
Bossi con la sua rozzezza dà
un suo decisivo contributo alla nostra comune inciviltà disgregatrice e
selvaggia. Rappresenta perfettamente un certo tipo di settentrionale, il
cosidetto «baùscia»: vanaglorioso, spacca-montagne inconcludente. COme ci
insegnano poi tutte le ascesi conosciute il consumare la forza con le parole è
un sintomo di anima debole. Sono le persone di poche parole, i veri nordici, che
mancano a questo Paese.
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Bossi, il terrone del Nord |
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Un lettore dall’Africa manda la seguente lettera:
«Gentilissimo Direttore, sono, da anni, un lettore assiduo di EFFEDIEFFE, trovo i suoi articoli interessantissimi anche se non concordo, a volte, al 100%. Vivo e lavoro in Africa subsahariana da due decenni, sono medico e docente universitario. Negli ultimi tempi leggo sempre piu’ spesso su questo Bossi che minaccia di prendere i fucili, di fare le marce sui Rom ed ultimo, intollerabile atto, mostrare il dito al nostro Inno Nazionale. Mi chiedo: ma tutto questo non e’ contro la legge? Se si, perche’ nessuno denuncia questo delinquente. Dal punto di vista professionale credo sia un caso psichiatrico molto piu’ che conclamato... se vi mancano letti in psichiatria ve ne riservo uno gratis da me... con moto piacere. E’ finita in una battuta ma la tristezza mi e’ rimasta dentro.....( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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