
C'è chi non si contenta di non
far nulla di utile ma vuole anche ostacolare e devastare le opere di chi fa.
Ecco l’importante contributo di Napoli al turismo, unica industria nazionale da
cui potremmo sperare un aumento dei fatturati. Nella usurpazione selvaggia del treno Napoli-Roma c'e' tutta
paura di una constatazione agghiacciante. Quella consapevolezza che siamo
rimasti in pochissimi a sforzarci di essere migliori, mentre dilaga una
mala-educazione ad estusiasmo maggioritario, dove ci si sente in diritto di
poter fare tutto fino all'incoscienza. E’ il rifiuto totale, radicale, della
vita come dramma e tragedia.
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«Gentile Direttore, Le scrivo a proposito dell’ennesima domenica di follia del calcio italiota. Non so se ha sentito la notizia di quel treno in partenza da Napoli divenuto ‘proprietà’ degli ultras. I passeggeri ‘regolari’, normalmente muniti di biglietto, sono stati costretti a scendere per cedere il loro posto a centinaia di tifosi subumani. Il bello è che era proprio il personale di Trenitalia a consigliare ai normali passeggeri di abbandonare il treno! La solita Italia: i violenti e (deficienti) hanno la meglio sulle persone oneste, con l’avallo delle cosiddette autorità... Personalmente avrei chiamato l’esercito e, piuttosto di darla vinta a quelle belve neandertaliane, avrei preso il treno a cannonate... altro che Bava Beccaris! Grazie. Cordiali saluti.
Luca G.»
Naturalmente si doveva( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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