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E' bene ricordare ancora una volta come la radice del laicismo turco è probabilmente la propaggine estrema e polacca del sabbateismo donmeh, conosciuta come setta dei Karadash, che attraverso patiche incestuose riasaliva in liena diretta di sangue con il Messia Sabbatai Zevi. Testimonzianze dirette confermano questa realtà sommersa come Gershom Scholem e lo stesso Ataturk, il «Padre dei Turchi», fondatore della repubblica turca secolare con l'auito della massoneria e del Comitato Unione e Progresso.

La preghiera di Ataturk

Maurizio Blondet    08 agosto 2008
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Itamar Ben-Avi, (1882-1943), giornalista sionista, figlio del linguista che restituì ad Israele l’ebraico come lingua moderna e quotidiana (1), scrive nella sua autobiografia in ebraico il seguente episodio.

Una sera dell’autunno 1911, mentre si trovava nella hall dell’Hotel Kamenitz a Gerusalemme, il proprietario dell’albergo gli indicò un capitano turco che sedeva ad un tavolino davanti a una bottiglia di arrack: «E’ uno dei più importanti ufficiali dell’esercito turco». Si chiama Mustafa Kemal, lo informò il padrone. Scrive Ben-Avi: «Voglio conoscerlo, dissi, perchè fui colpito dallo sguardo penetrante dei suoi occhi verdi».

Gli incontri furono due, innaffiati di abbondanti sorsi di arrack e la conversazione avvenne in francese, la lingua diplomatica dell’impero ottomano. Nel 1911 Gerusalemme era ancora una città ottomana.

Fin dal primo incontro, dopo i convenevoli, Mustafa Kemal confidò al giornalista: «Sono un discendente di Sabbatai Zevi - no, non sono più ebreo, ma sono un ardente ammiratore di quel vostro profeta. Penso che ogni ebreo in questo Paese dovrebbe essere nel suo campo».

Durante il secondo incontro, avvenuto una decina di giorni dopo sempre allo stesso hotel, l’ufficiale confidò ancora: «A casa ho una bibbia ebraica stampata a Venezia. Un libro antico. Ricordo che mio padre mi iscrisse presso un insegnante karaita che mi ha insegnato a leggerlo. Posso ancora ricordare alcune parole, come...». E - scrive Ben-Avi - Mustafa Kemal tacque per un momento, come cercando qualcosa con gli occhi in alto.

Poi ricordò: «Shema Yisra’el, Adonai Elohenu, Adonai Ehad...». «Questa è la nostra principale preghiera, capitano», disse Ben Avi. «Ed è anche la mia preghiera segreta, cher monsieur, replicò lui riempiendo un’altra volta i nostri bicchieri» (2).

Nel 1911 Ben-Avi non poteva conoscere molto della setta di Sabbatai Zevi. I primi libri manoscritti con la dottrina esoterica del gruppo furono raccolti nella Biblioteca Nazionale solo dal 1935, quando alcuni ex-adepti li consegnarono a studiosi dell’ebraismo, fra cui il più celebre è Gershom Scholem. I  seguaci di Sabbatai Zevi, in turco donmeh (apostati), continuavano i loro rituali segreti nelle loro sinagoghe interne, invisibili dalla strada, all’insaputa della stessa comunità ebraica (o almeno dei più).

Rigorosamente endogamici, concentrati soprattutto a Salonicco, professanti esteriormente l’Islam, i donmeh recitavano lo Shema Yisra’el come gli ebrei ortodossi, ma preceduto da un’aggiunta: «Sabbatai Zevi è il Messia e non un altro. Ascolta Israele, il Signore nostro Dio, il signore è Uno».

Solo un decennio dopo quell’incontro Mustafa Kemal avrebbe preso il controllo dell’esercito ottomano dopo la disfatta della prima guerra mondiale, avrebbe fermato un tentativo greco di invasione, e fondato la repubblica turca secolare, confinando la pratica della fede musulmana a fatto privato, nelle moschee. E sarebbe stato insignito del nome onorifico di Ataturk, «Padre dei Turchi».

