
A pochi mesi dalla sua
elezione trionfale, Shakasvili ha trasformato la «democrazia» pagatagli dalla
CIA in una dittatura personale, spendendo il 70 per cento del prodotto interno
lordo in armamento pesante con il vero scopo di trascinare gli USA nella guerra
che intende sferrare contro la Russia. Si apre dunque una periodo pericoloso
che puo' sfociare in un gravissimo conflitto. Siamo nel pieno centro di una
fase nuova ma anche un grande ritorno dell’arcaico, dove è la forza che crea il
diritto.
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Quando si distruggono gli imperi - anche cattivi - quel che riempie il loro vuoto è sempre peggio. La scomparsa di un impero lascia sempre una zona di instabilità, a volte per secoli (il Medio Oriente in fiamme è un esito della scomparsa dell’impero ottomano) e il motivo è ovvio. Al posto del «comando» imperiale, che è sempre in qualche misura responsabile, pretendono di «comandare» capi locali, provinciali o addirittura tribali, retrogradi, avventuristi e irresponsabili fino all’infantilismo. I nuovi «comandanti» salgono in cattedra di fronte al mondo, fanno la voce grossa, si sentono finalmente «liberi» e «sovrani». In realtà, sono solo vermi che pullulano dentro la grande carcassa dell’impero morto.
Mikhail Saakashvili, portato al potere da una «rivoluzione delle rose» interamente pagata dalla CIA (il fatto è ampiamente( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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