).

Ebbene: subito dopo, forze armate USA cominciano una esercitazione congiunta con l’esercito georgiano (chiamiamolo così), a cui danno il nome «Immediate Response 2008», che dovrebbe durare tutto luglio. Con l’evidente scopo di provocare Mosca (2).

Perchè Washington manda segnali così contrastanti, e così forti? Può trattarsi di un sintomo della gravissima crisi di leadership USA, nel tramonto della sciagurata presidenza di Bush junior: una leadership da acefala diventata policefala, dove diversi centri di potere conducono colpi di mano, forse sabotandosi a vicenda, strappandosi di mano il timone. La Nuland rassicurante dipende, come ambasciatrice, dal Dipartimento di Stato, ossia da Condy Rice; a lanciare i giochi di guerra in Georgia è il Pentagono, apparentemente per conto suo. Piuttosto allarmante, dato che la policefalia americana è armata di testate nucleari.

Almeno due centri di potere sembrano voler arrivare ai ferri corti con la Russia: il complesso militare industriale e, soprattutto, gli interessi petroliferi. La speranza di trovare in Medvedev un presidente più «occidentale» di Putin, ha subìto una rovente smentita. Il 9 luglio, dopo una visita di Putin al colonnello Gheddafi avvenuta in aprile, Gazprom ha annunciato di essere prossima ad un accordo con la Libia, per cui Gazprom «comprerà tutti i futuri volumi di gas (libico), petrolio e gas naturale liquefatto per l’esportazione a prezzi competitivi».

Insomma, il vecchio progetto di Putin – formare una «cartello del gas» che non sarà un’OPEC, ma un coordinamento fra Stati produttori e Stati consumatori basato su contratti a lungo termine – ha fatto un passo avanti decisivo. La Libia ha riserve di gas stimate a 1.470 milioni di metri cubi.

Mosca, come si ricorderà, ha già un accordo simile con l’Algeria (che fornisce il 10% del gas che consuma l’Europa), e con il Katar (riserve comprovate quasi doppie di quelle libiche); e nei giorni scorsi, il capo della Gazprom Alexei Miller ha fatto una visita a sorpresa a Teheran dove ha incontrato Ahmadinejad. Secondo quest’ultimo, i due hanno parlato di «soddisfare collettivamente la domanda di gas in Europa, India e Cina» dividendosi di buon accordo i mercati, ossia di non farsi concorrenza. Di certo hanno firmato un accordo che assegna alla Russia lo sviluppo di campo petroliferi iraniani; la cooperazione nello sfruttamento del giacimento del Nord Azadegan, di ricchezza favolosa; e il tutto apertamente, proprio mentre Israele annunciava l’imminente annichilimento dei laboratori nucleari iraniani, e le ditte europee (Total è la più grossa) si ritiravano dall’Iran per paura delle sanzioni USA.

Si capisce che in precisi ambienti a Washington si canterelli con senso di urgenza: «Bomb, bomb, bomb Iran».

Agli inizi di luglio, Medvedev è volato in visita diplomatica in Azerbaijian, Turkmenistan e Kazakhstan; a Baku, capitale del primo Stato, ha offerto di acquistare l’intera produzione di gas azero a prezzi di mercato; a Ashgabat, ha ottenuto il consenso turkmeno alla modernizzazione dell’oleodotto Central Asia Center Pipeline (CACP), e la costruzione di un oleodotto litorale attorno al Caspio.

Insomma, di fatto, Gazprom commercializzerà l’intera produzione energetica della Libia e quella dell’Azerbaijian, e si è assicurata che greggio e gas di Turkmenistan e Kazakhstan non arrivino ai consumatori «scavalcando» le tubature russe.

Non basta. Gazprom ha chiesto licenze di prospezione alla Nigeria – cortile di casa delle petrolifere anglo-americane – ed ha proposto alla Nigeria di costruire un gasdotto che porti il gas nigeriano in Algeria (ormai socia dei russi nel «cartello»), per la vendita congiunta del gas in Europa.

La goccia ha fatto traboccare il vaso: «Il monopolio Gazprom si comporta da monopolio», ha sbottato Matthew Bryza, vice-segretario di Stato USA per gli affari eurasiatici: «Tenta di controllare le maggiori quote possibili del mercato per stroncare la concorrenza. Il Cremlino vuole fare di Gazprom una forza dominante nell’energia globale, e “la” forza dominante nel gas, raggruppando le risorse di gas dell’Asia Centrale e dell’Africa». Gazprom, ha concluso con furia, «vuol dominare in ogni angolo del pianeta».

Il che è alquanto comico, dato che il proposito americano di «dominare ogni angolo del pianeta» sta scritto a chiare lettere  nei documenti-guida del governo Bush-Cheney, a cominciare dal «Project for a New American Century» e dal suo rapporto «Rebuilding the American Defense», dove si auspica «una nuova Pearl Harbor» onde convincere gli americani a lunghe guerre e grandi spese militari per il petrolio: specie per l’area del Caspio, nell’ex zona di influenza sovietica, con le sue riserve valutate come ricchissime nonostante la difficoltà di trasporto da quel mare chiuso ai clienti consumatori.

L’Afghanistan non è stato invaso per liberare le donne dal chador, ma per costruire una pipeline sul suo territorio, che portasse gas e greggio del Caspio ai porti turchi senza dover passare nelle tubature sovietiche; l’occupazione dell’Iraq è servita ad assicurare all’America una delle più grandi fonti petrolifere esistenti.