Non fece tutto da solo. «I donmeh hanno esercitato un ruolo determinante nel Comitato Unione e Progresso, l’organizzazione dei Giovani Turchi che ebbe origine a Salonicco», scrive Scholem. Come lascia indovinare il nome, «Comitato Unione e Progresso» era una cellula di ispirazione massonica, «progressista» e «riformista» in senso radicale. Il Grande Oriente di Francia, e la massoneria italiana, fornivano più che semplice simpatia, ma finanziamenti ed appogggi concreti, attraverso la Banca Commerciale Italiana.

Quando il putsch kemalista esautorò il sultano, il Comitato Unione e Progresso divenne il governo di fatto del Paese, controllando «la gestione dei ministeri, la sicurezza pubblica, il rispetto dell’ordine». Il ministro delle Finanze del governo, David Bey, «era un donmeh molto influente nella setta dei Karakash», scrive Arthur Mandel, lo storico del frankismo, la propaggine estrema e polacca del sabbateismo; «apparteneva alla famiglia Russo, discendente diretta dal dio incarnato Baruchya Russo», attesta Scholem.

Baruchya Russo, che «nel mondo» si faceva chiamare col nome turco di Osman Baba, era il dio incarnato per la sua setta, la più estrema del sabbateismo. Predicava e praticava l’incesto: dopo la venuta del messia, infatti, non vigono più i divieti biblici. Del resto era figlio di Jacob Querido, fratello e marito di Aisha, terza moglie di Sabbatai Zevi. Dopo la morte del messia Zevi, Aisha «riconobbe» che il marito defunto s’era incarnato in suo fratello. Con ciò, l’astuta Aisha assicurava alla sua famiglia l’eredità pseudo-messianica, con i conseguenti vantaggi economici relativi; i fedeli Karakash coprivano di offerte il loro dio vivente. La donna condivise il talamo col fratello di sangue, in cui abitava l’anima di Sabbatai, e ne ebbe figli, fra cui Baruchya. La setta dei Karakash era dunque la più estrema, ma anche la più diretta linea esoterica discendente da Sabbatai, per via - diciamo così - carnale.

Mustafa Kemal disse al giornalista Ben-Avi che un insegnante «karaita» gli aveva insegnato a leggere l’ebraico. I karaiti sono un gruppo ebraico, che fiorì nel decimo-undicesimo secolo e tutt’ora esistente anche se marginale, che rifiuta la «legge orale», Mishanh, accettando soltanto la Torah, i primi cinque libri dell’Antico Testamento; come seguaci del «sola Scriptura», si opposero al talmudismo rabbinico. Maimonide li giudicava eretici (3).

Fatto significativo, era un karaita Moshe Marzouk, l’ebreo egiziano che nel 1954 restò ferito dal proprio ordigno mentre cercava di mettere una bomba in un ufficio britannico al Cairo, uno dei tanti attentati «false flag» che sconvolsero la capitale egiziana in quei mesi, organizzati dallo spionaggio israeliano per farli apparire come dovuti a musulmani (4).

Ma era un karaita l’insegnante del giovane Mustafà Kemal? Ben Avi, che nulla sapeva dei donmeh, può aver equivocato. Il padre del futuro Ataturk, lui stesso un domneh molto secolarizzato e fieramente anti-islamico, avrebbe potuto mandare il figlio a imparare l’ebraico non da un karaita, ma da un Karakash. La setta che più esplicitamente praticava la dottrina della «salvezza attraverso il peccato».

E’ bene ricordare che questa - esoterica e aberrante - è la radice del laicismo turco.




