
L’olocausto segreto, da non
ricordare, forse ancor più tremendo del fratello maggiore: un'operazione di
«igiene preventiva» su ebrei «orientali», dunque «inferiori» e indesiderati.
Ecco la storia del genocidio dei bambini sefarditi compiuto dal santo regno di
Sion per mano dei giganti fondatori del sionismo. Anche un documentario,
«100000 Radiations», per commemorare le vittime. Ecco il nostro modesto
contributo alla Giornata della Memoria.
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Ricordiamo l’olocausto anche noi |
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Nel 1951 il dottor Chaim Sheba, direttore generale del ministero della Sanità, fece un viaggio in America. Ne tornò con sette macchine a raggi X fornite dall’esercito USA.
Queste macchine furono usate per irradiare un enorme numero di bambini ebrei sefarditi – si dice fino a centomila – quasi tutti provenienti dal Marocco, le cui famiglie erano state convinte a fare «il ritorno» in Israele. A ciascuno di questi bambini fu somministrata 35 mila volte la dose massima consentita di radiazioni, concentrate sulla testa.
Per questo test di massa, il governo americano – che aveva bandito dal ’51 gli esperimenti atomici su esseri umani e aveva bisogno di cavie – pagò al governo israeliano 300 mila lire israeliane l’anno, non si sa per quanti anni. Si pensi che l’intero bilancio del ministero della Sanità israeliano ammontava allora a 60 mila di quelle lire.
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