Ora, tutto ciò che Washington ha cercato di ottenere con la forza bruta, a costi altissimi (anche in prestigio), Mosca sta ottenendo con la diplomazia e le offerte commerciali.

Nel 1999, la Strategic Review dell’US Strategic Institute (una fondazione di Boston, oggi disciolta) scriveva a chiare lettere: «E’ necessario assicurare alle compagnie statunitensi la leadership nello sviluppo delle risorse nella regione (centro-asiatica) e azzerare l’influenza russa sull’esplorazione e lo sviluppo dei giacimenti, nonchè sulle direttrici delle pipelines per l’export» (3). E' ovvio che a Mosca abbiano letto questo consiglio strategico, e ne abbiano tratto le conseguenze.

Tanto più che, allo scopo, la Strategic Review consigliava l’aumento della presenza militare USA in Asia Centrale; il che è stato eseguito. Ma consigliava anche cose, che non certo per colpa di Mosca, sono state disfatte dall’amministrazione Bush: «Collaborazione con il Pakistan in quanto punto di passaggio del gas e in chiave anti-iraniana», e gli USA stanno perdendo la presa sul Pakistan con l’eclisse di Musharraf. Consigliava «sostegno alla Turchia, fedele alleata contro Russia e Iran», e la Turchia sta cooperando militarmente con Teheran nella repressione del secessionismo kurdo, che ora ha come centro la repubblica curda semi-indipendente dell’Iraq. Consigliava la messa sotto schiaffo dell’Iran, e – salvo sorprese israeliane – non ci sta riuscendo: Cina e Russia subentrano alle imprese occidentali che, sotto minaccia di sanzioni, se ne vanno dalla Persia.

Ora si capisce meglio il senso – più che allarmante – della ostinazione di Bush a piazzare il sistema antimissile in Polonia: far pesare la minaccia militare su Mosca in modo decisivo e brutale. Ottenere con la forza quel che la sua non-diplomazia ha  perduto. La provocatoria esercitazione militare congiunta in Georgia fa pensare all’intenzione di provocare un casus belli, alla ricerca di una «confrontation» anche militare con Mosca.

La Russia spende per l’armamento una frazione insignificante di ciò che spende il Pentagono, e certo non è preparata, nè desidera una vera guerra con gli Stati Uniti, che non potrebbe essere che nucleare. Solo dei dementi possono volerla, e Mosca è razionale. Forse il calcolo è di indurre Mosca a cedere di fronte a questo pericolo, giocando il tutto per tutto sulla sfida; forse, nel tramonto di Bush, a Washington alcuni gruppi puntano al fatto compiuto, contro altri che appaiono più prudenti.

Sono possibili colpi di testa e colpi di mano, corrono tentazioni di usare la forza assoluta, quella dove gli USA, alle corde, mantengono una superiorità schiacciante. Inutile dire quanto questo sia inquietante.




1) «US envoy would like to see Russia as a NATO member», Ria Novosti, 11 giugno 2008. Victoria Nuland ha detto: «Speaking as a mom and as a strategist and a lifetime student and friend of the Russian people, I would love to live in a world where Russia wanted to be a NATO member and Russia had met the very high standards that NATO sets for openness, democracy, reform, rule of law that new NATO members must meet».
2) M. K. Bhadrakumar, «Russia’s energy drive leaves US reeling», Asia Times, 19 luglio 2008.
3) Citato da Pino Cabras, «Strategie per una guerra mondiale – Dall’11 settembre al delitto Bhutto», Cagliari 2008, pagina 84.


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Commenti : (43)
Fra Giustino
Bolzano , luglio 21, 2008 07:58

Per quanto gli USA potranno godere della forza bruta? Per sempre?


AMERIGO
Scoppito (AQ) , luglio 21, 2008 08:04

L' arroganza Amerikana non ha limiti , hanno dimostrato sempre l 'assoluto disprezzo, mascherato con la democrazia, per gli altri Stati;
L' unica soluzione sarebbe l' alleanza Europa-Federazione Russa, ma i nostri geniali economisti mascherati da statisti, non sognano nemmeno l' abbandono del ruolo, per loro così redditizio , di servi dell' Impero, quindi....



stuarthwyman
perugia , luglio 21, 2008 08:12

"Sono possibili colpi di testa e colpi di mano, corrono tentazioni di usare la forza assoluta, quella dove gli USA, alle corde, mantengono una superiorità schiacciante. Inutile dire quanto questo sia inquietante."

Il fantasma dello PNAC è sempre dietro l'angolo...



aries
modena , luglio 21, 2008 08:31

tutti a quanto pare si danno da fare ad assicurarsi attraverso accordi commerciali le varie fonti energetiche altri con l invasione e il furto vedi BUSH in IRAQ A DISPETTO DELLE REGOLE INTERNAZIONALI.ma L AGIP non aveva trovato un giacimento in KAZAKISTAN ? E poi c e stata una misteriosa visita di PRODI in kazakistan e poi sembra che l accordo e i dirtti di sfruttamento del giacimento sia stato girato alla EXXON la quale aveva puntato i piedi . il giacimento lo voglio io ^^ .Gra direi direttore o qualche lettore se ha notizie piu precise di farcele conoscere se è possibile.