1) Itamar Ben-Avi era il figlio di Eliezer Ben-Yehuda, il linguista che riportò in auge l’ebraico come lingua ufficiale di Israele. Questo padre insegnò al figlio l’ebraico, e gli vietò di parlare con gli altri bambini ebrei, che  parlavano altre lingue. Ben-Avi, come lui stesso ha raccontato, crebbe in Palestina senza amici, essendo il solo fanciullo a parlare l’ebraico al suo tempo. La sua famiglia subì l’ostilità degli ebrei più ortodossi, gli haredim, che consideravano sacrilego l’uso quotidiano
della lingua sacra biblica. Un «dogma» oggi abbandonato, ovviamente. La religione ebraica, affollata di divieti e di interdetti draconiani, sa anche abolirli, quando occorre.
2) Z. Yaakov, «When Kemal Ataturk recited Shema Ysrael», Forward, 28 gennaio 1994.
3) Uno dei più curiosi punti che oppongono i karaiti ai talmudisti rabbinici riguarda il divieto di mangiare carne e formaggio nello stesso pasto. L’origine del divieto è estrapolata da una norma di Mosè che in realtà dice: «Non mangerai l’agnello cotto nel latte di sua madre» (Esodo, 23:19).
Forse il divieto riguardava un pasto rituale di un qualche culto idolatrico; forse i legislatori mosaici intendevano con ciò colpire simbolicamente l’incesto; il Talmud ne ha fatto un caposaldo del cibo «kosher», estendendo il divieto a tutte le carni e a tutti i prodotti latttiero-caseari, che non possono essere consumati insieme. I karaiti hanno aggiunto qualcosa di più: siccome la parole ebraica per «latte» è identica alla parola che significa «grasso» nella Torah senza le vocali - e siccome la vocalizzazione della Torah è fornita dalla tradizione orale, che essi respingono - essi desumono che Esodo 23 vieta non solo di mescolare la carne al formaggio, ma anche al grasso. Si ritiene che i karaiti oggi siano circa 30 mila, per lo più insediati in Israele. Duemila individui vivono negli Stati Uniti; un centinaio di famiglie abita ad Istanbul.
4) La scoperta della natura di questi attentati «islamici» portò alle dimissioni del minsitro israeliano responsabile, di nome Lavon. La vicenda è nota in Israele come «l’Affare Lavon».

 
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Commenti : (31)
Giuliano G
... , agosto 08, 2008 16:08

Ottimo articolo direttore.

C'è da dire però che i donmeh a quanto pare hanno perso influenza vista la decisione di non mettere fuorilegge il Partito per la Giustizia e lo Sviluppo(AKP).




Peter A.
Salzburg , agosto 08, 2008 16:19

Egregio direttore Blondet, congratulazioni per i Suoi articoli sempre ben fondati, un vero beneficio accanto a tanti canali di disinformazione!


Francesco Ruggeri
Milano , agosto 08, 2008 16:47

Grazie mille.
Un'appendice al suo ottimo "Cronache dell'Anticristo 1666-1999", che consiglierei a tutti di leggere.



Ho Chi Minh
HANOI , agosto 08, 2008 16:50

ottimo articolo.

si ricollega perfettamente al suo libro "Cronache dell'Anticristo".




Al
Pd , agosto 08, 2008 16:53

hummm...e allora???
Cos'hanno a che fare con la crisi internazionale questi dunmeh?!
Rinnovo l'invito a chiarire se certe leggi come aborto o eutanasia, sono scelte nazionali o di altra origine....



Catone
Milano , agosto 08, 2008 17:51

Scommetto che anche l'"Ordem e Progresso" brasiliani siano massonoci...


Vito Parisi
Collevecchio sabino (Rieti) , agosto 08, 2008 18:16

Il divieto dei riti di sangue è profetico. Nelle prime cinque sure coraniche esso viene ripetuto. Cristo istituì la santa Eucarestia ed abolì, infatti, il rito di sangue. Poiché Gesù diceva di attenerSi algli insegnamenti di Mosè, dobbiamo desumere che anche il patriarca e profeta Mosè avesse vietato le celebrazioni cruente.


Giuliano G
... , agosto 08, 2008 18:27

"hummm...e allora???
Cos'hanno a che fare con la crisi internazionale questi dunmeh?! "

Non hai letto l'articolo?E' nella sezione Ebraismo mica negli Esteri.



