
L’Europa non è unita anzitutto
nelle menti; alla sua prima seria crisi, ognuno pensa per sè. E visto che le
soluzioni tratte dal manuale liberista non stanno servendo a nulla, avanziamo
una proposta «impensabile»: l’Italia deve ripudiare il suo debito sovrano e
uscire dalla zona euro, perchè la spaccatura dell'intera area si avvicina. E’
un’arma di ricatto potentissima, ed è in mano nostra.
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Sull’euro, pensare l’impensabile |
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In Grecia, migliaia di contadini in protesta per i prezzi troppo bassi dei prodotti agricoli, hanno paralizzato il Paese con i trattori. In Spagna, dove la disoccupazione è salita al 20%, gli operai manifestano a Saragozza e cercano lavoro come raccoglitori di frutta, in concorrenza con gli extracomunitari. In Islanda, le manifestazioni popolari hanno fatto cadere il governo.
In Francia è in corso un grandioso sciopero generale, di cui vale la pena riportare le motivazioni, scritte nella «Dichiarazione comune» dei sindacati: «La crisi economica amplificata dalla crisi finanziaria internazionale colpisce duramente gran parte dei salariati nei loro redditi e nei posti di lavoro. Senza esserne per nulla responsabili, salariati, giovani in cerca di lavoro e pensionati sono le prime vittime della crisi. Essa minaccia l’avvenire dei giovani, frattura la coesione sociale e le solidarietà, accresce le ineguaglianze e i rischi( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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