Viene il momento inevitabile
«in cui la crescita dell’indebitamento deve collassare, al punto esatto in cui
gli interessi assorbono l’intero surplus prodotto dalla crescita economica». La
storia insegna che l’economia non può crescere sotto il debito, e gli
interessi, crescenti più dell’economia stessa. La prosperità europea coincide,
nel 13 secolo, con l’assunzione di leggi a favore dei debitori, onde liberarli
dell’indebitamento perpetuo. Anche Roma cadde quando Vinse l’ideologia del
creditore. «I poveri sono onesti». Quando hanno un debito si strangolano per
pagarlo. Con Cristo è arrivato uno straordinario Giubileo. La sua liberazione
gioca su due registri: quello economico e quello spirituale. Satana invece sta
suonando la campana di Wall Street.
Il professor Michael Hudson, studioso dei trend economici a lungo termine, è convinto che il primissimo discorso pubblico di Gesù - nella sua Nazareth, appena tornato dal deserto dove aveva vinto le tentazioni - fosse sulla finanza (1).
Ne parla Luca (4,14). Gesù è invitato a leggere in sinagoga. Gli presentano il rotolo di Isaia «ed egli, apertolo, s’imbattè nel passo in cui è scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me,
per questo mi ha consacrato
e mi ha inviato a portare ai poveri il lieto annunzio,
ad annunciare ai prigionieri la liberazione,
e il dono della vista ai ciechi;
per liberare coloro che sono oppressi,
e inaugurare l’anno di grazia del Signore». ( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
Avanza l’Euro-Russia Maurizio Blondet
L'aria è cambiata e sta
avvenendo un fatto politico d’importanza storica: Russia ed Europa andranno al
G20 dalla stessa parte del tavolo. L’intensa attività diplomatica pre-summit in
corso non lascia alcun dubbio: Russia, Francia, Inghilterra, Germania e anche l'Italia condividono
la stessa visione sulla genesi e la natura della crisi.
La cretinizzazione dell’Occidente Maurizio Blondet
Bernanke - giunto alla prova
suprema della sua esistenza - ha fatto cilecca. A far
la cosa giusta subito è stata la Cina che
costruisce le basi per un’economia ancora più forte. La nuova mossa
di Bernanke invece, ci porta sul ciglio dell'abisso deflazionista, un terminale circolo vizioso.
Qualche lezione dagli anni ‘30 Maurizio Blondet
Come oggi, la crisi abissale
nacque dagli Stati Uniti, dal capitalismo finanziario americano; e per lo
stesso esatto motivo, l’espansione dissennata del credito. Le banche, allora,
prestarono soldi a chi giocava in Borsa, per poi ritirarsi silenziosamente da
questo perferso affare e farvi subentrare l'industria americana che dal '28 al
'32 si dimezzò. Il New Deal sembra oggi un insieme di ricette poco coerenti, un
bricolage di provvedimenti di cui si stava a vedere l’effetto, per poi magari
rovesciarli. Dall’ottobre 1937 al marzo 1938, altri 4,5 milioni di lavoratori
sono sul lastrico a seguito delle misure rooseveltiane. Non c'era altra strada
che...
Greggio e grano rincareranno. Ecco perchè Maurizio Blondet
Il troppo buon mercato di oggi
sta distruggendo l’offerta, e prelude a rincari eccessivi nei prossimi anni.
Effetto dovuto alla speculazione affollatasi nel mercato delle materie prime e
poi scappata in svendita causando il crollo dei prezzi. Con l'andamento di un
mercato tanto irresponabile, i produttori non riescono a programmare la
produzione e scottati da questo crollo per precedenti investimenti,
prenderanno decisioni di semina molto stringate a danno del 2009-2010.
La produzione potrebbe essere ridotta al punto da assistere ad nuova fiammata dei prezzi che provocherebbe
crisi alimentari ancora più gravi di quelle che abbiamo vissuto recentemente.
Il...
Nell’abisso Maurizio Blondet
Il rischio è che questa
inflazione monetaria scatenata finirà per rendere il dollaro privo di valore, e
l’America forse non avrà altra strada che emettere un nuovo dollaro. La memoria
corre subito a quelle immagini impressionanti di marchi bruciati nelle stufe e
i tassi d’interesse bancari che salirono al 900% in 10 mesi. Da agosto, di colpo,
le riserve internazionali hanno smesso di crescere. Il neo-presidente Obama
farà come il Giappone, stimolo fiscale e tassi a zero e invece di prendere atto
della realtà la Federal Reserve e Tesoro «la combatteranno gradino per
gradino», perchè nessuno sa cosa è meglio...
Catechismo monetario Maurizio Blondet
Nel dimenticatoio della
storia, come ennesimo nemico delle oligarchie finanziarie, sui cui pende ancora
oggi una «damnatio memoriae» invincibile, esiste un sacerdote cattolico
irlandese che parlava con voce infiammata di diritto naturale, di economia naturale,
di moneta, di ricchezza reale e dell’inganno fondamentale della finanza: la
diffusione di pseudo-capitale. Negli Stati Uniti devastati dalla Grande
Depressione, salì alle stelle la popolarità di questo sacerdote, con la
fondazione anche di un movimento conosciuto come Social Justìce a cui aderirono
milioni di americani. Un movimentop politico di popolo che le oligarchie
giudicarono...
Depressione e le sue allegre follie Maurizio Blondet
Il commercio mondiale di materie prime è precipitato, sicuro segno premonitore di una riduzione mai
vista della produzione industriale nel mondo. Le banche restringono il credito
fino a strangolare l’economia reale; che è già malata terminale. La crisi del
trasporto marittimo colpisce ovviamente la Grecia in più affidatasi alle banche
inglesi paralizzate dalla crisi. Ma la roulette boristica continua a girare con
tanti guizzi, prima della linea orizzontale che si vede a tratti. Caso celebre
e ridicolo la vendita allo scoperto di azioni Volkswagen, un bagno di sangue
per molti speculatori. L'FMI continua dalla sua a praticare la stessa ricetta
si...
La depressione corre velocissima Maurizio Blondet
La vera natura del liberismo
selvaggio e ideologico, si sta mostrando in tutta la sua prepotenza. Non ci
sono più paratie stagne, erano state smantellate per ottenere la “libera
circolazione di merci, uomini, capitali”. La crisi è globale, unica, per tutti.
E l'esplosione è convergente e simultanea. In questo momento non c'è un mercato
o una economia al mondo al riparo, certa di un domani prosperoso. La situazione
islandese è presente sotto gli occhi di tutti. Diminuzione a livello del 1931
dei trasporti navali, prevista un'ondata mondiale di disoccupazione, mercati
bloccati sia nelle esportazioni che di conseguenza nelle...
Le banche stringono il cappio Maurizio Blondet
Ogni volta la promessa del
sistema bancario si conclude con un esodo: i loro figli coperti d’oro se ne
vanno, e noi egiziani restiamo a morire di fame. Tra il 1931 e il 1941 mancano
6 milioni di americani all'appello: Una shoah dei goym, quindi cancellata. Due
milioni di giovani disoccupati vennero internati a forza in campi di lavoro.
gli American Gulag. YHWH deve aver detto a Greenspan di mantenere il denaro
sovrabbondante e il credito facile per dieci anni, tenendo forzatamente bassi i
tassi. Ora come allora le banche sono agghiacciate dall’imminente esplosione
dei derivati che potrebbero sommergere l'intero economia mondiale. La nostra
memoria non sarà...
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