
C'è un «pedagogo politico», a cui sono
affezionato, che ha una strana «attualità» derivante da un semplice dato di
fatto: ciò che egli indicò negli anni ‘20 e ‘30 come temi che
l’Europa avrebbe dovuto affrontare, sono ancora tutti lì. E dibattersi fra problemi
storici senza saperli risolvere, con ogni generazione che se li trova davanti
come nuovi, è un chiaro sintomo della decadenza europea. La chiave di
lettura può essere in Ortega.
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Un filosofo «facile» per i nostri giorni |
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Poco letto, poco citato, il filosofo spagnolo contemporaneo di Croce e di Wittgenstein può aiutarci a capire il presente
«Quando una società si consuma vittima del particolarismo, si può affermare che il primo a mostrarsi particolarista è stato precisamente il Potere centrale».
Così scriveva José Maria Ortega y Gasset (1883-1955) nel suo saggio «Espana Invertebrada». Salvo errori, non mi risulta che questo saggio sia stato tradotto e pubblicato in Italia: forse perché il titolo fa credere che il filosofo vi trattasse problemi specificamente iberici. In un certo senso è vero; ed è vero in modo stupefacente se si pensa che in questo saggio - scritto nel 1920 - Ortega y Gasset profetizzò con estrema precisione la Guerra Civil che sarebbe scoppiata nel( L'articolo completo e' disponibile solo per gli abbonati )
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