Pietro G
Roma , agosto 08, 2008 18:37

Se anche una parte minima della popolazione turca sospettasse una cosa del genere (l'origine del laicismo turco), ciò spiegherebbe l'ostilità degli islamici verso la casta dei militari turchi e la vera e propria guerra istituzionale tra Erdogan e l'apparato dello stato di stretta osservanza laica.
Si spiegerebbe inoltre perchè la Turchia sia l'unica nazione islamica ad avere importanti legami militari con Israele, perchè venga permesso ai piloti israeliani di addestrarsi sul territorio turco e anche perchè la nota Lobby sia da sempre favorevole all'ingresso della Turchia in Europa.
A proposito di ingresso della Turchia in Europa, non è possibile non ricordare il lavoro intenso di lobby a favore condotto da Pannella e Bonino. Che il partito radicale sia finanziato da George Soros è stato ammesso più volte dai suoi dirigenti,io sospetto però che anche qualche finanziamento dalla Turchia siano riusciti ad ottenerlo.



Lino
pd , agosto 08, 2008 18:47

Elizier Ben Yehouda è un ebreo lituano emigrato in Palestina nel 1981. A lui il protosionista Theodor Herzl ebreo ungherese diede l'incarico di inventare una lingua tipo esperanto (l'esperanto fu inventato da un ebreo polacco) affinchè gli ebrei provenienti da ogni angolo del mondo potessero interloquire assieme nel costituendo nuovo stato ebraico in Palestina.

L'ebraico moderno ha poco dell'ebraico arcaico, molto di yiddish (lingua degli ebrei khazari slavo-tedeschi) e molto di inglese. D'altronde ben sei milioni di ebrei vivono negli Stati Uniti, i quali tengono sotto tutela lo stato d'Israele.



Mari D.
DalMondo , agosto 08, 2008 18:51

Sig. Direttore,

ho le idee un po' confuse.

Questo "Padre dei Turchi" non discendeva forse dai Kazari, gli stessi cui si riferisce Benjamin Freedman? Ho letto da qualche parte che nel IX d.C. ne arrivarono molti nell'allora impero romano d'Oriente.

Se così non fosse, bisognerebbe fare "tutto un fascio" dell'erba ebraica e il buon Freedman considerarlo un "deviato".

E a questo punto si dovrebbe prendere una netta posizione antiebraica. Non antisemita poichè, come Lei ben sa, anche gli Arabi sono semiti. Sempre e quando i semiti non abbiano tutti gli stessi “gusti” sessuali di Aisha.

Gradirei la Sua autorevole opinione.

P.S. Mio padre, nato in Siria e discendente da una delle famiglie pugliesi (Trani) che emigrarono alla fine del '600 in Turchia, considerava uguali ebrei ed arabi.






Dimaco
... , agosto 08, 2008 19:02

Quanto ancora ci sarà da aspettare prima che con la massoneria tutta si vada a incominciare il confronto finale ???


ITALICO
roma , agosto 08, 2008 19:28

L'ebraismo sta ad Ataturk ed alla nascita dello stato turco nella stessa misura in cui la massoneria sta al risorgimento ed alla nascita dello stato italiano.
In entrambi i casi gli effetti sono analoghi: stati-apparati artificiali che non si fondano sul popolo-nazione e rappresentano interessi di entità non nazionali.



Michelangelo
Europa , agosto 08, 2008 20:48

Grazie Direttore, altro splendido articolo.
D'altro canto adesso i turchi hanno i loro bei problemi con curdi, che sono usati dagli USA contro l'Iraq, ed acquistano arroganza in turchia, come fare a servire un padrone che chiede lealtà, ma tradisce?

@ITALICO
giustissimo.



rasenna
livorno , agosto 08, 2008 21:12

Non solo l'ebraismo ma anche la massoneria sono contigue ai "Giovani turchi" di Kemal Atataurk.
Come scrive Blondet:
"Come lascia indovinare il nome, « Il Comitato Unione e Progresso» era una cellula di ispirazione massonica, «progressista» e «riformista» in senso radicale. Il Grande Oriente di Francia, e la massoneria italiana, fornivano più che semplice simpatia, ma finanziamenti ed appogggi concreti, attraverso la Banca Commerciale Italiana.
Aggiungo che esponeti del Grande Oriente italiano hanno affermato l'appartenenza massonica di Ataturk.
Che il suo "laicismo" fosse di stampo massonico e anticristiano è dimostrato secondo me dal genocidio degli armeni cristiani del 1918 (un milione e mezzo di vittime), fino a quel momento tollerati e abbastanza rispettati sotto l'impero Ottomano musulmano.




