
Durante il viaggio di Dick
Cheney a Roma, solo Frattini è riuscito a riscuotere l'approvazione e il paluso
del vice-presidente americano. C'era il sospetto che l’Italia «rompesse l’unità»
del collegio accusatorio occidentale-americanista perchè Berlusconi «non ha
detto una sola parola di critica contro la Russia» e lo stesso Frattini è
volato a Mosca giovedì scavalcando il vice di Bush che si trovava in Georgia
per i rituali d'appoggio e di consolazione. I repubblicani alla Cheney/Palin,
dopo otto anni di disastri, hanno pero' ancora tutte le carte in regola per
rimanere alla Casa Bianca: Obama ha risicatissime possibilità per una serie
infinita di contraddizioni. I repubblicani non scordano facilmente e hanno
ancora un'agenda fittissima.
|
|
«Cheney irritato con Berlusconi» |
|
|
|
«L’Italia è il cavallo di Troia della Russia in Europa»: così ha detto un innominato diplomatico «di un ex-satellite sovietico» (polacco? baltico? ucraino o georgiano?) secondo il Financial Times, in un velenoso articolo dal titolo significativo: «Italy upset the US over Georgia», l’Italia indispone gli USA per la posizione presa sulla Georgia (1).
L’irritazione l’ha mostrata Dick Cheney con la sua numerosa delegazione, che è stato in Italia per cinque giorni (partecipando anche al forum Ambrosetti). A Roma, Cheney ha per l’ennesima volta condannato «il tentativo unilaterale della Russia di alterare i confini internazionalmente riconosciuti della Georgia con le armi» ed ha ripetuto la promessa a Georgia e Ucraina di farle diventere membri della NATO. Cheney, dice il giornale britannico, «ha premuto molto per( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
|