
Piattaforma di sicurezza e stabilità
nel Caucaso: cosi' è stata battezzata la possibile alleanza tra Russia e
Turchia. Un sistema atto a garantire la «stabilità» nell’intera regione
caucasica, indebolendo insieme l'influenza USA nell'area. Un destino manifesto
quello di Ankara che, dopo il crollo del blocco sovietico, la chiama ad un
accordo solido e durevole con Mosca, e a prendere le distanze dall’avventurismo
americano. L'Europa invece questo destino lo subisce, come attore passivo,
ridicolmente trascinata dalla forza dei fatti. E' l’assurda contraddizione di far parte di due mondi, dove ci comportiamo da clienti commerciali deboli.
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Ankara si avvicina a Mosca |
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«La Russia e la Turchia hanno avviato la creazione di una ‘Piattaforma di sicurezza e stabilità nel Caucaso’, che permetterebbe di rinforzare le loro posizioni nella regione, indebolendo contemporaneamente l’influenza degli Stati Uniti (1). Il progetto della creazione di un’alleanza ragionale detta ‘Piattaforma di sicurezza e stabilità nel Caucaso’ era stato sollevato per la prima volta a Mosca il 12 agosto, a Mosca, dal primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan, ed ha immediatamente avuto l’appoggio dellle autorità russe. L’alleanza dovrebbe unire Russia, Turchia, Azerbaijan, Armenia e Georgia. Tbilisi resta la sola a non aver ancora dato l’assenso definitivo, dichiarandolo impossibile se non dopo il ritiro delle forze russe dal territorio georgiano».
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