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4 Novembre: rileggere, dimenticare o imparare? |
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Valentino Quintana
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04 novembre 2008
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Un lettore, che ringraziamo, ci manda questo pezzo sulla «Grande Guerra». Esso ci trova solo in parte d’accordo perché, assieme all’amor di patria, al comunitarismo, all’eroismo, al coraggio, al volontarismo, al cameratismo, al gerarchismo e a tanti altri positivi valori, l’evento ha rappresentato soprattutto un’importante tappa della «guerra rivoluzionaria» tramata dalle note forze occulte per distruggere, col pretesto del nazionalismo, ciò che restava dell’Europa tradizionale, e cioè l’impero austro-ungarico, l’impero tedesco e quello zarista. La Grande Guerra fu inoltre una sanguinosissima lotta fratricida tra europei, che falcidiò milioni di giovani, l’«inutile strage» condannata dal Pontefice di allora Benedetto XV.
La redazione
Il 4 Novembre 2008: rileggere,( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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