silvia
roma , luglio 21, 2008 08:35

Insomma gli Stati Uniti hanno fatto di tutto per promuovere il modello democratico, il confronto, la sana competizione ed ora che ex-nemici, nemici ed alleati del passato e del presente, dialogano sul piano commerciale e politico non sembrano così contenti.
Gli accordi commerciali sono da guardare positivamente perchè la circolazione di beni e merci promuove la ricchezza e la ricchezza favorisce la pace.
In fondo sono bravi allievi che mettono in pratica gli insegnamenti dei maestri.
Eppure gli USA non sembrano contenti, anzi tutt'altro.
Ho idea che siano diventati troppo prevedibili, anche per quel "cattivone" di Ahmaddinejad, per non citare i Cinesi, mercanti esperti da secoli e secoli o i Russi che hanno finalmente smesso di buttare i soldi in armamenti.
Un caro saluto.
Silvia



luca
tv , luglio 21, 2008 08:52

manca poco alla scadeza di bush ... o fa la guerra ora ... o buio pesto per l'america..


kjlòj
kjlj , luglio 21, 2008 08:55

Meno male che il nucleare inquina....

....altrimenti saremmo gia' tutti sotto le bombe...

Comunque non e' che un ricorso alle armi degli usa sia "inevitabile", semplicemente e' cio' che gia' accade.

E da un bel pezzo anche... (secoli scorsi)

Resta solo da vedere quali armi usino.

Del resto non ha senso che un paese che investe solo in armi poi non le usi. Semplicemente non ha senso.



Marco
Firenze , luglio 21, 2008 09:48

ipocrisia degli usa non più sopportabile...loro credibilità ormai vicina allo zero.
Quello che manca è l'Europa politica (non quell'aggeggio del trattato di lisbona)...è l'europa che dovrebbe trattare con Mosca ed agire con diplomazia im medioriente.
Non credo che i popoli europei saranno disposti a combattere per gli interessi degli usa...
La vera domanda però è: avremo tempo fino a gennaio quando si insedierà il nuovo presidente usa oppure i guerrafondai avranno il sopravvento prima?



RIDDICK
oltremondo , luglio 21, 2008 09:50

Da questa analisi e da altri elementi già noti si consolida sempre più l'idea che gli Stati Uniti d'America si stanno per trasformare in una dittatura tecnocratica, la cui legittimazione sarà data non dalla forza bruta ma dal monopolio di tecnologie sempre più sofisticate e, in parte, esotiche (finora abilmente occultate).
La continua ricerca di focolai di guerra serve ad accellerare il processo di trasformazione.



Enzo P.
Caracas , luglio 21, 2008 09:59

"...nel tramonto della sciagurata presidenza di Bush junior: una leadership da acefala diventata policefala...".

Mai sentita definizione più chiara della leadership di un demente-delinquente.



la_spia
... , luglio 21, 2008 10:14

Provocazioni contro Pechino.
Esplosione su un bus cinese 3 morti e 14 feriti.
Guarda caso, la mandria occidentale delle olimpiadi è in Cina e saltano i bus come a Londra... Saranno stati i CIAnesi?
Boh? Le attività di intelligence intanto procedono serrate. C'era una volta un detto: con la dolcezza(viagra) si ottiene tutto.
Un collaboratore di gordon brown si è fatto fregare il palmare, contenente probabilmente informazioni riservate, da un avvenente signorina orientale dopo un incontro di passione.



Enzo P.
Caracas , luglio 21, 2008 10:14

@ Fra Giustino
Bolzano , luglio 21, 2008 07:58

"Per quanto gli USA potranno godere della forza bruta? Per sempre?".

Sono crollati "imperi di Civiltà", come quello romano. Un IMPERO CHE IMPONE L'USURA ED E' MAESTRO NELLA SOPRAFFAZIONE sparirà presto, affogandosi nel "sangue" dei Belzebù che lo dirigono.

Purtroppo, trascinerà con sè miliardi di innocenti.



Ming Tzu
Seul , luglio 21, 2008 10:18

Che piaccia o no
il futuro e`Russo!!!!!!!!!!!!!!!!



Bin Laden
Tel Aviv , luglio 21, 2008 10:51

Il poker è un gioco in cui se non hai niente in mano devi far finta di avere un punto grossissimo...gli scacchi sono un gioco in cui se hai una buona minaccia devi nasconderla finchè non sei sicuro che ti porterà alla vittoria certa. La differenza USA RUSSIA sta tutta qui.

e noi?

...il calcio è un gioco in cui corri come un matto da una parte all altra del campo sperando di scoparti una velina...



Max
Brindisi , luglio 21, 2008 11:15

E' normale, nelle relazioni iternazionali, far pesare la forza bruta, o la minaccia di essa. Nella tecnologia atomica, si è però voltato pagina, aumentando il dialogo ed il confronto e si è preferito mostrare i muscoli anzichè arrivare al fatto compiuto. Quello che gli Americani non vogliono capire (o fanno finta) è che dalle batoste dell'Euro, dalla crisi economica commerciale che stiamo vivendo, non ne usciranno vivi con un conflitto armato. Anzi, si creeranno fazioni e prese di posizione che non potranno più sostenere con i loro dollari(ni) o estremizzando le clausole delle allenze. I paesi non allineati stanno man mano prendendo coscienza della loro forza e sono oramai presenti , con l'immigrazione, anche nei paesi occidentali.
Quello del conflitto era la soluzione nei secoli passati fino a che non si è arrivati alla consapevolezza dello sterminio mondiale dell'umanità..... mi viene un dubbio: non è che vogliono proprio questo?



yxz
... , luglio 21, 2008 11:20

se ls russsia e la cina si liberano un po' delle riseve di dollari
che detengono e li riversano sul mercato gli usa faranno la guerra con della carta da giornale ?