Enrico
Taranto , agosto 08, 2008 23:02

Colgo l'occasione per augurare al Dott. Blondet ed allo staff di Effedieffe tutto di trascorrere un tranquillo ferragosto.



Yezidism
Ninive , agosto 09, 2008 13:38

Si parla in tv delle olimpiadi in cina e del tibet, anche Blondet circumnaviga su antichi laicismi turcosemiti, la Rai parla dell'afa/canicola, mediaset parla della solidarietà di alemanno al tibet.
Insomma tutti fanno finta di non vedere che finalmente da ieri Georgia si è finalmente aperta LA RESA DEI CONTI! Siamo quasi sull'orlo che la russia dichiari apertamente guerra alla nato, ed i media ancora pensano al tibet....
Gli è piaciuto il Kossovo alla NATO, può darsi che in caso di guerra contro gli oligarchi russi, bush possa finalmente andare direttamente al terzo mandato come presidente di guerra mondiale......
se gli oligarchi causano un crack finanziario in occidente e la russia dichiara guerra alla nato potremo trovarci dalla padella alla bracie. Chissà se i turchi laici si schierano con l'ossezia oppure con la georgia? Chissà che fra poco in italia non si rispolveri il vecchio adagio: MAMMA LI TURCHI!)

------------------------------------------------

Blondet non circumnaviga da nessuna parte, a differenza di tutti i media così come lei ha giustamente rilevato.
A difesa di Putin [un grande leader che, a differenza dei politici italioti, vuole fare l'interesse del suo Paese e non quello dei poteri occulti] Blondet ha scritto un libro di 200 pagine ("Stare con Putin?").
In questi giorni è in Sicilia, dove il collegamento internet è problematico più che in Vietnam, luogo in cui attualmente lavora con agio il nostro web manager.
Blondet tornerà domenica 10/8 e riprenderà a fare l'unica vera controinformazione che c'è in Italia.

La redazione
EFFEDIEFFE.com



Vigna
Pordenone , agosto 09, 2008 16:25

Mi associo a Yezidism e attendo con ansia la presa di posizione da parte del stimatissimo Dir. Blondet, al quale auguro un buon rientro dalla Sicilia.

Auguro a tutti un buon week end.



pelargonio usufruschi
roccamorbano(aq) , agosto 09, 2008 16:56

A proposito di massoneria turca il libro di Rene Alleau su "Le Origini occulte del Nazismo" suggerisce che molti degli esercizi "occulti" che Rudolf Glauer alias Von Sebottendorff (autore di "Bevore Hitler Kam")
faceva praticare ad Hitler ed agli adepti della Thule Geselleschaf- una delle costole da cui nacque e si stabilizzò il NSDAP (Partito nazionalsocialista)- fossero stati da lui mutuati da pratiche proprie alla massoneria di quel paese.Pratiche che sembrano in certi casi simili a quelle della scuola di G.I.Gurdjeev ( a sua volta caro,sembra ad un altro big boss del tempo, Karl Haushoffer).
Lo stesso Von Sebottendorff , una volta esiliato dopo l'avvento di Hitler al potere(il suo libro che probabilmente diceva troppo sulle origini del NSDAP venne messo al bando ) scelse la Turchia e ivi si suicidò, il 1 maggio del 1945.
Sembra quindi che dietro la massoneria "turca" ci siano stati poteri in grado di manovrare od influenzare poteri molto più sostanziosi di un Kemal Ataturk....



kuku
Tuscania , agosto 09, 2008 18:12

La domanda sorge spontanea, come mai effedieffe non si occupa della crisi in Ossezia? solo un articolo in inglese?

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Blondet è in Sicilia da giovedi 7/8; rientrerà domenica 10/8.

La redazione



Enzo P.
Caracas , agosto 09, 2008 19:04

@ pelargonio usufruschi
roccamorbano(aq) , agosto 09, 2008 16:56

..."Lo stesso Von Sebottendorff , una volta esiliato dopo l'avvento di Hitler al potere(il suo libro che probabilmente diceva troppo sulle origini del NSDAP venne messo al bando ) scelse la Turchia e ivi si suicidò, il 1 maggio del 1945"...

