
«Il Cremlino vuole fare di Gazprom
una forza dominante nell’energia globale e dominare in ogni angolo del
pianeta». Questa la visione americana della fitta rete di accordi stipulati
dalla Russia nella zona asiatica e mediorientale, con l'intento di formare una
«cartello del gas» a lungo termine. L'esercitazione americana in Georgia di questi
giorni può essere un avvertimento alla ricerca di una vera una
«confrontation» anche militare con Mosca.
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Provocazioni contro Mosca |
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Persino Victoria Nuland, ambasciatrice americana presso la NATO, ritiene che Georgia e Ucraina «non sono pronte ad unirsi all’Alleanza Atlantica»: e lo ha dichiarato alla Novosti il 10 giugno scorso, con l’evidente intento di rassicurare Mosca, in rovente contrasto con la «democrazia delle rose» (della CIA) di Tbilisi per le regioni secessionista dell’Abkhazia e Sud Ossezia, russofone (1).
Ebbene: subito dopo, forze armate USA cominciano una esercitazione congiunta con l’esercito georgiano (chiamiamolo così), a cui danno il nome «Immediate Response 2008», che dovrebbe durare tutto luglio. Con l’evidente scopo di provocare Mosca (2).
Perchè Washington manda segnali così contrastanti, e così forti? Può trattarsi di un sintomo della gravissima crisi di leadership USA, nel( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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