
Esiste un terrorismo talmudico
molto più pericoloso e sanguinario del tanto temuto terrorismo islamico; è
quello della politica genocida che i coloni dei territori occupati vogliono
mettere in atto, ultimamente anche contro lo stesso Stato israeliano. La
gioventù delle colline, ovvero i moderni zeloti, non fa che dare forma compiuta
alla politica di esproprio che il governo persegue di nascosto. Un braccio
armato, posizionato in punti strategici, difficilmente controllabile anche
dalla stessa polizia. Lo zelo che consuma questi settari è profondo e violento
quanto basta per desiderare la distruzione di qualsiasi cosa sorga sulla «terra
sacra» che YHVH ha dato a loro. Il potere di questi fanta-zeloti del 21° secolo
è pericoloso in quanto aspirano - chiaramente - a ricostruire il Tempio,
abbattendo le sante moschee della Spianata: «l’abominazione della desolazione»
predetta da Gesù.
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Zeloti e sicari verso il sacrilegio |
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Il saggista e scrittore Zeev Sternhell, docente all’università ebraica di Gerusalemme, è stato fatto oggetto di un attentato: una bomba piazzata sotto casa sua lo ha leggermente ferito (1). Il «terrorismo islamico» non c’entra. C’entra il terrorismo talmudico messo in atto, sempre più decisamente, dai «coloni» degli insediamenti illegali.
Sternhell ha avuto il torto di opporsi pubblicamente agli insediamenti illegali in Cisgiordania, e i fanatici gliel’hanno giurata. Dopo l’attentato, presso la casa del professore, la polizia ha trovato volantini che offrono una ricompensa di 300 mila dollari a chi ucciderà o lui un membro di Peace Now, un gruppo pacifista israeliano parimenti odiato dai coloni.
Da settimane i coloni sono in rivolta: blocchi stradali, manifestazioni violentissime con lancio di pietre contro la polizia, persino il( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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