Marco
Roma , luglio 21, 2008 11:36

guardate che la russia ha sistemi di difesa e attacco molto più sofisticati degli usa.
Mosca non investe in quantità ma in qualità, e c'è la piccola differenza che a Mosca investe lo stato, negli usa le compagnie private che hanno il solo scopo del profitto.
Non sottovalutare la potenza militare russa solo perchè ha molti meno mezzi ...



Marco
... , luglio 21, 2008 12:12

www.repubblica.it > "Soldato israeliano spara a freddo video schock dalla cisgiordania".
Lo scandalo è l'assoluta tranquillità altri commilitoni...
VERGOGNA.



Enzo P.
Caracas , luglio 21, 2008 12:28

Molti anni fa, ormai lontanissimi - avevo, sì e no, una ventina d'anni (roba del Millennio precedente) - lessi un aforisma di cui non ricordo nè di chi era e tantomeno le parole esatte. A memoria, diceva, più o meno, questo:

"Democrazia, nel tuo nome quanti obrobri si pepetrano...".

Come ci hanno ridotto i "liberatori" e i loro servi?

Se avete qualche minuto, guardatevi il grande Albertone

http://www.youtube.com/watch?v=epBHd3IywEE

Poi, ne riparliamo.




en83
... , luglio 21, 2008 12:57

Col Nome di Dio
io spero che dopo questi anni di odiosa globalizzazione culturale e di egemonia degli yankee si torni ad un sistema di potere multicentrico con pesi e contrappesi.
Ovviamente senza guerre e nel rispetto reciproco.
Sperando che gli uomini finalmente capiscano che le torri di babele non arrivano in cielo.....




Landenere
Roma , luglio 21, 2008 13:23

Non so se agli USA convenga provocare il colosso eurasiatico.
Io sto con una russa ormai da due anni e mezzo, conosco un pò di russi e vi posso assicurare con sicurezza, che Putin e soci sono dotati di bicipiti poderosi, militarmente parlando. La realtà è che gli USA sono disperati perchè si sono accorti che la politica dei texani gli ha portati alla sciagura. Ad ogni modo USA non vuol dire solo Bush, e comunque le cose sono molto più complicate di quel che appaiano. Gli USA si sono ridotti cosi negli ultimi 30 anni, colui che diede avvio a questo sfacelo fu Reagan, che iniziò con la riforma dell'orario lavorativo, (da schiavi)l'abolizione del sistema sanitario pubblico, la corsa agli armamementi( ricordate lo scudo spaziale?), e la distruzione scietifica della classe media. Noi in europa per decenni ci siamo cullati nel mito di New York, Los Angeles e Chicago. La realtà è che quelle città erano solo specchietti per le allodole. Andate a farvi un giro nell'entroterra USA in citta come Denver e affini, c'è d'aver paura. Del resto il mito di un film come: "Non aprite quella porta", nasce proprio da li.
Vuttorio Zucconi di tutto ciò ne parlava gìà in un libro del 1988, (vent'anni fa), che si chiamava: "Si fa presto a dire America".
Vedetevi anche "Essi vivono" di John Carpenter, un film che in quegli anni fu letteralmente vituperato dalla critica ma che si sta rivelando inquietantemente profetico...



Piotr
Roma , luglio 21, 2008 13:24

Per quanto le spese militari USA siano superiori a qualsiasi altro paese, fossi in loro mi guarderei bene dal muovere guerra alla Russia. Si stanno dissanguando contro i beduini, e aggredire un paese ben armato (e nucleare) oltre che maestro di strategia potrebbe portare anche a clamorose disfatte. Daltronde, con le opportune proporzioni, si riteneva la Germania di Hitler anni luce avanti all'Unione Sovietica di Stalin; sappiamo tutti com'é andata a finire.


Gianni
Firenze , luglio 21, 2008 14:04

Il profeta Daniele cap 11 v.40-43 parla della lotta tra il re del sud (U.S.A) ed il re del nord (Russia): Nel tempo della fine il re del sud si impegnerà con lui in uno scontro(provocazioni americane)...però è predetto che il re del nord avrà la meglio dominando sui tesori nascosti dell'Egitto (il mondo), incluso il petrolio ed il gas paragonabili ad oro e argento. Attendiamo dunque una inaspettata risposta militare russa alle provocazioni americane.


Casaubon85
FC , luglio 21, 2008 14:27

E' davvero irritante la politica americana: sta usando l'Europa come l'amico scemo da mandare al macello per danneggiare la geopolitica russa.
La cosa sconcertante è che l'Europa si lascia usare bellamente, senza la minima reazione, come godesse nell'essere schiacciata e impotente tra queste 2 potenze.
Per 50 anni con i vari progetti MK-ULTRA e CHAOS le amministrazioni americane hanno plasmato milioni di persone e gli hanno inculcato nella testa lo spettro comunista: "gli insetti, i miserabili, gli assassini, i guerrafondai."

