
Nel 2007 solo il 7,3 per cento
dell’evasione iscritta a ruolo è stato poi effettivamente recuperata, il resto
dei «recuperi» strombazzati restano pura carta, pura propaganda. Propaganda di
cui sono vittima nomi illustri certo, ma che non colpisce altri, sempre
fortunati. E' il caso noto a tutti di Trochetti Provera che ha accumulato
milioni di euro in plusvalenze a seguito di speculazioni azionarie garantite
dalla Pirelli e poi ben ripartite in diversi conti e fiduciarie.
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Lotta all’evasione: il mito e la realtà |
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«Evasione all’estero, scovato un miliardo di redditi imponibili», titola il 24 Ore (1): è l’annuale e rituale resoconto dei «successi» della Guardia di Finanza nella «lotta all’evasione». Solo nei primi sei mesi del 2008, sono stati accertati «un miliardo di maggiori basi imponibili per le imposte dirette e 400 milioni di IVA evasa». E non basta, accertati anche 1,7 miliardi di imponibile IRES. Tutto come frutto di travolgenti indagini sul «trasferimento fittizio all’estero di persone fisiche e giuridiche», manovre illecite sui prezzi di trasferimento (sovrafatturazioni), e «rapporti fra imprese nazionali e paradisi fiscali». Successi postumi del metodo Visco? Della mitica lotta all’evasione?
Piccolo particolare: si tratta di «imponibili» non delle cifre che il fisco recupera. L’anno scorso, solo il( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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