
Il patrimonio tecnico e
scientifico e l'idea di uno sviluppo che sarebbe durato nel tempo, anche con
grandissime innovazioni di valore
commerciale, terapeutico, alimentare e civile, furono saccheggiate dalla
Germania sconfitta e distrutta dagli Alleati. Gli inglesi smontarono e
trasferirono intere fabbriche coi relativi impianti, che da cui nacque
l’industria dell’aviazione britannica del dopoguerra. Sono stati scoperti e
confiscati 186 mila fascicoli relativi a invenzioni e innovazioni, tutte
sconosciute agli americani. Il piano Morgenthau prevedeva già prima
dell'entrata in guerra questo saccheggio e la castrazione del popolo tedesco.
Più tardi, la minaccia sovietica, evitò ai tedeschi un destino anche peggiore di quello che oggi conosciamo.
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Germania 1945: così si pagò la democrazia |
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La Wermacht capitolò nel maggio 1945. A ridosso delle truppe alleate combattenti, numerose unità speciali si precipitarono ad irrompere in fabbriche, laboratori, aziende e biblioteche tedesche. Il loro scopo: impadronirsi delle scoperte e dei brevetti del Reich, e catturare scienziati e ricercatori.
Erano diecimila uomini, con istruzione tecnico-scientifica, comandati da un ufficiale americano di nome Ted Beets e da un inglese della logistica, R.R. Sinsteed. Entrarono in 33 mila fra aziende private e laboratori pubblici sequestrando documentazione, brevetti, marchi commerciali, campioni di materiali; ed interrogarono centinaia di tecnici e scienziati.
Ne parlò, il 21 febbraio 1946, il britannico «News Chronicle»: sotto il titolo «Germany had to disclose its military riches» (La Germania ha dovuto consegnare i suoi segreti militari) fornì racconti che parvero fantastici, basati sulle( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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