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Riporto di seguito all’attenzione dei lettori alcune notizie apparse nello spazio degli ultimi due mesi. Notizie che, da sole, sono in grado già di dare suggestioni importanti, ma che nel cocktail estivo di esasperato pansessualismo, possono sperare di ottenere un convincimento totale circa l’imperatività delle pulsioni sessuali sulla natura umana. Il quadro che emerge è quello di una resa totale dell’uomo – nelle fattispecie soprattutto «maschio» – di fronte alle esigenze della propria sessualità; esigenze non soltanto di origine ormonale, ma addirittura di derivazione organica. Il «chiodo fisso» dell’uomo-maschio sorgerebbe, non tanto da un processo di depravazione o dal bombardato di una devastante pioggia di impulsi chimici, ma perché egli è così cerebralmente strutturato.
Leggiamo su internet: «Il calo della libido maschile non dipende...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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