
Il corriere si è lanciato in
avventurose scoperte, senza neanche mandare Allam come inviato speciale per
verificare la fonte. E cosi' scopriamo per bocca di un «ex» dirigente ora a
Londra ma «molto vicino alla direzione di Al Qaeda nello Yemen», Osama sta per
colpire nuovamente gli Stati Uniti. L'Italia per una volta è la prima della
classe, ma in giornalismo da disinformazione, come sempre. Evidentemente non si
sono messi nemmeno d’accordo per disinformare in modo convergente, perchè la
stampa allineata estera usa altri toni e altri argomenti per metterci
sull'attenti. Si vede proprio che Rita Katz non lavora più come conduttore
d'orchestra. Ci ha pensato il Corriere, ancora meno credibile.
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Ariecco Al Qaeda, eh giā... |
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«Lo sceicco Osama bin Laden sta seguendo la preparazione di un attentato contro gli Stati Uniti che supera di gran lunga quello dell'11 settembre». Certe minacce, lo sappiamo, vanno prese molto sul serio, specie alla luce della «profezia» di Joe Biden e di Colin Powell: imminente una crisi «generata», che «metterà alla prova la stoffa» del nuovo presidente.
Però, di grazia, si può chiedere ai grandi giornali italiani che strillano la minaccia in prima pagina di raffazzonare un po’ meglio il tutto? Riporto qui come esempio lo strillo del Corriere:
Al Qaeda starebbe preparando un «grande attentato, maggiore di quello dell'11 settembre 2001». Lo ha detto un ex dirigente della cellula yemenita di Al Qaeda al giornale arabo pubblicato a Londra al-Quds al-Arabi. «Lo( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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