Peccato che la bomba atomica in Giappone l'abbia lanciata la grande democrazia su un popolo già arresosi.
Peccato che gli squadroni della morte in sudamerica con il fascicolo per il killer perfetto di famiglie e civili innocenti lo avessero ideato quei geni della CIA.
Peccato che Pearl Harbor lo hanno lasciato accadere.
Peccato che i rapimenti di civili per farne killer di Presidenti sia una loro esclusiva peculiarità.


La Russia cerca di farsi amica l'Europa per una collaborazione più stretta e intensa, che gioverebbe a tutti noi.
Non ha mai chiuso i rifornimenti di gas all'Europa, a differenza degli USA e le 7 sorelle che hanno chiuso la bocca ad Enrico Mattei.
L'Iran potrebbe essere un alleato importante per scelte commerciali privilegiate che ci hanno sempre legato a quel Paese nel passato.

Ehh no, ma questo non si può: meglio essere amici dei ciccioni che girano su un 5000cc che con la scusa per cui ci hanno liberato dobbiamo essere loro sottoposti in perpetuum.
Bah!



Casaubon85
FC , luglio 21, 2008 14:31

Quasi dimenticavo.

Peccato che le Mamuska che hanno salvato molte vite di nostri connazionali nella ritirata fossero russe.
Che motivi avrebbero avuto per farlo? Eravamo invasori e per i tedeschi i russi erano razzialmente inferiori.
Ed invece lo hanno fatto.
Sarei curioso di vedere il comportamento a parti invertite...oppure il comportamento degli americani verso un possibile invasore...probabilmente con tutte le armi che hanno in casa ci pesano loro a finirli.



michelem
rn , luglio 21, 2008 15:04

Quindi l'insistenza di Obama sull'Afghanistan rientra nel piano della costruzione della pipeline, rinfocolando le pretese antirusse degli USA in Asia centrale...


Gianni
NA , luglio 21, 2008 16:11

Ho i miei dubbi che gli Usa decidano di scendere al confronto militare con la Russia. Non ne hanno la forza e presumibilmente nemmeno la voglia.


R. Williams
NY , luglio 21, 2008 17:00

@ Blondet,

Questa storia puzza.. Perche' i Russi, a tutti costi, devono avere un monopolio sul gas? Sopratutto adesso, quando l'USA e' in via di declino.. I Russi hanno una popolazione che diminuisce in numero ogni anno, gravi problemi sociali..dunque credo che potrebbero concentrarsi sulla politica sociale interno-non i vari cartelli internazionali. Sopratutto che hanno immense riserve di olio e gas, invece no-Putin deve assolutamente sconvolgere l'ordine mondiale attuale portandoci alla guerra. Lui potrebbe aspettare un po' di tempo ed avere tutto cio' di cui suo paese ha bisogno. Di nuovo, qualcosa puzza. Non c'e' nessun motivo per irritare gli interessi delle diverse lobby USA. Comincio ad essere preoccupato.

PS: Vorrei dire una cosa per coloro contro la politica energetica dell'Usa. Avete ragione sull'America bellicosa. Pero' l'America ha creato il sistema economico del Petrolio, cioe' l'America ha inventato questa fonte d'energia, macchine che usano questa fonte energetica, l'estrazione, tantissimi prodotti derivati, e la logistica nel trasportare il petrolio ecc ecc. Quindi l'America ha fatto di un materiale senza valore- una fonte di ricchezza per l'Usa e sopratutto i Paesi che esportano il petrolio (e che non hanno investito un centesimo, non hanno perso una goccia di sudore, ma guadagnano sulla quantita' estratta dal loro sottosuolo). a mio modesto parere dovrebbe godere i frutti, l'Usa, di questo sistema che hanno creato dal nulla. Arabi che vanno in giro col cammello, a che serve l'olio nero? niente, loro hanno solo beneficiato dalle relazione con l'Usa. Adesso infatti vogliono sfruttare la situazione andando con i Russi dopo tanti anni di "amicizia". Vedendo che tutti quanti vogliono fare i cazzi loro, a questo punto l'USA puo' giustificarsi nel pure fare i cazzi suoi.
PPS: Nel mio commento non intendo affatto che l'Iraq fu invaso per il petrolio-quello era una motivazione in piu' per fare soldi. Siamo in medio oriente per volonta' di Giuda.

Con Stima



Enzo P.
Caracas , luglio 21, 2008 18:21

Cari amici invisibili.

Dobbiamo ringraziare il fatto che i Russi conoscono la storia, gli yankee NO. Quest'ultimi credono che il mondo sia fatto di cocacola, rock-and-roll e di tutte le stron.za.te che gli sono state inculcate.

Poveri disgraziati. Meno male che presto The South will rise again...

W Dixieland!



francesco
AVELLINO , luglio 21, 2008 19:03

Ebbene sì,il turno dell'America è decisamente finito e ora finalmente è arrivato quello della Russia.Ovviamente questo fà imbestialire quei rettili a sangue freddo,che sono gli ebrei sionisti-americani,che in tanti anni hanno fatto gli spavaldi,arroganti,ladri,assassini,sobillatori,falsific ato-ri con una sfacciataggine che definire ripugnante e vomitevole è dir poco.Se decidessimo giustamente un domani di conteggiare i criminini commessi da questa lurida feccia dell'umanità e dai molti loro collaboratori di tutto il mondo(politici,giornalisti,persone dell'alta finanza,etc.) nè i tribunali di tutto il mondo,nè secoli di carcere che meriterebbero: bisognerebbe batterli con la loro forza ossia ripagarli con la stessa moneta e quindi fargli patire tutto quello che hanno fatto al prossimo.QUANDO VERRA' QUEL GIORNO,PERCHE'NON SI SA'QUANDO MA VERRA',GIUSTIZIA SARA'FATTA.Voglio concludere facendo notare che sono più che leggittime le aspirazioni di dominio energetico della Russia anche perchè non hanno provocato nè morti,nè distruzione,finora,a meno che l'associazione per delinquere America&Israele non ci mette lo zampino,e di conseguenza sarà incenerita dalla spaventosa distruttiva militare e nucleare russa.


