La leggendaria opera di
Melville è il romanzo di fondazione degli Stati Uniti. La ricerca di libertà,
coraggiosa e orgogliosa, di un orgoglio vitale, di energica curiosità. Achab è
chiaramente l’incarnazione di una folle virtù americana, ben nota a noi sudditi
dell'(ex)impero di Washington. Il loro veicolo è ancora un veliero, ma i loro
cuori sono già portaerei e Boeing, rimpiccioliscono il pianeta, rendono laghi
domestici i mari lontani. La chiave, il destino quasi già scritto, è una
democrazia «grande», biblica e metafisica: che non si contenta di godere se
stessa, ma sfida, a torto o a ragione, le forze titaniche del mondo. Achab è
folle ma la sua è la follia di una virtù americana, protestante: nel
mondo c’è il Male, e qualcuno deve pur combatterlo. Moby Dick rappresenta
l'estetica americana, che è stata una volontà di grandezza.
Moby Dick e Renzo Tramaglino: due metafore opposte e inconciliabili della società occidentale. Ma In Italia potrebbe mai nascere Achab?
M’è capitato recentemente di rileggere Moby Dick. (1) O meglio di leggerlo per la prima volta con cuore d’adulto, e vorrei invitare a riflettere che cosa significhe essere un adulto italiano in questi anni del nuovo millennio: un uomo ormai maturo, che da quando è nato vive su un pianeta dove gli Stati Uniti esercitano la loro egemonia. Un’egemonia imperiale, come noto, si esercita attraverso miti e simboli, che esprimono (e propagandano) valori. E gli energici valori americani, che l’America impone - o più precisamente offre, perché vi aderiscano, agli altri popoli - sono nutriti di specifiche virtù,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
Il Pentagono ha pronto il golpe Maurizio Blondet
Un vuoto, una sorpresa, «una
violenza dislocazione strategica interna» che può essere provocata da «un
collasso economico» o dalla «perdita dell’ordine politico o legale».
Letteralmente è «l’incognita nota», il «known unknown», di cui si riempì la
bocca Rumsfeld; giorno dopo giorno, uno scenario invece sempre più chiaro. C'è
chi sa come sfruttare gli incubi della società USA, e le sue fragilità
inconfessate. E' imminente la «prossima sfida».
Dedicato a chi non crede ai complotti Maurizio Blondet
Chi esclude di principio che
la democrazia americana possa fare «certe cose», 11 settembre da ultimo e
svariati attentati false flag negli ultimi 120 anni, sarà incuriosito nel
leggere come fu insabbiato l'omicidio del generale Patton, intenzionato a proseguire
la guerra contro i russi e dalla lettura veloce di alcuni passi
dell'FM 3-05.130, un manuale operativo USA sulla guerra
«Unconventional».
La prima guerra persa per sciopero Maurizio Blondet
La Revolution in Military
Affairs continua a dare i suoi frutti, marci in tutti i sensi: dogana di
Torkham, che intromette nel passo Khyber, sul confine afghano, dove un cartello
avverte che l'esercito declina ogni responsabilità per chi vi si avventura senza
scorta. Ora anche i driver pakistani, vitali per la linea di rifornimento USA
NATO, si rifiutano di varcare il confine, dato l'alto rischio. Imperialismo alla Halliburton.
«Ed ora, il Governo mondiale» Maurizio Blondet
«Il motivo della crisi
finanziaria internazionale è che abbiamo mercati finanziari globali, e manchiamo
di un corpo giuridico globale». Basta questa frase per spiegare tutto. C'è
qualcuno che vede nella devastante crisi finanziaria una opportunità storica. Ecco
dunque il vecchio progetto delle oligarchie transnazionali che torna, dietro
Obama, dettandogli l’agenda. I media deputati ad informarci sono già arruolati
da sessant'anni.
A Kabul, USA contro NATO Maurizio Blondet
La «stoffa» di Obama e la
«linea» che non potrà fare a meno di seguire. La prima un'incognita, la seconda
una certezza. Il Pentagono e il complesso militare-industriale non saranno
docili agli ordini del neo-presidente. Obama si troverà il bubbone purulento,
di tipo vietnamita, e dovrà adeguarsi. La linea è già stata preparata.
L’agente del 9/11 di nuovo operativo Maurizio Blondet
L'11 settembre servì
ottimamente anche a sottrarre Israele da una posizione insostenibile. Ora
alcuni accadimenti di questi giorni, riconducibili forse alle profezie di Biden
e Powell, farebbero ipotizzare uno scenario inquietante. Mentre Israele vigila
e massacra Gaza, esercitazioni e vecchie conoscenze animano lo scenario
americano.
EFFEDIEFFESHOP.com
La libreria on-line di EFFEDIEFFE: una selezione di oltre 1300 testi, molti
introvabili, in linea con lo spirito editoriale che ci contraddistingue.
Servizi online EFFEDIEFFE.com
Archivio EFFEDIEFFE :Cerca nell'archivio
EFFEDIEFFE tutti i nostri articoli dal
2004 in poi.