Solo l’anno passato, la Cina
ha speso oltre un ottavo della sua intera produzione economica nell’acquisto di obbligazioni estere (bond
americani). «E’ come se la Cina avesse regalato agli Stati Uniti 200 nuove
portaerei». Il tutto finanziato con i soldi dei risparmiatori cinesi. Questo
«equivale ad un trasferimento di ricchezza dai risparmiatori cinesi alla banca
centrale e in definitiva agli americani». Ora, dopo essere stati aiutati dalla
Cina, sgli Sati Uniti stanno aiutando la banca centrale cinese, sostenendo il
«valore» dei titoli di debito di Fannie e Freddie con la nazionalizzazione.
L’America ha apposta incitato la Cina a comprare i suoi bond, sapendo che li
avrebbe poi svalutati. Questione di «Guerre valutarie».
|
|
Una mano (Cina) lava l’altra (USA). Funzionerà? |
|
|
|
Come previsto di domenica, a Borse chiuse, il Tesoro USA ha nazionalizzato Fannie e Freddie, i due colossi dei mutui. Il costo per i contribuenti, come ha ammesso Paulson, è sconosciuto, perchè il governo USA inietterà tutto il denaro di cui Fannie e Freddie avranno bisogno via via («pay as you go»), e nessuna sa di quanto avranno bisogno.
Per il momento, la nazionalizzazione ha dato un po’ d’ossigeno ai detentori di obbligazioni privilegiate dei due colossi. Fra cui due clienti paradossali: Russia, e soprattuto Cina (1).
La Banca Centrale cinese è con l’acqua alla gola e richiede capitali freschi, perchè detiene un trilione (mille miliardi di dollari) fra Buoni del Tesoro americani e titoli di Fannie e Freddie (forse 350 miliardi), ritenuti «sicuri» come i BOT, perchè in qualche modo garantiti dal governo della unica superpotenza( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|