
Come dimostrano diverse
evidenze è pesante la presenza diretta di Israele nei fatti georgiani di queste
ore. Addestramento militare d'assalto, affiancamento durante le manovre
militari georgiane e fornitura di armamenti. Il motivo è semplice: Gerusalemme
possiede un forte interesse nella pipeline che porta il gas e greggio del
Caspio al porto turco di Ceyhan, senza bisogno di usare le reti di gasdotti
russi. L’attacco deliberato pare dunque iscriversi in un più vasto piano
concertato di provocazione ed
affermazione di potenza, per il dominio totale delle fonti petrolifere.
|
|
Georgia: ha perso Israele |
|
|
|
Un «mercenario americano» sarebbe stato catturato nell’Ossezia del Sud
mentre combatteva per i georgiani in qualità di «istruttore». Lo
riporta la radio locale Osetinskoe Radio, che precisa: l’uomo faceva
parte di un gruppo di stranieri armati catturati vicino al villaggio di
Zar, che si trova lungo quella che gli osseti russofoni considerano «la
via della vita», perchè vi passano i rifornimenti dalla Russia. Il
personaggio catturato sarebbe pure negro, e sarebbe stato portato a
Vladikavkaz «per accertamenti sui motivi della sua permanenza in
Ossezia».
La notizia non è controllata. Ma viene fra molte
informazioni che confermano la presenza di combattenti stranieri.
Secondo Eduard Kokoity, «presidente» della Sud-Ossezia citato
dall’agenzia russa RIA, «dopo i combattimenti abbiamo trovato numerosi
cadaveri di cittadini baltici ed ucraini; in seguito sono( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|