
Richard Haass: «ci saranno
colpi di Stato, genocidio, terrorismo». Kevin Rudd: «avverrà qualcosa che
offuscherà la tragedia delle Twin Towers». Alan West: «si sta progettando un
altro grosso complotto. Preceduti come sappiamo dalle
profezie del vice-presidente Biden e di Powell. Sono sette
almeno le personalità ben informate,
che prevedono un’apocalisse agli esordi della presidenza Obama.
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Questa volta il profeta è Richard Haass, presidente del Council on Foreign Relations (lo storico think-tank dei Rockefeller) nonchè membro influente del Bilderberg: «Anche se i leader esteri non metteranno alla prova Obama», ha detto l’importante insider, secondo il Seattle Time, «di una cosa sono sicuro, gli eventi lo metteranno alla prova... ci saranno colpi di Stato... ci sarà genocidio… ci sarà terrorismo».
Il Seattle Times non precisa dove e come Haass avrebbe profetizzato queste sciagure (1). Aggiunge però il contesto in cui il presidente del CFR avrebbe detto queste frasi. Parlava delle numerose sfide che attendono il nuovo presidente (Iran, Russia, i talebani in ripresa, la Corea del Nord il cui dittatore può scomparire, l’Iraq non stabilizzato...) e della situazione militare USA.
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