Scovata una cellula di
spionaggio al soldo del Mossad in libano. Due degli arrestati sono parenti di
uno dei cosiddetti dirottatori dell’11 settembre, Ziad Jarrah, libanese, che
avrebbe pilotato l’United Airlines 93. Se poi sono veri Jarrah, o sostituti, lo
sa Al Qaeda, o il Mossad. Questioni di identità; questioni di strane parentele
e di intere famiglie votate allo spionaggio o coinvolte in attentati suicida.
Ma a noi resta la facoltà di dubitare, di sospettare di alcune prove che non
tornano, come ben sappiamo. Abbiamo pero' una sola cartezza: il piccolo popolo,
sempre in pericolo, lavora senza sosta, massacrando e distruggendo. Almeno di
questo possiamo esser sicuri.
... Lotta per la sua esistenza, sempre in pericolo. Truppe corazzate sono entrate a Gaza per dare una ripassata al lager: ufficialmente, per distruggere un tunnell che i prigionieri del lager avevano scavato. Ne hanno ammazzato uno, poi, siccome i detenuti hanno risposto ferendo sei soldati di Tsahal e lanciato qualche Kassam (vittime zero, danni zero), il piccolo popolo la cui stessa esistenza è in pericolo ha nella notte alzato un elicottero da guerra e massacrato altri cinque palestinesi (1).
«Terroristi», pardon.
Intanto anche i coloni religiosi, piamente distruggono gli oliveti degli animali parlanti. Ma il terzo fatto di auto-difesa merita una esposizione più lunga.
Giorni fa, il controspionaggio militare del Libano ha ammesso (dopo che i giornali l’avevano rivelato) di aver smantellato una cellula del Mossad sul suo territorio. I membri della cellula( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
Sionismo è pulizia etnica Maurizio Blondet
Già nel 1895 l'ebraismo
progettava di costringere i palestinesi all’esodo «volontario», negando loro i
mezzi di sussistenza. Innumerevoli negli anni le dichiarazioni dei grandi
sionisti a favore della «rimozione». Lo slogan era: «Una terra senza popolo per
un popolo senza terra». Ma tutti gli attori della commedia sapevano che la
terra aveva già un popolo, e discutevano accanitamente come eliminarlo. Anche
Roosevelt pensava all'Iraq come «riserva» araba.
Truppe USA controllano Rafah (e altre porcherie) Maurizio Blondet
Gaza è stata tagliata in tre
zone; il 20 % dei medici e del personale non riesce ad andare in ospedale. Gli
ospedali sono divenatti un bersaglio. Tutto quello che sta accadendo a Gaza è
contro il diritto internazionale, contro l’umanità, contro la comune morale.
Dai 16 in sù, ogni maschietto di Gaza è un terrorista di Hamas, dunque un
obbiettivo legittimo. Chissenefrega, sono tutti musulmani.
La «vittoria» vuota Maurizio Blondet
La “vittoria vuota” di Sion,
contro affamati e disarmati, avrà conseguenze incalcolabili proprio per
Israele. Un’offensiva preparata da sei mesi in ogni particolare contro un
avversario inesistente e rinchiuso in un lager. Una guerra senza obbiettivi che
segnala la frattura morale che comincia ad allargarsi nel sionismo, e
nell’anima ebraica in generale. La vittoria su Hamas è vuota e il vero nemico è alle porte: Israele
stessa.
I volonterosi carnefici di Blitz Maurizio Blondet
All'epoca in cui gli ebrei
erano per il socialismo la menzogna più plateale era autorizzata; oggi che sono
per il sionismo armato, è autorizzata la menzogna sionista: la pulizia etnica e
l’espulsione forzata, a forza di massacri, dei palestinesi dalla «terra santa».
Il clima è lo stesso, lo stesso il «sapore» della difesa dello stesso potere,
con la stessa impronta. E Panebianco è un abile arruolato di questa propaganda.
Massimo allarme Maurizio Blondet
Fatti e avvenimenti e
dichiarazioni delle utlime 120 ore dimostrano il fondo psicopatico del
bellicismo israeliano. Ma alcune di queste dichiarazioni congiunte, possono
essere non solo delirio ebraico, ma parte di un progetto per continuare la
«guerra», estendendola al «polipo iraniano». Intanto, uranio impoverito, il
post-moderno del Zyklon B di olocaustica memoria, viene usato su Gaza. Stessi
strumenti, 4° Reich.
«Perchè Hamas non fa la pace?» Maurizio Blondet
Israele non ha mai voluto la
“pace”. Ha sempre mandato a monte tutti
i tavoli, rigettato ogni compromesso, appena la “pace” concordata si profilava.
Quello a cui mira è la pulizia etnica, l’epurazione razziale: sulla terra
sacra, devono stare solo gli ebrei,
tutti gli arabi devono essere spinti fuori o eliminati. Questa è la verità, il
resto sono chiacchiere e fumo di propaganda.
Dal felice regno di Katz Maurizio Blondet
«Dopo 20 giorni di blocco, non
c’è rimasto nulla, 60 mila persone sono...
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Ripetere aiuta a ricordare e
capire: esiste una direttiva ben precisa, per spingere...
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gonfio di compassione umanitaria Olmert e Peres si dichiarano...
Ryad e Teheran passano all’oro Maurizio Blondet
In un periodo in cui è
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La storia si ripete: come nel
1915, quando durante il genocidio di un milione e mezzo di armeni...
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