_ _ _ _ _ _ _ _

?????? Che significa??????

Crede, pelargonio usufruschi. che il Nazional Socialismo sia un esperimento della Massoneria mal riuscito?

Mbeh, mi sembra una delle tante caxxate messe in giro allo stile Icke.

Vada a raccontarla in Usrael..., le daranno il premio Nobel.



RIDDICK
oltremondo , agosto 09, 2008 19:04

Gli ebrei condizionano fortemente lo stato Turco, in particolare la sua componente laico-militare, perchè temono fortemente la sua potenza distruttiva.
L'esercito turco è infatti uno dei più potenti del mondo, sia per uomini che per equipaggiamento.
Nel caso di un conflitto aperto tra occidente e mondo musulmano, spazzerebbe via israele in poco tempo.
Perciò, per non rischiare il culo, gli ebrei si mostrano amici dei turchi, con la solita falsità talmudica che riservano a tutti gli animali parlanti (cioè il resto dell'umanità).
Speriamo che il popolo turco si riprenda al più presto dall'inganno sionista e chiuda il cerchio con l'Iran.



Enzo P.
Caracas , agosto 09, 2008 19:40

RIDDICK
oltremondo , agosto 09, 2008 19:04

Quanta saggezza nelle Sue osservazioni.

P.S.: Da non dimenticare che i Turchi hanno una forte "componente" romana.



giuseppe
... , agosto 09, 2008 20:36

@ Yezidism


Lei crede veramente che la Russia abbia necessità dei cosiddetti oligarchi per causare quello quello che lei chiama "crack" dell'economia USA?
Esiste una banca centrale russa?
Ha idea dell'ammontare delle "riserve", in pregiata valuta USA, di questa banca?
Non ritiene che inondare il mercato di TBond americani possa essere sufficiente per raggiungere l'obiettivo?

In relazione alla faccenda georgiana, alcuni lettori, paventano una provocazione americana per tenere impegnata la Russia, mentre loro organizzano l'escalation contro l'iran. Altri teorizzano un regolamento di conti, da parte della Russia contro la Georgia, approfittando delle difficoltà (sopratutto economiche) americane.
Dov'è la verità?

In ordine al tema dell'articolo del direttore confesso la mia assoluta ignoranza.



blondetista
nessuna in particolare , agosto 09, 2008 23:58

Eccellente articolo, eccellente.

Quante cose importantissime per aprire gli occhi, bravo Blondet.



Yael
Lodi , agosto 10, 2008 12:57

L'esercito turco è infatti uno dei più potenti del mondo, sia per uomini che per equipaggiamento.Nel caso di un conflitto aperto tra occidente e mondo musulmano, spazzerebbe via israele in poco tempo.
----------------------------------------------
calma e gesso! il valore degli eserciti lo si dimostra in guerra, non sulla carta; anche noi avevamo '8 milioni di baionette', ma poi in guerra abbiamo dimostrato quello che eravamo veramente: un esercito guidato malissimo (troppi generali ci dicevano i Tedeschi) con equipaggiamento mediocre, truppe che (a parte i 'nordici') hanno dimostrato poco spirito combattivo (infatti il Benito farneticava già nel Dicembte '40 di voler fare la 'razza guerriera' solo con gli abitanti della Valle del Po.. vedi Diario di G.Ciano 1937/1943 - Mondadori) in quanto al valore militare turco (sul quale Blondet già sproloquiava sulla Padania, anni fa) ricordo che l'Italietta del 1911 con 4 sberloni tolse loro la Libia e il Dodeccanneso e che se andiamo un po' più indietro nella Storia, vediamo che quando combattevano contro i Cristiani erano sempre in vantaggio numerico preponderante e ciò nonostante spesso e volentieri (per ns.fortuna) prendevano sonore batoste (vedi Lepanto, vedi Eugenio di Savoia, vedi R.Montecuccoli, ecc.. e vedi la Russia zarista che li ha sempre battuti e sempre con inferiorità numerica rilevante.. per vincere malamente la guerra di Crimea il turco pensò bene di allearsi con Inghilterra, Francia e quei pirloni di Piemontesi, se no avrebbe rimediato un'altra colossale legnata).. quindi prima di stimarli in base al numero delle truppe e degli armamenti.. vediamoli alla prova;
in quanto a Kemal Ataturk, massone o no, uno che lascia detto:
'L'ISLAMI, QUESTA ASSURDA DOTTRINA DI UN BEDUINO IMMORALE, E' UN CADAVERE PUTRESCENTE CHE AVVELENA LE NOSTRE COSCIENZE' mi basta e mi avanza per rendermelo simpatico (a parte il genocidio degli Armeni dovuto però anche all'atavico odio islamico contro i cristiani, altro che tolleranza!.. se volete un bell'elenco delle persecuzioni islamiche contro gli ebrei, ne ho un'elenco infinito)
----------------



