
Dopo otto anni di
vicepresidenza sia ha notizia dell'ennesima false flag intavolata da Dick
Cheney, l'ennesima. Ovviamente il bersaglio questa volta è l'Iran, nel
tentativo di confezionare “il giusto incidente”, quello adatto a farsi
supoportare dal Paese e dall'opinione pubblica. Esattamente come accadde dopo
lo spargimento di lettere all'antrace nel 2001: i pezzi da incollare dovevano
portare necessariamente ad Al Qaeda, un buon pretesto per l'invasione. Ma ora
almeno questo caso è chiuso e frutto di un pazzo solitario.
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Cheney progettò un false flag |
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Il vicepresidente Dick Cheney, in una riunione alla Casa Bianca, avrebbe proposto di simulare un attacco iraniano, con soldati americani morti, per avere un pretesto per attaccare Teheran. Lo ha rivelato Seymour Hersh, il celebre giornalista, in una intervista al sito Think Progress. Hersh non ha specificato quando la proposta di Cheney fu fatta, nè chi era presente all’incontro. Tuttavia il giornalista, sul New Yorker ha recentemente rivelato le operazioni coperte che gli USA stanno già conducendo nel territorio iraniano come preparazione all’attacco («Preparing the battlefield» era il titolo dell’inchiesta), è considerato molto ben informato. Hersh ha altissimi contatti riservati negli ambienti militari, è un vincitore del premio Pulitzer ed è ritenuto perfettamente credibile.
Cheney avrebbe detto: «Perchè non fabbrichiamo in un nostro cantiere quattro o cinque motoscafi simili a quelli...( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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