Com’è noto il duce si è recato a villa Savoia, residenza estiva del sovrano, il 25 luglio del 1943, per notificargli quanto era avvenuto la sera precedente durante la riunione del Gran Consiglio del fascismo, una riunione nella quale Mussolini era stato messo in minoranza dal voto espresso da 19 gerarchi fascisti capeggiati dal «fedele disubbidiente» Dino Grandi e dai suoi manutengoli Giuseppe Bottai, Luigi Federzoni e Galeazzo Ciano, genero del leader fascista.
Terminato il colloquio che ha sancito la fine della dittatura, il re, dopo averlo esautorato dal ruolo di capo del Governo (al suo posto ha nominato il Maresciallo d’Italia Pietro Badoglio), accompagna fuori dalla villa Mussolini, il quale, senza proferire una parola, riconsegna la borsa al suo segretario Nicola De Cesare che l’aveva atteso in anticamera.
I tre si avviano all’uscita e, sotto il pronao che sormonta l’ingresso dell’edificio,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
Clientelismo globale Maurizio Blondet
Al tempo di Ottaviano,
liquidati Catilina e Cesare, avvenne la trasformazione finale della democrazia
in burocrazia funzionale. La legittimità a governare fu sostituita dalla gestione degli affari pubblici. Le cariche, prima elettive diventarono carriere burocratiche.
Germania 1945: così si pagò la democrazia Maurizio Blondet
Il patrimonio tecnico e
scientifico e l'idea di uno sviluppo che sarebbe durato nel tempo, anche con
grandissime innovazioni di valore
commerciale, terapeutico, alimentare e civile, furono saccheggiate dalla
Germania sconfitta e distrutta dagli Alleati. Gli inglesi smontarono e
trasferirono intere fabbriche coi relativi impianti, che da cui nacque
l’industria dell’aviazione britannica del dopoguerra. Sono stati scoperti e
confiscati 186 mila fascicoli relativi a invenzioni e innovazioni, tutte
sconosciute agli americani. Il piano Morgenthau prevedeva già...
Gli schiavi che nessuno ricorda Maurizio Blondet
E' tanto conosciuta da tutti l'epoca
degli schiavi africani, quanto dimenticato o sconosciuto un'altro
commercio di schiavi e altrettanto triste: quello degli irlandesi cattolici e
papisti, come veniva definiti. Fu Oliver Cromwell, il "grande"
patriota britannico, a dare al business una dimensione industriale, in un'epoca
dove la deportazione di massa era consdierata un grande beneficio per la corona.
La storia ha sempre qualcosa da insegnare: come il fatto che lo schiavo bianco
era meno prezioso di quello africano, trattato peggio e considerato una perdita
molto meno...
Un Pound di nome Ezra Maurizio Blondet
Frasi come «una nazione che
non vuole indebitarsi fa rabbia agli usurai» e «la banca lucra interessi dal
denaro che crea dal nulla…» sono state partorire da una mente controversa che
tutti ben conosciamo e ammiriamo. La memoria di questo profeta, ammutolito dal
dimenticatoio propagandistico e da anni di internamento, ammiratore della
«moneta prescrittibile» di Gesell e della politica autarchica e risanatrice del
fascismo, trova dimora nello «scandalo Pound». Forse l’artista più
imbarazzante, più...
I comandi competenti Maurizio Blondet
Lo sprezzo per la vita dei
propri soldati, in questo consisteva tutta la loro tattica;. Se...
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