
C’è un metodo nella follia del
Pentagono che agisce nel sud-Waziristan con mosse avventate che pochi giorni fa
hanno provocato la morte di 25 persone. Il tentativo è quello di liquidare le
componenti guerrigliere «amiche», in ottimi rapporti con le forze armate e
politici del Pakistan. Queste operazioni d'invasione fulminee difatti stanno
creando una frattura fra questi potenti gruppi di talebani «buoni», manovrati
dal Pakistan. La strategia della tensione applicata al Pakistan continua a
tappe forzate come una sfida deliberata. Ma una voce chiara e durissima si erge
a difesa dei confini del Paese; quella del generale Ashfaq Parvez Kayani, il capo
supremo delle forze armate pakistane.
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Pakistan: USA ammazzano i talebani «buoni» |
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«La sovranità e l’integrità territoriale del Paese sarà difesa ad ogni costo e nessuna forza straniera ha il permesso di compiere operazioni all’interno del Pakistan»: durissimo altolà del generale Ashfaq Parvez Kayani, il capo supremo delle forze armate pakistane, in risposta all’incursione di commandos americani che il 1 settembre hanno attaccato un villaggio del sud-Waziristan, massacrando almeno 25 persone, apparentemente tutti civili.
Una rarissima dichiarazione; il generale Kayani non ama apparire in TV. Il che dà più forza al suo caveat. E la sua uscita non è solo un segno di irritazione della potente casta militare.
Il primo ministro Yousaf Raza Gilani ha dichiarato pubblicamente che le parole del generale «riflettono l’opinione e la politica del governo» (1). La promessa che l’integrità( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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