
A seguito di un’incursione compiuta giovedì scorso sul territorio pakistano da forze speciali americane alla ricerca di fantomatici elementi di Al Qaeda, dove si contano 20 uccisi, il governo del Pakistan ha chiuso d’improvviso il posto di confine di Torkham, nell’area del Khyber, da cui passa il 70% cento dei rifornimenti alle truppe occidentali impegnate in Afghanistan. Il passaggio è bloccato esclusivamente per i materiali NATO. Manifestazioni anti-americane nel Sud-Waziristan. La geniale strategia USA pare esser quella di occludere anche l’unica via terrestre rimasta per le truppe mandate in Afghanistan.
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Pakistan blocca le linee di rifornimento alla NATO in Afghanistan |
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Il governo del Pakistan ha chiuso d’improvviso il posto di confine di Torkham, nell’area del Khyber, da cui passa il 70% cento dei rifornimenti alle truppe occidentali impegnate in Afghanistan (1). Il passaggio è bloccato esclusivamente per i materiali NATO, non per il resto del traffico commerciale. Secondo il giornale Dawn, “Oltre venti grandi auto-articolati, fra cui auto-cisterne per carburante, sono fermi alla frontiera da stamattina”.
Il grosso dei rifornimenti militari occidentali viene sbarcato a Karachi,da lì, i materiali sono portati su camion a Peshawar nel Nord, e da lì ancora verso Est, nell’area tribale, fino a Torkham e poi a Kabul. Solo una parte minore dei rifornimenti può passare per un’altra strada, al posto di frontiera di Chaman in Belucistan.
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