Enzo P.
Caracas , luglio 21, 2008 19:06

http://www.youtube.com/watch?v=epBHd3IywEE

http://www.youtube.com/watch?v=NsCSXfscN-Y&NR=1

Non so in quanti abbiate visto il grande Albertone.

E' mai possibile che ancora permettiamo a queste mer - dac - ce castarole di prenderci per i fondelli?

Assieme ai miei figli sto aprendo tutti i bauli in cantina, sperando di trovare presto il manganello di mio padre e qualcos'altro...

Voi, FATE VOBIS

P.S. Mio padre era del '900, della classe dei famosi "ragazzi". Sono stato l'ultimo dei suoi figli, post bellum natum.



adriano
alassio , luglio 21, 2008 21:50

@ R. Williams


Ciao

quello che dici in parte è giusto. Gli Usa per il petrolio hanno messo la tecnologia, contemporaneamente però hanno corrotto i governi locali affinchè la loro tecnologia e moneta (Dollaro) fosse quella universalmente accettata nei Paesi Arabi produttori di petrolio. Anzi di più, creare e manipolare le vicende politiche dei vari Paesi Arabi e non solo in modo che ai governi ci siano persone gradite, e questo senza esclusione di colpi bassi e bassissimi, causando atti di terrorismo, misteriosi omicidi di politici. Secondo me è il vostro peggior difetto, la vostra arroganza e violenza che alla lunga da fastidio anche ai vostri amici migliori.

La prima volta che ho drizzato le orecchie sugli Satunitensi fu quando un turista Finlandese mi raccontò di un turista Statunitense che trovandosi in crociera ricevette una denuncia per violenza fisica da un barista, ebbene quel ricco turista non si capacitava di come quel barista (Greco) continuava a intestardirsi nella denuncia rifiutando corpose offerte in dollari, era infuriato.


Posso farti una domanda ?

Posso farti una lista di persone che erano vostri carissimi amici e che poi vi si sono girati contro, portandovi in odio.


Manuel Noriega vostro carissimo amico e agente della Cia, per arrestarlo avete invaso Panama con 20.000 soldati causando 3000 morti fra civili, oltre a 20.000/30.000 senzatetto. Noriega trovò rifugio nella Nunziatura Vaticana, le truppe americane usarono la guerra psicologica, suonando musica rock ad altissimo volume, per far uscire Noriega dal rifugio. Come mai vi porta in odio?



Bin Laden vostro carissimo amico combattè per voi una guerra in Afganistan , ricevette finanziamenti dalla CIA che – secondo lo stesso Consigliere per la Sicurezza Nazionale del presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter, Zbigniew Brzezinski – intervenne direttamente ed indirettamente nel finanziamento, nella fornitura di armi inclusi i missili contraerei Stinger, nella preparazione e nell'assistenza logistica ai guerriglieri afgani. Ecco chi era Bin Laden.
Ne avete fatto il colpevole degli attentati di Stato dell' 11 settembre e lo tenete ancora vivo e molto arzillo nonostante da tempo sia morto. Come mai ad un certo punto vi porto' in odio ?

Saddam Hussein
combattè per voi in Iran per otto anni : l'Iraq fu appoggiato dagli Stati Uniti - perché Khomeyni era loro notoriamente avverso - Le truppe irachene nel periodo 1980 - 1986 avanzarono celermente nel territorio iraniano grazie agli aiuti militari e assistenza USA, ma dal 1986 l'Iran riuscì a organizzare un'accanita resistenza richiamando gli Iraniani ai loro più profondi sentimenti patriottici contro l' aggressore.
I due paesi, stremati, firmarono un accordo e la guerra fini'. Finita la guerra pero' per voi Saddam era diventato pericoloso, perchè troppo armato, con una mossa molto furba avete fatto credere tramite le allusioni dell'ambasciatrice statunitense che gli Stati Uniti non sarebbero venuti in aiuto del Kuweit, sicuramente promesso da voi a Saddam a guerra vinta. Cosi' avete fatto uscire allo scoperto nel deserto il suo Esercito e lo avete distrutto in un colpo solo (usando armi all'Uranio impoverito, armi radioattive, che ad oggi usate) e distruggendo contemporaneamente tutta la tecnologia civile da voi creata negli anni.


Moltisime volte mi domando :
come mai i vostri amici dopo un po' di tempo vi portano in odio?

