Il CDS russo è oggi più caro
di quello dell’Islanda prima del crack. Eppure, Russia, India e Corea insieme
hanno riserveper un trilione di dollari. Com’è possibile? Per la Russia,
c’entra ovviamente il fortissimo precipitare del petrolio, ma sopratutto e
silenziosamente la conversione degli oligarchi da rubli in dollari sui loro
depositi, che contribuisce al deprezzamento del rublo, e porta i dollari
all’estero. I membri del piccolo popolo, dopo essersi arricchiti a spese dei
russi, fanno le valige e mettono al sicuro i soldi. A Mosca non è permesso
salvare le proprie banche come è avvenuto, e inutilmente, negli Stati Uniti,
servi del katz. Anche l'eurozona è fortemente a rischio grazie alla libera
circolazione del capitale. Svizzera, Spagna e Svezia, esposte vertiginosamente.
La Russia ha 530 miliardi di dollari di riserve, nessun debito pubblico con l’estero, e grandi risorse energetiche minerarie. E’ mai possibile che faccia bancarotta? Pare di sì, a credere ai Credit Default Swaps «sovrani» (CDS).
Questi sono, diciamo così, il prezzo che una controparte richiede ad un operatore finanziario per «assicurarlo» contro il rischio che uno Stato sovrano, di cui l’operatore detiene titoli e bond, non riesca a pagare il suo debito (1).
Ebbene: se hai titoli USA, il «prezzo» del CDS è 25, il che significa che secondo i «mercati», gli Stati Uniti hanno 2 possibilità su 100 di fare bancarotta nei prossimi cinque anni. Per la Cina, il CDS costa 235, pari a 15 possibilità su 100 di fallimento. Il CDS della Corea del Sud è a 600, che equivale a un rischio di bancarotta sovrana del 41%. Per( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
La Russia di nuovo nei guai Maurizio Blondet
Se la nuova Russia rischia di
perdere il posto a cui ha diritto nel mondo la colpa è di un residuo di cui
deve liberarsi: il cancro comunista, di
cui è ancora vittima. «Se nella nazione si isteriliscono le forze spirituali,
nessun sistema statale e nessuno sviluppo industriale la salveranno dalla
morte». E se Solgenitsin citava il grande Stolypin, significa che tutto è
ancora congelato ad un secolo fa. Dovete ridiventare russi, senza confusione.
Con Obama continua il Grande Gioco Maurizio Blondet
Con la nuova linea di
rifornimento sud-caucasica, in un colpo solo, Washington marginalizza la
Russia (e la avvicina all'Iran); stringe accordi di cooperazione militare con le
ex-repubbliche sovietiche e rafforza la posizione della «amica» Georgia. Un
sogno che si realizza. Il grande gioco fra l’Hindukush e il Pamir è in corso,
l’esito è incerto. La mossa americana al momento potrebbe essere vincente.
Fallirà la Russia? Maurizio Blondet
Il CDS russo è oggi più caro
di quello dell’Islanda prima del crack. Eppure, Russia, India e Corea insieme
hanno riserveper un trilione di dollari. Com’è possibile? Per la Russia,
c’entra ovviamente il fortissimo precipitare del petrolio, ma sopratutto e
silenziosamente la conversione degli oligarchi da rubli in dollari sui loro
depositi, che contribuisce al deprezzamento del rublo, e porta i dollari
all’estero. I membri del piccolo popolo, dopo essersi arricchiti a spese dei
russi, fanno le valige e mettono al sicuro i soldi. A Mosca non è permesso
salvare le proprie banche come è avvenuto, e inutilmente, negli Stati Uniti,
servi del katz. Anche l'eurozona è fortemente a rischio grazie alla libera
circolazione...
Guerra economica contro la Russia? Maurizio Blondet
«I leader dei mercati
finanziari stanno punendo l’economia della nazione russa», queste la parole
della Rice. La punizione pero' pare pilotata. Al Cremlino sono circolate voci
secondo le quali Washington aveva organizzato, tramite le sue banche d’affari,
una manovra di aggressione economica contro la Russia per vendicare la batosta
in Georgia. Perchè non c'è alcuna spiegazione razionale per quello che è
successo alla Borsa di Mosca ed è certo che «altri fattori sono stati all’opera»
per farla crollare.
Ankara si avvicina a Mosca Maurizio Blondet
Piattaforma di sicurezza e stabilità
nel Caucaso: cosi' è stata battezzata la possibile alleanza tra Russia e
Turchia. Un sistema atto a garantire la «stabilità» nell’intera regione
caucasica, indebolendo insieme l'influenza USA nell'area. Un destino manifesto
quello di Ankara che, dopo il crollo del blocco sovietico, la chiama ad un
accordo solido e durevole con Mosca, e a prendere le distanze dall’avventurismo
americano. L'Europa invece questo destino lo subisce, come attore passivo,
ridicolmente trascinata dalla forza dei fatti. E' l’assurda contraddizione di far parte di due mondi, dove ci comportiamo da clienti commerciali deboli.
Ucraina: farsa sull’orlo dell’abisso Maurizio Blondet
Gli USA dispongono del
presidente Yushenko per trascinare la Russia in un conflitto fatale col il suo
più prossimo vicino. La grande concordia democratica della rivoluzione arancio
è finita in una zuffa di potere personale. "L’aggressione di Saakashvili
non è un fatto isolato, bensì un anello della catena delle attività Usa intese
ad esercitare un ‘controllo del caos’ su tutta la linea dal Pakistan all’Afghanistan,
dall’Iran alla Georgia, dall’Ucraina al Kossovo, onde frammentare lo spazio
politico eurasiatico in zone di conflitto per disgregare il continente".
Confermato: Israele usava la Georgia come base di attacco all’Iran Maurizio Blondet
Ora è ufficialmente
riconosciuto o ammesso tacitamente che Israele è stata la segreta artefice
della provocazione georgiana. Tutto confermato quello che da noi era stato
documentato: Israele ha addestrato ed armato i georgiani, e si è fatta pagare
facendosi concedere due basi militari avanzate contro Teheran. Era evidente
d'altronde come tutti i fasulli vertici georgiani fossero legati ad doppio filo
con Israele. Per noi di EFFEDIEFFE una decisiva conferma che la strada
intrapresa è quella giusta; per l'Europa l'ennesima vergognosa dimostrazione di
debolezza e viltà.
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