
Steve Rademaker, Michael
Rubin, Kenneth Weinstein, Kenneth Katzmann, Michael Makovsky e su tutti Dennis
Ross. Ecco formato il nuovo pensatoio neocon per il futuro presidente che vuole
cambiare l'America e che elegge a capo del gabinetto il figlio di un terrorista
israeliano, Rahm Emanuel. Il 'nuovo' progetto ha già un nome: «Meeting the
Challenge: US policy toward Iranian nuclear development» esattamente il
proseguimento del «Project for a New American Century» di bushiana memoria. E il tutto avverrà in maniera assolutamente
«Bipartisan» ma con un padrone unico che mette tutti d'accordo. Ecco svelata la formula vincente di Obama,
l’ultima assunta dalla teleguida neocon sulla Casa Bianca.
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Lettori con le antenne ritte, sospettosi. Uno mi manda due righe sulla prima nomina di Barak Obama: Ramh Emanuel come capo di gabinetto.
«Nato il 29 novembre 1959 da Benjamin R. Emanuel (nato a Gerusalemme). Il padre fu membro dell'Irgun. Nel 1991 Rahm e' stato volontario civile in Israele durante la guerra del Golfo. Dal 1999 al 2002 ha lasciato la Casa Bianca e ha lavorato per la Dresdner Kleinwort Wasserstein società finanziaria di investment banking (durante il Terzo Reich la banca fu braccio finanziario delle SS). Nel 2004 ha fatto parte di una cordata insieme a ABN-AMRO, Barclay's, JP Morgan, Morgan Stanley per il finanziamento da parte di Rosneft della Yukos. Il governo russo aveva incaricato la Dresdner di stimare il valore di Yukos».
Oh yes: «Il nostro uomo alla Casa Bianca», come l’ha definito il giornale Ma’ariv israeliano. E come banchiere, Emanuel ha guadagnato 16 milioni di dollari in tre( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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