
«If Iran is Attacking, It
Might Really Be Israel»: così parla Philip Giraldi ex altro funzionario della
CIA. Il suo timore è confermato dall'ex collega Ray McGovern che teme
fortemente un ‘fatto compiuto’ che obblighi USA a rimanere al fianco di Israele
e sopratutto dall'ammiraglio Mike Mullen che volato in Israele ha sentenziato:
«la storia non si ripeta; non deve esserci un altra Liberty-bis» come nel '67.
C'e' qualcuno che vuole che gli USA non si disimpegnino dall’area.
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Il Pentagono a Israele: «Niente false-flag, d’accordo?» |
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La scorsa prima settimana di luglio, l’ammiraglio Mike Mullen, da poco nominato capo degli Stati Maggiori riuniti dopo le dimissioni dell’ammiraglio Fallon, si è precipitato in visita ad Israele attorniato da una nutrita delegazione di gallonati USA. Ed ha incontrato i pari-grado delle forze armate israeliane. Che cosa si siano detti, non si sa.
Ma ora Mark Glenn, giornalista dell’American Free Press con agganci nel mondo dell’intelligence, ritiene di poterne dare un’idea (1). E la sua conclusione è esplosiva.
Uno dei temi trattati nell’incontro, asserisce Glenn, è stato l’attacco dell’aviazione israeliana alla nave-spia USS Liberty, avvenuto ben 41 anni fa, e su come sia «importante» che «la storia non si ripeta» data la tensione esistente con l’Iran. L’affondamento della Liberty è una delle vicende...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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