giuseppe
.... , agosto 10, 2008 16:48

@ Yael da Lodi.

premetto che risponderle mi secca notevolmente. Ma non riesco a trattenermi.

Ma da dove l'ha tirata fuori la leggenda dei soldati "nordici" unici in Italia ad avere "spirito combattivo"?

Le ricordo che l'esercito italiano da sempre è un esercito con reparti "misti".
Unica eccezione la Brigata Sassari composta solo ed esclusivamente da sardi (ufficiali in parte esclusi).
Le ricordo che questa brigata è la più decorata dell'esercito italiano (sia decorazioni alle bandiere di guerra che a singole persone).
Fu l'unica brigata a salvare la dignità e l'onore durante la disfatta di Caporetto. Fu l'unica brigata ad essere citata nel bollettino dello stato maggiore (che cita solo "armate", mai singole divisioni o brigate).
Fu una brigata che si meritò il rispetto degli austro-ungarici che li soprannominarono diavoli rossi.
I gesti di eroismo furono innumerevoli, il tributo di sangue pagato da questa brigata "etnica" fu doppio (statistiche alla mano) rispetto a quello di qualsiasi altra brigata italiana....e questo nonostante i suoi componenti non avessero famiglie e case nella valle del Po.
Nella seconda guerra mondiale fu una delle pochissime unità a non perdere l'onore dopo l'armistizio "badogliano"...nessuno pensò bene (come i suoi nordici) di levarsi la divisa e andarsene a casa. Parteciparono tra l'altro alla "difesa di Roma".

Un ultima considerazione, già ai tempi della battaglia di Lepanto, gli spagnoli costituirono un reparto composto da soli sardi, il "tercio di Sardegna" che si comportò eroicamente anche durante quella battaglia...tanto che a tutt'oggi la bandiera della Sardegna è la bandiera del Tercio durante la battaglia di lepanto (e fu bandiera anche del regno di sardegna fino al 1848).

Non so perchè questa brigata si sia comportata nella sua storia in questo modo. Non so perchè (a tutt'oggi) sia l'unica brigata "etnica" italiana.
Non mi sogno nemmeno di credere ad una superiorità "guerriera" del popolo sardo, credo che certi comportamenti dipendano da un infinità di fattori storici e sociali.
Credo che i meridionali ( che comunque sono diversissimi dai sardi) semplicemente non possano distinguersi, in guerra, sotto la bandiera italiana perchè nel profondo del loro cuore non si sentano italiani. Cosa ha dato lo stato italiano a loro? Miseria, oppressione e tirannia....e dovrebbero difenderlo in guerra più del "necessario"?

Ps
Veramente Mussolini pensava di creare un esercito "nordico"?...Ha detto una bella cavolata....



en83
... , agosto 10, 2008 17:27

Mi puzza che questi possano queste sette possano soppravvivere nel tempo.
Il matrimonio tra consanguinei è il modo migliore per far nascere bambini deboli e malati.



pelargonio usufruschi
roccamorbano (aq) , agosto 11, 2008 09:28

Scrive Enzo P.
"Crede, pelargonio usufruschi. che il Nazional Socialismo sia un esperimento della Massoneria mal riuscito?"

Ho scritto questo? Ma perchè non impara a leggere quello che viene detto?
Ho dato solo delle indicazioni bibliografiche e suggerito vie di indagine su temi alquanto complessi e sfaccettati.