Tu infatti dici :


Arabi che vanno in giro col cammello, a che serve l'olio nero? niente, loro hanno solo beneficiato dalle relazione con l'Usa. Adesso infatti vogliono sfruttare la situazione andando con i Russi dopo tanti anni di "amicizia". Vedendo che tutti quanti vogliono fare i cazzi loro, a questo punto l'USA puo' giustificarsi nel pure fare i cazzi suoi.











saverio
catanzaro , luglio 21, 2008 22:51

Caro Sig. Francesco di Avellino, dopo aver letto (2 volte!!) il tuo commento, mi pare di poter dire che vi sono solo due possibiltà:
1) ti sei divertito a scrivere delle fregnacce evvabeh, ma non sei stato divertente.
2) credi davvero a quello che hai scritto e da ciò deduco che sei un miscuglio di fanatismo becero nazi-stalinista della peggiore specie e non ti rendi minimamente conto di tutte le bestiali scemenze che hai rigurgitato, e questo, a prescindere da colpe o meriti degli americani. Ci sarebbero infinite cose per controbbattere le tue tesi demenziali, ma limitiamoci a due: hai già fatto finta di dimenticare il mattatoio che i tuoi adorati Russi hanno combinato in Cecenia (almeno 200 mila (?) civili ammazzati) solo perchè il Caucaso è crocevia importante per il trasporto del petrolio. Eppoi, il tanto vituperato stile di vita USA è tale e quale a quello che tu e tutto l'Occidente europeo persegue dal dopoguerra; è davvero facile sputare nel piatto in cui hai abbondantemente mangiato!



Tommaso
Piacenza , luglio 21, 2008 23:39

Forse mi discosto dal coro dei pro e dei contro,ma quando leggo articoli del genere mi preoccupo e non poco.
Sono sufficentemente giovane per non sapere,e nemmeno lontanamente immaginare, cosa possa significare vivere durante un conflitto bellico e sinceramente ne farei volentieri a meno.La mia speranza è che un barlume di ragione ci sia ancora in quelle teste bacate dei politicanti e delle lobby che li sostengono per rendersi conto che in caso di conflitto non ci sarebbe nè un vincitore e nè un vinto.Non ci sarebbe un bottino da spartirsi.Semplicemente non ci sarebbe più nulla.Fine della storia.Spesso mi ritrovo a pensare che la mia vita, e quella dei miei cari, è nelle mani di un gruppo di dementi di cui non conosco nemmeno il nome.E m'incazzo.



Remo W
NY , luglio 22, 2008 01:17

@ Adriano,

Non diffendo l'America per cio' che ha fatto nel mondo. Pero' tante delle cose che avevanno fatto era durante la cosidetta guerra fredda. Non voglio diffendere attrocita' ma in quel contesto credo che sia stato bene utilizzare qualsiasi mezzo per fermare il communismo, QUALSIASI. Ovviamente tanti interessi erano mischiati nella lotta contro il communismo.
Oggi e' diverso, sopratutto perche', siccome non c'e' piu' l'Unione Sovietica bisogna creare nemici per promuovere gli interessi particolari. Purtroppo l'america viene visto come una entita' omogenea, pero' non e' cosi. E sopratutto bisogna capire che chi commanda in Usa sono sempro "loro". Un gruppo di parasiti che sfrutta quanto puo' al punto di corrompere e uccidere l'ospite. Veda il film "they live" di John Carpenter e' commincera' a capire la verita' sugli stati uniti.
Finalmente, il mio punto e' sostanzialmente: due torti non fanno un bene. Non c'e' nessun motivo per cui i Russi devono affrontare l'america in questo momento, non e' una necessita' del loro paese e possono avanzare senza creare scommodita' nel ordine (fragile) odierno. Poi non e' detto che gli eletti non siano dietro Putin o Medvedev (cryptogiudeo), Putin ha solo arrestato uno o due "oligarchi", gli altri stanno ancora in Russia e in giro per il mondo. A mio parere, non c'e' bisogno che i stati aggitano le acque quanto ogni giorno miglioni di persone si stanno svegliando alla verita'.

Cordialmente



francesco
genova , luglio 22, 2008 10:15

leggendo l articolo si scopre che i russi hanno dei contratti in campi petroliferi e di gas iraniani ,proprio quelli che in caso di attacco contro la nazione iraniana verrebbero occupati dai marines americani ,come si vede,il programma nucleare iraniano,e tutta una scusa gli USA,come sempre mirano solo al petrolio


