Nel dimenticatoio della
storia, come ennesimo nemico delle oligarchie finanziarie, sui cui pende ancora
oggi una «damnatio memoriae» invincibile, esiste un sacerdote cattolico
irlandese che parlava con voce infiammata di diritto naturale, di economia naturale,
di moneta, di ricchezza reale e dell’inganno fondamentale della finanza: la
diffusione di pseudo-capitale. Negli Stati Uniti devastati dalla Grande
Depressione, salì alle stelle la popolarità di questo sacerdote, con la
fondazione anche di un movimento conosciuto come Social Justìce a cui aderirono
milioni di americani. Un movimentop politico di popolo che le oligarchie
giudicarono pericoloso. L'unica colpa di padre Coughlin fu quella di svelare ai
semplici la truffa del credito bancario. Ricordiamo ora, qui, le sue
spiegazioni abbaglianti di un sistema che è ancora fondamentalmente lo stesso.
Un eretico della Grande depressione: il reverendo Charles E. Coughlin, nemico della finanza e dell’usura (1891-1979)
Agli inizi degli anni Trenta, negli Stati Uniti devastati dalla Grande Depressione, salì alle stelle la popolarità di un prete cattolico irlandese, paladino dei poveri: circa 30 milioni di americani presero ad ascoltare il reverendo Charles E. Coughlin [erano circa 80.000 gli americani che settimanalmente gli scrivevano], che da stazioni radiofoniche sempre più potenti - fino ai microfoni dell’onnipotente CBS - spiegava quello che era avvenuto nel crack del 1929. Quali inganni fossero stati messi in atto per provocarlo, quali fossero stati i veri colpevoli della miseria dei cittadini, quali fossero i principii di una sana economia.
Con la passione furiosa di un Ezra Pound, ma con( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
…E dicevano: «No, non sarà un nuovo 1929» Maurizio Blondet
E’ il tempo delle grandi
illegalità, l’ultimo atto dello stato capitalista terminale è il saccheggio dei
cittadini suoi e altrui: la FED comprerà direttamente i Buoni del Tesoro
americano. Un vero e proprio tradimento del capitalismo nel nome degli
interessi dei detentori del capitale. Bernanke - keynesiano super-indebitato -
e Draghi, gli intoccabili idioti.
Inflazione? Deflazione? Maurizio Blondet L’immenso fiume di dollari USA
finisce congelato in Buoni del Tesoro: alla ricerca frenetica di «sicurezza»,
gli investitori arraffano BOT a tasso negativo. Il sistema bancario
succhia tutto questo mare di pseudo-capitale, congelandone la circolazione.
Deflazione sia in USA che in Europa. Ma gli analisti avvertono che questa corsa
ai BOT USA è un’altra, estrema «bolla», pronta ad esplodere.
La strage dei debitori. E l’Italia? Maurizio Blondet
Nel 2009 falliranno 200 mila
imprese per insolvenza in Europa e gli USA potranno soffrire un milione di
licenziamenti ogni mese. Il record dei fallimenti dovrebbe essere in Francia e
anche di imprese sane, per impossibilità di raccogliere denaro con le
obligazioni. Il mercato del lavoro «si deteriorerà intaccando la fiducia dei
consumatori». Altri Paesi in più grave crisi «possono essere tentati di uscire
dalla zona UE».
Lo spettro Argentina Maurizio Blondet
Il nostro futuro è appeso ad
una decisione, o ad un incidente, da cui dipenderà il prossimo assetto sociale:
siamo in bilico tra inflazione e deflazione ed è difficile anticipare verso
quale situazione propenderemo. Ma è certo che l’Europa avanza nella tempesta
colpita da paralisi. Non può inflazionare, e rischia la deflazione. Con Stati
di diritto e banche senza mezzi, il peso è dato dalle portaerei.
Deflazione, follie e idiozie Maurizio Blondet
Gli Stati si indebitano a costo zero, grazie all'assalto degli investitori che sottraggono capitali alle
imprese. Ma il beneficio è illusorio e prepara al collasso finale: appena si
muovesse l’economia, il debito pubblico schizzerebbe alle stelle. 3,92 trilioni
di dollari spesi in due secoli; 8,5 trilioni impegnati da settembre per salvare
status quo finanziario-speculativo. Ma la palma dell’idiozia cieca va
sicuramente all’Europa.
I sacerdoti spezzano i loro idoli Maurizio Blondet
Il Wall Street Journal che
sminuisce il monetarismo di Friedman e cita Fisher? Che prevede un ritorno
all'oro a discapito del dollaro creato ex-nihilo? SI, grazie agli ulteriori
7400 miliardi che lo Stato vuole impiegare per salvare il sistema senza riformarlo.
I più fedeli al dogma anglo-americano sono i primia rovesciare gli idoli,
perchè le ginnastiche monetarie non sono efficaci. E' ora di cambiare.
Rivincita amara dello Stato Maurizio Blondet
Lo scopo dell'ingegneria
finanziaria non è stato quello di fornire vero valore a vantaggio del
compratore (che si presume debba produrre ricchezza), ma di massimizzare i
profitti. Ma adesso, come pensionate tremebonde, i signori del rischio comprano
BOT, provocando un colossale ribasso dei rendimenti. Gli ex-signori del rischio
scavano la fossa allo Stato, sotto la cui ala sono scappati nel panico.
Avanza l’Euro-Russia Maurizio Blondet
L'aria è cambiata e sta
avvenendo un fatto politico d’importanza storica: Russia ed Europa andranno al
G20 dalla stessa parte del tavolo. L’intensa attività diplomatica pre-summit in
corso non lascia alcun dubbio: Russia, Francia, Inghilterra, Germania e anche l'Italia condividono
la stessa visione sulla genesi e la natura della crisi.
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