Scrive ancora Enzo P.
"Mbeh, mi sembra una delle tante caxxate messe in giro allo stile Icke.

Vada a raccontarla in Usrael..., le daranno il premio Nobel."

Bravo! Poi passa direttamente agli insulti. (Icke, Usraele? ma che c'entra?)
Ma non è meglio tacere invece di fare figuracce?

Saluti.




yael
lodi , agosto 12, 2008 01:55

a GiuseppePs
Veramente Mussolini pensava di creare un esercito "nordico"?...Ha detto una bella cavolata....
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ho citato un testo: il Diario di G.Ciano 1937/1943 ed. Mondadori - basta comprarlo e leggerlo - la Brigata Sassari non c'entra un tubo con la IIa guerra mondiale; so benissimo che i Sardi nella prima guerra (vedi Lussu, ecc.) combatterono più che bene; in quanto ai repati misti sono palle; le divisioni avevano solitamente il nome della località di provenienza; (ce n'era una che non nomino x carità di Patria, che veniva chiamata 'scappa, scappa')poi ci sono truppe come gli Alpini che sono (a parte un po' di Abruzzesi)tutti del Nord (se no cosa li chiamavano alpini a fare?).. tornando alla prima guerra (ma Benito parlava dell IIa) i famosi Arditi, controlli pure su internet, volontari di fegato che ebbero perdite fortissime, erano prevalentemente del Nord; se andiamo a vedere i medaglieri, troviamo nomi del Nord in prevalenza, a seguire decrescendo Centro e Sud..poi se passiamo agli Assi dell'Aviazione, d'accordo, qui c'è la faccenda che nel '40/'45 nel Sud i piloti erano pochi perchè è un compito che non possono svolgere pastori o contadini semianalfabeti, ma resta il fatto che anche qui troviamo prevalenemente 'nordici' .. vogliamo ricordare atti eroici? la carica in Russia del Savoia Cavalleria, colonello Bettoni (Brescia) J.Valerio Valerio Borghese? (Toscano) lo sfondamento degli Alpini in Russia a Nikolaievka (se no finivano tutti morti nei gulag russi) ecc. comunque se il Benito (che non era un Bossi ante litteram) si lamentava, poiché anche se un po' scemo lo era con le sue manìe imperiali e la sua cultura ristretta da maestro elementare(a noi bastava la Libia) i motivi penso li avesse.. quindi mi spiace per i meridionali che si possono sentire offesi, ma questo era anche il giudizio dei Tedeschi (giudicavano i Padani /- al livello dei Francesi, ma molto inferiori i meridionali; senza contare che avevamo un n. di generali enorme, rispetto a loro.. non cito il giudizio di N. Bixio sui combattenti meridionali.. è troppo cattivo .. e adesso non tiratemi fuori Bronte x favore.. ci furono 5 fucilati di numero a fronte di una sollevazione che aveva causato vittime, incendi, devastazioni, ecc. non voglio entrare nel merito, ma si sembra che con Bronte la vulgata comunista ci abbia marciato anche troppo, sembra che ci sia stata una strage, non è così, i numeri sono quelli.. verficate..
diciamo piuttosto che fare i patrioti per cuccare soldi allo stato cioè al Nord, è comodo.. vedremo se ci sarà da versare il sangue (spero di no,ma...) se l'esercito professionista (quasi tutti del Sud al motto 'pane del governo pane eterno')ci saprà fare o meno, finora abbiamo fatto più le crocerossine che i soldati..




Anonimo Parmigiano
Parma , agosto 16, 2008 15:52

Concordo pienamente Yael a proposito della differenza (o per meglio dire dell'abisso) che esiste tra padani e meridios. Sarebbe curioso anche conoscere le proporzioni esatte dei renitenti alla leva e imboscati nella prima guerra mondiale. Non mi stupirei se il rapporto fosse di tre a uno tra sud e nord. Del resto è noto che ha poco senso parlare di 'italia' come medio proporzionale tra un paese mitteleuropeo ed uno mezzo maghrebino... vale per la vita militare come per tutto il resto.



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