francesco
AVELLINO , luglio 22, 2008 16:08

PER SAVERIO DI CATANZARO. Se scrivo queste cose è perchè sono documentato,e sono cose del tutto reali,quindi non sono nè un nazista nè uno stalinista. Capisco che la verità,per molte persone,è indigesta però chi ha veramente la mente e lo spirito libero l'accetta per quello che è: inutile quindi paragonare i 200.000 morti in Cecenia ,tra civili e potremo dire terroristi (per usare un termine molto in voga in America),peraltro finanziati dalla Cia e dal Mossad israeliano,e i milioni di morti e,sottolineo milioni di morti in tutto il mondo causati dai criminali ebrei e americani.Siccome la matematica non è un opinine le cifre parlano chiaro.Se proprio sei così diffidente su quello che scrivo vai a leggere qualcosa su: genocidio degli indiani d'America,prima e seconda guerra mondiale (vere motivazioni e crimini commessi a guerra finita dagli anglo-sionisto-americani),Vietnam,guerra dell'ex Jugoslavia,Afganistan,Iraq,Libano......Se vorremmo fare veramente giustizia sulle distruzioni,ingiustzie e milioni di morti che ,ripeto, questa banda di bestie criminali ha commesso non basterebbe nè la giustizia dell'uomo nè quella divina,per il semplice motivo che questi criminali incalliti stanno continuando nel loro progetto nefasto e distruttivo con una sfacciataggine e una prepotenza che definire dittatoriale è il minimo.A TAL PROPOSITO CONCLUDO PROPONENDO LA CREAZIONE DI UN TRIBUNALE SPECIALE INTERNAZIONALE,APPOSITAMENTE PER GIUDICARE E CONDANNARE GLI SVARIATI OLOCAUSTI E I PIU' SVARIATI CRIMINI CONTRO L'UMANITA' CHE EBREI E AMERICANI HANNO COMMESSO: IL MONDO ODIERNO E DEL FUTURO HA IMMENSA SETE DI GIUSTIZIA,E NON HA PIU' PAURA DI DIRE LA VERITA' SUL PERFIDO SISTEMA CRIMINALE E MALAVITOSO CREATO DA QUESTA GENTAGLIA DA QUATTRO SOLDI,CHE HA CAUSATO E STA' CAUSANDO IMMANI SOFFERENZE A MILIONI DI PERSONE.........IERI HANNO CATTURATO IL GENERALE SERBO IN JUGOSLAVIA PER FARLO GIUDICARE ALL'AJA IN UN TRIBUNALE SPECIALE E DARE GIUSTIZIA AI PARENTI DELLE VITTIME,QUINDI NON VEDO PERCHE' NON SI FA' LO STESSO CON I CRIMINALI EBREI-AMERICANI CHE NON HANNO UCCISO UN MIGLIAIO DI PERSONE COME IL GENERALE SERBO,BENSI' APRITE LE ORECCHIE,SVARIATI MILIONI DI PERSONE(IL MINIMO SAREBBE CONDANNARE OGNUNO DI LORO AL CARCERE E LAVORI FORZATI A VITA).


francesco
AVELLINO , luglio 22, 2008 16:12

Attenta America perchè provocare la Russia significa provocare anche la Cina,e significa pure prendere colossali bastonate da queste due nazioni,con conseguente e definitiva distruzione degli Stati Uniti a livello economico e militare.


roberto22
bolzano , luglio 23, 2008 13:07

Bravo francesco, hai dimenticato solo giappone e le bombe atomiche buttate sui civili, per pura cattiveria.


g.scotti
mi , luglio 24, 2008 21:41

E noi italiotuncoli in tutto questo bordello che facciamo?
Frattini ci e' o ci fa? Ci si preocupa tanto di trattare
con i guanti la popolazione ebraica ma mi pare che si sia diffusa - ovviamente a torto ma i media mondiali sono abilissimi a falsificare la realtà come i nostri del resto - l'idea che ormai l'Italia e' un paese fascio-razzista-xenofobo e sono ooinvolte anche le sinistre sia ben chiaro perche' i ns sinistroidi sono di fatto considerati dei complici e deboli oppositori al nuovo "neofascismo" (per la Eurostampa sia di destra Murdoch o Figaro o sinistra El Pais-Le Monde Fiuggi non e' mai esistita) e l'episodio che ha dato il via al nostro presunto pogrom contro i rrom e' stato se non erro un incendio in un campo nomadi in quel di Livorno - nota città rossa e pure molto ebraica mi pare...Sembra che nessuno si preoccupi del fatto che molti rrom arivano in Italia dal "liberato" Kossovo dove di fatto sono gli albanesi kossovari islamici che stanno attuando la pulizia etnico religiosa nei confronti degli zingari. Presto bombarderanno anche noi? Nessuno ha niente da ridire sulle nostre neo manie atomiche? L'Eni già era considerata
una specie di gazprom ancora dell'era sovietica nostrana ed il compianto Mattei una specie di Mossadeq :Berlusconi sarà il nuovo Ahmadinejad d'Europa?



g.scotti
mi , luglio 25, 2008 04:05

To kind Mr. Remo W. NY
Il film di Alberto Sordi "Fin che c'e' guerra c'e speranza" in USA lo conoscete? So che i film italiani hanno una sorta di circuito di serie B ma in USA negli anni 70 andavano spesso. Se non e' cosi' vedro' di inviarti il dvd..Certi personaggi li abbiamo anche in Italia ma molto piu' inoffensivi. Forse la nostra arma segreta - la nostra CIA e KGB - si chiama Mafia. Finora ha lavorato per i vs. capi ma domani? Non credo abbiano molto da guadagnare da
una nuclearizzazione del medio oriente: la loro amatissima
droga potrebbe non arrivare piu' a vantaggio dei Colombiani ma e' anche vero che grazie ad un conflitto i loro profitti potrebbero aumentare. Conta di piu' la droga o il petrolio?



luca
milano , luglio 26, 2008 15:18

Considerato che Medvedev, Alexei Miller e tutti i nuovi super-ricchi magnati russi in realta non sono russi ma ebrei non penso che ci siano reali tensioni tra i due paesi.
Perchè mai la Russia-kosher dovrebbe fare guerra agli USA-kosher ?
Secondo me e' tutta una farsa.
Non c'e' nessun USA vs RUSSIA....i figli di sion stanno dividendosi il bottino molto piu amichevolmente di quanto immaginiamo e per non dare nell'occhio sfruttano al meglio le amicizie storiche degli stati che li ospitano.
La Gazprom ebrea che fa accordi con l'IRAN !
Dei grandi...con una mano (USA) li attaccano e con l'altra (RUSSIA) ci concludono affari..
Così qualsiasi cosa accada vincono sempre.
Molto furbi.



Ivan
Prato , agosto 10, 2008 00:26

Articolo profetico...



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